I princìpi e la purezza della filosofia naturista.

Eroe 02/09/2026 21:37 6.093 Visite
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01/01/2000 00:00
Non sono riuscito a finire l'articolo, già troppe volte mi son imbattutto in cose simili, che se da una parte dicono cose giustissime, dall'altra emigrano in campi che con lo stare nudi in compagnia, nel rispetto di se stessi, ambiente e persone, c'azzeccano come cavoli a merenda. Perchè? Perchè alcuni obiettivi son lapalissianamente impossibili, perchè sotto sotto c'è una ipocrisia di fondo incredibile. Si preoccupano di propagandare ecologia, ambientalismo, animalismo, sotto un'etaichetta che raduna un po di tutto, ma che sbatte obbligatoriamente con la modernità del mondo che impone, per forza di cose scelte diverse, troppo diverse. Alcuni spunti volutamente provocatori: - le zanzare fan parte della natura, perchè non si spalmate di basilico e citronella, piuttosto che usare spray? - la beniza inquina: perchè non vi fate le ferie a casa, piuttosto che andare al mare? - il gas inquina, pechè non vi riscaldate a legna? Magari non c'è per tutti, ma una naturalissima coltre di coperte di lana, risolve i problemi. - medicina naturale: meglio una camomilla che una benzodiazepina per alleviare il mal di testa, meglio un HA1N1, che un vaccino,........se poi il mal di testa ti spezza in due, o l'influenza di ammazza...beh, è naturale pure quella. - fa caldo d'estate? Mettete una megatinozza d'acqua in casa, invece di usare condizionatori. - crusca e vegetali? certamente si, se non soffrite di coliche, di gastrite, di.... ops, ma questo è il male del secolo!!! - il sole? Fa venire i melanomi, fa fabbricare creme cancerogene per proteggersi da esso...perchè non fare come gli arabi? ramadan tutta l'estate, si esce di casa solo di notte. - agricoltura biologica? Ehm, come i cetrioli biologici al letame umano, che poi non venivano lavati sufficentemente, o chissà da dove prelevavano quel concime cosi naturale? Ripeto, non voglio essere frainteso, molti principi esposti da questi luminari son ottimi, dovremmo tutti fare un bel passo indietro, pensare un po più a consumare meno energie naturali, prima che il mondo si stufi di noi.... ma per favore, non diventiamo mai TALEBANI. A prescindere, più leggo questi report/articoli/???, più mi sento un nudista, pervertito, sic et simpliciter, ma libero da costrizioni che puzzano tanto di lager.
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01/01/2000 00:00
Si può andare avanti o devo cancellare tutto? Il tema è Siamo abbastanza grandi per dirigere la discussione dove si vuole, ma senza terrore alcuno. Per le disquisizioni sui singoli aspetti ecologici, benvengano, ma si vada o apra topic apposito. La sezione giusta c'è. Per le ricriminazioni sul "hai scritto, hai detto, ho letto", vi scrivete in pvt. Sprecare spazio in questo modo non è permettere dialettica, e sprecare soldi per cacchiate. Cancelleremo ogni nuovo intervento che rimarchi cose in ot. Non ne possiamo più di assistere a liti tra persone adulte....i tegamini lasciateli litigare tra i bambini. Ultimo stop.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
C********** Per cui nessuno nega, per esempio, che la medicina attuale, a forza di sperimentare sulle persone farmaci ed altro, non abbia raggiunto buoni livelli ma nel contempo sapendo che i farmaci di sintesi prodotti industrialmente hanno sempre delle controindicazioni e possono provocare altre malattie se c'è la possibilità di risolvere dei problemi di salute con agopuntura, cambio di alimentazione o con una tisana perché no?
