Articolo de iNudisti ai quotidiani e periodici

Fede 02/09/2026 21:37 10.677 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Ma non vi fa effetto questa cosa? Era il 5 agosto quando federico ha lanciato l'idea. 20 giorni di collaborazione e l'articolo ha cominciato a uscire sui giornali. Confesso, anche se non è la prima volta, visto come è sorta questa cosa, mi è venuto un brivido alla schiena. Direi che al di la del ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato con i testi, gli invii etc etc, il primo e più grande ringraziamento vada a federico, che ha avuto un'idea, ce l'ha detto, e ha saputo trascinarci in questa avventura, andata già a buon fine.

GRAZIE!!!!

Scusate,ma non posso che essere daccordo con max nel ringraziamento conoscendo Federico di persona....e vai federico[:D][:D]
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cpmagi7172
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01/01/2000 00:00
Un enorme grazie a Federico e a tutti quelli che ogni giorno danno il massimo per far si che tutti quanti possano capire che il naturismo fatto con criterio e sani principi e uno stile di vita che ti rende libero da tutto cio che la società moderna ti costringe a farti vivere. Speriamo che tutto cio possa essere l'inizio di una grande impresa, ma siamo convinti che se i vostri sforzi non andranno a segno vuol dire che per il naturismo in Italia non c'è storia. E comunque vada ribadiamo a voi un grande grazie da Giù & Ma.
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01/01/2000 00:00
bobby ha scritto:
Emanuele Cinelli ha scritto:
Ieri mi è stato segnalato che la nostra lettera ai media era stata pubblicata sul Bresciaoggi, sono quindi andato a cercarla e... è on-line [:)] http://www.bresciaoggi.it/stories/164_lettere/402654_nudismo_ecco_cos_davvero
Molto bene ragazzi. Complimentoni !! Bobby e Sig.ra
Grazie
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01/01/2000 00:00
Scusate il ritardo...su questa discussione,una buona parola a Famiglia Cristiana posso metterla anchio da to che un po la conosco....[:D]
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Bhe' che dire, davvero complimenti vivissimi per il lavoro svolto, mi spiace non aver contribuito ma nel periodo di ferie proprio non riuscivo a dedicare molto tempo a pensare ai concetti ed alle parole piu' giuste da usare... Siete stati davvero BRAVI!![^] Ora stiamo a vedere quanti pubblicheranno incrociando le dita. Salutoni, Marcolino.
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blatore
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01/01/2000 00:00
Devo dirla ? Devo proprio dirla ? Ve bene , allora la dico: questa cosa della lettera alla stampa mi sembra una cagata pazzesca![:D] Ció che leggiamo talvolta sulla stampa che riguarda il nudismo è sempre , anche nei casi più favorevoli, velata di un accenno morboso e gravitante intorno al sesso. Possiamo girarla cime vogliamo , ma chi scrive e chi legge lo fa in quanto ci vede un anomalia . E l'anomalia sta nel fatto che mettersi nudi è considerato un atteggiamento di esibizionismo da un lato e di voyeurismo dall'altro. Mentre noi tendiamo di riportare attraverso un certo modo di vedere la cosa nella più classica e spontanea normalità. Se fossimo una categoria , ipotesi che dobbiamo assolutamente disconoscere , allora avrebbe senso prender posizione al fine di tutelare la stessa, così come fanno gli ordini professionali, i trasportatori o i piloti. Ma noi ci sentiamo e vorremmo essere considerati NORMALI . In tal senso esporre quelle che dovrebbero essere le nostre ragioni ( perchè i tessili o i non nudisti non ne hanno ?) avvalorerebbe la tesi della anomalia e della categoria. O forse che chi non è nudista si mette a fare un comunicato alla stampa? Noi siamo persone normali esattamente come tutto il resto cmq la si pensi.
