Articolo de iNudisti ai quotidiani e periodici

Fede 05/08/2012 17:19 10.921 Visite
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05/08/2012 17:19
Bozza Scriviamo a nome del più grande sito di nudismo e naturismo in Italia. Attualmente ci sono circa 34.000 iscritti nel nostro sito, 5000 iscritti nel forum e nella chat e i nudisti che praticano in maniera continuativa si stimano in circa 2.000.000, mentre recenti statistiche affermano che l'80% della popolazione afferma di non essere affatto turbata dalla pratica del nudismo. Avrete capito che ciò che ci accomuna è il desiderio di stare nudi, da soli o in compagnia, in casa come all'aperto, al mare, in montagna, in relax o nelle diverse attività sportive che molti di noi compiono in nudità. Si tratta quindi di vivere normalmente, come quando si è vestiti, facendo cose normalissime e non contrarie al comune senso morale. Le notizie che parlano di nudisti e naturisti sui giornali, sono spesso associate a depravazione, deviazioni sessuali, esibizionismo.... mentre tutte queste cose non sono neanche lontanamente contemplate dal nostro stile di vita. Anzi tutto quanto viene scritto è per noi fonte di stupore e di rabbia. Se prendiamo in considerazione la legislazione nei paesi dell'unione Europea, possiamo osservare come in Spagna vi siano almeno 200 spiagge dedicate al nudismo, mentre tutte le altre sono cosiddette "clothing optional", cioè dove è possibile scegliere di tenere il costume oppure di stare nudi. Altresì sia in Spagna che in Germania ci sono dei luoghi, in particolare giardini pubblici, all'interno delle città dove è possibile stare in completa e rilassata nudità. Nel nostro forum abbiamo parlato spesso della possibilità che il nostro paese potrebbe offrire, a tutti quei turisti che amano contemporaneamente il nudismo e il nostro paese. Vista infatti la grave carenza di spiagge autorizzate, molti nudisti evitano di venire nel nostro paese per le vacanze balneari, dirottando le loro preferenze in quei paesi come la Francia, la Spagna, la Croazia o la Grecia, dove il nudismo non solo è tollerato ma è regolamentato per legge. Abbiamo pensato che in questi tempi di grave crisi economica, anche molti nudisti italiani che scelgono di spendere i propri soldi per una vacanza, optano per questi paesi, e se consideriamo che si possono arrivare a spendere fino a 1000 eruo a persona per ogni settimana nei resort o nei villaggi attrezzati, la fuga di capitali che ne deriva è ingente. Quindi per noi nudisti, avere una legge che garantisce la pratica del nudismo, è un vero e proprio dovere di civiltà da parte delle istituzioni italiane, da un lato perché tutti i cittadini possano scegliere nei modi e nei luoghi stabiliti, dove potersi togliere il costume, senza cadere nelle solite e infelici cronache di bagnanti denunciati per tintarella integrale, mentre dall'altro un paese che fa questo passo vedrebbe arrivare orde di vacanzieri dal centro e dal nord europa, che potrebbero finalmente prendere il sole come lo si fa in tutti i paesi più civilizzati del vecchio continente. Noi utenti del sito e del forum iNudisti siamo delle persone normali che non confondono il nudo con il sesso. Questo infatti, è uno dei preconcetti che emergono normalmente quando si parla di nudismo. Noi siamo ASSOLUTAMENTE contrari alle forme di esibizionismo, scambiamo, manifestazioni palesi e non di atteggiamenti sessuali in pubblico. L'essere nudo non da la licenza a nessuno di offendere il senso della riservatezza, il rispetto della comune morale, anche quella Cristiana. Sappiamo bene che ognuno di noi è libero nelle sue scelte sessuali, ma da noi non è assolutamente gradito chi va in cerca situazioni "particolari" al fine di soddisfare le proprie esigenze erotiche. Per noi gli esseri umani nudi o vestiti sono la stessa cosa. Abbiamo trasceso il senso del giudizio nei confronti dell'aspetto fisico e ci limitiamo a vivere la nudità come semplice libertà di essere, di percepire l'aria, il sole, l'acqua. In fase di elaborazione... Aggiungete, stravolgete, criticate... ma partecipate!
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05/08/2012 17:19
Spero che questa idea possa piacere. Pensavo di scrivere insieme a voi una lettera a nome del sito e del forum, da spedire ai quotidiani e ai periodici, considerando il basso traffico di notizie che c'è ad agosto sui giornali. Tanto più che la tematica nudo-naturista è all'ordine del giorno. Dobbiamo dire la nostra, strutturando un articolo con i nostri punti di vista. Dovremo decidere insieme cosa mettere e cosa non mettere. La valutazione finale spetterà a chi ha le chiavi del sito e del forum. Appena ho un po' di tempo inizio a scrivere qualcosa qui di seguito, ma se volete e potete, partite voi. Mi auguro che partecipiate. Salutissimi.