posso fare una piccola battuta in amicizia, seppur un po polemica? Al mondo tutto è veleno, dal cibo, ai liquidi, alle, ovviamente, medicine. Il limite di ogni cosa tra l'essere veleno e l'essere utile, è dato dalla quantità ingerita. Il sole fa vivere, fissa il calcio nelle ossa, previene malattie quali psoriasi, vitiligine, osteoporosi, è un naturale battericida grazie agli UV, eppure..... fa venire anche i melanomi, invecchia precocemente, secca tutto (umani e natura, vedi desertificazione). Un po di vino fa bene a tutto, troppo ammazza il fegato e porta spesso a cirrosi epatica. Il prezzemolo è un ottimo condimento, contiene il massimo in natura di Vit C.... però è un potentissimo antipiastrinico, ne mangi troppo e ti riduci in emorragia (vedi come era usato in passato come sistema abortivo clandestino) L'aspirina (acido acetilsalicilico), è stata originariamente estratta dal salice, eppure, oltre a togliere i dolori e far abbassare la febbre, poi ti mangia piastrine e stomaco. Il cavolo è ritenuto da sempre un ottimo antibiotico naturale, vero, peccato che abbia dosi troppo alte di azoto (uccide i reni), e che sia un ottimo antitiroide, e chi ne soffre, mangiandolo, mangia veleno. Tutto per via dell'effetto dose. Affermo che il tutto è palesemente identico nella chimica ufficiale. Ogni medicina deve essere usata solo e soltanto per ciò che è prevista, e nella dose prevista, perchè come per le sostanze presenti in natura, son tutti veleni. Veleni come il Coumadin, usato per tromboflebiti, portatori di valvole cardiache etc... Veleno che altera la coagulazione allungando i tempi di trombogenesi, ma usato ovviamente in piccole dosi. In alte dosi lo si ritrova nel.... veleno per topi. E si, è un ottimo topicida. Peccato che, esempio, l'effetto benefico di questo veleno, abbia come "antidoto"... fagiolini e verdure a foglia larga, ricche di vitamina K, quella che serve per migliorare la coagulazione dle sangue. Quando si dice il contrasto tra natura e chimica....in casi come questi, a chi vogliamo dare la preferenza? Parliamo di naturalità e di chimica. Ricordiamoci che tutti noi siam fatti di chimica, conosciuta o meno. Il mangiare naturale è ovvio che sia più gustoso (un buon bicchier di vino fatto in casa, sarà sempre meglio di uno fatto col bastone, per quanto completamente identico chimicamente), ma non si può generalizzare tutto, e soprattutto dare info sul rimedio della nonna, quando questo esula dalle normali competenze, come sigh, purtroppo fanno molti. Non possiamo dire che dobbiamo rivolgerci al naturale cosi in modo ferreo, dando alla medicina ufficiale la palma dell'ingoranza. Vero che in passato gli errori fatti son stati molti, e che ancora di nuovi ne verranno fatti, ma di sicuro ai tempi dei romani si moriva a 40 anni, oggi a 90, e non si muore meno solo perchè c'è più cibo a disposizione. Comunque, se riuscite a convincere la gente a non venire più in ospedale per curasi, non può che farmi un gran piacere. Soddisfazione per coloro che ci lavorano, che suderanno un po di meno, soddisfazione per gli imprenditori di pompe funebri, soddisfazione per il Presidente, che si troverà azzerato una grossa fetta di deficit e molte meno pensioni da pagare, soddisfazione di chi si deve fare un'ecografia e non dovrà più aspettare 6/12 mesi per farla. Io vi dico solo attenzione ai messaggi che state inviando, potreste fare la fine di Mamma Ebe.... non ci si cura nulla con l'insalata..... Semmai il messaggio che dovrebbe passare secondo me è un altro: avete cavolate di sintomi passeggeri? Ok, ci son decine di piccoli "rimedi della nonna" che sicuramente hanno la loro valenza, e che possono essere provati in prima istanza, ma se non siete sicuri dei sintomi, da cosa derivano, e soprattutto come si curano, evitate di ingerire alcunchè, prima che qualcuno non vi abbia diagnosticato cosa avete. Un esempio che mi è sucesso pochi giorni fa, per spiegare. Mio figlio al lavoro ha ingurgitato benzina per sbaglio. Come prima cosa ha applicato il rimedio della nonna, bere latte in quantità. Ebbene ha rischiato di sfondarsi lo stomaco e di morire di emorragia. In questi casi non si devono ingerire grassi di nessuna natura. Per fortuna la benzina era veramente un nulla, solo in bocca in pratica o poco più, e non è successo nulla, ma abbiamo tremato fino al giorno dopo.
