Religione e naturismo

n/a 02/09/2026 21:37 8.410 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
gold286 ha scritto:
Ah si ? E io che pensavo che San Pietro se non eri firmato D&G o "Just Cavalli" non ti facesse entrare in paradiso :-)
Eh no! In paradiso si entra nudi. Che necessità avrebbe l'anima di vestiti? L'anima basta a se stessa, per cui ,secondo me, le anime, come gli angeli, vanno nude.
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
gold286 ha scritto:
Raga io non volevo essere serio la mia era na battuta, sinceramente frega 0 se in paradiso mi fanno entrare nudo o vestito, l'importante e' che mi ci facciano entrare :-)
Infatti anche la mia voleva essere una battuta. Comunque i vestiti ignifughi sono una gran bella pensata! [:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
Jambo ha scritto: Da come ti esprimi ho l'impressione che la tua sia una visione della Chiesa dall'esterno e che tu non la conosca per un'appartenenza diretta.
Errore; Sono credentee e catolico ma non per questo prendo la chiesa a scatola chiusa.
Sarebbe stato piu' utile da parte tua apportare argomentazioni su quanto asserisci, altrimenti hanno lo stesso valore che avrebbe il sostenere che "visto che il fruttivendolo sottocasa ce l'ha con i nudisti, cosi' tutti i fruttivendoli, o i commercianti, o tutte le categorie ce l'hanno con i nudisti".
Riguardo la propensione al controllo anche mentale da parte delle gerarchie religiose (in generale, non solo quelle cattoliche), ci sono esempi eclatanti nel corso della storia e fino ai giorni nostri. La visione totalizzante dell'islam, l'inquisizione cattolica e protestante che ha portato alla persecuzione in tutta europa di ebrei (e non solo loro) e ai roghi di massa e ai giorni nostri la tuttora esistente istituzione dell'indice dei libri proibiti e l'ingerenza pressochè totale e incondizionata nella vita civile italiana la dicono lunga sull'esercizio del controllo totalizzante. Siamo d'accordo che non tutti i religiosi sono così (e quelli che si danno da fare per aiutare il prossimo senza fare politica fortunatamente sono veramente tanti), ma l'indirizzo politico della chiesa (cattolica in Italia, altre chiese in altre parti del mondo) purtroppo è proprio quello della restaurazione. Siamo OT? Forse, ma quando i preti decidono (come in sicilia o nel Veneto) di scagliarsi contro i nudisti che "osano" esporsi nudi alla vista altrui e che non devono essere frequentati e non si deve permettere loro di continuare a farlo, direi che saremo anche usciti dalla porta ma siamo tranquillamente rientrati dalla finestra. In ogni caso - e qui concludo - non ho niente contro la religione (anzi) ma sono dell'idea che ognuno debba avere il diritto di comportarsi come meglio crede, ovviamente e assolutamente nel rispetto delle idee altrui.
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Quando poi il cristianesimo si diffuse, partendo da Roma, si trovò di fronte ad un'imperversare di un vivere fortemente legato al sesso, fortemente slegato alla concezione di famiglia (in fondo la famiglia allora era solo un covo di interessi, non molto di più), un covo di lupanari, di pedofilia etc. Ovvio che combattendo da semplici contro questa mentalità libertina, non c'era nulla di meglio che infervorare e proseguire sulla strada del "nascondete il vostro corpo, perchè fonte di peccato", oltre a tutto il resto.
Sottoscrivo totalmente quanto dici riguardo la libertà di costumi del mondo antico, dove a molti (quelli che contavano qualcosa nelle varie società antiche) tutto era permesso, a scapito del prossimo. La dimostrazione che in fondo i padri della prima chiesa (e comunque della chiesa antica fino al primo medio evo) non considerassero la nudità fonte di peccato di per sè stessa è dimostrato dall'uso della nudità nel battesimo (prima ebraico poi cristiano) fino almeno ai tempi di Ambrogio. Il problema era probabilmente che, a prescindere dalla nudità per osì dire sacra (o sacralizzata), già allora si era formato il binomio nudo=sesso=trasgressione (o peggio), per cui l'opera moralizzatrice era sentita come necessaria. Purtroppo per migliorare la situazione si è giunti a gettare il bambino con l'acqua sporca. Non ha poi aiutato la nascita delle dottrine riformate (che in alcuni casi, come il calvinismo, erano anche più repressive) e la conseguente controriforma.
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Non era l'Everest?
No, è il Mons Olimpus su Marte. [:5]
Nel caso si basta rivedere Fratello Sole,Sorella Luna mi pare di Zeffirelli.
Infatti potremmo considerare Francesco il primo cristiano naturista della storia. Comunque meglio il Francesco della Cavani che quello di Zeffirelli (ma questo va a gusti)
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
tsiciliap ha scritto:
il peccato si crea se si fa il nudismo per secondi fini e poi adamo ed eva erano nudi è per il peccato che provarono vergogna quindi....
Ben detto! Aggiungerei (volendo portare il discorso un po' alle estreme conseguenze) che la nudità naturista, a mio avviso, potrebbe essere vista anche come una sorta di inno alla creazione divina: se l'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, non vedo perchè Egli dovrebbe offendersi della sua stessa effigie; dopo tutto molti considerano l'uomo la più alta creazione dell'Altissimo.
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
NDR l'elenco dei titoli proibiti, ergo "l'imprimatur" che veniva dato ai testi come bontà degli stessi, seppur con molto ritardo, è stato abolito se non erro nel 1995 da Giovanni Paolo II.
