Uscita la proposta di legge in veneto

a_fenice 17/10/2013 19:59 13.371 Visite
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03/11/2013 21:46
Se con questa legge sarà vietato il nudismo del luoghi in cui da sempre si sta nudi, mi comprerò la mia bella collezione di costumini e me ne andrò al mare ad 1km da casa, così la smetto di spararmi 200km in moto fra andata e ritorno per andare al Mort, perchè nel campeggio dell' ANAA non ci metto piede manco morto...e così risparmio pure i soldi della tessera dell'ANIta, tanto ormai sono in coppia e se decido di andare in campeggio in Croazia la tessera non mi serve.
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03/11/2013 22:38
In fondo non cambierà nulla per quanto riguarda il nudismo nei fiumi e nelle spiagge libere più isolate … vietato era e vietato resterà perché nessuno investirà soldi per creare strutture e valorizzarle. I nudisti veneti continueranno a frequentare i posti di sempre continuando a rischiare multe e denunce. Ma ci saranno al tempo stesso delle strutture in cui potrà essere praticato in piena libertà e legalità. Che siano pubbliche o private, di elite o popolari, questo non lo sappiamo ancora, dipenderà dalla volontà di chi avrà tempo, mezzi economici e risorse umane per sfruttare questa opportunità. Potranno però essere un veicolo per far accettare alla massa anche questo tipo di balneazione e, nel tempo, arrivare ad una accettazione più ampia e una regolamentazione più seria.
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02/12/2013 09:43
Abbiamo criticato la proposta di legge in questione, perché praticamente dava la possibilità di praticare il naturismo solo in luoghi chiusi e privati, quindi soggetti ad accesso a pagamento e con probabile tesseramento, lasciando sostanzialmente invariati tutti i luoghi naturisti "storici ed abituali", quindi continuerebbero a trovarsi in una situazione di illegalità o quanto meno di semplice tolleranza. Proposta di legge che “stranamente” è stata tenuta nascosta a tutti al momento della presentazione, ma che sempre “stranamente” è poi uscita in pompa magna sui giornali il giorno del suo licenziamento in commissione regionale. (Forse i giornalisti erano ancora impegnati col volantinaggio politico in quel di Jesolo) Qualche giorno fa esce questo articolo sul giornale, che l’autore fa prontamente girare alle altre associazioni naturiste italiane affinché lo pubblichino sui loro siti. ----------------------------------- Il 26/11/2013 sulla Nuova Venezia appare questo articolo a forma di Giovanni Cagnassi. Un villaggio per i naturisti. Jesolo aspetta il via libera La Regione sta per approvare la legge che aprirebbe nuove frontiere al turismo Il consigliere Perazzolo: «Occasione storica, che non bisogna lasciarsi sfuggire» JESOLO. Naturisti ormai alla meta. Domani e giovedì si riunisce il Consiglio regionale per decidere sulla nuova legge in approvazione. Due giorni molto intensi che riguarderanno i naturisti e in particolare la spiaggia di Jesolo che su questo importante segmento turistico vorrebbe sviluppare, già per la prossima estate, nuove offerte mirate. Se passerà la legge, allora ci sarà una base dalla quale partire, probabilmente con nuove concessioni simili a quelle sperimentata tre anni fa sulla spiaggia della Laguna del Mort. Jesolo, già nell'estate del 2014, potrebbe avere una nuova spiaggia naturista verso il confine con Eraclea, piuttosto che al lido e quindi prima della foce di Cortellazzo. Questa volta, però, ci sarà una legge a garantire il via libera, e non più una sperimentazione che a suo tempo fu facilmente attaccabile e infine cancellata tra le polemiche. Il capogruppo di Tutti per Jesolo, Alessandro Perazzolo, è ancora in prima linea dopo essere stato il promotore della prima spiaggia naturista ufficiale alla laguna del Mort assieme all'associazione Anaa, i naturisti altoatesini della sezione veneta guidata dal presidente Daniele Bertapelle. Una delle associazioni che più si è battuta per una spiaggia naturista regolarizzata senza più abusi e controlli che inevitabilmente punivano sempre le persone più ingenue, senza andare a