Religione e naturismo

n/a 21/07/2006 19:21 8.547 Visite
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30/07/2008 09:28
a_fenice ha scritto:
mi sembra che state camminando al di fuori del seminato.
casomai fuori dal seminario [:D] Il problema e' che quei cattolici, come tutti i tessili, associano il nudo al sesso. Per loro quindi "nudo"="abito estremamente sexy". Quando dici: "In tutto il catechismo non c'è una sola riga contro il naturismo, semmai contro l'uso improprio del corpo", ecco, per loro "nudo"="abito estremamente sexy" quindi e' un uso improprio del corpo. Solo quei cattolici che ci hanno ragionato un po' sopra, e magari hanno avuto un'esperienza naturista, sanno come questo sia assolutamente sbagliato, anzi, che la nudita' e' essenzialmente casta.
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coppiatoscana1
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07/08/2008 13:53
bah non ho molta fiducia sulle religioni in genere... a fenice scrive "La chiesa vorrebbe che una coppia si formasse perchè le due anime coincidono, le due intelligenze si fondono, non in base a due corpi che si attirano sessualmente". Allora perchè è contro le unioni omosessuali? Premetto sono assolutamente etero .... però una coppia omosex non può arrivare a far coincidere le anime?.. perchè obbligare una coppia etero a stare assieme anche quando non c'è + amore? Forse esco fuori dal seminato o .... seminario come dice qualcuno ... credo che le religioni siano molto consevatrici ... si adeguano molto lentamente... nn credo ci sia alcun prete che giustifichi il nudismo .. perchè per loro vale l'equazione nudismo = sesso e sesso = peccato quindi nudismo = peccato (i filosofi direbbero che è un sofisma) .... se qualche prete lo giustifica chiedo scusa a costui ma rimane una mosca bianca.. nel ns tempo c'è molta ipocrisia ... il moige (comitato genitori) proibisce scene di sesso nelle fasce protette ... ma non di violenza .. (avete mai visto i manga giapponesi) .. proibisce di parlare di sesso, di nudo ... si fanno storie per l'educazione sessuale a scuola... ma della violenza si può parlare e vedere tranquillamente .. eppure il nudo... nonha mai ammazzato nessuno, non ha mai rubato nulla, non ha mai truffato, corrotto, estorto ... fatto stragi, terrorizzato, mah che strana società la ns ....la religione in tutto ciò ha colpa? ... un divorziato non può prendere la comunione ... un capo della banda della magliana, che ha ucciso, rubato etc, risulta essere sepolto all'interno di una chiesa di roma... non dico che sia colpa delle religioni però chi ha il compito di diffonderla ne ha tantissima... forse adamo ed eva erano nudi nell'eden e forse sono stati creati per essere nudi .. altrimenti avrebbe dato loro anche i vestiti.. ma L'uomo come sempre rovina tutto... Adamo ed eva sono stati puniti perchè hanno disobbedito nonper aver fatto l'amore o perchè stavano nudi .... vabbè la smetto altrimenti mi infervoro controtutte le religioni e potrei urtare la suscettibilità dei credenti e non vorrei perchè rispetto loro ma vorrei che anche loro ripettassero i miei principi ... (nn è che sono andato fuori topic)?