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01/01/2000 00:00
non ho tempo di leggere l'articolo, ma è normale e naturale che ci sia uso e abuso di cibi e qualità dei medesimi, e che ci siano dei modi corretti di alimentarsi, senza creare debolezze e tossicità per il corpo. Benvenga chi da giuste indicazioni, senza però credere che basti una giusta alimentazione per debellare i mali fisici dal mondo. Cosi come nessuno portà sostituire vaccini, antibiotici, antiblastici, i vari rimedi per il cuore, e per tutti gli atri organi semplicemente modificando diete, o ricorrendo solo a medicine cosiddette naturali. Il rischio, quando si parla di queste cose, forse non si è capito bene dal mio intervento di ieri, è che alla fine, a forza di dire facciamo cosi e cosà, la gente non va più dal medico, ma dai guaritori, dai sciamani, dai cartomanti, che propinano fior fiore di spremute di ....... e i tizi poi muoiono o arrivano al limite senza possibilità di ritorno. Negli ultimi anni, quanti falsi guaritori spellano gente facendogli comprare sacchetti di sale, con la promessa di guarire tumori o cose simili? Il propagandare di alimentarsi bene, dev'essere ben fatto, ma stando attenti a non lanciare falsi messaggi che poi possono risultare dannosi per la gente. Un esempio per tutti, il vaccino dell'anno scorso contro l'HA1N1. Tutti a parlar male dello squalene e del mercurio in esso contenuto. Sullo suqlene nesusn dato di fatto effettivo, ma solo tante chiacchiere. Sta di fatto che esso è ormai usato da 30 anni, se faceva male, si sarebbero visti gli effetti molto prima, come il talidomite di cui parli, o della nimesulide che sfonda stomaci, ma che ancora è usatissima (fuori luogo e quando non dovrebbe essere usata). Il mercurio, presente come molecola legata, e senza alcuna prova di scissione del medesimo e fissazione dello stesso. Nel contempo nessuno dice che il naturalissimo tonno in scatola, in ogni scatoletta, contiene 10 volte tanto il mercurio, e in forma libera, e sicuramente fissabile. Però si fa la guerra al vaccino, e non alla scatoletta di tonno, che anzi è indicata come alimento a basso tenore calorico nella maggior parte di diete a sana alimentazione naturale. E' quando vedo queste contraddizioni, che poi alla fine dico "quel che non ammazza ingrassa, e fanc..... a chi fa l'allarmista del momento". Tanto di qualcosa devo morire pure io. PS. quando parlavo dei tempi dei romani, mi riferivo al periodo storico. A quei tempi, ogni popolazione viveva al massimo sui 40 anni, e di sicuro non tutti solo perchè bevevano vino piombato.... non mi risulta che siano statio trovati corpi con tracce di saturnismo...........ma se anche fosse..... anche una carie faceva morire gente.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Mettersi nudi a spiaggia....dimenticarsi tutto e tutti...affondare placidamente nell'oblio del relax senza seghe mentali... No eh?
