Nudismo, nudisti, maldicenze e speranze

sim.an 20/11/2014 18:44 15.617 Visite
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21/11/2014 21:14
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Solo che se proseguiamo con questa modalità, c'è da cambiare il titolo del topic [:0]
O.T. Per l'amor di Dio, non farlo. Non si sa mai quel che può succedere! Forse non te ne sei reso conto ma, una volta, hai cambiato il titolo di un tread "mi presento" di un (senza fare nomi che è antipatico) utente di sesso femminile nata nell'84 (e perciò anagraficamente "interessante") e ti sei perso un sacco di utenti disperat/ultimaspiagg/singoli. No. Tranquillo. Non hanno abbandonato il forum; solo che non postano più: li trovi on line ma non presenti in nessun argomento tra i 50 che sono nell'elenco. Essi, poverini, girano disperati nelle varie pagine dei vari argomenti in home page, cercando quel tread di presentazione in preda a quell'orgasmo cosmico di poter darle il benvenuto. Speriamo si imbattano almeno in quello della 60enne che "forse è anche nuda"...e si accontentino di retrocedere da una soda trentenne ad una più "frollata" utente e poter così far notare la loro presenza (e prestanza). [;)] Fine O.T.
però il titolo parla di sole, e l'antefatto di teatro... qui stiamo proseguendo in un racconto di fantascienza (mica tanto...)... boh? ps: degli sfigati (dal latino s privativo, figati...non traduco = senza xxga..) sai cosa interessa a me? Chi ha bisogno di queste cose per .. trovare..è bene che cambi spiaggia, indi....
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21/11/2014 21:16
maro58 ha scritto:
in particolare... allo sfigato interista Immagine utente
non fare il milanista...da quando qualcuno ha dovuto impegnare i soldi per non fare servizio agli anziani, mi dicono che di prosciutti non ne girano più, e di conseguenza, c'è chi ne sta soffrendo...[:)][:)][:)]
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21/11/2014 21:29
a_fenice ha scritto: però il titolo parla di sole, e l'antefatto di teatro... qui stiamo proseguendo in un racconto di fantascienza (mica tanto...)... boh?
Puoi sempre chiamarlo come il testo che cita spesso Maro58 così è la volta buona che gli editori Umbro/Partenopei si decidono a pubblicarlo. [:D][:D][:D][:D] Immagine utente
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22/11/2014 15:35
a_fenice ha scritto:
(Continua)… ....Che dire, a questo giro incasso e mosca!! Raccogliamo il borsone e andiamo… la spiaggia attende la nuova coppia (Continua)
(Continua)... I giorni trascorrevano tranquilli e piacevoli in quella nostra nuova esperienza nudista. Devo ammettere che, dopo i primi tempi, mi accorgevo che il mio sguardo non indugiava più sulle parti anatomiche delle signore... beh lo ammetto, esclusi esemplari particolarmente interessanti. Bisogna altresì ammettere che anche mia moglie che, come tutte le donne rispetto agli ometti è molto meno voyeur, di tanto in tanto apprezzava (visivamente) qualche esemplare mascolino degno di un'occhiata (sfuggevole) più approfondita. Ma la cosa che constatai di più, dopo aver esaminato tempo addietro i discorsi nel sito nudista, era che la componente sessuale nel nudismo era pressoché assente. Il “pressoché assente” è dovuto esclusivamente alla parola nudismo. Mi rendo conto che la frase precedente rimane ostica da capire e penso sia meglio raccontare più compiutamente i fatti. Una sera dopo aver cenato in uno dei ristoranti della struttura, andammo in quello che pomposamente veniva chiamato bar/discoteca. Eravamo ai primi di settembre e forse laggiù la stagione era terminata perché la pista da ballo era deserta e anche la musica proposta, devo ammettere, mal si prestava ad incoraggiare le poche persone presenti a scatenarsi sulla pista. C'erano però alcuni biliardi posti su una parte rialzata del locale. Io sono un pessimo giocatore a stecca e mia moglie era del tutto digiuna anche di regole; ma proprio per questo motivo, appena iniziato a giocare, ci divertivamo un mondo. Accanto a noi giocava una coppia di francesi