Più leggo queste discussioni più mi convinco che è il “naturismo” a impedirci di stare nudi.
Stare nudi qui è “naturista”, là è “esibizionista”, al mare sì in montagna no, all'aperto sì al chiuso no, su un telo al sole sì a tavola no, e così via. Continuiamo a metterci regole e paletti così resteremo un gruppo chiuso, una setta, per qualcuno un'élite, ma sempre un qualcosa di diverso dalla vita normale. Non ci basta essere considerati quando va bene strani dalla maggioranza degli “altri”, ma ci isoliamo con le nostre mani in qualche spiaggia, villaggio o in questo forum.
Vedetemi come un anarchico, ma questo non è il mio ideale. Sono tesserato, frequento anche centri naturisti, mi adeguo alle consuetudini e non vado a spasso nudo per la città o al supermercato, ma non riesco a pensare che questa debba essere una regola intoccabile.
L'ho già scritto altrove: per me stare nudo non è fine a se stesso, ma vorrei la libertà di fare le cose normali della vita scegliendo indifferentemente un vestito blu, un vestito rosso o nessun vestito. Scusate lo sfogo, ma sono convinto che ciascuno dovrebbe avere la stessa libertà senza bisogno di separarci e darci delle etichette e classificazioni.