I princìpi e la purezza della filosofia naturista.

Eroe 18/08/2011 00:09 6.282 Visite
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24/08/2011 23:16
siman ha scritto:
Mettersi nudi a spiaggia....dimenticarsi tutto e tutti...affondare placidamente nell'oblio del relax senza seghe mentali... No eh?
Ma questo lo facciamo sempre, Siman. Ovvero tutte le volte che ci è consentito, nella semplicità più assoluta. Però dico una cosa: se ti è permesso spogliarti e goderti la nudità in determinati momenti, è proprio perchè qualcuno si è interrogato, si è posto alcune domande e si è organizzato insieme ad altri per ottenere alcuni diritti sociali, tra cui il diritto di spogliarti e goderti la nudità. Senza naturisti, niente nudismo. Se fosse così semplice poi, non ci sarebbe manco bisogno di discuterne in questo forum. Ciao.
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24/08/2011 23:18
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
Mettersi nudi a spiaggia....dimenticarsi tutto e tutti...affondare placidamente nell'oblio del relax senza seghe mentali... No eh?
si, e no. Tutto vero e tutto opinabile quanto ho letto finora. ........ Per questo Siman, bella la tua frase, magari fosse possibile realizzarla, ma spesso proprio non ce la faccio.
Le due birre è da molto tempo che dobbiamo scolarle....accendiamoci anche una bella sigaretta (fa male lo sò) e stiamocene 10 minuti a guardare il mondo che scorre..... nudo o vestito che sia....[:)][:)][:)]
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24/08/2011 23:23
Nathanaele77 ha scritto:
siman ha scritto:
Mettersi nudi a spiaggia....dimenticarsi tutto e tutti...affondare placidamente nell'oblio del relax senza seghe mentali... No eh?
Ma questo lo facciamo sempre, Siman. Ovvero tutte le volte che ci è consentito, nella semplicità più assoluta. Però dico una cosa: se ti è permesso spogliarti e goderti la nudità in determinati momenti, è proprio perchè qualcuno si è interrogato, si è posto alcune domande e si è organizzato insieme ad altri per ottenere alcuni diritti sociali, tra cui il diritto di spogliarti e goderti la nudità. Senza naturisti, niente nudismo. Se fosse così semplice poi, non ci sarebbe manco bisogno di discuterne in questo forum. Ciao.
Grazie dell'attenzione Nathaniele ma io sono un nudista atipico: pratico solo in strutture private dedicate al nudismo. Non amo praticare dove ci può essere anche un impercettibile pericolo che qualcuno possa trovare qualcosa a ridire sulla mia nudità....per questo ...affondo sempre nell'oblio del relax.
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24/08/2011 23:45
ConteMax ha scritto:
Non mi faccio tutte queste pare mentali. Trovo normale stare nudo in un contesto adatto quanto trovo normale stare vestito alla Standa. Di quello che fanno gli altri, sinceramente me ne infischio. Il giorno in cui mi mettessi a ragionare sul signoficato della nudità, sulla consuetudine e/o abitudine, percezione ecc.....garantisco che torno tessile.
Approvo totalmente,lasciateci vivere il nudismo senza contorsioni mentali.
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24/08/2011 23:46
siman ha scritto: ****************** Le due birre è da molto tempo che dobbiamo scolarle....accendiamoci anche una bella sigaretta (fa male lo sò) e stiamocene 10 minuti a guardare il mondo che scorre..... nudo o vestito che sia....[:)][:)][:)]
Non vedo l'ora che accada, sincero... Vedi, io non mi son mai fatto seghe mentali su chi sta nudo o vestito, son troppo libertario per gli latri per farmene un problema, ...fino a quando il mio nudo, se in zona nudisti, diventa guardato male e osteggiato. A me hanno insegnato ad essere di questo mondo, ma fuori di questo mondo, e son cosi fuori che.... la mia pazzia piace a troppi, meno a chi dico io, vabbè. Il mondo amo vederlo scorrere, senza pensarci troppo, altrimenti non vivrei, ma quando poi, in fondo, devo calarmi nel mondo, è qui che mi incacchio. Non sopporto limiti imposti da chi è più legato di me. Ne accetto solo da chi è più libero, da chi ho da imparare. Ma si dai, in fondo, una bella birra ghiacciata, e**** alla trippa che si gonfia [:D][:D][:D][:D][:D]
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24/08/2011 23:49
blatore ha scritto: ************ Ma se qualcuno volesse essere naturista completo dovrebbe stare nudo almeno 6 mesi l'anno , dato che si è vegetariani , ambientalisti, ecc. per tutto l'anno, o per 3 settimane ?