ma, a parte sorrisi di circostanza e poche parole, non interagimmo. Quando rientrati, dissi a mia moglie che secondo me quei due (i francesi) non erano solo nudisti. Ovviamente lei rispose che io vedevo spesso ciò che non esisteva ma io, calmo, ipotizzai: “Hanno detto che son qui da 5 giorni e non li abbiamo mai visti a spiaggia. Nel villaggio ci son due spiagge e noi siamo sempre stati in una di quelle; ovvio che loro vadano sempre nell'altra che è anche più grande. Se domani li vediamo nella nostra, vuol dire che ho ragione io.” “Si, si, d'accordo. E vedrai che domani, infatti, non li vedremo al mare. Ora dormi.” Ovviamente l'indomani, i due francesi non solo vennero nella “nostra” spiaggetta ma prima di lasciare l'arenile, si avvicinarono per salutarci e l'uomo ci chiese se, alla sera, saremmo andati di nuovo a giocare a biliardo. Alla nostra risposta affermativa, sorrise e propose una gara a coppie: loro due contro di noi. Ovviamente accettammo e lui, subito prima di accomiatarsi, aggiunse: “Le donne ovviamente senza biancheria intima sotto la gonna. Dopotutto siamo in un villaggio nudista.” Quel che successe la sera mi lasciò sorpreso... non shoccato, non infastidito e neppure compiaciuto; solo una netta e ben precisa sensazione. Non dal nudismo, dai nudisti, da mia moglie, da una coppia disinibita, da voyuers o che altro, ma solo la netta impressione di trovarmi davanti ad un dato di fatto. Ma forse è meglio che prosegua nel racconto per cercare di spiegare meglio le mie sensazioni. Per uscire a cena e successivamente al bar/sala biliardo, indossò un abitino nero tipico del periodo estivo: non eccessivamente scollato e neppure cortissimo tipo cubista. Il classico vestito corto che arriva qualche centimetro sotto la metà delle cosce; suppongo che anche chi mi legge, lo reputi non sconveniente. Vedendola mentre lo indossava non potei fare a meno di notare che non aveva gli slip. “Non indossi le mutandine?” “Lo so che ti piace che io esca, ogni tanto, senza metterle e poi la gara di biliardo prevede niente intimo” mi disse scherzando e non sicuramente (dato che la conosco da parecchi anni) perché intrigata da quell'uomo. In vacanza, nudista o non nudista che sia, si sa che ci si diverte molto a fare pur innocentemente, cose che nella vita di tutti i giorni non si fanno. Quando fummo davanti al biliardo, il francese ci mostrò una piccola macchina fotografica elettronica e chiese ammiccando se poteva, ogni tanto fotografare. Iniziò la partita e ogni tanto quello, tenendo la fotocamera in mano col braccio steso verso il basso scattò qualche immagine da un punto di vista molto, come dire, esplicativo. In ogni caso quel tipo di scatti furono molti pochi, forse un paio per giocatrice e la partita, devo dire, fu molto piacevole anche per quel normale spirito di competizione che si genera in ogni sfida per quanto amichevole possa essere. Cosa mi colpì così tanto vi chiederete? Mia moglie che permetteva la fotografassero in modo che si vedesse la sua nudità sotto il vestito? Si, anche, ma non solo questo. Io che non aspettavo l'ora di ricevere via mail una copia di quelle impertinenti immagini? Non lo nego ma anche in questo caso, non fu solo quello. Il fatto che, una volta soli e a letto nel nostro bungalow lei fosse particolarmente eccitata per quel suo innocente gioco di passiva esibizione? Anche ma non solo. Che cosa allora? La gente. O meglio, la gente nudista. Quella stessa gente nudista che avevo appurato e notato praticare il nudismo fine a se stesso senza alcuna componente sessuale. Cosa c'entra questo? C'entra, c'entra, un attimo di pazienza. Sapete sicuramente come si gioca a biliardo. Ovviamente immaginerete quanto potessero accorciarsi i vestiti (di mia moglie e dell'altra francese) mentre si preparavano a colpire le bocce con la stecca. Ecco il punto. Se nelle serate precedenti le persone presenti al bar erano più o meno sedute qui e là, quella sera, quasi che la nostra fosse la finale mondiale di 125, erano tutti seduti nei divanetti nelle vicinanze del biliardo e tutti, più o meno, si