si, e no. Tutto vero e tutto opinabile quanto ho letto finora. Alcune, spero brevi, riflessioni. Il sito è per i nudisti, e di nudismo in genere si parla. Tra le file dei nudisti (persone che amano stare nude), c'è una "branca" che si chiama naturismo, cosi come ce ne sono molte altre. I consigli che i naturisti propongono, o, come si legge, la filosofia di vita, è tesa molto, moltissimo, anche all'aspetto "rispettiamo la natura (vegetale, animale e ambientale), se stessi e gli altri". Ovvio che tutto ciò che rappresenta un miglior rapporto con se stessi e ciò che ci circonda (alimentazione, stile di vita, etc etc) sia molto da perseguire. Sicuramente non danno consigli anomali o da rifuggire. Che un mangiar sano, non fumare, non riempirsi di ogni medicinale prodotto etc, sia una pratica da perseguire, tessili, nudisti o naturisti che sia è lapalissiano. E' come dire che bisogna essere educati o civili. Quella dovrebbe essere la normalità. La cosa che viene contestata, ma tutti liberi di dire e seguire le proprie regole, è la troppo incidenza, che io amo definire talebana, di alcuni atteggiamenti. Almeno nel mondo cristiano, se fai errori, fai l'esame di coscenza, capisci e comprendi i tuoi errori, ti confessi, e ti prometti di non ripeterli. Nel mondo naturista stretto, troppo facilmente invece trovo atteggiamenti intransigenti che escludono le persone, senza possibilità di appello. Io per esempio, avendo di base piercing e tatuaggi, fumando e cibandomi "anche" di carne, ne sono automaticamente escluso. Beh per fortuna non sono tutti cosi integerrimi. Personalmente ho trovato spesso forti ipocrisie in ciò che viene professato, e da personaggi che a sentirli parlare viene il terrore anche di alzare un dito al loro confronto. E' questo che mi da fastidio in tutto ciò. Come sempre dico, credo di essere un abbastanza buon naturista, ma se non vengo riconosciuto come tale, chissene, sarò almeno un buon nudista (il mio armadio contiene cosi pochi capi, che sto pensando di venderlo). Per quanto riguarda la nudistà comune e il tessilismo imperante. La cosa assume due aspetti differenti, che provo a spiegare. Mai avuto problemi con i tessili con cui convivo. Cavolini loro. La cosa mi da invece enormemente fastidio, quando mi trovo in una spiaggia, in un campeggio, a noi riservato, in cui spesso, troppo spesso, il vestito che si indossa non è funzionale all'evento. Se fa freddo nessun problema, se una donna ha le sue cose, nessun problema, se un adolescente non se la sente nessun problema, un consorte tessile, nessun problema. Ma quando il nudo è una cosa che si fa solo in piscina, solo in spiaggia e non sempre, allora in imbarazzo alla fine ci son io, che sto in un luogo riservato al nudismo, in cui vige l'obbligo di nudo. E di sentirmi come l'esibizionista di turno solo perchè altri non stanno nudi, mi da molto fastidio. Ripeto, non che siano vestiti per caso, per sbaglio, per milla motivi diversi, ma proprio perchè il nudo diventa per loro una cosa da fare solo in alcuni momenti della giornata. E potrei dire cavoli loro se non se la godono, ma io che sto poi sempre nudo? Passo per esibizionista, mi guardano male, e io, scusate, ma mi ci inca...o di brutto. Per questo Siman, bella la tua frase, magari fosse possibile realizzarla, ma spesso proprio non ce la faccio.
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01/01/2000 00:00

FINE OT

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01/01/2000 00:00
Allora vediamo di capirci. Non ce l'ho con nessuno, ma la sera vorrei passare il tempo anche in modo piacevole, e non spedire continuamente email per sopperire a discussioni che non dovrebbero nascere. Premetto una cosa, vi amo e vi stimo tutti, ma quando cominciate a fare i bambini che si litigano sui termini, sulle intenzioni, su......davvero non si sa come fermarvi. Allora, a cosa serve un forum? A DIALOGARE su i temi proposti, che DOVREBBERO avere il comune denominatore di interessare a tutti. Ovvio che non tutti possano pensarla allo stesso modo, altrimenti si sarebbe tutti tante fotocopie, e non esisterebbe un forum per parlare. Come si dovrebbe scrivere in un forum? Prima di tutto il tema del topic. Quello è l'elemento portante di ogni discussione. Per ogni argomentazione diversa, è opportuno, è tassativo, aprire discussioni nuove. Cioè una cosa è un OT con una battuta, una cosa è deviare un tantino, succede, è sempre successo e sempre succederà, e NESSUNO ne è immune. Pure io spesso ho deviato. Ma la cosa ha due elementi fondamentali. A) va evitato di dilungarsi per pagine