Religione e naturismo

n/a 02/09/2026 21:37 8.405 Visite
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01/01/2000 00:00
mi sembra che state camminando al di fuori del seminato. Vero che ci sono, ma che centrano col discorso rapporto religione naturismo? La società o comunità che al suo interno ha delle mele marce, comunque chiede scusa o dovrebbe chiederla per ciò che succede, sta poi alla giustizia ordinaria agire. Che forse avete mai sentito un politico qualsiasi chiedere scusa per i mafiosi che abbiamo, o per la disoccupazione, o per il disinteresse generale in cui versa il paese? Non ho mai nessuno sentito con ciò accusare il Presidente della Repubblica per il male che abbiamo. Almeno il papa questo l'ha fatto. E chi ha fatto del male è sotto accusa o sotto processo. Se leggeste gli atti vaticani, invece di fare politica da piazza, vedreste che coloro che son stati riconosciuti colpevoli (perchè a prescindere, finchè non c'è dichiarazione di colpevolezza c'è presunzione di innocenza come per tutti) sono stati allontanati, cancellati, buttati fuori. Comunque il topic è strato aperto e riaperto per discutere sul rapporto religione/naturismo, perchè un credente si pone la domanda se ciò che sta facendo è lecito o meno. E ripeto, da Paolo IV in la, dal mutandamento del quadro del peccato originale, la chiesa ha si teso a dire che il nudo era peccato, perchè invogliava a far sesso in modo incondizionato, e sappiamo che nel periodo oscurantista della chiesa si tendeva a esorcizzare tutto ciò che poteva essere legato al sesso. Ma da allora son passati più di 500 anni, quello che ci interessa non è fare un processo storico a nessuno, ma vedere la situazione attuale. E attualmente un certo tipo di nudo è sempre e comunque riprovevole. Provo a spiegare meglio. Lo smutandamento a cui stiamo assitendo nei giornali, nelle tv, in piazza, nelle nostre spiagge, è sempre fonte di libertà di costume o è fatto per suscitare pulsioni sexy nell'altro e attirare? La chiesa vorrebbe che una coppia si formasse perchè le due anime coincidono, le due intelligenze si fondono, non in base a due corpi che si attirano sessualmente. Fa forse un discorso sbagliato? Credo di no, basta vedere quante unioni si stanno sfasciando di continuo per coppie formatesi in base a dei valori che purtroppo son limitati nel tempo, come la bellezza. E condanna il nudo fine al sesso. Che forse noi non ci incavoliamo di continuo per le tromabte di spiaggia, per i falegnami, per tutto ciò in cui insomma c'è sesso gratuito e imposto agli altri? In questo non sta dicendo forse le stesse cose? Poi non mi risulta agli atti, ne ai documenti, che dica o abbia mai detto alcunchè sul naturismo puro. Ci aspettiamo una dichiarazione formale che lo ritenga lecito? non credo che uscirà mai, ne me ne può fregare di meno. il senso del peccato di un cristiano è quando va contro Dio, contro se stesso e contro il prossimo. So per certo che facendo naturismo, non sto altro che nella stessa condizione in cui erano Adamo ed Eva, solo senza malizia. Per cui non sto facendo nulla di male e non ho mai avuto problemi a farlo. Si forse i primissimi tempi potevo guardare un po di più, magari potevo eccitarmi anch'io come tutti a vedere corpi nudi, poi, quando ho preso consapevolezza dello stile di vita naturista, ciò è cessato, e come ho altre volte detto, oggi, come credo più o meno a tutti, mi eccita più un corpo semivestito che un corpo nudo. E li si che faccio "peccato". Quanto poi alle dichiarazioni di schifo e di riprovazione che arrivano da alcuni della chiesa, non mi sembrano molto diverse da ciò che leggiamo anche dalla gente comune quando si porta all'attenzione il discorso nudismo. Con ciò, come non condanno lo stato, a cui i cittadini appartengono, così non condanno la chiesa perchè alcuni dei suoi ministri la pensano diversamente. Non fanno certo legge coi loro pensieri. Della serie....no mi fermo al primo commento negativo che raccolgo, ne nel nudismo, ne in altro.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Ho il privilegio di essere estraneo a qualsiasi religione, per questo riesco a vivere libero di pensare e credere secondo la mia capacità intellettiva senza farmi condizionare da nulla. A ciò sono arrivato dopo studi e approfondimenti sulle varie religioni. Sono felice ora della mia vita e mai tornerei indietro. Mark
