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Fede ha scritto:
Si, Siman! Proponilo all'amicodimax!
Voglo vedere cosa ne viene fuori...
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LE VERITA' ASSOLUTE DELLA MELANZANA
E finalmente mi ritrovai in vacanza.
E finalmente al mare.
E finalmente, soprattutto, da solo con mia moglie senza pargoli e “parentame, parentoni e parentini” tra i piedi.
Nuove conoscenze e anche, come accade spesso in vacanza, nuove scoperte: durante la cena, i nostri simpatici vicini di tavolo, ci invitarono a seguirli nella gita in barca in una spiaggetta nudista.
Mia moglie si dimostrò subito entusiasta. A prima vista inspiegabilmente poiché rarissimamente in vita sua ha osato il monokini.
A seconda vista molto spiegabilmente: quando mai una moglie non coglie al volo l'occasione di mettere e vedere in imbarazzo la propria metà?
Quella notte forse più che la preoccupazione della perdita di candore dei miei glutei, a farmi rendere il sonno terribilmente agitato furono le due porzioni extra di quella pietanza tipica greca: la mussaka.
Inutile che qualche amico ligure ridacchi: la prima parte di quella parola non ha nulla a che vedere con alcuna parte anatomica femminile. La mussaka non è altro che la versione italiana della celeberrima parmigiana di melanzane.
Fatto sta che mi ritrovai in piena notte sul balcone della stanza, stufo di rigirarmi nel letto, ad ammirare il cielo terso, la luna e una miliardata di stelle.
Ad un tratto, un grosso globo luminoso che cambiava colore in modo inimmaginabile, si pose sopra di me e aspirandomi al suo interno. Mi fagocitò.
Potete immaginare il mio disappunto! Lasciai la finestra aperta con mia moglie che dormiva nuda, e sola, e per di più, io, essendo nudo, avevo lasciato in stanza le chiavi e le sigarette.
Si, esatto: nudo e nuda anche mia moglie. Cari nudisti, non pensiate di avere l'esclusività del nudo integrale. I più tanti, nella loro intimità, amano stare senza nulla addosso!
Quest’ultimo elemento mi preoccupava parecchio, visto che non sapevo quando, e se, sarei ritornato.
Vidi un ambiente completamente bianco, e una donnina bassa un metro e venti, dal colore olivastro e dai grandi occhi blu, ovviamente nuda, altrimenti che storia è? Ho detto una donnina perché i suoi attributi fisici erano pressoché uguali a quelli delle donne con 46 cromosomi, degli antropoidi superiori della nostra stirpe.
Io mi rivolsi a Lei con fare impaurito e minaccioso:
- «Chi sei , e che cosa vuoi da me?»
Mi rispose:
- «Io sono Iahu-Anat, la moglie di El Shaddai, madre e progenitrice di tutti gli esseri umani, incluso te! Ti consiglio di usare un tono più rispettoso altrimenti ti smaterializzo!»
Ed io, ancora più impaurito:
- «Anat? El Shadd.. Che? Non è che hai sbagliato persona? Forse cercavi gli occupanti della stanza 214, io sto nella 215…»
Iahu-Anat: - «Terrestre! Sei stato estratto dalla lotteria universale per una vacanza di illuminazione su Nibiru, dove potrai vivere l’essenza della vita!»
Io: - «Belin che culo!» ma poi, nel timore di irritarla, proseguii con tono meno ironico: «Ma io… non avevo in mente di uscire di casa… non ho messo neanche le ciabatte, non ho preso le sigarette e domani c’è la finale di coppa del mondo!»
Iahu-Anat: - «Terrestre! Non sono di molte parole. Vieni con me e scoprirai cosa deve esserci nella vita degli esseri umani.»
Nel giro di pochi nano secondi, tradotto nella nostra lingua significa secondi di bassa statura, mi ritrovai in un nuovo mondo con nuovi cieli e nuove terre, dai colori vivi e pulsanti di vitalità. Un profumo mai sentito impregnava l’aria, ed era qualcosa di buono e di magico che glorificava lo spirito e la carne.