se fossi nudista solo 6 mesi l'anno, ritorno tessile. Fino a 3 sopra zero resisto..........[;)][;)][;)]
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25/08/2011 08:29
Nathanaele77 ha scritto:
Questo è ovvio, ciò che volevo dire è che non avevo nessuna intenzione né di offenderti caro Conte, né tantomeno oserei sindacare sul tuo modo di vivere il naturismo. -------------cut--------------- Ciao.
Non mi offendo, ci mancherebbe. Mi offenderei se il mio fosse il vero e giusto modo di vivere la nudità, ma so benissimo che non lo è. Però vivendola così, la vivo bene. Se mi trovassi in un luogo in cui mi obbligano alla nudità, me ne andrei. A me piace poter stare nudo, non dover stare nudo. Finirebbe immediatamente la mia libertà. Ti faccio un esempio di come sono e come la penso. Io sono un amante cronico del mare. Amo navigare, amo galleggiare con qualcosa e muovermi su di esso. Principalmente amo la vela, il vero modo di navigare, secondo me. Vol motoscafo ci si sposta da un posto all'altro, non si naviga. Eppure, venduta la barca a vela, ora ho un motoscafo. Molti miei amici velisti integerrimi sono schifati da questo. Per loro, o si è velisti o si è motoscafisti, non ci può essere miscuglio tra le cose. Noto in banchina tantissimo antagonismo, quasi odio alle volte tra chi ha il motore e cho ha la vela. Si snobbano l'un l'altrio, spesso se arriva qualcuno, viene aiutato ad ormeggiare solamente dai suoi "consimili" e lasciato in difficoltà dagli altri, anche sotto temporale. Per me invece, il denominatore comune è solamente il mare, non ha importanza come venga vissuto o come si riesca a viverlo. E' l'amore per l'elemento che conta e che ci accomuna. Ognuno con la sua passione, ma tutti con il mare.
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blatore
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25/08/2011 09:04
a_fenice ha scritto:
blatore ha scritto: ************ Ma se qualcuno volesse essere naturista completo dovrebbe stare nudo almeno 6 mesi l'anno , dato che si è vegetariani , ambientalisti, ecc. per tutto l'anno, o per 3 settimane ?
se fossi nudista solo 6 mesi l'anno, ritorno tessile. Fino a 3 sopra zero resisto..........[;)][;)][;)]
Si, ma a casa tua. Io invece vorrei farmi qualche passeggiata sul lago o in montagna senza necessariamente esibirmi in piazza del duomo. Oppure avere l'opportunità di una casetta in campagna dove starmene nudo senza essere mistificato o peggio denunciato. Se devo fare il naturista lo devo essere sul serio. Per ora mi accontento della differenziata, di non cogliere i fiori e di scrivere s forum [:D] Peró continuo a fumare[:(], ma si sa nessuno è perfetto .
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25/08/2011 13:43
Nathanaele77 ha scritto:
Eroe ha scritto:
In effetti nello scritto del Conte traspare solo una specie di abitudine alla nudità al punto da essere "normale" come lo stare vestiti. E' un bene o un male? Francamente credo ne l'uno ne l'altro semplicemente si è talmente abituati a stare o non stare nudi che non ci si fa caso. Io quando sono in situazioni nudiste trovo normale chi sta svestito mentre chi non lo è mi trasmette una sfumatura di fastidio ma questa è una mia sensazione personale e basta.
Essere nudi o essere vestiti non è "indifferente": non è indifferente affatto! io ad esempio d'estate i vestiti non li sopporto per nulla, sto malissimo, mi sento qualcosa di appiccicato addosso ma non ho mai la percezione netta che essere vestiti è come essere nudi: ...