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07/08/2008 18:35
ehm ehm, si un po fuori topic sei andato, perchè qui non vogliamo trattare di tutto quello che riguarda la religione in rapporto con la società attuale, ma il solo aspetto religione/naturismo. Non vogliamo ne discutere di religioni, ne di approfondirne tutti gli aspetti e ragionamenti, ma solo perchè non è materia specifica del sito, insomma non siamo ne un sito di teologia, ne l'ufficio reclami del Vaticano o di chi altri. Comunque ti meriti una risposta, seppur in breve. Una per tutte le domande, omnicomprensiva, per cui forse non soddisfacente, ma ci provo. risposta: ogni e qualsiasi religione è fatta di regole certe e fisse, e alcune che si adattano nei tempi ai nuovi aspetti della società. Ogni regola e norma, poi, si deve confrontare col mondo moderno, con le nuove scoperte, con i nuovi atteggiamenti. Di base non si può "demonizzare" una religione, perchè "predica" le sue regole. Al massimo si può non concordarle, e da qui nasce il libero arbitrio di ogni uomo comune. Con questo non si può affermare "questa regola è sbagliata", ma semmai "questa regola non la capisco, non l'approvo e decido io in merito". Ma ognuno (società, corporazione, associazione, stato, gruppo religioso etc) si da le sue regole e chi segue quell'entità, deve rispettare dette regole, se vuole farne parte, al di la che le ritiene giuste o ingiuste, quelle sono e non altre. Poi si sono gli "adattamenti", chiamiamoli cosi, non mi viene altro termine, in cui responsabilmente, ben a conoscenza delle regole che vigono nella sua "entità", uno dice: ok adesso mi si presenta questa situazione, so che la regola dice questo perchè lo scopo o la missione che c'è dietro questa regola è questa, ma io so che perseguo lo stesso scopo, pur facendo una cosa in modo diverso, perchè così facendo non violo il principio alla base della regola. Rifaccio un esempio che ho già fatto. Le norme, o meglio l'uso e l'abitudine, perchè da nessuna parte sta scritto "che l'uomo stia vestito sempre e non mostri le proprie nudità a nessuno", dicono che non è bene per l'uomo (maschio e femmina) mostri le sue nudità, per non suscitare concupiscienza nell'altro, anche per rispetto insito nei comandamenti: versione ebraica (più lunga) : 10)Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo versione cristiana :9) Non desiderare la moglie del tuo prossimo. 10) Non desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo. da cui si evince che non bisogna appunto desiderare cose e donne (anche maschi, chiaro) che non siano a noi legati (tipo matrimonio)(dato che si parla di mogli degli altri). Che significa? Da dove è nato l'uso di star vestiti e coperti (freddo a parte)? Dal fatto che vedere le nudità dell'altro/a può far nascere desideri sessuali che sono contro i comandamenti, perchè l'altro/a, non ci appartengono. Vedi per esempio i nostri cari falegnami con cui ce la prendiamo di continuo. Ergo... non mi posso spogliare? Non le regole, perchè non ce ne sono, ma l'uso sembrerebbe portare a questa determinazione, ed è quella che purtroppo perseguono molti anziani, perchè non di mentalità aperta o troppo soggetti all'abitudine e all'uso. Ma noi da naturisti, se lo siamo, sappiamo che stando nudi non si desidera ciò che ci sta davanti in spiaggia o altrove. Quei corpi, vestiti o nudi per noi hanno la stessa valenza. Pertanto diciamo, si segue la regola di non desiderare l'altro, seppur non seguendo l'usodi rimanere vestiti. Potrei pormi questa domanda: ma se desidero sessualmente ciò che ho davanti? Mi rispondo: se lo desidero perchè sento sintonia, sinergia, può essere che mi sto trovando davanti il/la compagna della mia vita, pertanto devo non desiderarla, ma conoscerla e vagliare se può in pratica nascere un amore vero con essa. Seconda domanda: ma se la cosa che ho davanti mi eccita e continuo a guardare perchè possa rimanere eccitato? Risposta: puoi farlo, nessuno te lo impedisce, ma primo non segui lo spirito naturista, secondo non segui le "regole" religiose, per cui stai sbagliando terza domanda: ma se io sto appunto cercando di essere eccitato da ciò che vedo e voglio rimanere