interessavano di come andasse la sfida. Interesse nel risultato? Farebbe ridere questa teoria. Il fatto era, appunto, che i vestiti lasciavano intravvedere per pochi attimi e a volte per più tempo, le curve delle due donne subito sopra la fine delle cosce e quel vedo non vedo stava intrigando e coinvolgendo quasi tutti i presenti. Ecco cosa mi ha stupito: il poter vedere parti intime o adiacenti a queste in un contesto come una qualunque serata tessile quando, di fatto, le due stesse signore si potevano vedere ben più facilmente e totalmente nude in spiaggia. Qui, secondo me si vede la differenza tra nudismo e non nudismo e anche la assoluta non differenza tra nudisti e tessili. Cioè: si è tutti persone e un nudista si differenzia perché non gli interessa essere in alcun modo guardone ed è rispettoso dell'altrui nudità nel contesto nudista. Fuori da questo: liberi tutti. (Continua)
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22/11/2014 19:58
Noooooooo!!!! Un centro olistico anche nel forum, nooooo. Ti prego!!!!!!!! Temo non esista nessuna "Madonnina del forum" a cui votarsi. [:211][:211][:211] Scherzi a parte: clap clap clap clap bellissima interpretazione....forse forse un pochino hot ma, trattandosi del contesto all'interno di una coppia, personalmente ritengo ci possa stare. [;)] Ma, soprattutto: bentornato "a casa", Robi Nood! [:68][:68][:68]
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23/11/2014 00:39
una bella pagina, leggo, mi diverto, e aspetto il seguito. Grazie fino qui ai scrittori.
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23/11/2014 01:15
(continua) Ebbene si, non sei un nudista completo, se non assaggi tutto il menu di tutto ciò che si può fare nudi. Sole, scottature, partita a biliardo, terapia della scottatura non covenzionata dalla mutua, ma molto più piacevole dell loro Foille, e ora il nuovo step: il centro olisitico. Ovvia la cosa. Era in programma, ma il dover rinunciare al sole per un paio di giorni onde non provocare danni maggiori, perchè non approfittare per un giro benessere? E cosi che prese le opportune informazioni (del tutto infondate), ci presentiamo al centro. Ci accoglie un'avvenente signorina, che ci propone un'ingresso Full Open, in modo da poter fare un assaggio di tutto ciò che offre il medesimo. Per cui si entra e si prende accappatoio e teli, e ci lanciamo. Il primo passaggio è in doccia, obbligatorio. Le doccie da lavaggio, calde, non hanno porte, non son divise per sessi. La cosa, pur stuzzicante, mi mette un po a disagio. Vedere quelle ragazze che si insaponano i seni, il pube, insomma tutto, mi fa un'effetto strano. A parte mia moglie non avevo mai assistito ad una cosa cosi, e insomma.... per fortuna oltre all'accappatoio avevo il telo, prontamente messo sulle braccia, onde evitare..manifestazioni. Guardai mia moglie, che appariva inebetita, con gli occhi strabuzzanti. Mi voltai a vedere dove stava guardando e.... nella doccia davanti a lei c'era un giovane di ottima prestanza, six pach, depilatissimo, muscolotti in evidenza.... e un buon naso...., che effetto della doccia, non era proprio rappreso. Le diedi una gomitata: - ehi, un altro po e rischi di bagnare il pavimento!!! - Scusa caro, ma sai, non capita tutti i giorni di vedere il Davide di Michelangelo, passato per Casablanca, in carne ed ossa!!, Ma anche te, vedo - disse abbassando lo sguardo su di me - vedo che quella Venere del Botticelli non ti lascia indifferente del tutto!! - normale cara mia, la bellezza del corpo umano è inconfutabile, e certe cose fanno venire gli infarti. Però sai, per quanto la visione mi sta eccitando, devo confessarti una cosa: sto vedendo un corpo ben fatto, che sta facendo cose che stuzzicano, gli effetti ci sono, ma non riesco a pensarla come a una cosa di sesso. Sarà che non è il contesto giusto, ma seppur piacevole e in fondo trasgressiva, indubbiamente arrapante, non mi fa venire voglie "strane". - Hai ragione, magari se li ritrovassimo fuori, che so per strada, sarebbe diverso. Qui ne ammiro le fattezze, ma nulla di più. Come