I princìpi e la purezza della filosofia naturista.

Eroe 02/09/2026 21:37 6.085 Visite
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blatore
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01/01/2000 00:00
Esatto Fenix . Ci vuole Moderazione in tutto [;)][;)] Ps: per fortuna è andato tutto bene.
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AeE
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01/01/2000 00:00
Nathanaele77 ha scritto: …nel linguaggio kuhniano… …Paul K. Feyerabend…
Non basta che mi si siano rizzati i capelli. Tu vuoi farmeli perdere del tutto… [:D] Sai, io ho un problema con questa due signori. Li leggo, e mentre li sto leggendo, mi vien fame, e penso, "adesso mi faccio un toast". Prendo la fetta di pancarrè, l'inserisco nel tostapane ed aspetto quei due minuti che occorrono perché ne venga fuori perfettamente abbrustolita. Come fa a funzionare, il tostapane? Qualcuno ha preso certe equazioni, che la scienza ci ha gentilmente messe a disposizione fra il '700 e il '800, ha calcolato la lunghezza della serpentina, la sezione della stessa, il calore che, alimentata a 220 volt, questa avrebbe generato, etc… etc… ed alla fine il risultato è un tostapane che funziona. E il tostapane funziona in qualsiasi "paradigma culturale". Se io invito un indiano Hopi a casa mia (*), una volta che ci siamo messi d'accordo su cosa vuol dire pane bianco e cosa vuol dire pane abbrustolito, lui dovrà irrimediabilmente concludere, come faccio io, che il tostapane trasforma il pane bianco in pane abbrustolito. Questo accade a prescindere dal mio paradigma culturale, dal tuo paradigma culturale, da quello dell'indiano Hopi e persino da quello di un eventuale alieno con la pelle verde che dovesse presentarsi a casa mia in compagnia dell'indiano. E qui nasce la difficoltà, perché secondo entrambi questi signori la scienza dalle quale ho tratto le mie equazioni è un fenomeno interamente culturale privo di oggettività. Detto in altri termini, secondo questi signori, la scienza non coglie nulla di ciò che c'è "là fuori". Detto in altri termini ancora, questi signori sono relativisti epistemologici. E allora io voglio capire com'è possibile che la scienza, pur essendo priva di oggettività, riesce a produrre un tostapane che oggettivamente funziona. Nessuno di questi due signori è mai sceso, dalle altissime vette della propria fuff…filosofia, sulla terra a spiegare com'è che un tostapane funziona. Com'è che la natura consente il funzionamento del tostapane, se per costruirlo io ho utilizzato un metodo, quello scientifico, che è un fenomeno interamente culturale privo di oggettività ed in quanto tale incapace di dirci nulla della natura stessa? Non riesco proprio a prendere sul serio un paradigma filosofico incapace di inquadrare nel suo contesto una simile banalità. A. (*) quella tribù che è tanto caro al secondo dei signori che hai citato, quelli della danza della pioggia, quella che secondo Feyerabend funziona, ma non nel nostro paradigma culturale , bensì nel loro! Come se bagnarsi o meno all'aperto dipenda dal paradigma culturale in cui si muove chi effettua la rilevazione…
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AeE
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01/01/2000 00:00
LeonardaCianciulli ha scritto:
AeE ha scritto:
...Ah… tornando all'articolo, quando sento parlare di medicina naturale, non riesco a fare a meno di pensare ad omeopatia, fiori di bach, cristalloterapia e fuffologia varia, e mi si rizzano i capelli.
Se ti si rizzano i capelli prova i seguenti rimedi naturali: tagli a metà un limone e sfreghi le due parti sul cuoio capelluto, lasciando per 10 minuti, quindi sciacqui (il latte acido o anche l'aloe dà gli stessi risultati, ma non ha un odore altrettanto buono). Avvolgi in una pezzuola di mussola due pezzi di radice fresca di zenzero e lasci bollire in 600 ml di acqua, dopo lo shampo ti sciacqui con questo liquido e massaggi i capelli. Sciacqui i capelli con aceto di sidro, avvolgi la testa in un asciugamani e lasci riposare per circa 30 minuti: ripeti per tre volte alla settimana fino a quando i capelli non ritornano a posto.