in tal stato? risposta: stai vivendo la tua vita, sei fuori da tutte le regole religiose, non te ne frega nulla della religione (forse sei ateo?). PS in verità non sei neanche un naturista e stai diventando un voieur e chissà, un potenziale falegname. Detto questo rimane un altra domanda che ci si pone, e non solo per il disocrso naturista. Domanda: ma se le regole e i ragionamenti son questi, perchè trovo tanta oppopsizione in giro, nel clero, nella gente comune? Perchè vedo cose che non dovrebbero esistere ne dovrebbero essere fatte? Risposta al primo quesito. cosa diciamo noi a quelli che ci dicono, cosa vi spogliate? ma voi siete dei maiali! Rispondiamo te non puoi parlarne, eprchè non stai vivendo questa filosofia di vita e non puoi comprendere che si può star nudi senza deisderare nessuno, anzi sei te il malato, il maiale, a cui basta vedere un po di pelle nuda per eccitarti e andare contro i comandamenti. Quelli sembrano stai scritti per te, ma non per me. risposta al secondo quesito: che forse in ogni tipo di società, di entità (appunto stato, scuola, religione, accociazione etc) troviamo sempre e comunque tutte le regole rispettate? Che forse non troviamo sempe e comunque abusi, prese di posizione assurde o malfatte? Non troviamo forse in mezzo a noi ladri e omicidi? Certo che si. Ma ciò non ci porta mai a dire, per esempio, io non sono più italiano, perchè il governo mi frega con le tasse, permette ingiustizie, ci sono ladri, pedofili, omicidi etc. No diciamo, ma guarda che avanzi di galera che ci sono in giro, ci fa dire, alle prossime votazioni cambio partito, ma non certo abiuriamo il fatto di essere italiani. Invece quando si parla di religione, universalmente intesa, ogni abuso ci fa subito dire: è tutta una massa di pervertiti, io non ne faccio più parte, io non ci credo più, io ne esco fuori, che gli diano fuoco a tutti quanti. Cioè facciamo ne più e ne meno della gente comune quando parla dei nudisti. C'è un maiale in spiaggia su 3000 presenti? Allora sono tutta una massa di pervertiti, di zozzi da cacciare via, che si rivestissero, che andassero alla gogna, che schifo, non si sopportano più. Evito commenti uleriori, tanto ci siamo capiti. Massimalizzare le posizioni sulle cose della vita e degli altri porta sempre ad estremismi strani, ad integralismi vari, che non dovrebbero mai esistere. In ogni cosa ci dovrebbe essere un "distinguo" che, se analizzato bene, fa tanta differenza.
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08/08/2008 10:28
Grazie a_fenice, mi sembra che tu abbia detto un mucchio di cose sagge! Nella nostra presentazione ci definiamo "Cristiani cattolici praticanti convinti ed impegnati, che trovano assoluta coerenza tra la pratica del nudismo e la fede vissuta e condivisa." Per noi è naturale la domenica mattina andare a messa e poi al mare o al fiume e starcene nudi tutto il giorno... Nessun senso di peccato. E' vero che molti non lo accetteno nè lo condividono, ma non è un problema di Chiesa o di religione, ma di mentalità. La Chiesa è fatta da chi ci "sta dentro" e, purtroppo, anche lì come nel resto delle realtà sociali emerge e fa notizia il marcio, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio nè condannare il tutto per una piccola parte difettosa. Ho letto negli interventi precedenti un sacco di discorsi cui vorrei rispondere, ma sarebbe lungo, fuori luogo ed inopportuno qui; invito soltanto a riflettere e conoscere dal di dentro, prima di criticare, poi ognuno è libero di credere o pensare quello che ritiene meglio. Ho letto con interesse molti riferimenti bibblici e dottrinali: benissimo. Vorrei solo precisare questo: 1.i comandamenti, le regole non sono imposizioni gratuite dall'alto, ma buoni consigli per vivere bene. 2.l'unico comandamento rimasto, con l'insegnamento di Cristo è: "amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato!" cioè fino a morire per amore... 3.il peccato, dunque, è "mancanza d'amore", azione, pensiero, comportamento contro l'amore. S.Agostino diceva "Ama e fa ciò che vuoi!" 4. il problema quindi non è nudo o vestito, ma amore o egoismo. Basta... se no parte un trattato e non è il caso. A presto.
