(continua)
quando che fu, quella prima sezione/dimostrazione di massaggio finì. La cosa ci era piaciuta, ci interessava questa modalità per noi nuova del benessere. Si era stato intrigante, ma non disdicevole farlo prima di tutto da nudi. Nella norma ti lasciano addosso sempre slip, e quando proprio è più libero, un perizoma che non sai mai da che parte va. Sentire le mani che si muovono, e sentire i "graffi" degli elastici che si arrotolavano sotto di esse, non era il massimo. Ma lo accattavamo, anzi, finora lo ricercavamo, perchè difendeva una forma di pudore strano, ma che si sentiva dentro. Ci si sentiva protetti da quei lembi di stoffa. A volte poi accadeva il massimo dell'assurdo: mani che si fermavano a metà lombi, per poi staccarsi e riprendere da metà coscia. Il muscolo più importante del corpo, i glutei, quelli che sorreggono tutto, erano i perfetti sconosciuti e tralasciati. Quando si finiva il massaggio, si c'era benessere e relax, ma un terzo del corpo era rimasto legato più di quando eravamo entrati. Il fatto che ci avesse messo a nudo, facilitati di esserlo già stati in spiaggia, e provare un passaggio di mani dal collo alla punta dei piedi, senza salti, senza interruzioni, senza rotoli graffianti, era stata una bella esperienza. Per non parlare degli stimoli ricevuti, che erano molto interessanti.
Ne parlammo la sera a cena, inutile far finta: quell'esperienza andava ripetuta, e in modo più completo. Stavamo intuendo che quei movimenti, quegli approcci, ci avrebbero potuto aprire delle possibilità e delle attività nuove e interessanti.
La mattina dopo, decisi, ci presentammo alla reception, e chiedemmo se si potessero fare dei trattamenti o stage più approfonditi.
La signorina ci precisò che quello provato non era nemmeno un antipasto di tutto l'argomento, neppure una brochure pubblicitaria... era solo un "sentito dire", rispetto a tutto quello che c'era dietro. Loro stessi, data la collocazione vacanziera, quindi destinata a persone che si fermavano di media una due settimane, non eseguivano le tante possibilità che c'erano. Però si, ci poteva organizzare uno stage più serio, della durata di qualche ora.
Ore? Ecchesarà mai sta roba? Il tempo non era il massimo, io ero ancora a rischio scottatura, perchè non approfittare per capire meglio un po questa disciplina? Al massimo, se ci fosse piaciuta davvero, avremmo poi ampliato cercando nei dintorni di casa.
Per cui decisi, aderimmo.
Ci inserirono nel gruppo di tarda mattina, per il primo approccio teorico, e poi nel dopo pranzo si sarebbe arrivati ai trattamenti individuali. C'era da scegliere cosa volevamo fare di specifico, ma ci dimostrammo ignoranti. A parte lei che aveva qualche nozione, ma più da wikipedia che da altro, non sapevamo cosa preferire.
La signorina ci chiese: "volete solo sentirvi bene, o volete provare a imparare qualcosa che vi potrete portare a casa a fervelo a vicenda?"
Ovvia la risposta, vada per la seconda.
"Volete solo imparare delle cose rilassanti, o addentravi il più possibile nel lato erotico del tutto?"
Qui abbiamo avuto un dubbio.
Cosa vorrà dire questa? Che ci sta proponendo? Mica sarà una cosa zozza?
Ci guardiammo, i nostri occhi si interrogarono, e ci voltammo verso la signorina. Lei fece una bella risata e ci rassicurò "guardate che non vi sto proponendo di fare sesso con cose strane o persone estranee, ma solo di imparare come stimolare al meglio la propria sensorialità e sessualità, per poi utilizzarla tra di voi quando sarete a casa. Il tantra non è sesso, ma insegna a godere al meglio dei proprio copri e dei propri sensi.".
Ci riguardiamo... in quei giorni già ne avevamo fatte di cotte e di crude, contrarie al nostro normale modo di vita. Tutte cose tranquille, lecite, al massimo leggermente osè, ma nulla di cosi grave o fuori dalle regole. Perchè non provare anche questa? Se proprio ci saremmo trovati male o in imbarazzo, avremmo detto "basta cosi" e avremmo piantato li la cosa.
Alle 10 iniziava una lezione teorico pratica, confermammo, e andammo a fare colazione e a prendere il necessario richiesto... un telo mare e un pareo!!!!
(continua)