I princìpi e la purezza della filosofia naturista.

Eroe 02/09/2026 21:37 6.089 Visite
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Mi piace un casino l'esposizione di AeE. [:)]
Ed infatti su questo aspetto ci siamo scontrati diverse volte: io rifiuto lo scientismo come paradigma culturale, ne vedo qualcosa di fortemente deleterio anche se "efficace" dal punto di vista della moltiplicazione del patrimonio genetico umano. Uno scientista ti dirà che non importa che l'essere umano alla fine distrugga la Terra, perchè alla fine la tecnologica (Homo technologicus al posto di Homo sapiens sapiens) gli fornirà i mezzi per spostarsi da qualche altra parte, forse un altro pianeta. Esattamente come un virus. Mentre la coscienza ecologica parte da una diversa consapevolezza: nel linguaggio kuhniano è stato un mutamento di paradigma che parte proprio da quell'immagine della Terra come una navicella spaziale sospesa nel nulla del vuoto cosmico http://blog.libero.it/interiorlanding/8962214.html , l'eredità che abbiamo ricevuto dai nostri padri e che la coscienza ci obbliga a preservarne l'integrità. Come dicevo concetti che sono confluiti nel naturismo, anche se il naturismo è conseguenza in un certo senso dell'ambientalismo e dell'ecologismo (oltre che del naturalismo come studio degli ecosistemi). Leggiti anche Paul K. Feyerabend nel suo magistrale "Dialogo sul Metodo" (contro il delirio scientista) e Fritjof Capra ne "Il Punto di Svolta" per il mutamento di paradigma. Anche se un po' vecchiotti sono dei testi molto validi per dare un po' di respiro filosofico ad un "nudismo" dei minimi termini - il nudismo del "Villaggio Vacanze Val-Tour" contro il quale si scaglia in toni fortemente polemici l'autore dell'articolo citato da Eroe e che ha dato inizio a questo thread. Ciao.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto: Se è per questo, nasce anche munito di gambe fatte per correre. Contronatura quindi utilizzare mezzi di trasporto? (anche la bicicletta)
Stai glissando. AeE ha chiesto
Infine, non capisco perché lo stare nudi dovrebbe implicare un "ritorno alla natura" e stare vestiti no. Che vuol dire "ritorno alla natura"?
perchè mai l'andare in giro nudi dovrebbe essere più "naturale" dell'andare in giro vestiti, ed infatti ci sono tantissimi anzi la stragrande maggioranza di ecologisti, di ambientalisti WWF e di naturalisti che non sono affatto NUDISTI, rifiutano questo concetto puramente naturista della necessità antropologica, filosofica e culturale di andare in giro nudi. Non è un interrogativo ameno, ma filosofico: sulla natura di "uomo" ci possiamo confrontare per secoli con titanico confronto di fonti e di testi senza pervenire mai ad una conclusione, in fondo aderisci ad una scuola filosofica per ragioni ancestrali che non possiamo eviscerare in questa sede. Che significa essere "uomo"? perchè si è vero, insieme al DNA non vengono ereditati i vestiti, ma è anche vero che insieme al DNA ovvero al codice genetico è ereditato anche il MEME ovvero il codice culturale, ed è in questo codice culturale che i genitori si ostinano a vestire i neonati. Perchè mai dovrebbe essere "naturale" vestire un neonato? Gli mettono le scarpe e non può camminare! vedi quanto può essere ridicolo un eccesso di tessilismo... ma va beh. Ora in tutto questo che c'entrano i mezzi di trasporto? E' "naturale" la tecnologia? io dico di si, ma naturale in quanto fa parte del corredo culturale dell'uomo, ma un eccesso di tecnologia non è affatto naturale se va a compromettere l'equilibrio di un ecosistema. In questo contesto, è naturale la bicicletta (no emissioni CO2), non è naturale l'automobile (troppe emissioni CO2 0 = effetto serra).
Non è così semplice. La tecnologia fa parte dell'evoluzione. Ci sono primati che utilizzano utensili per cacciare e nutrirsi e questo li rende più longevi e superiori.