Visto nick e luogo di provenienza, sembra del tutto inutile precisare che con saponi ed affini devi essere una che ci sa proprio fare… [:256][:256] Ma pare che l'aggiunta di polvere di dente di drago renda ancora più efficace la pozione. Il guaio è che oggigiorno non è più così facile scovare draghi com'era una volta… [:104]
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01/01/2000 00:00
Per quanto mi riguarda la nudità deve essere liberalizzante sennò non conta nulla.Una filosofia deve essere liberalizzante e propedeutica senno ha perso il suo scopo.La nostra cara nudità è l'unica cosa che ci lega tra noi.Lo stare nudi è segno di semplicità umana,cosa che ci manca.La nudità in se ha una grande potenzialità di sviluppo nelle sue conseguenze sia interiori per la singola persona che sociali per tutti che la vivono. Per me la cosa più bella è che la nudità è semplicità e questo vuol dire anche io sto nudo perchè è bello:vi sembra povero questo pensiero?Tuttaltro,dietro c'è tutto un mondo di pensieri,rapporti,valenze sociali ecc.Di solito cerchiamo di complicare tutto con mille ragionamenti,ma penso che la maturità umana è la semplicità,apice di un percorso e di grande personalità e mi vengono in mente grandi persone della storia. Quando uno mi dice ,dopo un lungo percorso e grandi ragionamenti magari,io sto nudo perchè è la cosa più semplice e bella vuol dire che ha colto tutto della nudità.[:D][:D] E come dire ad una persona:perchè stai con il tuo compagno o compagna?Semplicemente "gli voglio bene"è la cosa più semplice ma di una profondità e spessore grandioso.Su quelle 3 parole c'è tutto un mondo.E' la stessa cosa con la nudità.Perchè stai nudo?Dopo mille ragionamenti ora rispondo:perchè è bello,punto e basta.Ma dietro il bello c'è un mondo fantastico. Secondo me le cose più grandi perchè grandi tendono e devono arrivare alla semplicità e bellezza. Io sto nudo perchè è bello.[:D]
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blatore
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01/01/2000 00:00
Non v'azzacate ( nuovo termine dal greco[:D]). Avete ragione entrambi . Perché se nel 1800 si lavorava per mangiare ( a parte le questioni socio politiche e culturali ) oggi si lavora di meno , ma ci si stressa per il tostapane . Abbiamo costruito una società che se puó permettersi un minor lavoro ed una minore fatica lo puó fare a condizione che consumi ció che si produce di beni e servizi, ai quali non ci sottraiamo perché simbolici di potere e benessere e dei quali, contemporaneamente, faremmo a meno per un sogno di vita più umana.
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blatore
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01/01/2000 00:00
Eroe apprezziamo e leggiamo volentieri le tue opinioni, ma le tue non quelle che ci propini con i link. Quello che si legge in giro qui non ci serve . Noi discutiamo di problemi molto nobili e alti con la scusa del naturismo e non possiamo pensare di esaurire tutto lo scibile in una discussione sul forum . Le nostre opinioni sono la cosa migliore che riusciamo a fare e sono il sale benefico di questo forum. Ma non dobbiamo e non possiamo trasgredire il perché siamo qui. Qui ci siamo perché ci piace stare nudi e ci piacerebbe che il nudismo o il naturismo ci rendesse migliori e con noi anche il resto del mondo. Utopia e sogno, ma è così che dobbiamo intenderla. Non dobbiamo parlarrci addosso , dobbiamo parlarci ( scriverci ) per sognare un pó. Viva il nudismo, viva il naturismo e viva i sogni.
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blatore
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01/01/2000 00:00
Forse 2o sono troppo pochi diciamo 40. Allora c'era un futuro, una visione più ampia e gioiosa della vita. 20 anni fa già cominciava la droga , il terrorismo , e l'incognita del futuro. Oggi quelle paure sono purtroppo fondate e sarà difficile riuscire nell'impresa di conciliare progresso e stile di vita, perché entrambi andranno riveduti e corretti e speriamo in meglio.