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08/08/2008 11:38
Per Alex65 ed Eroe: 1- Cattolico = Universale (non tessile); questo è etimologia della lingua italiana... 2- Il cattolico è un cristiano che è rimasto fedele alla Chiesa uviversale istituita da Gesù Cristo. 3- I cristiani non cattolici (Luterani, Calvinisti, Anglicani, protestanti vari...) sono quelli che si sono "separati" in un certo momento storico e, restando nel "nostro" discorso, sono molto più puritani e antinudisti dei cattolici. Questo per una serie di ragioni storiche, teologiche e sociali che sarebbe fuori luogo trattare qui. Ciao
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08/08/2008 12:37
Caro cecefritto, purtroppo ho scritto cattolici proprio per indicare i cattolici. Non perche' siano peggio degli altri cristiani ma perche' sono quelli di cui ho esperienza. Mi vedo abbastanza daccordo con quando detto negli ultimi interventi. Il problema delle religioni, o meglio dei religiosi, e' che, come ha fatto notare Max, spesso si confonde la "regola attuativa" (del tutto discutibile e spesso legata agli usi e costumi del momento) con il principio base (piu' profondo e universale). E poiche' molti sono i religiosi che sembrano essere felici di avere regole da seguire, a volte sembra che pochi sforzi vengano fatti per interpretare in maniera adatta all'epoca corrente vecchie regole ormai obsolete. Per questo motivo generalmente un cattolico e' anche un conservatore. Non tutti, ma la maggior parte. Poi esistono cattolici che con inteligenza si creano le proprie regole nel rispetto della loro religione, anzi, con maggior rispetto. I tanti naturisti cattolici presenti nel forum ne sono una testimonianza. Quando ho scritto "Il problema e' che quei cattolici, come tutti i tessili, associano il nudo al sesso" infatti non ce l'avevo tanto con i cattolici ma con i conservatori in generale che non si accorgono quando e' il caso di "accendere" la mente e ragionare sul significato di una cosa invece di "agire in maniera automatica" e applicare una regola non opportuna
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08/08/2008 14:01
Ciao alex65, non sono molto d'accordo con te, perchè 1. il tuo giudizio sui cattolici e le loro "regole" mi sembra molto basato su quanto della Chiesa e della religione viene divulgato dai mass-media e poco da un'esperienza diretta e da una conoscenza vera del cristianesimo e della realtà ecclesiale; 2. in rapporto a molte regole in generale, e in riferimento al nostro specifico in particolare, ho trovato molto più conservatorismo, ristrettezza di idee, pregiudizio e pretesa di condanna da parte di chi si professa "mangia-preti", ecc. Una della regole evangeliche è anche "non giudicate e non sarete giudicati"... chi non la rispetta, può anche dirsi cristiano a parole, ma di fatto ...?!?!
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08/08/2008 15:49
E' un discorso complesso ed in parte OT (e anche un po' hot). E' molto che non ho contatti diretti con la realtà ecclesiale e sono sicuro che hai ragione quando dici che sono piu' aperti e meno bigotti di tante altre persone. E' pero' anche vero che alcuni messaggi che vengono trasmessi dai media non possono essere stati distorti piu' di tanto. Ad esempio, che all'interno della Chiesa vi siano eminenti personalita' che ritengono l'evoluzionismo Darwiniano un concetto negativo e' un dato di fatto. Lo stesso caso Galileo non e' cosi' risolto come dovrebbe essere, nonostante gli importanti passi fatti da GiovanniPaolo II. ...ecco lo dicevo che andavo OT, ricordo altresi' che Galileo ha scritto un testo sul naturismo il che mi riporta per un pelo fuori dall'OT (cioe' Off-OT)[:D]
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08/08/2008 16:09
Non vorrei andare "fuori" troppo neanch'io, ma che i messaggi dei massmedia, sulle questioni di Chiesa e di storia in generale, siano molto distorti ne ho la prova quotidiana, purtroppo!!! Per non dilungarmi ti consiglio un libro: "Pensare la Storia" di V.Messori Se è troppo leggi almeno questo: http://www.storialibera.it/epoca_moderna/galileo_galilei/articolo.php?id=344&titolo=Galileo%20Galilei Ciao