Vero e falso allo stesso tempo. Un uccello eredita i riti di corteggiamento con il corredo genetico, anche se non è chiaro in chiave puramente scientista come una cosa del genere sia possibile. Uno scimpanzé più simile all'uomo, eredita con i MEMI culturali l'uso del bastoncino per procacciarsi il cibo ricavando dalla corteccia degli alberi la trappola per catturare le formiche. L'uomo più simile in questo agli scimpanzé eredita l'uso della tecnologia per MEME culturale, non per patrimonio genetico, ma non si è mai vista una tribù di scimpanzé distruggere un ecosistema al mero scopo della sopravvivenza: l'uomo non distrugge ecosistemi solo per sopravvivere, lo fa anche per motivi culturali. Vedi Rapa Nui. Vedi la foresta dell'Amazzonia: desertificazione e deforestazione a scopi culturali, per produrre cellulosa e bio-carburanti. Che c'entra la sopravvivenza con tutto questo? Cosa vi è di naturale nel distruggere un ecosistema (ad esempio, lo sterminio dei tonni nel Mediterraneo) allo scopo di incrementare una economia di mercato o per pura speculazione? Io sono talmente tecnologico in questo che sono favorevole all'uso dell'iPad, se serve a preservare un ecosistema. Ma non sono tecnologico nel senso di coltivare una parvenza di tendenza autodistruttiva.
In natura, l'equilibrio tra ambiente e specie di cui parli, è mantenuto dall'evoluzione stessa. I più deboli soccombono, dando la possibilità riproduttiva solamente ai migliori.
Mica sempre è vero, anzi questo principio falsamente darwinista ha dato origine alle più deliranti degenerazioni del pensiero umano, vedi ad esempio il "MEIN KAMPF" di hitleriana memoria. La natura di per sé potrebbe rendere giustificabile anche lo sterminio, l'olocausto, il genocidio: in fondo anche i virus sono naturali. Non è forse naturale un'influenza o una polmonite? ed allora se è naturale una polmonite perchè i naturisti non vanno a morire ammazzati? non è forse questo il ragionamento che mi fai tu. Si una polmonite è naturale, quel che non è naturale è invece il significato culturale che tu dai al termine natura. Io non sono contrario all'uso della tecnologia: sono contrario al delirio tecnologico che porta alla catastrofica distruzione degli ecosistemi, tutto qua. Non sto predicando il ritorno alla vita aborigena, e grazie tante. Il segreto di tutto è nel concetto di EQUILIBRIO. Tutto qua. Si può sviluppare una tecnologia che sia ecosostenibile, anche andando tutti in bicicletta. E non c'entra col fatto che l'uomo quando nasce non nasce con i pedali ai piedi. [|)]
Se così fosse, gli uomini sulla terra sarebbero infinitamente di meno e sicuramente l'impatto sul pianeta non sarebbe preoccupante.
Infatti i problemi per l'uomo sono cominciati con la rivoluzione industriale.
Allora la scelta è: morire ancora per un'appendicite, per l'asma o per una polmonite lasciando crescere e moltiplicare solamente i migliori o accettare il compromesso?
Ti ho risposto sopra, per quanto possibile. Io non sono contrario all'uso della tecnologia, sono contrario a questo sistema di vita esasperato che sta compromettendo globalmente la sopravvivenza dell'uomo stesso. Non sto predicando il ritorno alla vita aborigena e non sono uno di quelli che vanno in giro senza cappotto quando ci sono - 25 gradi sotto il livello di congelamento dell'acqua. Il segreto della vita naturista è secondo me, quello di "SVILUPPO SOSTENIBILE", che confluisce in quello di equilibrio. Non tutta la tecnologia è da prendere e da buttare a mare.
Con questo dico che BISOGNA assolutamente salvaguardarlo, solamente che non è aderendo ad una dottrina naturista che si risolve il problema. Ci si pulisce solamente la coscienza.