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01/01/2000 00:00
ottima anche questa.... i nudusti europei? e chi li onta e come? facciamo una stima. Se venivano stimati sui 20.000.000 fino a un 10 20 anni fa, oggi non son meno di 50/100 milioni. Si può sempre mettere un "circa". Mi viene però una riflessione, che non so se sia giusta. O meglio diventa giusta o meno secondo lo scopo di questa missiva/articolo. Mi sovviene una romanzina di emanuele di tempo fa, in cui mi diceva: ma perchè ogni volta che scriviamo di nudismo, bisogna mettere l'accento sulle depravazioni che tangono il mondo nudista? Non si può evitare di associare noi questi fatti al "chi siamo"? E non è affatto sbagliato. Ora, se l'articolo in questione è diretto come risposta ad un quotidiano che ha pubblicato contro di noi, può andare benissimo in una delle due forme scritte. Se invece è diretto ad un giornale che dovrebbe parlare di nudismo, spiegare che c'è gente che se ne approfitta e discostari può essere corretto, ma sarabbe come dire ad un comune "vogliamo il permesso di aprire una banca. Sappiamo che poi verranno i ladri, che poi bisognerà difendere la banca, ma vedi che ci sono i tornaconti..." Se questo articolo è inviato ad un giornale per parlare di nudismo, accennare che non si fa per sesso, ma solo per libertà di essere si, specificare che però ci sono, ci saranno, mi sembra tanto darsi la zappa sui piedi. Scusate se vi ammazzo con queste parole, però credo sia giusto pensarci
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01/01/2000 00:00
Ma non vi fa effetto questa cosa? Era il 5 agosto quando federico ha lanciato l'idea. 20 giorni di collaborazione e l'articolo ha cominciato a uscire sui giornali. Confesso, anche se non è la prima volta, visto come è sorta questa cosa, mi è venuto un brivido alla schiena. Direi che al di la del ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato con i testi, gli invii etc etc, il primo e più grande ringraziamento vada a federico, che ha avuto un'idea, ce l'ha detto, e ha saputo trascinarci in questa avventura, andata già a buon fine.

GRAZIE!!!!

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01/01/2000 00:00
Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente » (Definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondiale (1974)) Il nudismo è la semplice pratica della nudità, individuale o sociale, che si svolge nei diversi contesti ambientali.************* I nudisti sono persone che amano stare semplicemente nude, liberi da vestiti vari, in molti contesti comuni: vacanze, in casa, al lavoro etc., ognuno secondo scelte e peculiarità particolari. Non si pongono falsi moralismi vedendo o stando nudi, perchè non legano le varie morbosità moderne (leggi porno e sesso), alla condizione di essere nudi. Per loro, persone vestite o nude hanno la stessa dignità e regole morali. Il vero nudista, pur non essendo asessuato, non segue, anzi contesta l'associazione nudo=sesso, relegando il medesimo a contesti casalinghi o ben definiti. I naturisti sono una branca del nudismo, che persegue e associa valori sociali nobili (tutela ambientale, vegetarianesimo, ecologia, non fumo, tutela della natura e dell'essere umano in genere) allo stare nudi. Il loro motto sostanzialmente dice: Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente » (Definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondiale (1974)) Pertanto un naturista è anche nudista, il nudista non è necessariamente naturista, anche se ha molti dei stessi valori perseguiti dal naturista.
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01/01/2000 00:00
7.000.000.000 ti piacerebbe nè? Pure a me [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
[:0][:0][:0] [:p][:p][:p]
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Mettendo una manciata di euro a testa, si potrebbe anche comperare un paio di colonne nel giornale.....
sentii i prezzi ai tempi delle prime lotte con dante, circa 4 anni fa. UNa pagina interna costa circa 70.000 euro. E perchè sia efficace, non si può pubblicare solo un giorno, ma per più giorni conscutivi, o su più giornali in contemporanea.....insomma, da scordare. Mentre invece c'è un sistema gratuito, che ho già utilizzato, costo? Un'email. La soluzione è scrivere un articolo e inviarlo. Verrà pubblicato sicuramente, vista la penuria estiva. Unico problema, se è peso, se non interessa la redazione, verrà tagliato a destra e a manca.