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08/08/2008 18:04
E sia, andiamo brevemente OT. Scusatemi, sa sentire ancora affermazioni come quella di Alex, mi stimola troppo. Spero che non mi banniate e che non me ne vogliate. Alcuni dati di fatto: è universalemtne riconosciuto, e non certo da adesso, ma da sempre, che la Bibbia NON E' un libro religioso. spèrattutto nella parte del Vecchio Testamento, ma è un libro storico, di tradizione orale, tutto da interpretare e ragionare secondo gli usi e costumi e la lingua del tempo e della parte che si sta leggendo. Sappiamo benissmo, che al di la che sia stato un BIG BANG o altro, la storia del mondo è iniziata miliardi di anni fa. LEggiamo la Bibbia e vediamo che è stata fatta in 6 giorni. Allora combattiamo Darwin e la scienza sulla costituzione del mondo? No affatto. Una cosa è la realtà, che comunque non conosciamo nemmeno noi, ragioniamo solo per ipotesi probabile, un'altra è un racconto che si tramandavano i pastori ebraici e che 4/5000 anni fa fu cominciato a essere scritto e riportato. E' innegabile che la Genesi rappresenti idealmente come si sia formato il mondo. Non fu forse prima la terra, la luce, poi gli animali e poi l'uomo? E' forse un problema di fede se ciò è cuccesso in 6 giorni o in miliardi di anni? Direi prorpio di no. Nessuno nella chiesa si sogna di affermare il contrario. Sicuramente a suo tmepo ci sarà stato qualche parroco di campagna, che si vide tremare le basi di ciò che non aveva capito. Cosi come i nosti nonni, all'apparire delle prime auto e treni si sentirono sconvolti nel loro credo, nel loro essere. E allora. Pain piano sono stati accettati e ora tutti andiamo in treno e abbiamo l'auto.Non è fede, non è religone il tempo in cui si è formato il mondo. Galileo e tantissimi altri grandi della scienza. L'inquisizione. Una cosa è la realtà dei fatti e una cosa la storia vera. E qui lancio un'accusa, che usci una decina d'anni fa nella scuola italiana. I libri di storia delle scuole italiane, dal dopoguerra in poi, furono scritti da due insigni, certi C. e F., notoriamente marxisti puri, di quelli per i quali la religione è l'oppio dei popoli, Che aspettarsi di diverso che approfittare di ogni occasione per parlar male della religione, del papa etc. Solo da 10 anni circa a questa parte, pensiomento dei due, insorgenza di nuovi autori, ha fatto si che molte verità del passato fossero rivoluzionate e ci arrivano come nuove, vedi il racconto di Messori. Altra cosa. Vero che ci fu l'inquisizione, vero che ci fu l'oscurantismo, vero che in nome della fede furono fatte tante porcherie, certamente più in modo politico corrotto, che non da difensori della fede. Vogliamo vedere tutta la nostra storia e quella degli stati se è un tantino diversa o è tutta una fotocopia. Vogliamo parlare di feudi, di vassalli, di "jus prime nocti", di fascismo, della caccia ai pellerossa, delle "streghe" bruciate da mormoni e cristiani, della caccia ai ceceni, vogliamo parlare dei burka, delle impiccagioni di omosessuali, delle lapidazioni di adultere, dell'infibulazione, di stati teocratici che inneggiano alla guerra santa, delle torri gemelle e cosi via dicendo? Come vedete il mondo è tutto uguale, una ruota che gira e che fa le stesse cose, sempre, solo mascherate da caccia alle streghe fatte in modo diverso. A onore della chiesa, se mi permettete, abbiamo avuto almeno un papa, Giovanni Paolo II, che si è preso la briga, almeno (ripeto), di chiedere scusa a nome dei suoi predecessori che hanno sbagliato, riconoscendo i torti inflitti. non ho mai sentito la stessa cosa da Bush, fa Berlusconi o Prodi, da Komeini ne da nessun altro. A parte questo, credo che quando si parla di questi argomenti, e qui vengo al sodo, non si può sempre rivangare il passato, soprattutto senza avere le mani pulite per primi. I nostri problemi li stiamo vivendo adesso, con la gente e con le regole o meglio, con le regole immaginate, che abbiamo adesso. il passato non centra nulla. Per cui è suelle ocse di adesso che bisogna confrontarci e discutere. Poi ultima cosa. A quanto mi risulta, i problemi non ci vengono dalla chiesa, ma da chi ne fa parte, secondo me, in modo indegno, se non altro perchè guarda la pagliuzza nell'occhio degli altri, ma non vede la trave che ha nel suo: il popolo e chi lo comanda. E' il popolo, istigato dai massmedia, che spinge i politici a ignorarci e a darci addosso. Più qualche prete, Si e allora? Le regole che contano son quelle scritte e che formano la tradizione, non le esternazioni paradossali di chi ha paura del treno che sta vedendo per la prima volta