Mica vero: movimenti insignificanti dal punto di vista statistico hanno la capacità di smuovere le coscienze e di influenzare movimenti politici a livello globale che si traducono in fatti concreti. I radicali erano insignificanti dal punto di vista delle statistiche: eppure dobbiamo a loro i più grandi cambiamenti epocali sul piano sociale, vedi le leggi sull'aborto e sul divorzio. Piccoli movimenti anche insignificanti producono film, libri, sondaggi di opinione: se nessuno avesse preso coscienza del buco nell'ozono ancora staremmo a produrre frigoriferi con clorofluorocarburi. Forse i naturisti sono insignificanti dal punto di vista statistico, e forse non tutti vivono secondo i principi che declamano. Ma questo non vuol dire che le loro idee non portino a cambiamenti globali sulla nostra consapevolezza di esseri umani in un pianeta non illimitato per le risorse disponibili. Ciao e grazie del contributo.
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01/01/2000 00:00
Innanzitutto benvenuta nel forum, cara consorte di AeE.
in questo momento, scrivendo da un tecnologico computer, utilizzando una tecnologica connessione internet, seduto tecnologicamente comodo in un edificio sufficientemente tecnologico dotato di tecnologiche corrente elettrica, acqua corrente e gas, ti stai sentendo snaturato? [:D]
Capisco la battuta, ma non confondo la filosofia di vita naturista con la vita degli Amish. Infatti gli Amish http://it.wikipedia.org/wiki/Amish sono quanto di meno tecnologico ed integralista potremmo concepire, ma non sono naturisti. Rinuncia alla tecnologia e sviluppo ecosostenibile non sono in conflitto tra di loro. La domanda in fondo è sempre quella: perchè nudi? con quale necessità? se sei naturista è perchè hai trovato a tuo modo, una risposta a questo interrogativo e vi aderisci nei limiti di una vita adeguata negli standard delle tue esigenze, nessuno si auspica il ritorno allo stile di vita aborigeno dicevo più sopra rispondendo al Conte Max. Essere naturisti significa anche un ritorno all'essenzialità: altrimenti sarei semplicemente ambientalista o ecologista, ed io non ho nulla contro gli ambientalisti o gli ecologisti. Ce l'ho con l'atteggiamento scientista che sta devastando il pianeta. Ritorno all'essenziale che corrisponde a questo: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pioneer_plaque_%28transparent%29.svg Quando a Carl Sagan chiesero di disegnare un simbolo che potesse rappresentare l'umanità nella sua essenzialità, scelse proprio un uomo ed una donna nudi, al punto che all'uomo Sagan gli disegnò pure il pisellino, così i nostri amici ET si potranno fare un'idea di ciò che era l'uomo nel suo desiderio di conoscere i confini dell'esistenza nella sua essenzialità. Essenzialità che per me è perfettamente conforme alla filosofia naturista, di ritorno alla natura - all'essenza dell'uomo. L'immagine è di dominio pubblico e siccome la amo particolarmente, non farò nessun torto se la riporto qui sotto. Immagine utente Ciao ed un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
Ah, non per alimentare polemiche, ma vorrei segnalare che uno shampoo fatto con dell'acido solforico (prodotto industrialmente) risolverebbe il problema alla radice [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto: Io da oggi il costume me lo metterò. ...
Non farlo!!! Oppure saremo costretti a spiegarti DOVE puoi mettertelo... [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
LeonardaCianciulli ha scritto:
Leonarda!!! Che piacere rileggerti (dopo averti rivista al raduno)! Il tuo sapone non va bene per i capelli?
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto: ...ho la moto...
L'hai comprata finalmente? Prima avevi uno scooter... [:246][:246][:246]
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01/01/2000 00:00
Come no? ArciPrence Biottoleardo Sinebrache dei Chiappealvento, Signore de le Due Rocche (più altre cariche che non sto qui a riferire). [:48]
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Non mi faccio tutte queste pare mentali. Trovo normale stare nudo in un contesto adatto quanto trovo normale stare vestito alla Standa. Di quello che fanno gli altri, sinceramente me ne infischio. Il giorno in cui mi mettessi a ragionare sul signoficato della nudità, sulla consuetudine e/o abitudine, percezione ecc.....garantisco che torno tessile.