Gli esseri di questa terra, che, assolutamente, sono simili a noi, vivono nudi come i popoli più primitivi della nostra terra. Non hanno case e non hanno ciò che noi chiamiamo tecnologia.
Vivono in comunità e la prima frase che mi viene in mente è: sono in pace con loro stessi e fra di loro.
Appena approdato mi accolsero con un grandissimo girotondo e un canto bellissimo e commuovente. Indubbiamente conoscono l’arte magica del suono e la usano per trasformare gli esseri.
Qui dimora la felicità, perché non c’è niente che si attenda invano, e tutto è già in quel luogo, e null’altro può colmare qualcosa che è già pieno.
Ho notato che non c’è bisogno di parlare, perché gli sguardi e le emozioni che vengono dal cuore bastano per ciò che si vuole esprimere.
Stanno insieme, si abbracciano spesso passano gran parte del loro tempo mano nella mano, indipendentemente dal loro sesso.
A ben pensarci, dato che tutti erano nudi, allegri e socievoli, da quello che mi avevano raccontato due miei cari amici napoletani, Mauro e Piero, se alla sera si fossero (s)vestiti con abiti bizzar/provocanti avrei potuto azzardare di essere sulla terra a Cap D'agde.
Uomini e donne, vecchi e bambini, sembrano non avere età, perché differiscono nell’aspetto, ma in essi non vi è segno di corruzione o di vecchiaia.
Si nutrono di ciò che gli offre il loro ambiente, ma non distruggono nulla.
Ho l’impressione che siano come un grande organismo formato da cellule che cooperano disinteressatamente per un fine superiore.
Non ho idea di quanto tempo sono rimasto ospite in questo pianeta. E’ bello sentirsi Amati, nutriti di un sentimento essenziale e onnipervadente. Noi umani abbiamo nascosto il vero significato della parola Amore e l’abbiamo usato per descrivere qualcos’altro.
Sono stato preso, accolto e rieducato alla consapevolezza e all’Amore, con la preghiera di questo popolo di diventare il nuovo profeta per la nuova umanità.
Sono rimasto così rapito da quest’estasi emozionale che ho dimenticato la finale di coppa del mondo, le sigarette e mia moglie che dorme in albergo con la finestra aperta.
Ho deciso che quando tornerò sulla terra mi investirò del ministero di una nuova e grande religione che vorrà portare sulla terra la felicità di questo popolo, e i comandamenti che donerò all’umanità (ammazza come sono generoso!), reciteranno:
- il tuo corpo è la cosa più sacra che hai, contiene la tua anima.
- se accetti il tuo corpo, accetti anche la tua anima, e costoro sono così ineffabili che non puoi nasconderli.
- Se hai scoperto cosa vuole dire Amore compassionevole, allora, vivilo.
- Se hai a cuore la tua felicità, fai felici gli altri, e scoprirai la felicità.
Fu così che in un folle delirio di onnipotenza, mi vidi sul pulpito di una grande quercia, con folle di uomini e donne nudi inneggianti alla vita, gioiosi del tempo presente, in un intenso senso di appartenenza comune.
Allora proclamai con parole altissime, questo è il giorno del puro essere universale. L’eternità è adesso! Alla faccia ovviamente, di quelli dell'inps, sicuramente preoccupati dalle indennità di vecchiaia ad aeternum.
Allora mi svegliò mia moglie, che mi aveva portato al letto il caffè.
Le dissi: - «Grazie mia amata ancella che interrompi i miei viaggi astrali riportandomi alla realtà di un amaro caffè.»
Lei mi osservò col solito sopracciglio alzato e dandomi una pacca più sotto dove e come al solito, il testosterone notturno faceva bella mostra di sé, rispose:
«Vatti a lavare i denti Casanova interstellare, che tra poco dobbiamo essere al porticciolo per la gita in barca.»