colpire esibizionisti e chi abusava del limbo giuridico della consuetudine nella spiaggia del Mort di Eraclea. Adesso, oltre la spiaggia, si parla di importanti investimenti per un villaggio naturista con centro benessere aperto tutto l'anno in zona Pineta. «Tra i punti da discutere», spiega Perazzolo, «c'è appunto la proposta sul naturismo, che potrebbe diventare legge. Io sono fiducioso e considero questo un momento storico per il Veneto. Ci porterebbe ad avere un'economia turistica nuova e potenzialmente di grande successo, anche in termini di fatturato. I Comuni, in particolare Jesolo, avrebbero la possibilità di creare aree per praticare il naturismo e sostenere anche i bilanci, con aumenti di posti di lavoro. Un grazie va ai consiglieri regionali, che hanno portato avanti la proposta e il primo firmatario, Andrea Bassi. L'amministrazione comunale ora aspetta con interesse la legge, e sarà mia premura assieme a tutta la giunta e i consiglieri, dare il massimo per avere già nella prossima estate un’area naturista a Jesolo. Non possiamo permetterci di perdere occasioni che portano turismo e risorse per la nostra economia». -------------------------------------------- Quindi alla luce di questo articolo, sembra che questa proposta di legge, serva esclusivamente alla creazione di questo "centro naturista" infatti non vi è nessun riferimento alla legalizzazione/autorizzazione delle spiagge naturiste venete. Inoltre sembra abbastanza strano che l'articolo che annuncia l'approvazione della legge venga collegato all'apertura di un "centro naturista", quindi chi ha proposto la legge è a conoscenza che dietro c'è qualche imprenditore che ha degli interessi commerciali in questa legge. Anche se sia chi ha proposto, che firmato la legge hanno dichiarato che dietro di essa non si nasconde nessun interesse commerciale, quindi avrebbe dovuto almeno far partire una precisazione in merito a questo articolo, anche per difendere l' onorabilità di chi scritto, presentato e firmato questa legge.
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30/01/2014 18:26
LA seconda versione uscita era diventata molto più libera e meno di nicchia, rimanevano un paio di punti tipo i "servizi/cessi" della legge romagnola, speriamo che prima di approvarla, in qualche modo, siano riusciti a rivederla. A prescindere è un successo. I nostri complimenti ad ANAA per aver raggiunto il risultato. Auguriamoci che non lo sia "per pochi", ma "per tutti". Però, leggendo i vari notiziari usciti, ce n'è uno che come al solito........ ma i giornalisti qualche volta si informano? http://www.bibione.info/2013/10/approvata-legge-naturismo-nudismo-veneto/ Il veneto non è la prima regione, ma la terza. Vabbè, non è un problema. Comunque non possiamo parlare solo con la proposta. Alcune parti di essa potrebbero essere state cambiate anche in sede di votazione. Aspettiamo l'uscita del testo integrale, e sapremo cosa ci potremo aspettare. Notizia: già i giornalisti ci stanno chiamando per sapere noi che faremo. Noi? Nulla.... Saranno le varie associazioni, i vari referenti veneti, a muoversi e a chiedere, sempre che siano spariti i vincoli restrittivi di gestione e controllo che ancora rimanevano anche nella seconda proposta.
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31/01/2014 15:26
ottima notizia cosi' non rimango più con il costume in mano e un occhio aperto per il terrore delle guardie che passano o non passano ma la cosa principale spero che quei 4 zozzoni non la imbrattino con la "dimenticanza dei rifiuti"
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02/02/2014 12:30
Ho letto l'articolo riguardante la legge in questione, apparso sul Gazzettino del 30/1/14, dove si dice che è stata approvata con soli due contrari; l'assessore Renato Chiasso. "...è una legge non in sintonia con la nostra cultura..." (????) ed il consigliere Stefano Valdegamberi: "è un passo indietro..", indietro da cosa? I due signori, sanno almeno di cosa si sta parlando? E' la solita convinzione che il naturismo/nudismo sia qualcosa che ha a che fare con sesso-esibizionismo-perversione? C'è ancora tanta strada da fare!