Sulla carta si, ma in realtà i libri vengono ancora messi all'indice. Poi che la gente (GIUSTAMENTE aggiungo io) se ne infischi bellamente è un'altra questione. Riguardo il resto del tuo intervento, sottoscrivbo in pieno!
Avatar
Utente
Messaggi: 22
01/01/2000 00:00
Ciao alex65, non sono molto d'accordo con te, perchè 1. il tuo giudizio sui cattolici e le loro "regole" mi sembra molto basato su quanto della Chiesa e della religione viene divulgato dai mass-media e poco da un'esperienza diretta e da una conoscenza vera del cristianesimo e della realtà ecclesiale; 2. in rapporto a molte regole in generale, e in riferimento al nostro specifico in particolare, ho trovato molto più conservatorismo, ristrettezza di idee, pregiudizio e pretesa di condanna da parte di chi si professa "mangia-preti", ecc. Una della regole evangeliche è anche "non giudicate e non sarete giudicati"... chi non la rispetta, può anche dirsi cristiano a parole, ma di fatto ...?!?!
Avatar
Utente
Messaggi: 22
01/01/2000 00:00
coppiatoscana1 ha scritto:
nessuno si sposa con l'intento di divorziare.... succede.... se non c'è + amore si deve continuare a stare assieme anche se si è credenti? se uno ha una gamba in cancrena per non finire peggio la taglia ... non è bello ma si fa per necessità ... è meglio far stare una coppia che non si ama (e che poi porta odio) oppure una coppia separata che hanno la possibilità di rifarsi una vita? certo non posso dire alla chiesa cosa deve fare ma..... la separazione di un matrimonio è più grave di un omicidio? è giusto per capire come funziona la gerarchia dei peccati...
Per rispondere a tutto quanto è stato detto negli ultimi messaggi ci vorrebbe un trattato o un ciclo di conferenze... e non mi sembra qui il luogo adatto. Solo una nota sull'ultima frase: non si tratta di "gerarchia di peccati", ma di "condizione" della persona. Il presupposto del perdono è che ci sia pentimento per il malefatto, riparazione del danno arrecato (per quanto è possibile), e determinazione a non rifarlo. La comunione viene negata a chi, essendo sposato, vive con un'altra persona, perchè è in condizione di non-unione e non di com-unione. Questa la regola generale... poi ognuno può e deve confrontare (con un prete di fiducia, non in quanto uomo, ma in quanto ministro di Dio) la propria condizione particolare; lì c'è la vera presa di coscienza della proria condizione all'inteno (o al di fuiri) della Chiesa che, per costituzione, è accogliente: non butta fuori nessuno, ma lascia che chi vuol starne fuori lo faccia liberamente. Ultima cosa: è vero che nessuno si sposa per divorziare, ma troppi si sposano "tanto se poi non va c'è il divorzio!" Sarebbe meglio prepararsi un po' meglio al matrimonio (non solo religioso, ma anche civile) assumendo la consapevolezza della responsabilità che, in due, ci si assume reciprocamente, verso i figli e verso la società.
Avatar
Utente
Messaggi: 914
01/01/2000 00:00
ma i preti o chi per loro dovrebbero preoccuparsi di cose serie che di fare messe riparatrici? [:(][:(!]non è meglio preoccuparsi dei preti pedofili di cui il santo padre, chiede sempre scusa a spada tratta ma che non gli fa scontare manco un secondo di galera?[:(!][V]
Avatar
Utente
Messaggi: 68
01/01/2000 00:00
Non vi è alcuna contraddizione fra cattolicesimo e naturismo, entrambi correttamente intesi nel loro vero senso! Io sono cattolico convinto ed anche piuttosto integralista, eppure pratico naturismo da ormai oltre 30 anni senza alcun problema. Non saprei per le altre religioni, ma per quella cattolica i problemi non esistono. Se qualche prelato insiste ancora che il naturismo è gravissimo peccato, bisogna semplicemente spiegargli la non piccola differenza che intercorre fra il naturismo e la pornografia/pornopedofilia: finirà prima o poi per capirla anche lui!
Avatar
Utente
Messaggi: 116
01/01/2000 00:00
Raga io non volevo essere serio la mia era na battuta, sinceramente frega 0 se in paradiso mi fanno entrare nudo o vestito, l'importante e' che mi ci facciano entrare :-) Alex P.S. Jarod e se mi vesto di vestiti ignifughi ? :-)
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
Jambo ha scritto: Ci vedo, invece, la piu' alta vicinanza tra l'uomo e Dio. Quindi liberta' di amare e donare, altroche' paranoia e oppressione. Jambo
Tra spiritualità e naturismo non c'è mai stato nessun problema di incompatibilità Il problema, caro Jambo, sorge quando la spiritualità (cioè la comunanza tra l'umano e il divino) viene incasellata all'interno di un sistema codificato e gestito da una gerarchia, ossia in una religione, in quanto le suddette gerarchie (per quanto ci cncerne la chiesa cattolica, ma anche altre chiese; il discorso a grandi linee non cambia) tendono a costruire sovrastrutture atte a controllare sia la spiritualità che la vita di tutti i giorni dei fedeli (si vedano ad esempio tutte le regole palesemente inventate nel medio evo e successivamente per controllare le persone fin nel chiuso recondito dei prorpi cervelli). Tu citi le scritture per porre un fondamento alla tua tesi, ma così facendo (purtroppo), porti acqua anche al mulino della tesi opposta, nel senso che, dato che nel testo che citi non vi è contrarietà nè al corpo in quanto tale nè alla sua nudità non trasgressiva (tesi che viene espressa anche in molti altri passi delle scritture), di per sè poni l'accento sul fatto che, mentre Dio non ha nessun problema con la nudità delle sue creature, le istituzioni religiose (e politiche, purtroppo), sembrano disconoscere questo concetto, asserendo che la nudità è peccaminosa tout court.
Avatar
Utente
Messaggi: 100
01/01/2000 00:00
Messaggio di naturivan