e pagine battibeccando con gli altri B)si deve tornare al tema originale nel minor tempo possibile Il forum, un topic, non è fatto solo dai due o tre contendenti del momento. Il discutere animatamente, e permettetemelo, pure in modo "anomalo", porta tutti gli altri utenti ed evitarlo, e da un'immagine di tutti noi alquanto inopportuna. Se poi andiamo a stringere il tutto grava su due tre parole mal messe, che però suscita incompresioni e liti. Per cui benissimo che si discuta, male che si vada in OT, ma bene se dura pochissimo, senza togliere spazio al tema originale. ma quando la questione diventa, come è diventata, non nascondiamoci dietro un filo d'erba, una cosa personale, allora il tutto SI DEVE FERMARE nel topic, e si discute in email privata. In poche parole, se c'è una lite di fondo non sulla filosofia naturista, non sull'ecologia, ma su termini che vi siete scambiati in modo, diciamolo, poco tollerante tra voi, alla fine le beghe diventano personali, e non interessano più il forum tutto, non solo il singolo topic. Insomma già siamo pochini, già ci danno addosso tutti, possibile che andiamo sempre, ovunque, ultimamente, a cercare i lpelo nell'uovo? Chi contesta un cosa, chi ricarica riaffermando argomenti, ma tutto senza senso, alla fine, e soprattutto allontanando tutti. O non vi siete accorti che nessuno ha più scritto in questo topic? A che prò tutto questo? Nel primo intervento di richiamo, oltre alla richiesta di non lite, si è richiesto di spostare se non altro, il nuovo argomento in diversa sezione, in modo da separare le due cose. Nulla di difficile. No, di nuovo tutto come prima. Che sia ovvio e lo ripeto che vi stimo tutti, che meglio voi, che mille altri, ma non c'è giorno che in un topic o in un altro si passa dall'argomento a discussioni inutili, che fanno fuggire la gente. O devo anche dirvi chi sta andandosene o se n'è già andato. Gente stufa di non vedere più argomenti, ma solo liti, portate in giro, e battibecchi inutili. Il sito è un sito di nudismo, non un sito "sfoghiamoci a volontà". Spero capiate che le intenzioni son quelle di farvi far pace in primis, e di riportare serenità nel forum. Vorrei star qui a combattere solo con chi non merita di entrarci, non a far da paciere tra amici.
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01/01/2000 00:00
ti faccio notare una differenza eroe, tra quello che scrivi te e quel che ho scritto io. Te parli solo di rimedi naturali, e della loro utilità. Io ammetto che per molte cose ci siano rimedi naturali, ma che prima vanno valutati i sintomi, ciò che si vuol ottenere, e se è possibile farlo, altrimenti si ricorre alla chimica, che non è altro che la natura potenziata. In pratica, se te ne rendi conto, diffidi della medicina, diciamo, chimica, farmacologica. Forse non lo pensi, ma parlare solo di naturalità in queste cose, senza sottolineare che esite anche altro, e che entrambi devono essere usati con prudenza, è come dare un messaggio a metà. E chi legge purtroppo non spesso valuta le cose come dovrebbero essere, ma si ferma alla prima info. Un due esempi per spiegarmi che so che capirai. Ho una collega fissatissima con tutto ciò che è naturale. Creme erboristiche da centinaia di euro, cibo macrobiotico, cure naturali......... all'estremo limite umano. Due/tre anni fa è stata ripresa per i capelli, a un passo dalla tomba, e solo perchè sfinita e svenuta, è stata ricoverata praticamente a forza, e qualche granellino in testa son riusciti a mettercelo. Alla fin fine ritorna quel che dico sempre, ogni tipo di talebanesimo, pure nello stare attenti alla propria salute, spesso diventa controproducente e deleterio. Che la vit C sia contenuta in molti frutti (maturati in pianta) è ormai saputo. Però per avere la quantità minima giornaliera utile, dovresti mangiarne kg su kg. E ripeto, di frutta maturata in pianta o quasi, non in cassetta o artificialmente come succede oggi per problemi di mercato. Se te hai una buona salute, un normale consumo di frutta, seppur semiacerba può essere anche sufficente. Ma se sei in stato di avitaminosi, ben visibile per esempio guardando la lingua se ha dei solchi, non puoi affidarti solo alla medesima. Dovresti mangiarne appunto kg su kg, avendo altri sintomi negativi, e comunque non riusciresti mai a raggiungere la d.m.g. (dose minima giornaliera) necessaria. E qui che intervenendo chimicamente, puoi assumere le vitamine necessarie con un prodotto che contiene esattamente la stessa cosa, in modo purificato e sicuro, senza sovradosi di antiparassitari, anti.... anti.... anti... del caso che a loro volta aumentano la velenosità di ciò che ingerisci. Concludendo, dare messaggi alternativi, ma dicendola tutta, pregi e difetti, e ricordare che esiste anche altro, che alla fin fine fa molto meno male (ps, te l'immagini a curare un'infezione batterica solo con spremute d'aglio? Meglio non pensare alle conseguenze [:D][:D][:D] )