Tranne che l'ultima riflessione non mi riferivo alla sensazione personale ma solo al modo di vedere gli altri che è un'altra cosa.
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26/08/2011 11:23
ConteMax ha scritto: ......Si snobbano l'un l'altrio, spesso se arriva qualcuno, viene aiutato ad ormeggiare solamente dai suoi "consimili" e lasciato in difficoltà dagli altri, anche sotto temporale. Per me invece, il denominatore comune è solamente il mare, non ha importanza come venga vissuto o come si riesca a viverlo......
Da ligure, mi permetto di darti la spiegazione: -tu sei un uomo di mare, le persone di cui hai accennato, invece, son solo dei possessori di un'imbarcazione-
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MARCO74
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30/08/2011 19:52
ciao a tutti.io pratico nudismo regolarmente in spiaggia,in casa,in barca,ed ovunque mi si presenti l'occasione.ma nello stesso tempo ci tengo alla natura come all'ambiente ed a tutti gli esseri viventi animali e vegetali,in spiaggia non ho' mai lasciato nemmeno un mozzicone,in barca non ho mai buttato nemmeno la cenere delle sigarette in mare,se pure devo ammazzare una mosca ci sto male. come mi devo definire????io credo solo di fare una cosa che soprattutto la maggior parte dei miei compaesani non ancora conoscono,(il mio DOVEREEEEE)UN SALUTONE A TUTTI
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30/08/2011 23:22
MARCO74 ha scritto:
... io credo solo di fare una cosa che soprattutto la maggior parte dei miei compaesani non ancora conoscono,(il mio DOVEREEEEE)UN SALUTONE A TUTTI
Bravo si comportassero tutti come te poi chi si vuol dare una definizione se la da chi no no ciò non toglie che da oltre un secolo c'è chi ha fatto delle riflessioni in parte filosofiche ed in parte sulla direzione presa dalla civiltà industriale ed ha tentato di dare una giustificazione allo stare nudi che credo non fa alcun male ed è solo un modo per riflettere su come viviamo e cosa vogliamo. Questa filosofia detta naturista inoltre può far comodo in dibattiti televisivi o articoli di giornale perché credo che dia un diverso impatto rispondere alla domanda "Lei perché pratica nudismo" "Perché me piace" e basta o invece parlare anche di motivazioni filosofiche e salutiste per cui più ne parliamo più, capitando, saremo in grado di rispondere in modo appropriato ed interessante.
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AeE
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04/09/2011 20:06
Sarà… ma il problema (ho letto l'articolo "I princìpi e la purezza della filosofia naturista"), a mio parere, è che di fatto non c'è alcuna relazione fra lo stare nudi e il resto di quella "filosofia" un po' ingenua e non priva di autoincensazioni fuori luogo, alla quale si può tranquillamente aderire (o meno) restando in mutande (o meno), a seconda delle proprie inclinazioni personali. Ciò detto, per quanto mi riguarda, il naturismo come descritto nell'articolo mi interessa pochissimo. Posso tranquillamente occuparmi di ecologia o di rinnovabili col cappotto e non esiste alcuna relazione oggettiva fra questo e lo stare nudi, checché sostenga l'articolista. Mi disturba semmai il fatto che per l'autore dell'articolo, i nudisti non naturisti siano necessariamente "interessati alla carica trasgressiva del nudismo", della quale, viceversa, a me "fottesega". A me (e a mia moglie) piace fare il bagno e prendere il sole nudi, esattamente come faremmo in una spiaggia assolutamente deserta. Se ce ne fossero, frequenteremmo quelle. Non ce ne sono, frequentiamo giocoforza quelle nudiste, che preferiremmo legali ed autorizzate. Ah… tornando all'articolo, quando sento parlare di medicina naturale, non riesco a fare a meno di pensare ad omeopatia, fiori di bach, cristalloterapia e fuffologia varia, e mi si rizzano i capelli.