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coppiatoscana1
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11/08/2008 11:22
e' un argomento interessante... certo il topic naturismo/religione è molto ristretto come discussione... ed è facile andare in OT... Non sono molto religioso .. ma ho dei miei principi morali ed etici (ossia non rubo, non stupro... rispetto il prossimo .... etc ) .. non commettere atti impuri (cosa si intende per atto impuro?... per la pedofilia e lo stupro sono d'accordo .. ma per tutte quelle manifestazioni di amore e sesso in cui non rientrano i precedenti (pedofilia e stupro) non mi sento di condannare nessuno .... (spero di essere stato chiaro e non frainteso ..) atto impuro viene considerato l'amore saffico o omo ... ma se ai partecipanti piace perchè definirli impuri? - è libertà di sesso questa sancita dalal ns costituzione... non desiderare la cosa e la donna d'altri (perchè i comandamenti parlano solo della donna? ... certo si intende anche l'uomo qualcuno dirà.... ne siete certi? forse adesso.. forse in questi ultimi venti anni .. ricordatevi che fino a qualche anno fa c'era il delitto d'onore se l'adulterio era commesso dalla donna .. e c'era anche il reato d'adulterio commesso dalal donna ...per l'uomo non era previsto...).. ritorniamo al desiderio ... beh se vedo una cosa bella o una donna bella che appartengono ad altri perchè non desiderarla? cosa c'è di male? il commercio si basa sul desiderio delel cose di altri.. vedi x esempio il mercato delle opere d'arti... se un quaDRO BELLO APPARTIENE AD ALTRI e a me piace io potrei fare tutto ciò che è lecito per ottenerlo (ovvio tutto ciò che è lecito) potrei pagare qualunque cifra se ne ho la possibilità (non c'è pericolo.... non c'è questa possibilità :-).... il desiderio delle cose altrui non deve essere necessariamente un peccato (lo diventa l'invidia forse).. il peccato è strappare le cose altrui..... il furto la rapina etc... ribadisco il desiderio delle cose altrui è la base del commercio mondiale... x ciò che riguarda il desiderare la donna altrui (o nella concezione moderna desiderare il partner altrui) beh cosa c'è di male? se a me piace la donna di un altro uomo ... perchè non dovrei desiderarla ? cioè se io mi innamoro di una donna sposata perchè non desiderarla? .. l'amore non lo puoi comandare ... a volte questi desideri si incontrano (e nasce una nuova coppia) altre volte meno ... il pensare di non poter desiderare un partner altrui credo che sia deleterio per l'essere umano ... cioè il pensare che siccome io sono sposato nessuna donna mi possa + desiderare (penso che lo stesso succeda alle donne) mi deprime mi sembra di essere uno schiavo .. di non essere + libero ... (oddio nei miei confronti essere indesiderato non è difficile .. già sono fortunato che mia moglie mi desideri e ancora non ho capito perchè) E' difficile chiarire il concetto scrivendo queste poche righe e non vorrei essere travisato .. essere scambiato per un invidioso delle cose e delle donne altrui .... Le regole devono essere esistere ma ddevono essere aggiornate .... il diritto naturale non è immutabile .. ma varia con il variare del comune sentire ... ciò che prima non poteva essere tollerato ora invece viene tollerato e viceversa ... le religioni (e mi riferisco a tutte le religioni.. non faccio distinzioni) sono conservatrici e non devono essere imposte ... la fede è una cosa che uno sente dentro di sè ... o l'ha o non l'ha .... mi fermo sono troppo OT...