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: ****************** Le due birre è da molto tempo che dobbiamo scolarle....accendiamoci anche una bella sigaretta (fa male lo sò) e stiamocene 10 minuti a guardare il mondo che scorre..... nudo o vestito che sia....[:)][:)][:)]
Non vedo l'ora che accada, sincero... Vedi, io non mi son mai fatto seghe mentali su chi sta nudo o vestito, son troppo libertario per gli latri per farmene un problema, ...fino a quando il mio nudo, se in zona nudisti, diventa guardato male e osteggiato. A me hanno insegnato ad essere di questo mondo, ma fuori di questo mondo, e son cosi fuori che.... la mia pazzia piace a troppi, meno a chi dico io, vabbè. Il mondo amo vederlo scorrere, senza pensarci troppo, altrimenti non vivrei, ma quando poi, in fondo, devo calarmi nel mondo, è qui che mi incacchio. Non sopporto limiti imposti da chi è più legato di me. Ne accetto solo da chi è più libero, da chi ho da imparare. Ma si dai, in fondo, una bella birra ghiacciata, e**** alla trippa che si gonfia [:D][:D][:D][:D][:D]
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aretusei
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01/01/2000 00:00
flipper5 ha scritto:
Il nudista forse non condivide tutti i principi del naturismo ma sicuramente rispetta le loro idee. L'intolleranza verso i nudisti che traspare invece nell'articolo è una mancanza di rispetto che stona con i principi basilari del loro movimento.
Verissimo!!!!
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blatore
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01/01/2000 00:00
Io posso considerarmi naturista per tutte le cose indicate sopra , salvo per una, la nudità . Quando sono nudo è il nudismo che è esaltato e assume il significato indicato da Cordom. Si è naturisti da vestiti nella mente , si è nudisti nello spirito. Non esiste alcuna distintinzione , di tratta di due cose diverse e non sono in contrasto , ma sembra che qualcuno le voglia contrapporre sia da un lato che dall'altro . Non sarà che vengano entrambi sventolati è di volta in volta contrapposti per coprire scopi diversi ?
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01/01/2000 00:00
Ha ragione Blatore,non c'è contraposizione,semmai diversità costruttiva.Il naturismo parte da una evoluzione di pensiero e dall'esterno (ambiente,natura e sociale).Il nudismo parte dall'uomo in quanto uomo e caratteristica di ogni persona e và verso l'esterno (ambiente,natura e sociale). Diversità:il nudismo (nudità)è universale in quanto geneticamente in tutti gli uomini(si potrebbe pensare anche ad uno spiritualismo interiore del nudista),il naturismo (filosofia umana)è particolare che tende all'universale.[:D] in fondo le diversità costruiscono una umanità più molteplice e bella.[:D]
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blatore
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01/01/2000 00:00
Possiamo tentare di analizzare per una volta questa rottura di balle d naturismo e nudismo ? Credete voi abbia tanto importanza ? Ebbene sappiate che non è affatto rilevante far discendere il significato solo dalle parole. Naturismo , nudismo sono stati coniati ad uso e consumo e assumono il significato che gli altri non naturisti e non nudisti gli vogliono attribuire. Noi qui facciamo lo stesso . Ma noi pensiamo di non essere gli altri. Salvo poi disquisire sia pro che contro per stabilire una propria linea. Chi se ne frega. Basta che siamo educati a rispettare il prossimo come se fossimo noi, come diceva qualcuno di cui non ricordo il nome, e la cosa va bene così . Noi nudi o vestiti siamo sempre gli stessi , con le nostre paure, manie, principi, virtù e difetti. Quindi bandiamo almeno qui il naturismo ed il nudismo. Non sono concetti nostri, sono distinzioni altrui per poter ancora una volta catalogare e ghettizzare. Facciamo uno sforzo ed evitiamo anche di usare il termine "tessile" da noi coniato con disprezzo per definire una categoria. Un'altra ! E basta là ! Chi se ne frega delle categorie. Fra un pó arriveremo a categorizzare i biondi e i bruni , pisello lungo o corto. Già siamo una babele di lingue, usi, costumi , tradizioni senza che aggiungiamo altre categorie.