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03/02/2014 12:22
Interessante dibattito ma, siamo sempre alle solite, il discorso si riduce a questo: in Italia si ritiene che tutto ciò che non è consentito è vietato; non sarebbe meglio proporre delle leggi che VIETANO determinati comportamenti in determinati luoghi lasciando liberi di fare diversamente altrove?
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03/02/2014 13:39
Per ora è sul mio blog, entro domani anche sulla e-zine de iNudisti http://emanuelecinelli.wordpress.com/2014/02/03/garda-vuole-perdere-grande-opportunita-sviluppo-pare-proprio-di-si/"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> Il Garda vuole perdere una grande opportunità di sviluppo? Pare proprio di si!
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03/02/2014 15:11
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=159"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> Eccolo anche in e-zine
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03/02/2014 21:18
Emanuele Cinelli ha scritto:
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=159"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> Eccolo anche in e-zine
Condivido totalmente il tuo pensiero.
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Marcolino
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03/02/2014 23:49
Emanuele Cinelli ha scritto:
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=159"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> Eccolo anche in e-zine
Bell'articolo, bravo Ema.[^][^]
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mozartiano
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04/02/2014 09:04
Bell'articolo, Emanuele! Meriterebbe di essere pubblicato su non pochi giornali. Certo, che tristezza questi sindaci! [:49]
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04/02/2014 09:32
Eco59 ha scritto:
Ho letto l'articolo riguardante la legge in questione, apparso sul Gazzettino del 30/1/14, dove si dice che è stata approvata con soli due contrari; l'assessore Renato Chiasso. "...è una legge non in sintonia con la nostra cultura..." (????) ed il consigliere Stefano Valdegamberi: "è un passo indietro..", indietro da cosa? I due signori, sanno almeno di cosa si sta parlando? E' la solita convinzione che il naturismo/nudismo sia qualcosa che ha a che fare con sesso-esibizionismo-perversione? C'è ancora tanta strada da fare!
Pensi che chi al contrario ha votato a favore sappia cos'è il naturismo? Il primo firmatario sig. Bassi ha dichiarato di non essere non essere naturista. Già spesso all' interno dei forum naturisti ci scontriamo fra di noi per differenti modi di vedere, pur sempre nell' ambito naturista, figurati cosa ne può capire chi nemmeno ha mai provato questa filosofia.
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06/02/2014 15:48
Ottimo articolo. Andrebbe fatto leggere ai simpatici amministratori pubblici che ne sono protagonisti.
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76forever
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09/02/2014 01:39
asterix ha scritto:
Abbiamo criticato la proposta di legge in questione, perché praticamente dava la possibilità di praticare il naturismo solo in luoghi chiusi e privati, quindi soggetti ad accesso a pagamento e con probabile tesseramento, lasciando sostanzialmente invariati tutti i luoghi naturisti "storici ed abituali", quindi continuerebbero a trovarsi in una situazione di illegalità o quanto meno di semplice tolleranza. Proposta di legge che “stranamente” è stata tenuta nascosta a tutti al momento della presentazione, ma che sempre “stranamente” è poi uscita in pompa magna sui giornali il giorno del suo licenziamento in commissione regionale. (Forse i giornalisti erano ancora impegnati col volantinaggio politico in quel di Jesolo) Qualche giorno fa esce questo articolo sul giornale, che l’autore fa prontamente girare alle altre associazioni naturiste italiane affinché lo pubblichino sui loro siti. ----------------------------------- Il 26/11/2013 sulla Nuova Venezia