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04/09/2011 23:47
Tutte le filosofie, ideologie, idealismi e simili sono stati creati, inventati, costruiti da qualcuno mi sembra ovvio ... in genere questo qualcuno parte da delle premesse ed elabora la sua teoria conseguente ed l'idea del naturismo è nata allo stesso modo per cui uno può non apprezzarla, non condividerla, condividerla solo in parte, ma se dice questo non c'entra niente con quello dovrebbe dimostrare perché non c'entra niente altrimenti è come dire "a me piace andare alla messa ma non c'entra nulla con Dio" esempio per assurdo ma che rende l'idea. Altri invece, come me, partendo da questa definizione del naturismo
Il Naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura caratterizzato dalla nudità in comune allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente”.
riflettendoci sopra sono arrivati all’incirca alle stesse conclusioni perché VIVERE IN ARMONIA CON LA NATURA porta ad una serie di scelte consequenziali anche se, come più volte detto, riuscire a seguirle tutte col massimo della coerenza era probabilmente più facile un secolo e più fa di oggi. Ora anche se a qualcuno può dispiacere il naturismo è caratterizzato dalla nudità in comune senza questa caratterizzazione uno sarebbe ambientalista e basta. Poi uno può trovare, senza alcuna implicazione sessuale, il massimo del piacere senza essere ambientalista per cui si dichiara nudista; altri possono essere ambientalisti e nudisti ma preferiscono non definirsi naturisti … ognuno fa, dice, sceglie quello che gli pare ci mancherebbe. Per quanto riguarda i farmaci (farmacìa s. f. [dal gr. #981;#945;#961;#956;#945;#954;#949;#8055;#945; «uso dei farmaci; avvelenamento; magia»), che agli albori del naturismo erano praticamente quasi inesistenti, sono per definizione veleno ed in particolare quelli chimici possono guarire i sintomi di un male (molti farmaci sono solo sintomatici ovvero combattono solo la manifestazione del male ma non il male), alleviare un male o guarire però possono portare anche danni e malattie derivanti dal loro uso per cui non ritengo sbagliato che prima di arrivare ad usare farmaci chimici sia meglio, ovviamente per problemi non gravi, provare rimedi naturali come variare la propria alimentazione (l’alimentazione è la prima medicina) o usare erbe di antico uso ed effetti riconosciuti da tempo. Anche se questo probabilmente alla chimico farmaceutica da fastidio. Quello che non capisco è perché molti dicono di fare la raccolta differenziata, risparmio energetico, ed a volte altro ma continuano ad attaccare la corrente di libero pensiero naturista che semplicemente, per i motivi detti, abbina queste cose. Io sarei ben contento se sorgessero gruppi che abbinino chi la ricerca spaziale, chi lo yoga, chi la preparazione trascendentale all’amore tantrico, ecc. col nudismo potrei trovarli originali, con alcuni apprezzare l’abbinamento (lo yoga nudi non mi sembra sbagliato) ma li accoglierei a braccia aperte perché l’importante è essere sempre di più e praticare insieme con rispetto reciproco. Se chi ha scritto l’articolo fa trapelare che SECONDO LUI chi sta nudo senza essere naturista sta nudo per motivi di origine sessuale (curiosità, esibizionismo o altro), anche se è vero che molti hanno iniziato a praticare per questi motivi e nessuno può negarlo perché tutti ce ne siamo lamentati almeno una volta, ha solo espresso una sua opinione personale che non ha nulla a che fare con la filosofia naturista. Comunque è anche vero che molti che hanno iniziato per motivi di origine sessuale poi questi motivi si sono attenuati e scomparsi lasciando il solo piacere della nudità perché chi la vive con tranquillità ne trae un benessere ormai certo, visto che possiamo testimoniarlo tutti, che sicuramente ha spiegazioni logiche e scientifiche in parte legate ad un ritorno alla natura anche se a qualcuno questo ritorno alla natura non piace.
