non è la sola frase che mette agitazione:
“tutte le aree, pubbliche o private destinate al naturismo dovranno essere opportunamente delimitate per evitare ogni promiscuità di spazi con chi non condivide tale pratica” Delimitate come? Un cartello o ombreggianti, o barriere architettoniche, alias muri tipo ghetto?
“i comuni possono destinare” possono, non devono e … in Abruzzo c’è il devono e dopo un mese ancora non si è mosso nessuno, se ci metti il possono ,,si muoverà qualcuno?
"purché in aree appositamente destinate e accessibili soltanto a coloro che condividono tale pratica” ancora... accessebili soltanto...in che modo riconosciuti? basterà il pisello nudo, o ci vorrà tessera come ai campeggi?
"La gestione di tali aree potrà essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni riconosciute che ne garantiscano il buon funzionamento e la fruizione." Significa? Che se un imprenditore, un'associazione, ne chiede la gestione si apre, altrimenti niente luogo nudista? Un imprenditore prende se ha struttura, o stazione balneare (lettini ombrelloni etc). Non credo investa, se ci sarà da investire, in una riserva naturale, dove non trae guadagno se non da? Bar? Toilette? Ingresso? Domandone...
Associazione. Un'associazione potrebbe prendere un luogo, ma non potrà essere presente nemmeno h12/7, ma al massimo h8/2, cioè we. Sempre che abbiano volontari, perchè se ci vogliono stipendiati.... E gli altri giorni? Uno che fa uno stagionale del genere, non si accontenta di 500 €/mese, ma anche fosse...con i contributi...minimo due persone...aprile/settembre ....aiutooooo
Insomma che legge sia, cerchiamo gli scritti, ma queste son le cose poco chiare che mettono ansia. Faccio le corna