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coppiatoscana1
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01/01/2000 00:00
bah non ho molta fiducia sulle religioni in genere... a fenice scrive "La chiesa vorrebbe che una coppia si formasse perchè le due anime coincidono, le due intelligenze si fondono, non in base a due corpi che si attirano sessualmente". Allora perchè è contro le unioni omosessuali? Premetto sono assolutamente etero .... però una coppia omosex non può arrivare a far coincidere le anime?.. perchè obbligare una coppia etero a stare assieme anche quando non c'è + amore? Forse esco fuori dal seminato o .... seminario come dice qualcuno ... credo che le religioni siano molto consevatrici ... si adeguano molto lentamente... nn credo ci sia alcun prete che giustifichi il nudismo .. perchè per loro vale l'equazione nudismo = sesso e sesso = peccato quindi nudismo = peccato (i filosofi direbbero che è un sofisma) .... se qualche prete lo giustifica chiedo scusa a costui ma rimane una mosca bianca.. nel ns tempo c'è molta ipocrisia ... il moige (comitato genitori) proibisce scene di sesso nelle fasce protette ... ma non di violenza .. (avete mai visto i manga giapponesi) .. proibisce di parlare di sesso, di nudo ... si fanno storie per l'educazione sessuale a scuola... ma della violenza si può parlare e vedere tranquillamente .. eppure il nudo... nonha mai ammazzato nessuno, non ha mai rubato nulla, non ha mai truffato, corrotto, estorto ... fatto stragi, terrorizzato, mah che strana società la ns ....la religione in tutto ciò ha colpa? ... un divorziato non può prendere la comunione ... un capo della banda della magliana, che ha ucciso, rubato etc, risulta essere sepolto all'interno di una chiesa di roma... non dico che sia colpa delle religioni però chi ha il compito di diffonderla ne ha tantissima... forse adamo ed eva erano nudi nell'eden e forse sono stati creati per essere nudi .. altrimenti avrebbe dato loro anche i vestiti.. ma L'uomo come sempre rovina tutto... Adamo ed eva sono stati puniti perchè hanno disobbedito nonper aver fatto l'amore o perchè stavano nudi .... vabbè la smetto altrimenti mi infervoro controtutte le religioni e potrei urtare la suscettibilità dei credenti e non vorrei perchè rispetto loro ma vorrei che anche loro ripettassero i miei principi ... (nn è che sono andato fuori topic)?
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01/01/2000 00:00
Il griffato è tessile.

Ed il cristianesimo non è conformismo quello si chiama cattolicesimo.

San Francesco si spogliò delle ricchezze terrene letteralmente rimanendo noudo davanti a tutti senza vergogna e senza peccato. Il peccato era semmai negli occhi di chi guardava.
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01/01/2000 00:00
La cacciata dall'Eden sanci la fine del naturismo "divino" e l'uomo prov? vergogna della sua nudit? (vedi foglia di fico). Ma di chi prov? vergogna? Nei confronti di Dio che l'aveva creato? Adamo nei confronti di Eva e viceversa? O prov? vergogna del fatto che Dio potesse leggere dentro di lui? ... quindi della nudit? interiore(!?)

Cristo non mi risulta abbia detto nulla a riguardo e forse (non ne sono certo) il battesimo avveniva nudi in un corso d'acqua.

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Gli adulti son solo bambini cresciuti male.