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27/08/2008 14:33
Dato che sto saltando il pranzo, ho tempo per leggere gli ultimi 2 interventi e rispondere dopo averli digerirli. a_fenice: daccordo su quasi tutto, ma alla fine non ho capito se eri daccordo con il mio intervento oppure no. Io non rivango il passato. Vedo pero' che nel presente c'e' chi sta commettendo (a parer mio) lo stesso errore che fu fatto con Galileo. Non e' mica colpa di Darwin se vi sono fossili che legano gli antenati dell'uomo agli antenati delle attuali scimmie. I fossili sono li'. E il darwinismo non fa proprio nulla di male alla religione che ha sempre il suo spazio piu' in la' di dove arriva la scienza (che altro non e' che l'utilizzo dell'intelligenza di cui siamo stati dotati). Cosi' come Galileo aveva solo detto che la terra girava attorno al Sole. Poi poteva essere Dio ad averla messa li, tanto quanto era Dio che si credeva l'avesse messa al centro. Eppure per alcuni vale ancora il fatto che la Bibbia dice la verita' su queste cose. (Anche se non e' quello che viene detto e vengono addotte altre ragioni piu' sottili, sotto sotto credo proprio che chi non crede al darwinismo lo fa per questo) coppiatoscana1: tocchi una difficolta' delle religioni che si basano su entichi testi. Siamo sicuri della traduzione? Non desiderare la donna d'altri e' proprio quello che era stato scritto? Non sono un sperto ma neanche uno sprovveduto ed e' chiaro che la traduzione di una frase non e' per nulla banale sempre ammesso che si possa effettivamente tradurre.
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coppiatoscana1
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27/08/2008 16:05
alex65 ha scritto:
Dato che sto saltando il pranzo, ho tempo per leggere gli ultimi 2 interventi e rispondere dopo averli digerirli. ........ coppiatoscana1: tocchi una difficolta' delle religioni che si basano su entichi testi. Siamo sicuri della traduzione? Non desiderare la donna d'altri e' proprio quello che era stato scritto? Non sono un sperto ma neanche uno sprovveduto ed e' chiaro che la traduzione di una frase non e' per nulla banale sempre ammesso che si possa effettivamente tradurre.
pur non essendo un cattolico praticante mi trovo d'accordo con un tuo precdenete intervento a proposito di ciò che sono i comandamenti (che poi a parte qualche strana traduzione come per l'appunto dici) sono regole di buona condotta.... chi non è d'accordo sul non rubare o non ammazzare etc etc... solo che purtroppo chi si propone di essere la voce di Dio fa in modo che la gente creda ciò che più a lui conviene... (vedi anche le traduzioni)... nn sono un crdente tout court ... ma non posso pensare che siamo stati creati con i ns bisogni e poi la cosa + bella che poss aesistere al mondo (fare l'amore) sia un peccato.... mi sembra assurdo... come mi sembra assurdo per i divorziati non poter prendere la comunione nemmeno se ti ultraconfessi mentre se sei un pluripregiudicato assassino e ti confessi puoi prendere la comunione.... credo che ci sia qualcosa che non va in questo ragionamento..... A proposito del divorzio.. non credo che nemmeno Dio sia d'accordo nel far stare assieme una coppia che per un motivo o per un altro non si ama più... non è bello però succede .. perchè la separazione deve essere un peccato così grave? Ovvio che i manipolatori esistono dappertutto e con tutte le religioni.. guardiamo quei poveracci che vengono convinti a suidìcidarsi ... mentre i capi se ne guardano bene dal farlo ... Il discorso quindi non vale solo per i cattolici ma per tutti .... Ovvio che io parlo + dei cattolici perchè solo quelli che conosco meglio (o meno peggiO).... e in tutto ciò che dico (scrivo) è lungi da me il pensiero di poter arrecare offesa a qualcuno ... ho trp rispetto per il prossimo (altro insegnamento cristiano) per poter pensare di arrecare offesa a qualcuno per cui spero che di non aver trasceso in questo nè in altri post....