tutte le belle cose, anche questo momento di imbarazzo finisce, e entriamo a nostra volta in doccia. Finita che fu, ci prepariamo, e come prima cosa iniziamo soft, da un hammam. Il calore più tenue ci avrebbe preparato a fasi più calde. Entriamo senza nulla nel calidarium, e ci troviamo immersi in folte volute di vapore, al buio. Capiamo che è un posto rotondeggiante, con delle sedute in circolo. Ma non si vede assolutamente nulla. Delle luci maldestre illuminano il vapore, e accecano. Quando credo di aver visto un posto libero, mia moglie si siede, e subito si rialza di scatto: - che è successo? - ho sbagliato, era occupato. - Si ma che balzo hai fatto!! - E' che... non ho sentito solo delle gambe!!! E mi guarda quasi stravolta e con un sorriso beffardo Scoppio a ridere. Questa proprio non c'era scritta nelle istruzioni.. Cerchiamo ancora, e troviamo un paio di posti liberi. CI mettiamo a sedere, e sudiamo, sudiamo, sudiamo. Dopo un po il vapore si attenua, la visione migliora. Attorno c'era gente di ogni fatta, come in spiaggia. Da persone sovrappeso che colavano abbondantemente, a dei giovani rilassati e abbandonati a se stessi. E quei corpi rilassati ci han dato un'altra bella visione del nudismo: come godere di se stessi, senza tante menate. Una coppia poco distante sta limonando un pochetto, teneri bacetti, poco di più. Nonostante il caldo al lui si smuove qualcosa. Oddio, penso, ora scoppia un casino. E invece, anche se ormai tutti vedono, la cosa passa praticamente inosservata. Mi domando il perchè e... ma perchè è una reazione naturale, non lo sta stuzzicando, reagisce soltanto all'amore che ha per quella ragazza. Lei ad un certo punto abbassa lo sguardo, sorride e avvisa il compagno. Lui fa un ops, e tira su una gamba, a celare un po l'evidenza della cosa. Nessuno ne risulta sconvolto. Ritorna il vapore, è la nuova gettata. Noi due ci guardiamo e senza parlare ci rendiamo conto che siamo in un mondo dove gli eccessi non esitono, ma in cui nessuno fa finta di essere un falso moralista, cosi come nessuno diventa un licantropo per qualsiasi movimento succeda. Usciamo dal calidarium e ci facciamo una bella doccia fredda emozionale. Luci di tutti i colori, un'essenza profumata che ci avvolge assieme all'acqua si gelida, ma tonificante. Un paradiso. Ci riposiamo un pochetto e poi entriamo in sauna. Il nostro bel telo sotto chiappe e piedi, io mi metto a sedere e lei si stende sulla panchina alta. Che caldo!!!! Avevo paura per l'ustione alle sfere, ma ormai la pelle è quasi del tutto a posto, e non sento nulla. Qui si che si suda. Ho quasi paura di puzzare. Mi giro un attimo per prendere un lembo di telo per asciugarmi la faccia, e vedo il vicino di panchina che sta guardando tra il fisso e l'inebetito. Seguo il suo sguardo e la traiettoria finisce proprio li, tra le gambe un po allargate della mia signora. Un po di gelosia mi sta montando addosso, poi mi rendo conto che il suo sguardo, che mi sembrava fisso, è invece vacuo. Come quando ci si lascia prendere da un'opera d'arte, in cui dapprima uno fissa tutti i particolari, poi si fa prendere dalla scena, e si immerge dentro il capolavoro; poi guardi e non guardi, ti immedesimi, ma non ne fai parte. Lo controllo e vedo che non ha reazioni di nessun tipo. Decisamente ha visto una cosa bella, forse fantastica, ma senza agitarsi, senza sperare, senza illudersi, senza fantasticare. Molto meglio di quando lei va al supermercato e c'è chi cerca di guardare dall'apertura della camicetta. Finiamo anche la sauna, rifacciamo un'altra bella doccia gelida, e ci concediamo un bel frullato di frutta, mangiamo due biscotti senza zucchero, dei canditi, e andiamo in zona relax, per riposarci sulle chess longue. Più tardi ci aspetta un massaggio, ma ancora non abbiamo deciso quale fare. Ci penseremo dopo, adesso un po di relax e una pennichella, siam qui per riposarci.... (continua)
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23/11/2014 12:02
dingopino ha scritto:
una bella pagina, leggo, mi diverto, e aspetto il seguito. Grazie fino qui ai scrittori.