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blatore
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01/01/2000 00:00
Come al solito non hai capito. La rottura di balle non è la discussione ma la necessita di fare distinzione tra naturismo e nudismo, come se cibfosse la volontà neppure tanto velata che il nudismo non è buono mentre il naturismo si. È qui la rottura di balle. Chi ritiene di essere naturista lo sia , senza predicare che in questo caso la nudità rientra in questa specifica categoria, ribadisco categoria. Trovare che si erge al di sopra degli astanti continuando a dire i veri naturisti ( non tu ma qualcun'altro) mi puzza tanto di copertura. Qui sta il problema. Questo è un forum di nudisti ed il naturismo è una componente non il contrario. Se volevo il naturismo puro come filosofia andavo in un forum adeguato . Quindi il nudismo vuol dire starsene nudi dove si puó e quando si puó , senza che questo sia deprecabile sia sotto l'aspetto della sessualità sua in relazione alle filosofie naturiste. Quanto poi alle veggenze di cui fai menzione nin bisogna essere in alcun modo naturisti per prevederle ed il naturismo da solo non le corregge di certo. Ci vuole ben altro che una filosofia di vita per impedire le inevitabili storture del progresso . Ti faccio una previsione da non naturista : nel 2050 saremo 10 miliardi sulla terra. Il problema spazzatura sarà risolto dalla possibile mancanza di cibo.
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01/01/2000 00:00
Provo a dire la mia,se ci riesco e spero non essere frainteso. Prima di tutto direi che nudismo sia molto più appropriato per noi e molto più profondo come concetto che l'idea naturistica. Il naturismo è una filosofia di vita,perciò particolare e limitata appunto ad un stile di vita che necessariamente elimina o mette in secondo piano altri stili di vita.Ciò diventa limitante per la persona:abbraccia qualcosa per lasciare altro. Constato una cosa però.Non necessariamente bisogna essere naturisti per seguire i valori che professa il movimento.Gli ecologisti,ambientalisti e naturalisti fanno la stessa cosa,ma guarda caso manca il concetto di nudità e la sua pratica.Direi di più.Nell'uomo di oggi non è necessario essere ecologisti ecc ed abbracciare questi stili di vita per definirsi persone amanti della natura e dell'umanità.Già ora nel concetto stesso dell'uomo vi è già inserito il concetto di amante della natura e suo rispetto.Cioè una persona è umana perchè,in un modo particolare, sa rispettare l'ambiente che lo circonda e sà vivere con esso. Ora il nudismo,in cui si esalta la pratica della nudità ed il suo concetto liberalizzante della persona umana,si applica a tutti i stili di vita,a tutte le filosofie e non mortifica l'uomo costringendolo in una filosofia di vita obbligandolo a lasciare altre filosofie che pure esistono da millenni e fanno parte di noi.Direi allora che un nudista può abbracciare la filosofia che vuole:ambientalista,ecologista,ma anche materialista,o religione:indù,cristiana e pure mussulmana ecc.Allora il nudismo è più universale del naturismo?E' più liberalizzante del naturismo?E' più profondo del naturismo?Penso proprio di si.Esso,il nudismo,parte dalla nudità ,da una peculiarità umana e non esterna ad essa (ambiente).Parte dall'uomo per abbracciare tutti gli uomini di qualunque filosofia o stile di vita religione o continente per traformarlo dal di dentro.La nudità è pedagogica per tutti gli uomini,è crescita umana e sociale. Allora direi che solo il concetto della nudità di per sè è universale,la sua pratica abbraccia tutti e la sua profondità umana ancora inesplorata. Non vedo altre filosofie che arrivano a questi apici e vette universali,squisitamente umane. La nudità,da sola,ha dentro tutto questo universo ancora inesplorato,ci fa sentire più veri e gli altri uomini come persone con cui tessere rapporti più profondi. Possiamo fare la nostra vita,ma la nudità la rende bella,qualificante e sopratutto umana.[:D]
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