questo passaggio l'avevo ben capito. Come ho capito da molto che sei incredibilmente scaltra e riflessiva. Plaudo!!!
|
| A mio parere, alcuni hanno colto la palla al balzo e non si sono nascosti, come già accaduto anche in altre occasioni, mentre i più, come già accaduto anche in altre occasioni, sembra forse che abbiano preferito non esporsi pubblicamente in maniera sincera.
Sperando che la spiegazione richiesta da a_fenice sia stata esaudita, a questo punto mi chiedo (e chiedo a siman e ad a_fenice che la sanno molto più lunga di me): ma se i nudisti perfettamente a-sessuati ed a-erotizzati ("a" privativa) esistessero davvero e fossero la stragrande maggioranza dei nudisti? |
Per quanto mi riguarda hai la testimonianza di ben oltre i 16.000 miei post qui dentro (per un anno il contatore non funzionò, e se calcoli che son qui dal 2006...), e non credo di aver mai nascosto nulla di me, a cominciare dalla mia faccia. Gli asessuati non esistono, aerotizzati (privi di eros, quindi bisognosi di vedere per poter essere, alias voyeur o guardoni da spiaggia, sono una categoria a parte, a cui spero di non appartenere mai) purtroppo ce ne sono e anche troppi, purtroppo anche qua dentro, e la caccia che gli diamo ogni giorno è davvero estenuante.
L'unica cosa che contraddistingue una persona in questo ambito è quanto si "spinga" in ambito pubblico. Si passa dalla persona (scusate l'attettivo improprio) vecchio stile, in cui certe cose si fanno solo con la consorte e ben in privato (e si parla anche di semplici bacetti e anche meno), a chi si sente più libero di manifestare il propio amore con compagno/a, a chi (salto un po passaggi, tanti) ha acquisto una visione della vita fino a condividere frammischiare, miscelare la propria coporeità ed eventuale coppia in ben altre situazioni.
Tutti questi, direi dal vergine al trasgressivo impenitente, io personalmnete amo dividerli in due categorie (per quanto riguarda il nostro argomento): chi esplica (sia da monogamo che da "polivalente") solo nel privato, e chi invece ama farlo ovuque, esibirsi, scatenare altri presenti. Ottimi i primi, buoni i secondi se tra consenzienti, esecrabili se tra non consenzienti.
Finita questa premessa, ritorno... quanti sono asessuati? Nessuno!
Quanti possono rimanere coinvolti da "cose" se non strane, fuori consuetudine? Molti, anche se lo negano.
Quanti sono invece sessualmente interessati, anche se non a parole, non a pratica, ma come concausa dello status pro? Non meno dell'80%, e sto basso di sicuro.
Perchè siman a volte tira fuori topic "tiraparole", e spesso gli do corda? Perchè nella pulizia e correttezza generale,
concetto e regola imprescindibile, dobbiamo smettere di fare gli ipocriti. Tiri la prima pietra chi, vedendo una persona iteressante, vivendo una situazione strana, non senta qualcosa dentro di se. Che poi non la manifesti, come con pappagallismo, erezioni, rotture di palle varie, lode!!!, ma smettiamo di dire che non ci sono cose che esulano dal proprio io. Al massimo non ci viene "l'acquolina" in bocca, non vengono pensieri strani, non arrivano pulsioni irrefrenabili, perchè siamo umani dotati di cervello, siamo essere col raziocinio di ciò che è buono e di ciò che non lo è. Ma che non siamo stimolati da una visione a noi congeniale è un emerito falso e chi lo scrive è un perfetto ipocrita. Per questo non accetto alcuni discorsi spacciati per NATURISTI quando dicono che "nulla mi tocca". NO, falso, semmai nulla ti spinge a fare altro, e ti mantieni nel corretto modo di essere, ma non che non ti tocca.
E preciso che questo è insito in ogni umano, tessile o nudista che sia. La differenza? Direi semplice.
Il tessile non ti nasconde se vede qualcosa di bello
Il nudista, per la paura di passare per pervertito, per quello che si spoglia per sesso, lo nega, nega l'evidenza, pure a se stesso.
Non siamo ne diversi ne migliori di tutti gli altri umani.
Quello che abbiamo di diverso, come nudisti, è che certe forme di rispetto delle persone le abbiamo imparate meglio di altri, per il contesto del modo di vita che stiamo percorrendo. Ma smettiamo di aver paura di parlarne perchè se no.... guai a noi!!
Quello di cui invece ti chiedevo una spiegazione è questo passaggio:
|
| Ma poi si sa che noi donne siamo misteriose e non sveliamo mai troppo ... E voi abili prosatori lo avete descritto con dovizia di particolari ed evocazioni, dalla proposta vacanziera durante un'inguardabile partita alle epilazioni vendute come toccasana post ustioni, dall'elegante vestitino della "biliardofila" all'ammiccante sussurro "onanistico", dall'apertura della camicetta al supermercato alla narrazione dell'epopea tantrica attraverso la storia e la geografia, dalla presentazione stile "brochure pubblicitaria" della signorina della reception al portare lo zaino un po' per uno ... |
Sembra quasi, correggimi se sbaglio, che il "problema" sia solo tipicamente maschile. Insomma che stiamo propinando quelle che sono fantasie sessuali maschili. Io, e siman credo concordi, ambiremmo che delle donne contribuissero alla stesura del racconto.Se non altro ci sarebbero più contributi da più punti di vista.
Però ti ricordo (sempre se questo era il senso) che tutte queste cose, che sono vita reale, non fantasie (di inventato al massimo ci sono situazioni e luoghi), sono praticate da entrambi i sessi, per la maggiore in coppia. La donna non è esente da fantasie, ma soprattutto non lo è nel metterle in pratica.
Se invece intendevi (questa è la seconda lettura, spero almeno una delle due sia corretta) che noi siamo quelli che abbiamo il coraggio di scriverle, ma che son vissute anche dalle donne, ma che la loro natura più "riservata" fa si che non le esprimano, beh allora siamo perfettamente in linea..
Se c'è nè una terza, illuminami, thank [:D][:D]