|
Eroe ha scritto:
C********** Per cui nessuno nega, per esempio, che la medicina attuale, a forza di sperimentare sulle persone farmaci ed altro, non abbia raggiunto buoni livelli ma nel contempo sapendo che i farmaci di sintesi prodotti industrialmente hanno sempre delle controindicazioni e possono provocare altre malattie se c'è la possibilità di risolvere dei problemi di salute con agopuntura, cambio di alimentazione o con una tisana perché no?
|
posso fare una piccola battuta in amicizia, seppur un po polemica?
Al mondo tutto è veleno, dal cibo, ai liquidi, alle, ovviamente, medicine. Il limite di ogni cosa tra l'essere veleno e l'essere utile, è dato dalla quantità ingerita.
Il sole fa vivere, fissa il calcio nelle ossa, previene malattie quali psoriasi, vitiligine, osteoporosi, è un naturale battericida grazie agli UV, eppure..... fa venire anche i melanomi, invecchia precocemente, secca tutto (umani e natura, vedi desertificazione).
Un po di vino fa bene a tutto, troppo ammazza il fegato e porta spesso a cirrosi epatica.
Il prezzemolo è un ottimo condimento, contiene il massimo in natura di Vit C.... però è un potentissimo antipiastrinico, ne mangi troppo e ti riduci in emorragia (vedi come era usato in passato come sistema abortivo clandestino)
L'aspirina (acido acetilsalicilico), è stata originariamente estratta dal salice, eppure, oltre a togliere i dolori e far abbassare la febbre, poi ti mangia piastrine e stomaco.
Il cavolo è ritenuto da sempre un ottimo antibiotico naturale, vero, peccato che abbia dosi troppo alte di azoto (uccide i reni), e che sia un ottimo antitiroide, e chi ne soffre, mangiandolo, mangia veleno.
Tutto per via dell'effetto dose.
Affermo che il tutto è palesemente identico nella chimica ufficiale. Ogni medicina deve essere usata solo e soltanto per ciò che è prevista, e nella dose prevista, perchè come per le sostanze presenti in natura, son tutti veleni.
Veleni come il Coumadin, usato per tromboflebiti, portatori di valvole cardiache etc... Veleno che altera la coagulazione allungando i tempi di trombogenesi, ma usato ovviamente in piccole dosi. In alte dosi lo si ritrova nel.... veleno per topi. E si, è un ottimo topicida. Peccato che, esempio, l'effetto benefico di questo veleno, abbia come "antidoto"... fagiolini e verdure a foglia larga, ricche di vitamina K, quella che serve per migliorare la coagulazione dle sangue. Quando si dice il contrasto tra natura e chimica....in casi come questi, a chi vogliamo dare la preferenza?
Parliamo di naturalità e di chimica. Ricordiamoci che tutti noi siam fatti di chimica, conosciuta o meno. Il mangiare naturale è ovvio che sia più gustoso (un buon bicchier di vino fatto in casa, sarà sempre meglio di uno fatto col bastone, per quanto completamente identico chimicamente), ma non si può generalizzare tutto, e soprattutto dare info sul rimedio della nonna, quando questo esula dalle normali competenze, come sigh, purtroppo fanno molti. Non possiamo dire che dobbiamo rivolgerci al naturale cosi in modo ferreo, dando alla medicina ufficiale la palma dell'ingoranza. Vero che in passato gli errori fatti son stati molti, e che ancora di nuovi ne verranno fatti, ma di sicuro ai tempi dei romani si moriva a 40 anni, oggi a 90, e non si muore meno solo perchè c'è più cibo a disposizione.
Comunque, se riuscite a convincere la gente a non venire più in ospedale per curasi, non può che farmi un gran piacere. Soddisfazione per coloro che ci lavorano, che suderanno un po di meno, soddisfazione per gli imprenditori di pompe funebri, soddisfazione per il Presidente, che si troverà azzerato una grossa fetta di deficit e molte meno pensioni da pagare, soddisfazione di chi si deve fare un'ecografia e non dovrà più aspettare 6/12 mesi per farla.
Io vi dico solo attenzione ai messaggi che state inviando, potreste fare la fine di Mamma Ebe.... non ci si cura nulla con l'insalata.....
Semmai il messaggio che dovrebbe passare secondo me è un altro: avete cavolate di sintomi passeggeri? Ok, ci son decine di piccoli "rimedi della nonna" che sicuramente hanno la loro valenza, e che possono essere provati in prima istanza, ma se non siete sicuri dei sintomi, da cosa derivano, e soprattutto come si curano, evitate di ingerire alcunchè, prima che qualcuno non vi abbia diagnosticato cosa avete.
Un esempio che mi è sucesso pochi giorni fa, per spiegare. Mio figlio al lavoro ha ingurgitato benzina per sbaglio. Come prima cosa ha applicato il rimedio della nonna, bere latte in quantità. Ebbene ha rischiato di sfondarsi lo stomaco e di morire di emorragia. In questi casi non si devono ingerire grassi di nessuna natura. Per fortuna la benzina era veramente un nulla, solo in bocca in pratica o poco più, e non è successo nulla, ma abbiamo tremato fino al giorno dopo.