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siman ha scritto:
Mettersi nudi a spiaggia....dimenticarsi tutto e tutti...affondare placidamente nell'oblio del relax senza seghe mentali...
No eh?
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si, e no. Tutto vero e tutto opinabile quanto ho letto finora.
Alcune, spero brevi, riflessioni.
Il sito è per i nudisti, e di nudismo in genere si parla.
Tra le file dei nudisti (persone che amano stare nude), c'è una "branca" che si chiama naturismo, cosi come ce ne sono molte altre.
I consigli che i naturisti propongono, o, come si legge, la filosofia di vita, è tesa molto, moltissimo, anche all'aspetto "rispettiamo la natura (vegetale, animale e ambientale), se stessi e gli altri".
Ovvio che tutto ciò che rappresenta un miglior rapporto con se stessi e ciò che ci circonda (alimentazione, stile di vita, etc etc) sia molto da perseguire. Sicuramente non danno consigli anomali o da rifuggire. Che un mangiar sano, non fumare, non riempirsi di ogni medicinale prodotto etc, sia una pratica da perseguire, tessili, nudisti o naturisti che sia è lapalissiano. E' come dire che bisogna essere educati o civili. Quella dovrebbe essere la normalità.
La cosa che viene contestata, ma tutti liberi di dire e seguire le proprie regole, è la troppo incidenza, che io amo definire talebana, di alcuni atteggiamenti. Almeno nel mondo cristiano, se fai errori, fai l'esame di coscenza, capisci e comprendi i tuoi errori, ti confessi, e ti prometti di non ripeterli. Nel mondo naturista stretto, troppo facilmente invece trovo atteggiamenti intransigenti che escludono le persone, senza possibilità di appello. Io per esempio, avendo di base piercing e tatuaggi, fumando e cibandomi "anche" di carne, ne sono automaticamente escluso. Beh per fortuna non sono tutti cosi integerrimi.
Personalmente ho trovato spesso forti ipocrisie in ciò che viene professato, e da personaggi che a sentirli parlare viene il terrore anche di alzare un dito al loro confronto. E' questo che mi da fastidio in tutto ciò. Come sempre dico, credo di essere un abbastanza buon naturista, ma se non vengo riconosciuto come tale, chissene, sarò almeno un buon nudista (il mio armadio contiene cosi pochi capi, che sto pensando di venderlo).
Per quanto riguarda la nudistà comune e il tessilismo imperante.
La cosa assume due aspetti differenti, che provo a spiegare. Mai avuto problemi con i tessili con cui convivo. Cavolini loro. La cosa mi da invece enormemente fastidio, quando mi trovo in una spiaggia, in un campeggio, a noi riservato, in cui spesso, troppo spesso, il vestito che si indossa non è funzionale all'evento. Se fa freddo nessun problema, se una donna ha le sue cose, nessun problema, se un adolescente non se la sente nessun problema, un consorte tessile, nessun problema. Ma quando il nudo è una cosa che si fa solo in piscina, solo in spiaggia e non sempre, allora in imbarazzo alla fine ci son io, che sto in un luogo riservato al nudismo, in cui vige l'obbligo di nudo. E di sentirmi come l'esibizionista di turno solo perchè altri non stanno nudi, mi da molto fastidio. Ripeto, non che siano vestiti per caso, per sbaglio, per milla motivi diversi, ma proprio perchè il nudo diventa per loro una cosa da fare solo in alcuni momenti della giornata. E potrei dire cavoli loro se non se la godono, ma io che sto poi sempre nudo? Passo per esibizionista, mi guardano male, e io, scusate, ma mi ci inca...o di brutto. Per questo Siman, bella la tua frase, magari fosse possibile realizzarla, ma spesso proprio non ce la faccio.