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05/08/2012 18:35
Io punterei più sulle tv. Dei diverse mail mandate da me a varie redazioni però nulla.Nemmeno una risposta. E si che ogni giorno si fanno servizi sulla gente al mare, ma nulla sui naturisti. Sempre Riccione,Forte dei Marmi, Sardegna, ecc. insomma i soliti noti, e basta.Si vede che noi non abbiamo appeal.
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05/08/2012 22:09
Alcuni dati che potrebbe essere utile citare (li ho messi random). 34.000 iscritti oltre ad altri 5000 stimati tra solo chat e forum (che non vogliono stare nella sezione amici) Direi ormai oltre 2.000.000 di praticanti continuativi, in una popolazione che per l'80 % non ha remore al nudo. Il dato 500.000 italia /20.000.000 in europa è vecchio di quasi 20 anni. 200 spiagge nella sola spagna (spiagge ad autorizzazione specifica), cloting opzional in tutte le altre. Pochisismi i posti dove esiste una divisione Nudismo cittadino normale in spagna e germania. Ci son circa 8000 km di spiagge, di cui "colonizzate" da stabilimenti son solo una piccola parte. La maggioranza son spiagge libere. I turisti stranieri soprattutto amerebbero da matti venire nel nostro paese, ma si autodirottano altrove per via della non accoglienza. L'indotto turistico trascurato e ignorato è enorme. Campeggi, stabilimenti, alberghi, ristoranti, divertimenti vari (disco etc) collegati a tale flusso è imponente. Questo agosto di calcolano circa 10.000.000 di italiani in meno in ferie. Far venire i naturisti sarebbe un buon colpo. Inoltre il recupero di tutti coloro che emigrano per ferie, croazia, francia, spagna e grecia in testa. Tutti soldi persi. Basterebbe pensare che una sola persona che si fa uno stagionale al mare, spende complessivamente sui 3500/4000 euro l'anno. UNa vacanza media di 7/10 giorni son circa 1.000 euro a coppia, senza contare gli extra (vestiti, artigianato locale, souvenir) Le opposizioni. Giustamente, e trovano il nostro pieno accordo, contro chi usa il nudismo per sesso, ma ch non è diverso dal turismo tessile all'uopo diretto. Unica differenza, quello tessile è meno evidente, ma ugualmente invadente. La morbosità del nudo, il problema minorenni. Il nudo non è morboso, lo è chi lo guarda collegandoci il sesso. é più morbosa una minigonna, una camicetta trasparente sbottonata, un filo interdentale, un topless. I minori non hanno problemi e coscenza sessuale finche non crescono, e vengono indirizzati all'uso del sesso dai genitori, indi il problema morbosità è insito nei medesimi, in quello che inculcano nei minori, non il fatto di vedere nudi. Il porno è l'articolo con maggior consumo nel paese, ma nessuno strilal contro di esso, ed è straaccettato in tv. Nel nudismo non c'è pornografia, ma solo una bella radunata di cicciotti, cellulite, panzerotti sbordanti. I strafighi sono a Rimini e nelle copertine dei giornali, la gente comune è, appunto, comune, con tutti i suoi difetti. Se i tessili vengono turbati dalla visione di un corpo nudo normale, comune, il problema risiede nella testa di chi guarda, non nel corpo di chi espone. Alla prossima puntata
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06/08/2012 00:05
Naturalmente il possibile ritorno economico va sottolineato. Parimenti comunque alla distanza che si tiene dai sedicenti nudisti, che a mio avviso dovrebbe essere rimarcata ancor più delle opinioni e teorie varie (anche di studiosi autorevoli) sulla morbosità, il pudore e i problemi personali più di chi osserva che non di chi è osservato. Per queste ultime, c'è appunto rischio che ci vediamo rispondere qualcosa come "Sono solo ipotesi che trascurano altri punti di vista". Ergo cifre sicure, prove di fatti e obiettività in primis. Quanto alla sofferenza che ci procura, Federico, non dobbiamo comunque dare l'impressione di lamentarci, ma spiegare pacatamente come ci opponiamo a ogni pratica distorta del nudismo. Dato che in quell'articolo è stato coinvolto il sito, se lo Staff dovesse essere d'accordo il suo nuovo regolamento (e la conseguente operazione-pulizia che sappiamo), se parzialmente riportato, potrebbe essere un buon esempio; quanto meno per cercare di far capire che non copre, né dà man forte ai "maiali" di ogni sorta. E col sito, pure noi i suoi utenti che ci indignamo per queste cose. Ovviamente integrando con un bel po' di threads del forum e anche del blog. Un po' come ha fatto quella giornalista, estraendo però ciò che faceva comodo a lei.