Grazie dei complimenti e contento ti piaccia... ...ma qui non dovrebbero esserci lettori da una parte e scrittori dall'altra ma lettori/scrittori.
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23/11/2014 12:46
Sai che sono tedesco e il mio stile di scrittura non e quello dei migliori. Non mi sento in grado ancora di fare tutto un pezzo. Ma non finisce mica qui, spero questa storia, i nostri protagonisti, prima poi si trovano a casa e la moglie vorrà andare a una cena nudista, spero. E visto che non sono mai stato aspetto il racconto del marito
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23/11/2014 13:11
a_fenice ha scritto:
(continua) Ebbene si, non sei un nudista completo, se non assaggi tutto il menu di tutto ciò che si può fare nudi... (continua)
(continua) Un cartello invitava gli eventuali interessati a oltrepassare una porta dove venivano dati i primi rudimenti di massaggio tantrico. Mi rivolsi a mia moglie che pratica yoga fin da ragazzina, chiedendole di che si trattava. O meglio, feci l'errore di farle parlare della sua passione dello yoga e delle discipline orientali... “Il tantra fu inventano da monaci buddisti sia in India che in Tibet...bla bla bla...poi perfezionato nel corso dei secoli...bla,bla,bla...e si divide in tantra bianco e trantra rosso...bla, bla, bla...” “Ok, ok, basta così; vuoi provare?” le proposi principalmente per fermare il suo improvviso e solito entusiasmo, quando le chiedo qualche informazione sulle sue passioni. Ci accolse un uomo alto e dal fisico integro nonostante avesse sicuramente un'età più vicina ai 70 anni piuttosto che ai 60. Aveva capelli canuti lunghi fino alle spalle. Ci informò che quello che avremmo provato era solo un primo e piccolo rudimento all'interno del massaggio tantrico e ci chiese chi dei due avrebbe dovuto essere massaggiato e chi, invece, avrebbe seguito i suoi insegnamenti. Voi, al mio posto vi sareste prestati a farmi mettere le mani addosso da quell'uomo? Non rispondetemi tanto, francamente non mi interessa: feci stendere mia moglie sul lettino. Devo dire che, pur non intendendomi di massaggi in genere, esclusi quelli sportivi alle gambe ai miei tempi di calciatore in gioventù, quel massaggio era interessante. Non sessuale e tanto meno erotico; per lo meno e perdonate la mia ignoranza, sembrava una cosa molto rilassante e infatti, pur essendo lei nuda, nessuna parte intima le venne sfiorata. Assistetti solo ad una cosa fuori dal normale, e mentre era stesa a pancia in giù, quell'anziano massaggiatore mi insegnò. Con i polpastrelli dell'indice e del medio, si soffermò con piccoli movimenti rotatori a metà esatta di una coscia di mia moglie e mi invitò a fare la stessa manovra sull'altra gamba. “Come le sembra signora?” Chiese non noncuranza. “Tutto il massaggio fin qui provato è molto rilassante e piacevole. Questa operazione che state eseguendo oltre che piacevole mi da una strana sensazione” rispose lei. Quello mi guardò sorridendo e ci informò: “Questa zona posta dietro le cosce è una zona molto erogena se la si massaggia così. Dato che siete una coppia, è bene lo sappiate perché può sempre tornarvi utile in altre occasioni”. Il massaggio, quello strano massaggio continuò e lui mi insegnò ad usare anche gli avambracci e, in certi casi, anche il petto per massaggiare la sua schiena e pur non essendoci state....”reazioni evidenti” da parte di mia moglie e ancor di più mie, devo ammettere che senz'altro mi venne la curiosità, quando e se ne avrò l'occasione, di approfondire questa tecnica di massaggio. Quella strana vacanza iniziata per provare il nudismo, e che neppure mi entusiasmava più di tanto, devo ammettere che ci stava rivelando cose che da tessili devo ammettere non sapevamo esistere. (CONTINUA...)