Ci vogliono 1.000 anni per fare un bosco ed un solo cretino con un fiammifero per distruggerlo.
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01/01/2000 00:00
Il cattolicesimo è tessile
il cristianesimo naturista

Chi ha preso sul serio la mia battuta sul griffato quando non pratica è tessile.
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01/01/2000 00:00
khrenek ha scritto:
Ben detto! ... dopo tutto molti considerano l'uomo la più alta creazione dell'Altissimo.
La più alta creazione dell'Altissimo è la giraffa.
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01/01/2000 00:00
In tutto il catechismo non c'è una sola riga contro il naturismo, semmai contro l'uso improprio del corpo, e qui leggo volentieri, segaioli, maniaci, coloro che riducono dimensioni delle vesti per essere sempre più tendenziosamente nudi (leggi attiranti, esibizionisti), sempre più trasparenti, per attirare meglio sessualemnte le persone. Nel naturismo la nudità non è a fini sessuali, anzi allontana coloro che ne vogliono fare un modo d'essere e di fare. Cioè non si sta nudi per attirare sessualmente, per cui non c'è malizia ne perversione, come nel giardino dell'Eden prima della mela. Bisogna far molta attenzione quando si leggono i reclami vari che siano ben esposti, trattati da gente che se ne intende, che non siano fini e se stessi, che non trattino altre situazioni. Quello che ci frega è che spesso chi ne parla non conosce il naturismo e associa come molti il nudo esclusivamente al sesso, senza fare le giuste distinzioni....d'uso Nell'altro topic ho letto "Comunque non affronto l'aspetto teologico sul quale non sono assolutamente competente, riporto e valuto solo i fatti, se poi questi contrastino con la teologia mi fa piacere ma ai fini pratici ha, purtroppo, poca rilevanza." Non è del tutto vero che non ha rilevanza. Forse civilmente, forse con le massa, ma moltissimi naturisti son credenti, e spesso si sentono attaccati e in colpa quando leggono di peccati mortali e altre argomentazioni del genere. Per cui non è un problema da poco, ma è grandissimo per molti. Personalmente dico loro. Un peccato per essere mortale deve essere contro i comandamenti. L'unico accennabile può essere il 9) non desiderare la donna d'altri (genericamente inteso). I/le compagne altrui si possono desiderare sia vestiti che nudi, e non credo che il naturista VERO si interessi di desiderare. Perlomeno non è questo lo spirito, se poi uno desidera, lo fa a prescindere dall'essere nudo. Inoltre raccomando loro un esame di coscienza serio del tipo: stando nudo vado contro me, contro Dio o contro il prossimo? In che modo? Io mi son risposto da tempo. Non faccio nulla di male, sto come Dio mi ha fatto, nudo. I vestiti son stati dapprima inventati per il freddo, poi son stati sempre più usati per apparire, per adescare. Per cui son più maiale quando mi metto la maglietta firmata, i jeans strafighi, etc etc, che non quando sto nudo, che faccio quasi pena, col mio bel panzerotto. E i miei pensieri, son forse malevoli? No di sicuro. Un bel corpo vestito mi attizza, un corpo anche bello ma nudo, con i suoi bei difetti, sessualmente parlando, mi fa venir voglia di essere casto e puro. Da naturista non guardo un bel nulla, guardo solo l'intelligenza di chi mi sta di fronte, bello o brutto, non fa nessuna differenza. Se lo guardo sessualmente, sai i difetti che trovo... depilazione, panzerotti, cellulite, manicotti, c... bassi e sfatti, muscolatura andata, e cosi via dicendo. Poi trovo qualche vecchio prete o vescovo che mi inventa la messa di riparazione per il nudismo a Dante, che ha suscitato tanto scalpore. Non so se nelle intenzioni di chi l'ha pensata c'era compreso tutto il nudo in generale, ma per me è stata e sarà sempre una riparazione per il male che circonda il nostro mondo, e mi riferisco a coloro che usano il nudo per sesso. Per questo non mi sono scandalizzato affatto ne sentito offeso. Io non sto facendo nulla di male, non esibisco, non sessualizzo, non cerco di attirare, sto solo senza un pezzetto di stoffa attraente e firmata, ripeto, come Dio mi ha fatto, e per questo mi sento più che a posto.