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27/08/2008 19:05
x alex: non sono ne daccordo ne in disaccordo. Ciò che tu riporti sono delle convinzioni di alcuni, ma che non sono una "regola" religiosa, ma solo un'interpretazione di un singolo. E ciò non mi interessa, cosi come non dovrebbe interessare nessuno che voglia confrontarsi. Il fatto che discendiamo dalle scimmie (forse) non mi nega che l'anima in cui credo sia a immagine e somiglianza di Dio. Che poi mi abbia fatto tout court, o sia passato attraverso pesci, scimmie etc, che mi cambia? Per i fondamentalisti cambia perchè sembra negare la genesi, ma io so che la genesi è un riassunto popolare che raduna milioni e milioni di anni in un attimo, in un fatto. Darwin etc non mi negano che il tutto sia nato da Dio, il resto non mi interessa. x coppia: metti troppa carne al fuoco, se l'affrontiamo tutta bisogna aprire un forum di teologia. Una cosa per tutte. c'è un comandamento nuovo che Dio ha dato e che raduna tutti: "ama il prossimo tuo come te stesso". Stop. Tutto il resto son cose da discutere e da vagliare volta per volta. Ma vale una norma: non guardare le cose attraverso l'occhio umano, ma attraverso la norma divina. Per fare un esempio. UNa coppia che si sposa, per la chiesa forma un corpo solo. Te ti divideresti in due? Te faresti male alla tua metà? tipo ti taglieresti con la sinistra la tua parte destra? Ecco. Umanamente dici, finisce l'amore, finisce la coppia, perchè rimanere assieme? La chiesa ti dice, se tu ti unisci, devi far di tutto per stare bene con la tua metà, e tenertela finchè vivi, per cui non ti taglieresti una gamba solo perchè non ti piacciono più le unghie, ma la cureresti perchè è tua (ti prendo con me finchè vivi, in salute e in malattia, in ricchezza e povertà etc etc) Se uno non crede a questo non deve dire: la chiesa sbaglia, la chiesa deve aggiornarsi; semplicemente uno non si sposa in chiesa e lo fa solo in comune o per nulla. Cioè o credo a certe regole e le seguo in tutto, o non ci credo, non mi piacciono, non le accetto, per cui me la vivo diversamente. Poi che alcune cose siano anacronisctiche, e comincia ad essere ora che la cosa venga aggiornata, in ciò siamo più che daccordo, ma questo non nega la validità di ciò che è in essere. Per tutti: una cosa che invece nessuno si pone il problema è l'interferenza che alcuni personaggi, religiosi o civili, fanno agli altri in nome delle religioni. Questo è il vero problema, non come se la vivono al loro interno. In questi giorni gli indù hanno dato fuoco e ammazzato in nome di un credo, in irak ammazzano a tutto andare, in palestina ci fanno la guerra da 60 anni, in irlanda si bombardano di brutto, qui da noi, per fortuna, rompono le sfere verbalmente e col non approvare leggi per tutti. Su queste cose io pongo il dito. Io son credente, ma non mi sogno di dire a nessuno come deve vivere. Certo purchè sia onesto, non rubi, non ammazzi etc, ma sul modo di vivere, che ognuno abbia il suo nel rispetto della libertà degli altri. Per questo tollero tutti, non mi da fastidio nessuno, fondamentalmente mi faccio l'11° comandamento " fatti i c.... tuoi". Cosa non tollero? Chi viola appunto la mia libertà. Per questo ce l'ho con i guardoni, con chi si sega in spiaggia, perchè non lasciano libero me e chi sta con me di vivere la mia libertà di stare nudo, per esempio. Del resto...... libertà e tolleranza.
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27/08/2008 19:33
coppiatoscana1 ha scritto: ...... e in tutto ciò che dico (scrivo) è lungi da me il pensiero di poter arrecare offesa a qualcuno ... ho trp rispetto per il prossimo (altro insegnamento cristiano) per poter pensare di arrecare offesa a qualcuno per cui spero che di non aver trasceso in questo nè in altri post....
Dialogare tra esseri umani dotati di intelligenza non porta mai offesa, è solo quando si vogliono imporre i propri credi, qualunque essi siano, ad altri, è qui che si porta offesa. Proporre il proprio pensiero e confrontarlo con altri non è cosa anormale, ma è lo scopo di un forum, che non è solo una raccolta di luoghi e fatti, ma il confrontarsi serenamente su tante questioni importanti della vita. Basta farlo con serenità e senza imposizioni, come mi sembra appunto che stiamo facendo.
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