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23/11/2014 14:12
dingopino ha scritto:
Sai che sono tedesco e il mio stile di scrittura non e quello dei migliori. Non mi sento in grado ancora di fare tutto un pezzo. Ma non finisce mica qui, spero questa storia, i nostri protagonisti, prima poi si trovano a casa e la moglie vorrà andare a una cena nudista, spero. E visto che non sono mai stato aspetto il racconto del marito
se hai bisogno di aiuto, puoi mandare il tuo testo a uno di noi, che le mette al meglio nella lingua italiana, sperando di non travisare lo spirito.
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28/11/2014 15:46
Bell'idea questa del "racconto a più mani". Mi complimento con Siman, che, coma al solito si sà distinguere per idee e per stile. Ma mi complimento anche con Max e con Robi Nood, che rientra alla grande con la sua vena satirica. L'auditel [:D][:D][:D] ha già monitorato l'indice di gradimento del sito, e stà aumentando![:D][:D][:D]
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28/11/2014 18:39
(continua) quando che fu, quella prima sezione/dimostrazione di massaggio finì. La cosa ci era piaciuta, ci interessava questa modalità per noi nuova del benessere. Si era stato intrigante, ma non disdicevole farlo prima di tutto da nudi. Nella norma ti lasciano addosso sempre slip, e quando proprio è più libero, un perizoma che non sai mai da che parte va. Sentire le mani che si muovono, e sentire i "graffi" degli elastici che si arrotolavano sotto di esse, non era il massimo. Ma lo accattavamo, anzi, finora lo ricercavamo, perchè difendeva una forma di pudore strano, ma che si sentiva dentro. Ci si sentiva protetti da quei lembi di stoffa. A volte poi accadeva il massimo dell'assurdo: mani che si fermavano a metà lombi, per poi staccarsi e riprendere da metà coscia. Il muscolo più importante del corpo, i glutei, quelli che sorreggono tutto, erano i perfetti sconosciuti e tralasciati. Quando si finiva il massaggio, si c'era benessere e relax, ma un terzo del corpo era rimasto legato più di quando eravamo entrati. Il fatto che ci avesse messo a nudo, facilitati di esserlo già stati in spiaggia, e provare un passaggio di mani dal collo alla punta dei piedi, senza salti, senza interruzioni, senza rotoli graffianti, era stata una bella esperienza. Per non parlare degli stimoli ricevuti, che erano molto interessanti. Ne parlammo la sera a cena, inutile far finta: quell'esperienza andava ripetuta, e in modo più completo. Stavamo intuendo che quei movimenti, quegli approcci, ci avrebbero potuto aprire delle possibilità e delle attività nuove e interessanti. La mattina dopo, decisi, ci presentammo alla reception, e chiedemmo se si potessero fare dei trattamenti o stage più approfonditi. La signorina ci precisò che quello provato non era nemmeno un antipasto di tutto l'argomento, neppure una brochure pubblicitaria... era solo un "sentito dire", rispetto a tutto quello che c'era dietro. Loro stessi, data la collocazione vacanziera, quindi destinata a persone che si fermavano di media una due settimane, non eseguivano le tante possibilità che c'erano. Però si, ci poteva organizzare uno stage più serio, della durata di qualche ora. Ore? Ecchesarà mai sta roba? Il tempo non era il massimo, io ero ancora a rischio scottatura, perchè non approfittare per capire meglio un po questa disciplina? Al massimo, se ci fosse piaciuta davvero, avremmo poi ampliato cercando nei dintorni di casa. Per cui decisi, aderimmo. Ci inserirono nel gruppo