In qualità di utente e assiduo frequentatore di questo forum, ho deciso di dare un mio breve, onirico e psichedelico contributo.
Per la serie: Nudismo, nudisti, maldicenze e assurdità (e vi ho già avvisati!), vi presento il nuovo capitolo intitolato:
Appunti di gastro-enterologia, ovvero, non mangiate troppo pesante prima di andare a dormire!
Le calde nottate e le copiose libagioni della vacanza, rendono il sonno terribilmente agitato, quantunque si riesca a chiudere occhio.
Una notte in particolare, le melanzane alla parmigiana a mezza notte, proprio non riuscivo a digerirle. Allora mi alzai, e andai sul terrazzo al chiaro di una grandissima luna piena e di un cielo veramente affollato di stelle. Quando ad un tratto, un grosso globo luminoso che cambiava colore in modo inimmaginabile, si pose sopra di me e aspirandomi al suo interno. Mi fagocitò.
Potete immaginare il mio disappunto! Lasciai la finestra aperta con mia moglie che dormiva nuda, e sola, e per di più, io, essendo nudo, avevo lasciato in stanza le chiavi e le sigarette. Quest’ ultimo elemento mi preoccupava parecchio, visto che non sapevo quando, e se, sarei ritornato.
Vidi un ambiente completamente bianco, e una donnina bassa un metro e venti, dal colore olivastro e dai grandi occhi blu, ovviamente nuda, altrimenti che storia è? Ho detto una donnina perché i suoi attributi fisici erano pressoché uguali a quelli delle donne con 46 cromosomi, degli antropoidi superiori della nostra stirpe.
Io mi rivolsi a Lei con fare impaurito e minaccioso:
- «Chi sei , e che cosa vuoi da me?»
Mi rispose:
- «Io sono Iahu-Anat, la moglie di El Shaddai, madre e progenitrice di tutti gli esseri umani, incluso te! Ti consiglio di usare un tono più rispettoso altrimenti ti smaterializzo!»
Ed io, ancora più impaurito:
- «Anat? El Shadd.. Che? Non è che hai sbagliato persona? Forse cercavi gli occupanti della stanza 214, io sto nella 215…»
Iahu-Anat: - «Terrestre! Sei stato estratto dalla lotteria universale per una vacanza di illuminazione su Nibiru, dove potrai vivere l’essenza della vita!»
Io: - «Ma io… non avevo in mente di uscire di casa… non ho messo neanche le ciabatte, non ho preso le sigarette e domani c’è la finale di coppa del mondo e mi dispiacerebbe non esserci!»
Iahu-Anat: - «Terrestre! Non sono di molte parole. Vieni con me e vedrai la finale di coppa galattica e scoprirai cosa deve esserci nella vita degli esseri umani.»
Nel giro di pochi nano secondi, tradotto nella nostra lingua significa secondi di bassa statura, mi ritrovai in un nuovo mondo con nuovi cieli e nuove terre, dai colori vivi e pulsanti di vitalità. Un profumo mai sentito impregnava l’aria, ed era qualcosa di buono e di magico che glorificava lo spirito e la carne.
Gli esseri di questa terra, che, assolutamente, sono simili a noi, vivono nudi come i popoli più primitivi della nostra terra. Non hanno case e non hanno ciò che noi chiamiamo tecnologia.
Vivono in comunità e la prima frase che mi viene in mente è: sono in pace con loro stessi e fra di loro.
Appena approdato mi accolsero con un grandissimo girotondo e un canto bellissimo e commuovente. Indubbiamente conoscono l’arte magica del suono e la usano per trasformare gli esseri.
Qui dimora la felicità, perché non c’è niente che si attenda invano, e tutto è già in quel luogo, e null’altro può colmare qualcosa che è già pieno.
Ho notato che non c’è bisogno di parlare, perché gli sguardi e le emozioni che vengono dal cuore bastano per ciò che si vuole esprimere.
Uomini e donne, vecchi e bambini, sembrano non avere età, perché differiscono nell’aspetto, ma in essi non vi è segno di corruzione o di vecchiaia.
Stanno insieme, si abbracciano spesso passano gran parte del loro tempo mano nella mano, indipendentemente dal loro sesso.
Si nutrono di ciò che gli offre il loro ambiente, ma non distruggono nulla.
Ho l’impressione che siano come un grande organismo formato da cellule che cooperano disinteressatamente per un fine superiore.
Non ho idea di quanto tempo sono rimasto ospite in questo pianeta. E’ bello sentirsi Amati, nutriti di un sentimento essenziale e onnipervadente. Noi umani abbiamo nascosto il vero significato della parola Amore e l’abbiamo usato per descrivere qualcos’altro.
Sono stato preso, accolto e rieducato alla consapevolezza e all’Amore, con la preghiera di questo popolo di diventare il nuovo profeta per la nuova umanità.
Sono rimasto così rapito da quest’estasi emozionale che ho dimenticato la finale di coppa del mondo, le sigarette e mia moglie che dorme in albergo con la finestra aperta.
Ho deciso che quando tornerò sulla terra mi investirò del ministero di una nuova e grande religione che vorrà portare sulla terra la felicità di questo popolo, e i comandamenti che donerò all’umanità (ammazza come sono generoso!), reciteranno:
- il tuo corpo è la cosa più sacra che hai, contiene la tua anima.
- se accetti il tuo corpo, accetti anche la tua anima, e costoro sono così ineffabili che non puoi nasconderli.
- Se hai scoperto cosa vuole dire Amore compassionevole, allora, vivilo.
- Se hai a cuore la tua felicità, fai felici gli altri, e scoprirai la felicità.
Fu così che in un folle delirio di onnipotenza, mi vidi sul pulpito di una grande quercia, con folle di uomini e donne nudi inneggianti alla vita, gioiosi del tempo presente, in un intenso senso di appartenenza comune.
Allora proclamai con parole altissime, questo è il giorno del puro essere universale. L’eternità è adesso!
Allora mi svegliò mia moglie, che mi aveva portato al letto il caffè.
Le dissi: - «Grazie mia amata ancella che interrompi i miei viaggi astrali riportandomi alla realtà di un amaro caffè.»