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| Nathanaele77 ha scritto:
…nel linguaggio kuhniano…
…Paul K. Feyerabend…
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Non basta che mi si siano rizzati i capelli. Tu vuoi farmeli perdere del tutto…
[:D]
Sai, io ho un problema con questa due signori. Li leggo, e mentre li sto leggendo, mi vien fame, e penso, "adesso mi faccio un toast". Prendo la fetta di pancarrè, l'inserisco nel tostapane ed aspetto quei due minuti che occorrono perché ne venga fuori perfettamente abbrustolita.
Come fa a funzionare, il tostapane? Qualcuno ha preso certe equazioni, che la scienza ci ha gentilmente messe a disposizione fra il '700 e il '800, ha calcolato la lunghezza della serpentina, la sezione della stessa, il calore che, alimentata a 220 volt, questa avrebbe generato, etc… etc… ed alla fine il risultato è un tostapane che funziona.
E il tostapane funziona in qualsiasi "paradigma culturale". Se io invito un indiano Hopi a casa mia (*), una volta che ci siamo messi d'accordo su cosa vuol dire pane bianco e cosa vuol dire pane abbrustolito, lui dovrà irrimediabilmente concludere, come faccio io, che il tostapane trasforma il pane bianco in pane abbrustolito. Questo accade a prescindere dal mio paradigma culturale, dal tuo paradigma culturale, da quello dell'indiano Hopi e persino da quello di un eventuale alieno con la pelle verde che dovesse presentarsi a casa mia in compagnia dell'indiano.
E qui nasce la difficoltà, perché secondo entrambi questi signori la scienza dalle quale ho tratto le mie equazioni è un fenomeno interamente culturale privo di oggettività. Detto in altri termini, secondo questi signori, la scienza non coglie nulla di ciò che c'è "là fuori". Detto in altri termini ancora, questi signori sono relativisti epistemologici.
E allora io voglio capire com'è possibile che la scienza, pur essendo priva di oggettività, riesce a produrre un tostapane che oggettivamente funziona.
Nessuno di questi due signori è mai sceso, dalle altissime vette della propria fuff…filosofia, sulla terra a spiegare com'è che un tostapane funziona. Com'è che la natura consente il funzionamento del tostapane, se per costruirlo io ho utilizzato un metodo, quello scientifico, che è un fenomeno interamente culturale privo di oggettività ed in quanto tale incapace di dirci nulla della natura stessa?
Non riesco proprio a prendere sul serio un paradigma filosofico incapace di inquadrare nel suo contesto una simile banalità.
A.
(*) quella tribù che è tanto caro al secondo dei signori che hai citato, quelli della danza della pioggia, quella che secondo Feyerabend funziona, ma non nel nostro paradigma culturale , bensì nel loro! Come se bagnarsi o meno all'aperto dipenda dal paradigma culturale in cui si muove chi effettua la rilevazione…