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01/01/2000 00:00
Si massimo, certo, alcuni preti son di parere contrario ed è logico, hanno la stessa mentalità regretta dei falsi perbenisti che ci circondano. Possiamo vedere anche le compagne di molti nostri amici, che per "pudore" o per maldicenze, son restie a stare nude con i loro compagni, anzi, spesso prendono per esibizionisti e cerca sesso i loro stessi compagni. E con ciò? Dettano forse legge? No, rompono solo le p.... In fondo, a parte se hai letto i vari dotti interventi di chi di religione è un po al dentro, tipo quello di Doddis e di altri, tra cui in molto piccolo mi ci metto anch'io, ciò che conta e che è sempre contato è come uno si pone di fronte al proprio Dio, chiunque egli sia. Ciò che gli detta la propria coscienza. Poi che la presenza di un'autorità religiosa cosi vicina, svii il pensiero di molti che sarebbero pronti a "peccare" in situazioni come le nostre, è chiaro che condizioni un po le cose. Ma primo, di ufficiale per fortuna per ora (e spero mai) non è stato detto mai nulla. Secondo ricordiamoci che chi è abituato al peccato (parafrasando: a fare il maiale) può aver terrore del nudo. Per chi come noi vive la cosa con la naturalità più massima possibile (scusatemi l'italiano eheh), sappiam benissimo che malizia non c'è, per cui io per primo mi sento a posto con la mia coscienza di fronte a me, al mio prossimo e al mio Dio.
Te poi porti il riferimento di altre nazioni: guarda che la non sono meno religiosi di noi, anzi forse lo sono anche di più, ma hanno imparato semplicemente a ben dividere il normale dal peccato, e a capire meglio di noi dova sta il male e dove sta la naturalità delle cose. Non credo sia altro
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01/01/2000 00:00
esatto k, a cominciare da Adamo ed Eva. Dio stessi li ha posti nudi nell'Eden, e solo l'intervento del maligno li ha fatti coprire per vergogna e pensieri immondi. Come ho già detto altrove, Dio nudo mi ha fatto e nudo mi vede, non certo con le magliette afficate che indosso, o in mutande, e non si scandalizza; è l'uomo che pensa al male o che butta tutto a sesso. Non che tutto il sesso sia male, ma c'è sesso e sesso, situazione e situazione, giusto? in ambito naturista non mi è mai successo di avere eccitazione, pensieri maliziosi, o quant'altro, mentre quando uscivo la sera, tutti belli vestiti, afficati, beh li si. Li si che guardo e magari volo un po più di fantasia. Oh son umano anch'io [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
no massimo, la battuta di alex era rivolta solo a far un confronto, se è meglio il costumino, magari intrigante e griffato piuttosto che il nudo, ma solo per dire che se hai un costume della Coop, nessuno ti guarda, mentre se hai D&G ti guardano magari solo per quello. Insomma anche avere un capo firmato può essere acchiappino. Detto ciò, io non sono ricco, ma mi piace il griffato e vesto quasi esclusivamente quello, e non per questo mi sento da meno. Vero è che lo metto solo in poche occasion iormai, visto che sto il più nudo possibile sempre. Cmq intendi, che quando genericamente si legge griffato in giro nel forum, non è rivolto alla firma, ma quanto allo status simbol che rappresenta. Poi ti risponderà alex da solo, ma conoscendolo so che intendeva questo, cosi come gli altri intendono solo il simbolo e non la firma in se stessa. In fondo se ti guardi in giro, senza firma vedi ben poco heheh, ciaoooooooo