di tarda mattina, per il primo approccio teorico, e poi nel dopo pranzo si sarebbe arrivati ai trattamenti individuali. C'era da scegliere cosa volevamo fare di specifico, ma ci dimostrammo ignoranti. A parte lei che aveva qualche nozione, ma più da wikipedia che da altro, non sapevamo cosa preferire. La signorina ci chiese: "volete solo sentirvi bene, o volete provare a imparare qualcosa che vi potrete portare a casa a fervelo a vicenda?" Ovvia la risposta, vada per la seconda. "Volete solo imparare delle cose rilassanti, o addentravi il più possibile nel lato erotico del tutto?" Qui abbiamo avuto un dubbio. Cosa vorrà dire questa? Che ci sta proponendo? Mica sarà una cosa zozza? Ci guardiammo, i nostri occhi si interrogarono, e ci voltammo verso la signorina. Lei fece una bella risata e ci rassicurò "guardate che non vi sto proponendo di fare sesso con cose strane o persone estranee, ma solo di imparare come stimolare al meglio la propria sensorialità e sessualità, per poi utilizzarla tra di voi quando sarete a casa. Il tantra non è sesso, ma insegna a godere al meglio dei proprio copri e dei propri sensi.". Ci riguardiamo... in quei giorni già ne avevamo fatte di cotte e di crude, contrarie al nostro normale modo di vita. Tutte cose tranquille, lecite, al massimo leggermente osè, ma nulla di cosi grave o fuori dalle regole. Perchè non provare anche questa? Se proprio ci saremmo trovati male o in imbarazzo, avremmo detto "basta cosi" e avremmo piantato li la cosa. Alle 10 iniziava una lezione teorico pratica, confermammo, e andammo a fare colazione e a prendere il necessario richiesto... un telo mare e un pareo!!!! (continua)
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29/11/2014 15:23
<CONTINUA> Anche le più belle vacanze finiscono. Una volta ritornato, la casa sembra più piccola, mancano gli spazi aperti del villaggio. Mi rendo conto però che ho ancora tanta voglia di uscire, libero. Non lo credete? Ma stare nudo ormai è diventata per me una normalità. Fino a qualche settimana fa, solo al pensiero di essere nudo in un contesto non consueto, con altri, mi faceva vergognare. Invece adesso vorrei provare anche il trekking nudo. Questa sensazione provata al campeggio, di stare senza indumenti, non volevo chiuderla nell'armadio assieme a tutti gli oggetti vacanzieri, per tirarla fuori solo il prossimo anno. Chiedo alla mia adorata moglie se anche lei ha voglia di fare una bella passeggiata l'indomani per finire in bellezza questi giorni di ferie, senza lavoro e senza vestiti. "Ma certo" è la risposta felice. Detto fatto, la mattina del giorno dopo, all'alba, si prepara lo zaino. Come al solito uno solo, perché l'adorabile dice sempre che basta e che poi si porta un po per ciascuno, che alla fine vuol dire che lei lo porta alla macchina e io durante la passeggiata. Gli scarponi li mettiamo in auto, tanto li useremo appena arrivati. Prendiamo anche i k-way e una maglia più calda nel caso rinfrescasse facendo brutto tempo. Una bottiglia di acqua, un po di biscotti e cioccolata. Si parte Una volta arrivati al sentiero, mi levo subito la maglietta e tengo solo i pantaloncini, in attesa di allontanarci un po dalla strada. Quasi subito comincia la salita e con quella il caldo e il fiato corto. Non c'è più abbastanza fiato per le solite chiacchierate fra me e la mia moglie. Dopo un altro tornante si fa la prima pausa e li ci siamo resi conto che eravamo soli, e ci togliamo anche quel poco di vestiti che ancora abbiamo addosso. " Non siamo mica nudi", dice