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06/08/2012 07:09
a proposito di minori,visto che è il pretesto più comune: 1 la vergogna provoca omertà e quindi favorisce i criminali sessuali che possono reiterare i loro crimini a causa del silenzio delle vittime provocato dalla vergogna 2con le moderne tecnologie diventa impossibile evitare che i minori che lo cercano possano procurarsi materiale pornografico:i ragazzini tessili si rivolgono al porno per soddisfare la curiosità fisiologica di vedere corpi nudi,i ragazzini naturisti non sono attratti dal porno perchè di corpi nudi ne hanno sempre visti
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06/08/2012 10:48
Secondo me dare la possibilità a un cittadino di scegliere se tenersi o meno il costume è un atto di civiltà.
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06/08/2012 14:57
a_fenice ha scritto:
Alcuni dati che potrebbe essere utile citare (li ho messi random). 34.000 iscritti oltre ad altri 5000 stimati tra solo chat e forum (che non vogliono stare nella sezione amici) Direi ormai oltre 2.000.000 di praticanti continuativi, in una popolazione che per l'80 % non ha remore al nudo. Il dato 500.000 italia /20.000.000 in europa è vecchio di quasi 20 anni. 200 spiagge nella sola spagna (spiagge ad autorizzazione specifica), cloting opzional in tutte le altre. Pochisismi i posti dove esiste una divisione Nudismo cittadino normale in spagna e germania. Ci son circa 8000 km di spiagge, di cui "colonizzate" da stabilimenti son solo una piccola parte. La maggioranza son spiagge libere. I turisti stranieri soprattutto amerebbero da matti venire nel nostro paese, ma si autodirottano altrove per via della non accoglienza. L'indotto turistico trascurato e ignorato è enorme. Campeggi, stabilimenti, alberghi, ristoranti, divertimenti vari (disco etc) collegati a tale flusso è imponente. Questo agosto di calcolano circa 10.000.000 di italiani in meno in ferie. Far venire i naturisti sarebbe un buon colpo. Inoltre il recupero di tutti coloro che emigrano per ferie, croazia, francia, spagna e grecia in testa. Tutti soldi persi. Basterebbe pensare che una sola persona che si fa uno stagionale al mare, spende complessivamente sui 3500/4000 euro l'anno. UNa vacanza media di 7/10 giorni son circa 1.000 euro a coppia, senza contare gli extra (vestiti, artigianato locale, souvenir) Le opposizioni. Giustamente, e trovano il nostro pieno accordo, contro chi usa il nudismo per sesso, ma ch non è diverso dal turismo tessile all'uopo diretto. Unica differenza, quello tessile è meno evidente, ma ugualmente invadente. La morbosità del nudo, il problema minorenni. Il nudo non è morboso, lo è chi lo guarda collegandoci il sesso. é più morbosa una minigonna, una camicetta trasparente sbottonata, un filo interdentale, un topless. I minori non hanno problemi e coscenza sessuale finche non crescono, e vengono indirizzati all'uso del sesso dai genitori, indi il problema morbosità è insito nei medesimi, in quello che inculcano nei minori, non il fatto di vedere nudi. Il porno è l'articolo con maggior consumo nel paese, ma nessuno strilal contro di esso, ed è straaccettato in tv. Nel nudismo non c'è pornografia, ma solo una bella radunata di cicciotti, cellulite, panzerotti sbordanti. I strafighi sono a Rimini e nelle copertine dei giornali, la gente comune è, appunto, comune, con tutti i suoi difetti. Se i tessili vengono turbati dalla visione di un corpo nudo normale, comune, il problema risiede nella testa di chi guarda, non nel corpo di chi espone. Alla prossima puntata
Questi dati sono campanelli d'allarme per chi dovrebbe intervenire per promuovere il turismo naturista.(Istituzioni) Sanno benissimo che cosa significano in soldoni possedere siti come nelle nazioni citate. Nel paese dei paradossi e del qualsiasi cosa potrebbe succedere, agli occhi di tutti, si è subita un involuzione forse senza precedenti. Ma la politica italiana è questa...Mantenere costantemente i paraocchi noncurandosi che solo a Dante, circa 20000 naturisti arrivano ogni anno, e poi se ne vanno perchè denunciati, ecc. ecc. Politica Inetta e incapace..