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01/01/2000 00:00
Dunque, due cose A) ho inviato intanto questa bozza al webmaster per la storia del nome del sito B) articolo bellissimo, anche se ci sono un paio di punti forse da correggere. Unico pensiero: vi dico già che se vogliono pubblicarlo lo taglieranno. È diventato un editoriale, e non sprecheranno tanto spazio. E se viene tagliato poi prenderanno i pezzi che gli faranno più comodo. Per cui, se lo mandiamo così diamo loro una lezione e degli spunti, ma saranno loro a scrivere l'articolo. Se vogliamo che lo pubblichino integro, almeno i due terzi deve essere compresso. Che suggerite? Lasciamo loro la scelta, ne mandiamo anche un abstract? Non so
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01/01/2000 00:00
ho ricevuto il primo parere del nostro editore, che da due suggerimenti e che ha evidenziato il ripetersi per tre volte della parte "perversa" del nudismo, che un pochetto stona. Altra cosa che manca è cosa si chiede di fare di questa mail che mandiamo: articolo, contestazone, richiesta di pubblicazione? Stiamo pensando anche ad una forma ridotta, per dar modo di pubblicare senza distorcere il tutto. Cerco di evidenziare e correggere ciò che c'è di "sbagliato". Scriviamo a nome de iNudisti, il più grande sito di naturismo e nudismo in Italia. Attualmente vi sono circa 40.000 iscritti, tra sito e forum. Contiamo circa un milione di accessi /mese tra le molteplici sezioni. Il che fa capira già in partenza che l'argomento "nudismo" non è una cosa di casta o per pochi. I nudisti e naturisti italiani che praticano in maniera continuativa si stimano in circa 2.000.000 di persone, e recenti statistiche affermano che l'80% della popolazione italiana ritiene di non essere affatto “turbata” da questa pratica. Ciò che ci accomuna è il mero desiderio di star nudi: da soli come in compagnia, in casa come all'aperto, nel moto come nel relax dove la nudità è indubbiamente considerata benefica per la salute sia fisica che psicologica. Si tratta quindi di vivere in maniera normale, privi di vestiario ma senza per questo commettere azioni contrarie al comune senso morale. Le notizie giornalistiche, riferite ai nudisti e ai naturisti, sono spesso associate a depravazione, deviazioni sessuali ed esibizionismo... Noi ne prendiamo ogni distanza: detti comportamenti non sono contemplati dal nostro stile di vita, o almeno da quello di coloro i quali siano da noi considerati pienamente in linea con la nostra filosofia; chi si discosta dalla nostra filosofia viene automaticamente segnalato e pesantemente redarguito o cacciato, e ciò sia nel sito, cosi come nei luoghi naturisti, tipo spiaggia etc. Non neghiamo la sessualità delle persone, ne il loro libero arbitrio, ma non vogliamo che questo avvenga pubblicamente, ne che il nudismo diventi il mezzo per raccogliere situazioni sessuali Quanto spesso viene scritto sul mondo nudo-naturista è per noi fonte di stupore, dispiacere e talvolta sdegno. Ma non per questo noi rifiutiamo il dialogo civile e la necessità di un confronto ai fini della comprensione e del buon senso. Se consideriamo la legislazione nei Paesi dell'Unione Europea, sono osservabili dei dati che inducono alla riflessione: in Spagna, ad esempio, vi sono oltre duecento spiagge “nudiste” e in più le altre vengono definite “clothing optional”, dove è del tutto indifferente portare o meno il costume da bagno. Inoltre, anche in altri Paesi fra cui specialmente la Germania, non mancano luoghi pubblici, addirittura urbani (come alcune zone dei parchi cittadini), dove è possibile stazionare tranquillamente in completa nudità. Nel nostro forum abbiamo spesso discusso delle innumerevoli opportunità che il nostro Paese potrebbe offrire ai turisti amanti del nudismo. Al momento, vista la grave carenza di spiagge autorizzate o semplicemente “tollerate”, molti nudisti stranieri evitano a priori l’Italia, dirottando così le loro preferenze in Paesi come Francia, Spagna, Croazia e Grecia dove il nudismo è perfino regolamentato per legge. Registriamo che in tempo di grave crisi economica, anche molti nudisti italiani che investono per una vacanza, optano per i suddetti Paesi quando non ancora più lontano; e se consideriamo che è possibile spendere fino a 1000 euro a persona per ogni settimana nelle strutture attrezzate, la fuga di capitali che ne deriva non è affatto indifferente. Per noi nudisti, contare su una legge che garantisca la pratica del nudismo è un dovere di civiltà da parte delle istituzioni pubbliche. Da un lato per l’esigenza di essere tutelati (diritto di poter scegliere nei modi e nei luoghi stabiliti senza cadere nelle solite e infelici cronache di bagnanti denunciati per tintarella integrale con presunto “atto contrario alla pubblica decenza”). Dall'altro per il ritorno economico conseguente a un incremento cospicuo del turismo in Italia: orde di vacanzieri d’Europa (e non solo) avrebbero un motivo in più per scegliere il Bel Paese una volta che si fosse