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01/01/2000 00:00
x alex: non sono ne daccordo ne in disaccordo. Ciò che tu riporti sono delle convinzioni di alcuni, ma che non sono una "regola" religiosa, ma solo un'interpretazione di un singolo. E ciò non mi interessa, cosi come non dovrebbe interessare nessuno che voglia confrontarsi. Il fatto che discendiamo dalle scimmie (forse) non mi nega che l'anima in cui credo sia a immagine e somiglianza di Dio. Che poi mi abbia fatto tout court, o sia passato attraverso pesci, scimmie etc, che mi cambia? Per i fondamentalisti cambia perchè sembra negare la genesi, ma io so che la genesi è un riassunto popolare che raduna milioni e milioni di anni in un attimo, in un fatto. Darwin etc non mi negano che il tutto sia nato da Dio, il resto non mi interessa. x coppia: metti troppa carne al fuoco, se l'affrontiamo tutta bisogna aprire un forum di teologia. Una cosa per tutte. c'è un comandamento nuovo che Dio ha dato e che raduna tutti: "ama il prossimo tuo come te stesso". Stop. Tutto il resto son cose da discutere e da vagliare volta per volta. Ma vale una norma: non guardare le cose attraverso l'occhio umano, ma attraverso la norma divina. Per fare un esempio. UNa coppia che si sposa, per la chiesa forma un corpo solo. Te ti divideresti in due? Te faresti male alla tua metà? tipo ti taglieresti con la sinistra la tua parte destra? Ecco. Umanamente dici, finisce l'amore, finisce la coppia, perchè rimanere assieme? La chiesa ti dice, se tu ti unisci, devi far di tutto per stare bene con la tua metà, e tenertela finchè vivi, per cui non ti taglieresti una gamba solo perchè non ti piacciono più le unghie, ma la cureresti perchè è tua (ti prendo con me finchè vivi, in salute e in malattia, in ricchezza e povertà etc etc) Se uno non crede a questo non deve dire: la chiesa sbaglia, la chiesa deve aggiornarsi; semplicemente uno non si sposa in chiesa e lo fa solo in comune o per nulla. Cioè o credo a certe regole e le seguo in tutto, o non ci credo, non mi piacciono, non le accetto, per cui me la vivo diversamente. Poi che alcune cose siano anacronisctiche, e comincia ad essere ora che la cosa venga aggiornata, in ciò siamo più che daccordo, ma questo non nega la validità di ciò che è in essere. Per tutti: una cosa che invece nessuno si pone il problema è l'interferenza che alcuni personaggi, religiosi o civili, fanno agli altri in nome delle religioni. Questo è il vero problema, non come se la vivono al loro interno. In questi giorni gli indù hanno dato fuoco e ammazzato in nome di un credo, in irak ammazzano a tutto andare, in palestina ci fanno la guerra da 60 anni, in irlanda si bombardano di brutto, qui da noi, per fortuna, rompono le sfere verbalmente e col non approvare leggi per tutti. Su queste cose io pongo il dito. Io son credente, ma non mi sogno di dire a nessuno come deve vivere. Certo purchè sia onesto, non rubi, non ammazzi etc, ma sul modo di vivere, che ognuno abbia il suo nel rispetto della libertà degli altri. Per questo tollero tutti, non mi da fastidio nessuno, fondamentalmente mi faccio l'11° comandamento " fatti i c.... tuoi". Cosa non tollero? Chi viola appunto la mia libertà. Per questo ce l'ho con i guardoni, con chi si sega in spiaggia, perchè non lasciano libero me e chi sta con me di vivere la mia libertà di stare nudo, per esempio. Del resto...... libertà e tolleranza.