Approvo totalmente,lasciateci vivere il nudismo senza contorsioni mentali.
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01/01/2000 00:00
Il nudista forse non condivide tutti i principi del naturismo ma sicuramente rispetta le loro idee. L'intolleranza verso i nudisti che traspare invece nell'articolo è una mancanza di rispetto che stona con i principi basilari del loro movimento.
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01/01/2000 00:00
alessandro40 ha scritto:
il naturista segue un cammino molto più complesso....mi mangia cibi naturali,
Ho smesso di mangiare cose naturali quando ho saputo che l'80% delle persone muore per cause naturali....[:255][:256]
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01/01/2000 00:00
cordom ha scritto:
Provo a dire la mia,se ci riesco e spero non essere frainteso. Prima di tutto direi che nudismo sia molto più appropriato per noi e molto più profondo come concetto che l'idea naturistica. Il naturismo è una filosofia di vita,perciò particolare e limitata appunto ad un stile di vita che necessariamente elimina o mette in secondo piano altri stili di vita.Ciò diventa limitante per la persona:abbraccia qualcosa per lasciare altro. ...
Questa volta il tuo ragionamento mi sembra proprio contorto. Dici che il naturismo limita la libertà mentre il nudismo no perché un nudista può essere cattolico, islamico, protestante, liberista, comunista, consumista e, aggiungerei io, mafioso o altro ... va bene però ognuno di questi nudisti fa comunque parte o si avvicina (perché nessuno è perfettamente qualcosa) ad una categoria per cui ti chiedo che differenza c'è fra un nudista consumista (che vive con coerenza la sua scelta di vita) ed un nudista naturista (che cerca di vivere con coerenza la sua scelta di vita)??? Ovvero entrambi hanno fatto liberamente una scelta e la seguono o cercano di seguirla con quanta coerenza riescono e ritengono possibile ... perché uno dovrebbe essere più libero dell'altro? Il naturismo è una delle scelte che può fare un nudista in piena consapevolezza e libertà per cui confrontare (nel senso del tuo ragionamento) il nudismo ed il naturismo è come confrontare uno che ancora non ha scelto che partito votare (per cui è più libero perché ha molte possibilità di scelta) ed uno che ha già deciso per che partito votare (per cui è meno libero perché ha già scelto) ... scusa ma non regge per niente. E' da considerarsi persona non libera o meno libera chi ha deciso di farsi frate ed ha confermato i voti di povertà e castità rispetto a chi ancora non ha fatto una scelta di vita? Per me assolutamente no .. per il primo sorge il problema della libertà solo nel momento in cui decidesse di voler sciogliere i voti non vedendo riconosciuta questa sua richiesta dalla chiesa a cui si è legato.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Ah ah ah ah salomonico Cordom.... ... "Un colpo al cerchio ed uno alla botte"
Da alcuni giorni si è iscritto l'utente "cerchio" ... non so se sarà contento di prendersi un colpo [:0] http://www.inudisti.it/forum/pop_profile.asp?mode=display&id=7606
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01/01/2000 00:00
cordom ha scritto:
Principalmente io parlo di nudità più che di nudismo (movimento o scelta del nudo)perchè è la fonte di tutto il resto.Quello che accomuna tutti è la pratica della nudità.C'è chi vive giustamente la nudità per il solo scopo del sole o altro e chi vede nella nudità altre cose più profonde. ...
Cordom ma così complichi le cose ... sin ora parlavamo di nudismo e naturismo ora ci dobbiamo aggiungere anche il concetto di nudità. Non ne usciremo più [:D] comunque discutere è una ginnastica per il cervello. Mi aspettavo una tua riflessione sulla mia sui nativi ... Comunque, nel complesso, avverto delle affinità con le tue riflessioni io non divido mai il mondo in bianco e nero o rosso e verde tranne quando trovo affermazioni che mi portano a farlo per controbilanciare il discorso.
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01/01/2000 00:00
ahahaha!!je u massm stu sit!ahahaha!!! :-)))))
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