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blatore
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01/01/2000 00:00
Siamo OT ma l'argomento è di per se ampio. Siman negli anni 66/70 c'erano i beatles e i rolling stone, e c'era anche la droga, ma trai Beatles e i roling stone , non davanti alla scuola. Le discoteche aprivano alle 9 di sera non alle 2 del mattino. In piazza duomo a Milano c'era gente alle 3/4 di notte. Adesso prova ad andate alle 11 di sera. Negli anni 66/70 si era in cantina a suonare e, se si era fortunati , a pomiciare. Si c'era il famoso '68 , ed è qui che si ha una divaricazione. Per 40 anni abbiamo creduto che si poteva dichiararsj liberi senza esserlo. una rivoluzione mai avvenuta , una rivoluzione strumentalizzata, il cui unico e vero risultato è stata la fine della guerra in Vietnam. Che fine hanno fatto i figli dei fiori ? Dove sono quelli che facevano l'amore e non la guerra ? Tutto disatteso. Tutto svanito. E perché ? Perché non era quello il vero scopo della cosidetta rivoluzione. Il vero scopo lo hanno raggiunto chi ha pensato che distruggendo un potere non se ne instaurasse un'altro . Le rivoluzioni di massa non conducono al benessere chi le fa, ma chi le usa . Vedremo fra 20 anni cosa sarà della primavera araba. Perché se essere liberi significa adottare i nostri usi e consumi allora sarà un'altra occasione persa . Al centro del mondo dovrà sempre esserci la persona e non le sue idee.
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01/01/2000 00:00
flipper5 ha scritto:
Il nudista forse non condivide tutti i principi del naturismo ma sicuramente rispetta le loro idee. L'intolleranza verso i nudisti che traspare invece nell'articolo è una mancanza di rispetto che stona con i principi basilari del loro movimento.
quoto
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01/01/2000 00:00
li volgio vedere gli amici naturisti se con sto caldo non usano il clima a manetta, ma non ci credo neanche ma neanche ! io che son nudista ho un bel pinguino qui a fianco che fa un fresco da dio....e me ne fotto dell' ozono e buchi vari, tiè !
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01/01/2000 00:00
ecco perchè io mi son sempre definito nudista i naturisti li rispetto, ma diciamocelo, un pò pallosi lo sono....... no no, molto pallosi !!!
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01/01/2000 00:00
come la fate difficile, scomodare la filosofia, le religioni ecc ecc....nudismo e naturismo son due concetti completamente diversi che hanno solo un comune denminatore, lo stare nudi ! ma mentre il nudista si bea nello stare nudo in contesto balneare, domestico , saunistico, scambistico ( non si dice ma mi piace il termine) o dove cavolo gli pare a lui, mel rispetto delle leggi vigenti , il naturista segue un cammino molto più complesso....mi mangia cibi naturali, si cura con medicinali naturali, non inquina, non fuma, si immerge totalmente nella natura e nel fare questo trova naturale stare nudo come qualsiasi essere vivente sulla terra. un naturista non mi può arrivare in spiaggia a bordo di un 6 cilindri 3000 cc turbo diesel, non avrebbe senso , un nudista si un naturista non mi può girare a zonzo per il mare a bordo di una potente imbarcazione a motore , un nudista si ci sono nudisti che amano la natura certo, ma il nudismo si ferma esclusivamente allo stare nudi, quando poi io sento o leggo di SAUNE naturiste mi si arrotolano gli zebedei
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01/01/2000 00:00
L'uomo primitivo ad un certo punto scoprì il fuoco e con esso la possibilità di cucinare il cibo. Cucinandolo, eliminò di fatto miliardi di batteri e rendondo digeribili cibi che da crudi erano estremamente dannosi, facendo un passo avanti nella propria evoluzione. Lui non lo sapeva, ma aveva inventato la chimica.
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01/01/2000 00:00
....e se uno nasconde il viso ma si depila negli spogliatoi delle palestre riscaldate col solare?????
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01/01/2000 00:00
Punti di vista, condivisibili o meno, ma insindacabili.
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