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01/01/2000 00:00
E sia, andiamo brevemente OT. Scusatemi, sa sentire ancora affermazioni come quella di Alex, mi stimola troppo. Spero che non mi banniate e che non me ne vogliate. Alcuni dati di fatto: è universalemtne riconosciuto, e non certo da adesso, ma da sempre, che la Bibbia NON E' un libro religioso. spèrattutto nella parte del Vecchio Testamento, ma è un libro storico, di tradizione orale, tutto da interpretare e ragionare secondo gli usi e costumi e la lingua del tempo e della parte che si sta leggendo. Sappiamo benissmo, che al di la che sia stato un BIG BANG o altro, la storia del mondo è iniziata miliardi di anni fa. LEggiamo la Bibbia e vediamo che è stata fatta in 6 giorni. Allora combattiamo Darwin e la scienza sulla costituzione del mondo? No affatto. Una cosa è la realtà, che comunque non conosciamo nemmeno noi, ragioniamo solo per ipotesi probabile, un'altra è un racconto che si tramandavano i pastori ebraici e che 4/5000 anni fa fu cominciato a essere scritto e riportato. E' innegabile che la Genesi rappresenti idealmente come si sia formato il mondo. Non fu forse prima la terra, la luce, poi gli animali e poi l'uomo? E' forse un problema di fede se ciò è cuccesso in 6 giorni o in miliardi di anni? Direi prorpio di no. Nessuno nella chiesa si sogna di affermare il contrario. Sicuramente a suo tmepo ci sarà stato qualche parroco di campagna, che si vide tremare le basi di ciò che non aveva capito. Cosi come i nosti nonni, all'apparire delle prime auto e treni si sentirono sconvolti nel loro credo, nel loro essere. E allora. Pain piano sono stati accettati e ora tutti andiamo in treno e abbiamo l'auto.Non è fede, non è religone il tempo in cui si è formato il mondo. Galileo e tantissimi altri grandi della scienza. L'inquisizione. Una cosa è la realtà dei fatti e una cosa la storia vera. E qui lancio un'accusa, che usci una decina d'anni fa nella scuola italiana. I libri di storia delle scuole italiane, dal dopoguerra in poi, furono scritti da due insigni, certi C. e F., notoriamente marxisti puri, di quelli per i quali la religione è l'oppio dei popoli, Che aspettarsi di diverso che approfittare di ogni occasione per parlar male della religione, del papa etc. Solo da 10 anni circa a questa parte, pensiomento dei due, insorgenza di nuovi autori, ha fatto si che molte verità del passato fossero rivoluzionate e ci arrivano come nuove, vedi il racconto di Messori. Altra cosa. Vero che ci fu l'inquisizione, vero che ci fu l'oscurantismo, vero che in nome della fede furono fatte tante porcherie, certamente più in modo politico corrotto, che non da difensori della fede. Vogliamo vedere tutta la nostra storia e quella degli stati se è un tantino diversa o è tutta una fotocopia. Vogliamo parlare di feudi, di vassalli, di "jus prime nocti", di fascismo, della caccia ai pellerossa, delle "streghe" bruciate da mormoni e cristiani, della caccia ai ceceni, vogliamo parlare dei burka, delle impiccagioni di omosessuali, delle lapidazioni di adultere, dell'infibulazione, di stati teocratici che inneggiano alla guerra santa, delle torri gemelle e cosi via dicendo? Come vedete il mondo è tutto uguale, una ruota che gira e che fa le stesse cose, sempre, solo mascherate da caccia alle streghe fatte in modo diverso. A onore della chiesa, se mi permettete, abbiamo avuto almeno un papa, Giovanni Paolo II, che si è preso la briga, almeno (ripeto), di chiedere scusa a nome dei suoi predecessori che hanno sbagliato, riconoscendo i torti inflitti. non ho mai sentito la stessa cosa da Bush, fa Berlusconi o Prodi, da Komeini ne da nessun altro. A parte questo, credo che quando si parla di questi argomenti, e qui vengo al sodo, non si può sempre rivangare il passato, soprattutto senza avere le mani pulite per primi. I nostri problemi li stiamo vivendo adesso, con la gente e con le regole o meglio, con le regole immaginate, che abbiamo adesso. il passato