Rimettiamo la descrizione su come arrivare
Raccordo A7-Pavia
Uscita Massaua (la prima da Pavia, la sesta dall'autostrada).
A Massaua ci si trova sulla strada provinciale, svoltare a destra.
Prendere la seconda a sinistra, una strada recente, con lampioni in stile moderno e pista ciclabile a lato.
Si arriva a un comprensorio di villette a schiera, che uno si chiede cosa ci fanno piantate li in mezzo.
Parcheggiare l'auto (se si è un auto), tenendo presente che poi si prosegue verso destra.
Girando in senso antiorario intorno alle villette, appena dopo lo spigolo della pianta del comprensorio, c'è una strada bianca che si perde nei pioppi e una seconda, che è quella giusta, poco più avanti. Questa va in discesa ed è preceduta dai cartelli del parco del Ticino.
Alla fine della discesa la strada si trova in mezzo alle risaie. Si va avanti fino a che non si incontra un'altra strada bianca che va a destra e sinistra. La via da prendere è a sinistra e si prosegue anche se la strada sempra perdersi nel bosco.
Infatti è proprio lì dentro che dobbiamo infilarci: la strada diventa un bel sentiero, che si infila al fresco in mezzo agli alberi.
Il sentiero finisce in una radura con 3 o 4 edifici fatiscenti di proprietà dell'esercito, circondati da una rete e segnalati dai cartelli. Occorre girare intorno a questi, tralasciando una prima svolta a sinistra, che porta altrove.
Quindi attenzione: non si gira a sinistra alla prima, che si trova sul lato lungo del rettangolo disegnato dalla recinzione. Si prosegue, si passa al lato corto e solo lì, dopo pochi metri, si svolta a sinistra. E' come se, idealmente, proseguisse dritto il sentiero nel bosco.
Da qui, in breve si arriva a costeggiare su una scarpata un ansa del Ticino, passando in mezzo a bassi alberi.
Poi si arriva a uno spiazzo dove la vegetazione è bassa. Probabilmente è una vecchia cava di ghiaia, non ne ho idea, ma è in campo aperto e senza piante e quasi senza erba.
A questo punto bisogna stare attenti a trovare, sulla destra, l'unico punto che è una rampa di discesa al fiume. Questo punto si intuisce abbastanza bene, ma sinceramente io l'ho trovato al secondo tentativo. Un suggerimento è quello di seguire ... le tracce di chi c'è arrivato prima: impronte di scarpe e biciclette. A me questo trucco è servito.
Sappiate che se arrivare agli alberi successivi, è tardi.
In fondo alla breve rampa c'è la spiaggia, preceduta da alcuni banchi di sabbia lontani dall'acqua. Un riferimento attuale è un grosso tronco rinsecchino, bianchissimo, coricato li in mezzo.
Ole', chi c'è arrivato piazzi giù il suo materassino (c'è ghiaia grossa e non sabbia), sbatta in un angolo tutti i vestiti e si goda il sole, l'acqua e la compagnia.