Ne ho parlato di questo con 5/6 parroci di altrettante Chiese cattoliche e cristiane e solo uno di loro mi ha detto che prendere il sole e fare il bagno completamente nudi in luoghi adibiti a tale pratica e tra altra gente nuda, non e' peccato. L'importante (secondo lui) e' che tale pratica venga fatta senza malizia, senza cioe' pensieri e/o azioni morbose - Il resto dei preti consultati mi han detto che praticare naturismo e' peccato in riferimento al credo Cristiano-Chi avra' ragione? O a chi credere?


Se andiamo a vedere cosa dice la Bibbia, da nessuna parte si dice che la nudità è peccaminosa. Semmai si dice che il rapporto morboso con la nudità è peccato.

Ai tempi di Gesù il battesimo era praticato nel fiume Giordano e i battezzandi erano immersi nelle sue acque in totale nudità e se Gesù si è fatto battezzare nudo vuol dire che non aveva nessun tipo di preconcetto neli confronti di tale pratica, ch tra l'altro è contituato nella chiesa protocrisitana fino a buona parte del medio evo (esistono affreschi del periodo di S.Ambrogio e S.Agostino che ritraggono la cerimonia del battesimo. Ne ricordo uno che venne utilizzato per pubblicizzare una mostra su Ambrogio e Agostino quì a Milano che ritraeva un vescovo nell'atto di battezzare un uomo che stava in piedi nel fonte battesimale ed era effettivamente nudo (si vedeva il corpo dell'uomo dalle anche in su e non aveva nulla addosso).

La ragione alla fin fine ce l'ha il prete che ti ha detto che non è peccato, mentre gli altri si sono fossilizzati in preconcetti vecchi, triti e ritriti.

comunque, a parer mio. non devi basarti su cosa ti dice un altro ma su quello che ti dice la tua morale. Se ritieni di non fare nulla di immorale e vivi la tua nidità in modo pulito non vedo perchè dovresti sentirti un peccatore ( e, a scanso di equivoci, vorrei puntualizzare che sono credente).


Avatar
Utente
Messaggi: 657
01/01/2000 00:00
Io non so se il mio intervento è lecito ma sto vivendo in casa una situazione complessa e che ha a che fare con la religione: Divido la mia casa con un'altra persona per ammortizzare le spese di casa. In casa sto sempre nudo ma nella mia camera dove dormo e nello studio. In questo mese ho detto a questa persona che desidererei stare nudo anche nelle altre stanze. Saubito mi è stato risposto che il mio comprtamento non è da Cristiano e chissà le altre persone cosa avrebbero pensato se mi avessero visto ecc.
Io penso di non fare nulla di male..
Vi auguro a tutti buon 2008
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.