non centra nulla. Per cui è suelle ocse di adesso che bisogna confrontarci e discutere. Poi ultima cosa. A quanto mi risulta, i problemi non ci vengono dalla chiesa, ma da chi ne fa parte, secondo me, in modo indegno, se non altro perchè guarda la pagliuzza nell'occhio degli altri, ma non vede la trave che ha nel suo: il popolo e chi lo comanda. E' il popolo, istigato dai massmedia, che spinge i politici a ignorarci e a darci addosso. Più qualche prete, Si e allora? Le regole che contano son quelle scritte e che formano la tradizione, non le esternazioni paradossali di chi ha paura del treno che sta vedendo per la prima volta
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01/01/2000 00:00
bah, non capisco perchè vuoi cadere nella polemica per forza. Ha fatto un'OT, ok, basta tralasciarlo o rispondere in merito, sottolineando che si va fuori tema, e la cosa finisce li, no? Se dovessimo condannare tutti gli OT del forum, disognerebbe chiudere tutti i discorsi in essere. Non sto dicendo che aveva ragione a trascinare il discorso del passato, della politica etc, anzi c'entrano come il cavolo a merenda, ma era un esempio, su cui si può passar sopra senza fissarsici. L'ha fatto, ok, gli si può dire, <<che c'entra col rapporto nudo/religioni? Mica vogliamo analizzare tutta la vita o l'organizzazione religosa in genere. Non è questo il luogo. Stop e avanti.>> Non è più semplice cosi? Se io avessi preso lo spunto dall'intervento, ne avrei dette di tutti i colori, visto che sto riandare per forza ai tempi passati mi sta enormemente sulle scatole, ma basta passarci sopra e la cosa muore da sola. Se poi avrò mai occasione di incontrare vis a vis l'amico, potremmo discuterne per ore. Ma non per questo non possiamo andare avanti col discorso, no? Sai qual'è la cosa buffa? Che noi due la pensiamo in modo perfettamente uguale, e stiamo discutendo solo perchè non ho bloccato un OT che si è bloccato da solo. Di solito e di norma lascio a tutti la libertà di dire la loro, e la contesto non da utente, ma da admin, quando si va di brutto fuori del seminato. Son due righe di OT, non possiamo passare la vita a discuterne, ne si può fare in un topic a tutt'altro dedicato, come giustamente dici. E comunque ti faccio notare che il fatto che c'era del materiale fuori argomento, già l'avevo scritto:
Si, ci sono preti e personaggi in vista che dicono cacchiate, ma ciò non significa che ciò sia compatibile con la realtà delle cose. Come ci sono ingerenze delle chiese in genere, tutte comprese, nella vita laica delle persone, che odio fin nel profondo del midollo. Io credo moltissimo alla libertà che il padreeterno ci ha lasciato, per cui ammetto che chi è al vertice delle varie chiese dica la sua, anche se in contrasto con ciò che credo io, ma non che poi questa debba diventare una regola assoluta per tutti, e che venga recepita come tale dai politici e dalle leggi dello stato interessato. Io vorrei che ognuno stesse a casina sua, che in casa sua dica ciò che vuole, ovviamente, ma che poi non vada a rompere agli altri nelle lore scelte. E non mi riferisco solo al nudismo, ovviamente. Ma non tocco altre situazioni ne voglio ampliare, perchè qui ci interessa solo il discorso nudismo, il resto lo lasciamo ai siti appositi.
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01/01/2000 00:00
immaginiamo due situazioni di nudo classico e sicuramente "lecito", ospedale e sul letto con il proprio partner: è lo stesso nudo in due situazioni ben diverse. Ecco per me lo stare nudo al mare, in casa, comunque in ambito naturista ha la stessa valenza, diciamo, dell'ospedale. Mica mi vergono a farmi vedere da una medico o da un'infermiera ne nessuno dei due si eccita vedendomi. In quel momendo non sto nudo per far sesso. Per questo dicevo in altro topic che anche il pregare nudo o insieme ad altri nudi non mi darebbe fastidio, perchè in quel momento non E' una situazione di sesso.
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