scherzando mia moglie e indica gli scarponi ai piedi. Non è facile spiegare la sensazione, ma da un momento all'altro mi sento più dentro la natura, noto subito un altra visione delle cose. Sarà perché i sensi sono più acuti? Chiaro che adesso sento tutto intorno a me perché ci faccio caso, non voglio essere sorpreso da altri frequentatori delle montagne. Non siamo in un villaggio nudista, ma nel sentiero Cai35. Anche la salita sembra più facile, si va più piano, il vento che carezza il corpo, anche li, fa piacere. Siamo giunti in cima alla salita e con questo anche fuori dal bosco della montagna. Una visione spettacolare, un prato enorme e in fondo la cima del monte. In lontananza altre persone sul nostro percorso ma nessuno fa caso a noi. Ci mettiamo un po nel prato per riprendere fiato e mangiare la cioccolata. Sdraiato, getto gli occhi verso il cielo, seguendo con lo sguardo i nuvoloni bianchi che di tanto in tanto attraversano la visuale Lo spettacolo ci porta piano piano un piacevole sopore e ci facciamo un sonnellino. Mi sveglia il chiacchiericcio di un gruppo di gente, sono sulla nostra via, ma sono già passati sopra di noi. Uno si gira e mi guarda con un bel sorriso come se dicesse "beato te." Si è fatto tardi e ci rendiamo conto che non ci interessa più raggiungere la vetta, così torniamo pian piano verso la macchina. <Continua>
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84giulia
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30/11/2014 01:04
[:)][:)][:)] Bravi, bravi, bravi!!! Mi sono divertita molto a leggere le avventure ed i sogni dei "neonudisti" maschili. [:50][:50][:50]
robi nood ha scritto: Diavolo d'un Siman![}:)]
... ed aggiungo Diavolo d'un robi nood! Due fini dicitori che sanno scegliere mirabilmente dalla faretra quali "penne" intrise d'inchiostro scagliare, con sensibili polpastrelli, per centrare il bersaglio. [:35][:35][:35] @ siman: la tua prosa è sempre affabile e tu non demordi nel proporre i tuoi cavalli di battaglia. Meriti certamente un plauso, anche se, come al solito, hai stanato più lettori (già oltre 1[:0][:0][:0]) che coautori. Mettersi a nudo sul palcoscenico, seppur virtuale, pare rivelarsi sempre più ostico ed impegnativo che smutandarsi in spiaggia, sauna, montagna o davanti ad un caffè. [;)][;)][;)] Ho sedato il mio desiderio di partecipare alla stesura collettiva di questo "neotopic" (ma qual'era il titolo originario del thread?), perché non voglio trasformare queste splendide pagine di letteratura (erotica? ... in alcuni casi, a mio avviso, sì) in un libro illustrato. [:60][:60][:60] Mi piacerebbe che qualche scrittrice senza gonnella contribuisse a chiazzare di rosa col proprio pennino questo romanzo d'appendice, per integrarlo naturalmente con il tocco dell'altra dolce metà della mela. [:12][:12][:12] Grazie, perché mi arricchite ... [:44][:44][:44] ... Anche se con queste quattro parole e tre puntini, ora diventerà sempre più difficile smentire quanto ha scritto Eroe in un altra geniale e godibilissima pagina del forum ( http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=14184), senza un intervento autorevole del "travestito" (ma nudissimamente depilato) in questione citato qui sotto. [:D][:D][:D]
Eroe ha scritto: Ssssss dietro le quinte si mormoro che ogni tanto Fenice si veste da donna, per entrare nel personaggio, e si firma Giulia. Così è una piccola idea che ha avuto per rianimare il forum ma non dirlo a nessuno.
[:X][:X][:X]
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