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AeE
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05/09/2011 09:38
Eroe ha scritto:
Tutte le filosofie, ideologie, idealismi e simili sono stati creati, inventati, costruiti da qualcuno mi sembra ovvio ... in genere questo qualcuno parte da delle premesse ed elabora la sua teoria conseguente ed l'idea del naturismo è nata allo stesso modo per cui uno può non apprezzarla, non condividerla, condividerla solo in parte, ma se dice questo non c'entra niente con quello dovrebbe dimostrare perché non c'entra niente altrimenti è come dire "a me piace andare alla messa ma non c'entra nulla con Dio" esempio per assurdo ma che rende l'idea. Altri invece, come me, partendo da questa definizione del naturismo
Il Naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura caratterizzato dalla nudità in comune allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente”.
riflettendoci sopra sono arrivati all’incirca alle stesse conclusioni perché VIVERE IN ARMONIA CON LA NATURA porta ad una serie di scelte consequenziali anche se, come più volte detto, riuscire a seguirle tutte col massimo della coerenza era probabilmente più facile un secolo e più fa di oggi. Ora anche se a qualcuno può dispiacere il naturismo è caratterizzato dalla nudità in comune senza questa caratterizzazione uno sarebbe ambientalista e basta. Poi uno può trovare, senza alcuna implicazione sessuale, il massimo del piacere senza essere ambientalista per cui si dichiara nudista; altri possono essere ambientalisti e nudisti ma preferiscono non definirsi naturisti … ognuno fa, dice, sceglie quello che gli pare ci mancherebbe.
No, forse non mi sono spiegato. Io non sto discutendo la definizione di "naturismo". È quella lì. Sto semplicemente dicendo che tutto quell'elenco di roba è irrelata allo stare nudi. Lo stare nudi non aggiunge nulla alla scelta di curarsi con i fitoterapici, a quella di essere favorevole alle rinnovabili, o presumibilmente a quella di vivere in "armonia con la natura" (e cioè, ammesso che si capisca cosa significhi il termine). Le due cose sono scollegate: non esiste alcun valore aggiunto dovuto al fatto che vengono prese tutte insieme.
Eroe ha scritto: Per quanto riguarda i farmaci (farmacìa s. f. [dal gr. #981;#945;#961;#956;#945;#954;#949;#8055;#945; «uso dei farmaci; avvelenamento; magia»), che agli albori del naturismo erano praticamente quasi inesistenti, sono per definizione veleno ed in particolare quelli chimici possono guarire i sintomi di un male (molti farmaci sono solo sintomatici ovvero combattono solo la manifestazione del male ma non il male), alleviare un male o guarire però possono portare anche danni e malattie derivanti dal loro uso per cui non ritengo sbagliato che prima di arrivare ad usare farmaci chimici sia meglio, ovviamente per problemi non gravi, provare rimedi naturali come variare la propria alimentazione (l’alimentazione è la prima medicina) o usare erbe di antico uso ed effetti riconosciuti da tempo. Anche se questo probabilmente alla chimico farmaceutica da fastidio.
Sì e no. 1) è grazie alla medicina scientifica che sappiamo che certi stili di vita alimentari sono più dannosi di altri per la salute. Prima di questa, si potevano fare solo ipotesi: qualche volta si azzeccavano, più spesso si sbagliavano. In particolare, grazie alla medicina scientifica sappiamo nello specifico quali alimenti vanno evitati e quali vanno favoriti in funzione di ogni particolare stato di salute. 2) il termine "chimici" non vuol dire nulla. Anche i rimedi naturali sono chimici e anche l'industria farmaceutica fa uso di sostanze naturali (si legga, sintetizzate da organismi viventi, piuttosto che artificialmente; esempio banale: la penicillina). In più, il fatto che una sostanza sia prodotta da un organismo vivente in sé non dà alcuna garanzia che sia più tollerabile e meno dannosa di una prodotta artificialmente, come ben sa chi viene punto da uno scorpione, o, peggio, si mangia una amanita phalloides. Il problema qui è che chi vende "fitoterapici" non è tenuto ad effettuare test statistici in doppio cieco ( http://it.wikipedia.org/wiki/Doppio_cieco), che è l'unico sistema conosciuto per sapere se un farmaco funziona o meno. Lascio a te decidere se sia meglio un farmaco testato in doppio cieco