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06/08/2012 14:58
Mettendo una manciata di euro a testa, si potrebbe anche comperare un paio di colonne nel giornale.....
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06/08/2012 22:26
ConteMax ha scritto:
Mettendo una manciata di euro a testa, si potrebbe anche comperare un paio di colonne nel giornale.....
sentii i prezzi ai tempi delle prime lotte con dante, circa 4 anni fa. UNa pagina interna costa circa 70.000 euro. E perchè sia efficace, non si può pubblicare solo un giorno, ma per più giorni conscutivi, o su più giornali in contemporanea.....insomma, da scordare. Mentre invece c'è un sistema gratuito, che ho già utilizzato, costo? Un'email. La soluzione è scrivere un articolo e inviarlo. Verrà pubblicato sicuramente, vista la penuria estiva. Unico problema, se è peso, se non interessa la redazione, verrà tagliato a destra e a manca.
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07/08/2012 00:00
a_fenice ha scritto: ....La soluzione è scrivere un articolo e inviarlo. Verrà pubblicato sicuramente, vista la penuria estiva. Unico problema, se è peso, se non interessa la redazione, verrà tagliato a destra e a manca.
Forse più che un articolo che, appunto, potrebbe essere tagliato e perciò perdere il senso di quello che si vuole esprimere, si potrebbe usare la rubrica "lettere alla redazione" o altre similari in cui ogni lettore può inviare il proprio pensiero o esperienze vissute.
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07/08/2012 09:39
siman ha scritto: si potrebbe usare la rubrica "lettere alla redazione" o altre similari in cui ogni lettore può inviare il proprio pensiero o esperienze vissute.
Quindi consigli di fare dei "turni" nello scrivere le lettere da mandare alla redazione del giornale? Del tipo: prima settimana scrivono siman, fenice e federico; seconda settimana scrivono tidus, contemax e gomper e così via...intendevi questo? Secondo me l'importante è che ogni lettera sia personale, ma che sia anche controllata qui sul sito in modo che segua una politica comune a tutte le altre lettere. Che dite?
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07/08/2012 09:45
Tidus ha scritto:
siman ha scritto: si potrebbe usare la rubrica "lettere alla redazione" o altre similari in cui ogni lettore può inviare il proprio pensiero o esperienze vissute.
Quindi consigli di fare dei "turni" nello scrivere le lettere da mandare alla redazione del giornale? Del tipo: prima settimana scrivono siman, fenice e federico; seconda settimana scrivono tidus, contemax e gomper e così via...intendevi questo? Secondo me l'importante è che ogni lettera sia personale, ma che sia anche controllata qui sul sito in modo che segua una politica comune a tutte le altre lettere. Che dite?
No, no; era solo un'idea buttata lì alle giuste obiezioni di Max sui costi di autopubblicazione e censure o arrangiamenti di ipotetici articoli fai-da-te. Quanto invece ad un preventivo controllo: per l'amor di Dio niente politiche comuni e controlli sennò la "libertà" (e non in senso nudista) che si respira qui dentro, dove va a finire?
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blatore
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07/08/2012 10:54
Devo dirla ? Devo proprio dirla ? Ve bene , allora la dico: questa cosa della lettera alla stampa mi sembra una cagata pazzesca![:D] Ció che leggiamo talvolta sulla stampa che riguarda il nudismo è sempre , anche nei casi più favorevoli, velata di un accenno morboso e gravitante intorno al sesso. Possiamo girarla cime vogliamo , ma chi scrive e chi legge lo fa in quanto ci vede un anomalia . E l'anomalia sta nel fatto che mettersi nudi è considerato un atteggiamento di esibizionismo da un lato e di voyeurismo dall'altro. Mentre noi tendiamo di riportare attraverso un certo modo di vedere la cosa nella più classica e spontanea normalità. Se fossimo una categoria , ipotesi che dobbiamo assolutamente disconoscere , allora avrebbe senso prender posizione al fine di tutelare la stessa, così come fanno gli ordini professionali, i trasportatori o i piloti. Ma noi ci sentiamo e vorremmo essere considerati NORMALI . In tal senso esporre quelle che dovrebbero essere le nostre ragioni ( perchè i tessili o i non nudisti non ne hanno ?) avvalorerebbe la tesi della anomalia e della categoria. O forse che chi non è nudista si mette a fare un comunicato alla stampa? Noi siamo persone normali esattamente come tutto il resto cmq la si pensi.
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