allineato in tal senso con le nazioni mediterranee da noi elencate. Noi utenti del sito e del forum iNudisti ci reputiamo persone del tutto normali. Teniamo a non confondere il semplice nudo, condizione comune alla nascita, con tutto ciò che si leghi alle pratiche sessuali o, peggio, alla pornografia. Si tratta infatti del più elementare dei preconcetti che emergono normalmente in una conversazione sul nudismo. Noi siamo assolutamente contrari a ogni forma di esibizionismo, sia individuale che di gruppo, e prendiamo le distanze da ogni sorta di manifestazione che, palesemente o nascostamente, significhi “proposta” a carattere sessuale e in aggiunta irrisione delle più elementari norme di convivenza ed educazione. L'essere nudo non dà la licenza di offendere il senso della riservatezza, il rispetto della morale comune e del credo religioso o laico di taluno. Sappiamo che tutti sono liberi delle proprie scelte, ma non è ammissibile chi va cercando situazioni “particolari” al fine di soddisfare un tornaconto che non incontra i nostri comuni interessi. Noi non facciamo distinzioni: l’essere umano – uomo, donna e bambino – ha pari dignità quale che sia la sua scelta di vestirsi o meno. Da nudi educhiamo noi stessi, e i nostri figli, a comportarsi, conversare, scherzare e discutere con la stessa naturalezza che si assumerebbe da “costumati”. Ma senza perdere di vista quanto di buono si sia potuto apprendere al di fuori del semplice istinto: nudismo, naturismo e “stato naturale” non significano spogliarsi del proprio bagaglio educativo per regredire a uno stato selvaggio o “animalesco”. Noi rispettiamo ogni diversità, abbiamo trasceso il senso del giudizio nei confronti dell'aspetto fisico, dell’età, delle condizioni personali, sociali e culturali. Anche spiritualmente non indossiamo né imponiamo ad altri la “maglia” di un colore piuttosto che di un altro. Ci limitiamo alla nudità collettiva come semplice libertà di essere, e come elemento essenziale di un modo di vivere in armonia con la terra, l'aria, il sole e l'acqua. Questo è ciò che propugna il movimento naturista allo scopo anche di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente (si veda anche la definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondiale del 1974). Noi del sito abbiamo pensato di esporre il nostro punto di vista, anche in merito agli ultimi fatti che sono stati riportati sulla stampa circa alcune denunce. Detti fatti ci hanno indotto a voler fare dei distinguo e a evidenziare il nostro punto di vista comune. Vorremmo sensibilizzare l'opinione pubblica che, molto spesso, conosce troppo superficialmente la nostra filosofia di vita. Saremmo ben lieti di trovare uno o più referenti istituzionali che si assumessero l'onere di regolamentare la pratica del nudismo e tutto ciò che essa comporta a ogni livello. Ciò agevolerebbe chi come noi ritiene di esercitarla correttamente e al contempo chi, talvolta per disinformazione, continua ad esserne ostile. Come già evidenziato, adduciamo quale esempio la normativa della Spagna che, a nostro parere, è una delle più progredite in materia. Una regolamentazione del nudismo scinderebbe nettamente il nudista dal trasgressivo che si nasconde meschinamente sotto la confusione che a tutt'oggi lo protegge, contribuendo non poco a debellare quella piaga costituita da malcostume, promiscuità e malfrequentazione della quasi totalità delle nostre spiagge. Spiagge incontaminate perché isolate (quindi patrimonio di tutti!) e infrequentabili dalla gente non per paura di trovare qualche persona pacificamente senza costume ma individui abietti con gravi depravazioni; persone, queste, contro cui noi lottiamo quotidianamente. È inspiegabile, tuttavia, che ciò avvenga senza l'aiuto delle istituzioni. Confidiamo in un risultato positivo ovvero in un esempio ragguardevole di evoluzione civile, democratica e, oseremmo dire, anche culturale. per quanto riguarda il come inviarla, stiamo pensando se farlo con l'email del sito, o se lasciare a voi l'incombrnza, visto il testo scritto. Forse ci vorrebbe che cominciassimo a raccogliere un elenco di testate, da quelle che ci hanno contestato in giro per l'Italia, cosi come altre che potrebbero essere interessate, e associare ai nomi gli indirizzi email a cui indirizzare la missiva appena completata.
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01/01/2000 00:00
bene non trovo altri appunti da fare. Ora direi di raccogliere i vari indirizzi email, e scusa per l'equivoco, federico, ma di ogni testata, sia on line o cartacea, a cui riteniamo di mandarla. Sentito il consiglio, si ritiene che possa e debba essera mandata utilizzando l'email di moderazione del sito, ma nulla osta spedizioni di tipo diverso. Suggerirei a questo punto di passare in breve alla ricerca delle varie testate e indirizzi email, mettendoli possibilmente in un unico post, utilizzando il comando "quote". Per altri commenti utilizzare invece post individuali.
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