appare questo articolo a forma di Giovanni Cagnassi. Un villaggio per i naturisti. Jesolo aspetta il via libera La Regione sta per approvare la legge che aprirebbe nuove frontiere al turismo Il consigliere Perazzolo: «Occasione storica, che non bisogna lasciarsi sfuggire» JESOLO. Naturisti ormai alla meta. Domani e giovedì si riunisce il Consiglio regionale per decidere sulla nuova legge in approvazione. Due giorni molto intensi che riguarderanno i naturisti e in particolare la spiaggia di Jesolo che su questo importante segmento turistico vorrebbe sviluppare, già per la prossima estate, nuove offerte mirate. Se passerà la legge, allora ci sarà una base dalla quale partire, probabilmente con nuove concessioni simili a quelle sperimentata tre anni fa sulla spiaggia della Laguna del Mort. Jesolo, già nell'estate del 2014, potrebbe avere una nuova spiaggia naturista verso il confine con Eraclea, piuttosto che al lido e quindi prima della foce di Cortellazzo. Questa volta, però, ci sarà una legge a garantire il via libera, e non più una sperimentazione che a suo tempo fu facilmente attaccabile e infine cancellata tra le polemiche. Il capogruppo di Tutti per Jesolo, Alessandro Perazzolo, è ancora in prima linea dopo essere stato il promotore della prima spiaggia naturista ufficiale alla laguna del Mort assieme all'associazione Anaa, i naturisti altoatesini della sezione veneta guidata dal presidente Daniele Bertapelle. Una delle associazioni che più si è battuta per una spiaggia naturista regolarizzata senza più abusi e controlli che inevitabilmente punivano sempre le persone più ingenue, senza andare a colpire esibizionisti e chi abusava del limbo giuridico della consuetudine nella spiaggia del Mort di Eraclea. Adesso, oltre la spiaggia, si parla di importanti investimenti per un villaggio naturista con centro benessere aperto tutto l'anno in zona Pineta. «Tra i punti da discutere», spiega Perazzolo, «c'è appunto la proposta sul naturismo, che potrebbe diventare legge. Io sono fiducioso e considero questo un momento storico per il Veneto. Ci porterebbe ad avere un'economia turistica nuova e potenzialmente di grande successo, anche in termini di fatturato. I Comuni, in particolare Jesolo, avrebbero la possibilità di creare aree per praticare il naturismo e sostenere anche i bilanci, con aumenti di posti di lavoro. Un grazie va ai consiglieri regionali, che hanno portato avanti la proposta e il primo firmatario, Andrea Bassi. L'amministrazione comunale ora aspetta con interesse la legge, e sarà mia premura assieme a tutta la giunta e i consiglieri, dare il massimo per avere già nella prossima estate un’area naturista a Jesolo. Non possiamo permetterci di perdere occasioni che portano turismo e risorse per la nostra economia». -------------------------------------------- Quindi alla luce di questo articolo, sembra che questa proposta di legge, serva esclusivamente alla creazione di questo "centro naturista" infatti non vi è nessun riferimento alla legalizzazione/autorizzazione delle spiagge naturiste venete. Inoltre sembra abbastanza strano che l'articolo che annuncia l'approvazione della legge venga collegato all'apertura di un "centro naturista", quindi chi ha proposto la legge è a conoscenza che dietro c'è qualche imprenditore che ha degli interessi commerciali in questa legge. Anche se sia chi ha proposto, che firmato la legge hanno dichiarato che dietro di essa non si nasconde nessun interesse commerciale, quindi avrebbe dovuto almeno far partire una precisazione in merito a questo articolo, anche per difendere l' onorabilità di chi scritto, presentato e firmato questa legge.
Io ho trovato sul web quest'articolo in cui -mi pare di capire- si dice che il naturismo si potrà praticare sulla Spiaggia del Mort (che è quella su cui già era avvenuta la "sperimentazione" di tre anni fa, o sbaglio?) ma non su altre spiagge. A proposito, chi non utilizza un mezzo privato come può raggiungere questa Spiaggia del Mort? http://viaggi.virgilio.it/foto/gallery/jesolo-spiaggia-naturista.html
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