o uno che non lo sia. Inoltre, i produttori di fitoterapici, non usano tecniche che assicurano che nel farmaco ci sia l'esatta quantità di principio attivo previsto e non usano tecniche che consentano di eliminare dal farmaco tutta un'altra serie di sostanze i cui effetti non sono noti e dunque potrebbero causare problemi. Quando il principio attivo è efficace, spesso oltre al fitoterapico esiste il farmaco classico che utilizza esattamente quel principio attivo, in quantità perfettamente dosata, e senza ulteriori sostanze imprevedibili al suo interno, a differenza del fitoterapico. Di nuovo, lascio a te decidere quale delle due possibilità sia preferibile. Per concludere, l'unica, ma sostanziale, differenza fra la farmaceutica scientifica e quella "alternativa e/o naturale" è che la seconda può fare a meno di dimostrare oggettivamente l'efficacia di ciò che vende (anche perché, se lo facesse, si trasformerebbe automaticamente in farmaceutica scientifica). Inoltre, l'uso del termine "naturale", contrapposto al "chimico", è semplicemente il trucco pubblicitario utilizzato per vendere questi prodotti, basato sull'errata convinzione di molte persone che una cosa "naturale" non sia "chimica" e, pertanto, sia da preferire. Il risultato estremo è che c'è gente che spende soldi per acquistare "farmaci" fatti di acqua pura e basta, come ad esempio l'oscillococcinum ( http://it.wikipedia.org/wiki/Oscillococcinum) quale rimedio per l'influenza, e quei truffatori dei "Laboratoires Boiron", di cui certamente avrete ascoltato la pubblicità, fanno affari d'oro…
Eroe ha scritto: Quello che non capisco è perché molti dicono di fare la raccolta differenziata, risparmio energetico, ed a volte altro ma continuano ad attaccare la corrente di libero pensiero naturista che semplicemente, per i motivi detti, abbina queste cose. Io sarei ben contento se sorgessero gruppi che abbinino chi la ricerca spaziale, chi lo yoga, chi la preparazione trascendentale all’amore tantrico, ecc. col nudismo potrei trovarli originali, con alcuni apprezzare l’abbinamento (lo yoga nudi non mi sembra sbagliato) ma li accoglierei a braccia aperte perché l’importante è essere sempre di più e praticare insieme con rispetto reciproco.
Non è che lo si attacca. Si fa semplicemente notare che le cose sono scollegate. L'esempio della ricerca spaziale è illuminante. Supponiamo che io mi definisca spazialnudista per il fatto che sto nudo e sono favorevole alla ricerca spaziale. Le due cose non sono correlate. Non c'è valore aggiunto dall'essere contemporaneamente le due cose insieme. Per il naturismo, a me pare che le cose stiano esattamente negli stessi termini. Ciò non toglie che si è liberissimi di aderire a tutte quelle cose insieme e definirsi, pertanto, naturisti.
Eroe ha scritto: Se chi ha scritto l’articolo fa trapelare che SECONDO LUI chi sta nudo senza essere naturista sta nudo per motivi di origine sessuale (curiosità, esibizionismo o altro), anche se è vero che molti hanno iniziato a praticare per questi motivi e nessuno può negarlo perché tutti ce ne siamo lamentati almeno una volta, ha solo espresso una sua opinione personale che non ha nulla a che fare con la filosofia naturista.
Ha espresso una opinione sbagliata: ha esteso a tutti i nudisti quello che lui ha saputo di una percentuale infinitesimale di loro (e cioè, i suoi amici). Questo errore ha pure un nome: si chiama generalizzazione indebita.
Eroe ha scritto: Comunque è anche vero che molti che hanno iniziato per motivi di origine sessuale poi questi motivi si sono attenuati e scomparsi lasciando il solo piacere della nudità …
Per alcuni può essere andata così.
Eroe ha scritto: …perché chi la vive con tranquillità ne trae un benessere ormai certo, visto che possiamo testimoniarlo tutti, che sicuramente ha spiegazioni logiche e scientifiche in parte legate ad un ritorno alla natura anche se a qualcuno questo ritorno alla natura non piace.
Mi pare che chiunque faccia un cosa che gli piace fare (e che non faccia male alla salute) ne possa trarre beneficio. Anche colui che preferisce indossare calzoni lunghi al mare, per esempio. Infine, non capisco perché lo stare nudi dovrebbe implicare un "ritorno alla natura" e stare vestiti no. Che vuol dire "ritorno alla natura"?
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