Sei single? Ti attacchi

ulisse62 22/05/2017 09:30 7.495 Visite
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22/05/2017 09:43
E' l'altra faccia della medaglia della obbligatorietà di accedere a determinate strutture solo se si è iscritti ad una qualsiasi associazione. Da una parte, oltre ovviamente aiutare a diffondere idee, proposte e libertà individuali pro nudismo, si ottengono sconti. Dall'altra (e qui sorgono le magagne)... ...una struttura che accetta solo tesserati ad un qualsiasi club, rientra di fatto in regime di circolo privato e non di normale attività commerciale pubblica (turistica, ricreativa o ricettiva che sia). In questo modo è equiparata ad una qualunque abitazione privata dove il proprietario accetta o non accetta a sua insindacabile decisione. Se non vuole uomini da soli o gruppi di uomini non accompagnati da persone del sesso opposto, se non vuole persone bionde o con gli occhiali...può farlo perché ne è in diritto e nessuno ha alcun potere di contestare. Va anche detto che in questo modo, nessun "esterno" può brontolare o segnalare la nudità al suo interno. In più, e cosa di non poca importanza, in regime di circolo privato/ricreativo, vengono a mancare le obbligatorietà di scontrino fiscale presso bar/ristoranti all'interno. Sono le "strane" regolamentazioni del nostro sistema fiscale italiano.
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Miki1110
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22/05/2017 10:28
Caro Ulisse, io ho vissuto la tua stessa esperienza al Camping Classe a Lido di Dante molti anni fa. Ti invito a fare il nome delle strutture che ti hanno escluso. Così nell'ipotesi malaugurata che volessi prenderle in considerazione (visto che ora sono in coppia) le escluderei ... il mondo è tanto grande che sicuramente qualche imprenditore più illuminato si trova ...
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22/05/2017 10:44
Se sei tesserato e vieni escluso da qualche struttura federata ti invito a fare una segnalazione all'ANITA che a noi questa storia non ci va proprio giù:come si fa (ed indirettamente rispondo anche a siman)ad invitare la gente a farsi una tessera che da diritto ad entrare a tutte le strutture riconosciute dall'INF nel mondo se poi non è così?
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22/05/2017 11:01
Andrea vi ha scritto:
...come si fa (ed indirettamente rispondo anche a siman)ad invitare la gente a farsi una tessera che da diritto ad entrare a tutte le strutture riconosciute dall'INF nel mondo se poi non è così?
Concordo. La mia non voleva essere una scusante e tanto meno convenire su questa odiosa, discriminante e intollerante abitudine. Ho solo voluto spiegare il perché possono (ma non dovrebbero!) farlo senza che alcuno (Istituzioni comprese) possa intervenire. [:)] Ribadisco che, secondo me, il tuo "...invitare la gente a farsi una tessera che da diritto ad entrare a tutte le strutture riconosciute dall'INF ..." è solo un modo per essere pubblicizzati (magari anche gratuitamente) su vari siti web nudisti e soprattutto scantonarsi i controlli fiscali. [;)]
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22/05/2017 11:56
siman ha scritto: Ribadisco che, secondo me, il tuo "...invitare la gente a farsi una tessera che da diritto ad entrare a tutte le strutture riconosciute dall'INF ..." è solo un modo per essere pubblicizzati (magari anche gratuitamente) su vari siti web nudisti e soprattutto scantonarsi i controlli fiscali. [;)]
veramente è il regolamento dell'INF che impone(o meglio dovrebbe imporre)questo,ricordo anche che lo statuto INF prevede nell'articolo 2 la lotta a qualsiasi forma di discriminazione,se uno vuol farsi un club con le sue regole padronissimo,quello che non si capisce è perchè chiedere l'affiliazione all'INF quando si ha deciso in partenza di non essere disposti ad accettarne le regole
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22/05/2017 13:07
Andrea vi ha scritto:
siman ha scritto: Ribadisco che, secondo me, il tuo "...invitare la gente a farsi una tessera che da diritto ad entrare a tutte le strutture riconosciute dall'INF ..." è solo un modo per essere pubblicizzati (magari anche gratuitamente) su vari siti web nudisti e soprattutto scantonarsi i controlli fiscali. [;)]
veramente è il regolamento dell'INF che impone(o meglio dovrebbe imporre)questo,ricordo anche che lo statuto INF prevede nell'articolo 2 la lotta a qualsiasi forma di discriminazione,se uno vuol farsi un club con le sue regole padronissimo,quello che non si capisce è perchè chiedere l'affiliazione all'INF quando si ha deciso in partenza di non essere disposti ad accettarne le regole
Semmai, quello che non si capisce (o si capisce benissimo [;)]) è perché INF ed eventuali altre Associazioni, permettano che simili strutture iscrivano a pagamento alle loro organizzazioni tramite tessere date in bianco, i clienti non ancora tesserati. [8D]
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22/05/2017 15:53
quello veramente lo fanno alcune associazioni e mi fermo quì e comunque non mi pare che ci sia qualcosa di male anche all'estero ci sono strutture che fanno le tessere a chi non ce l'ha,non mi sembra un abuso
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22/05/2017 18:57
Messaggio di ulisse62
In Italia i villaggi naturisti si contano letteralmente sulle dita di una mano e quei pochi che ci sono, per lo meno dalle info che forniscono, non accettano single. Perchè essere single è sinonimo di porco, il sottinteso è questo. Quindi un naturista divorziato, vedovo, separato o, mammasantissima, gay deve starsene alla larga. Via, sciò, non ti vogliamo. Mi sembra un po' discriminatorio, soprattutto in una società in cui la famiglia è cambiata moltissimo negli ultimi decenni e sempre più persone si ritrovano ad essere sole, magari non per propria volontà, ma per i casi della vita.
. Chi fornisce queste "info"? Per cortesia verifichiamo le fonti e segnaliamo eventuali abusi e discriminazioni, grazie.
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22/05/2017 19:57
Andrea vi ha scritto:
quello veramente lo fanno alcune associazioni e mi fermo quì e comunque non mi pare che ci sia qualcosa di male anche all'estero ci sono strutture che fanno le tessere a chi non ce l'ha,non mi sembra un abuso
Assolutamente alcun abuso e anzi, un aiuto alle associazioni La cosa semmai che allibisce è (o sarebbe se veramente discriminano i singoli) permettere che agiscano in palese contrasto all'articolo da te precedentemente citato.
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22/05/2017 21:12
Miki1110 ha scritto:
... Ti invito a fare il nome delle strutture che ti hanno escluso. Così nell'ipotesi malaugurata che volessi prenderle in considerazione (visto che ora sono in coppia) le escluderei ... il mondo è tanto grande che sicuramente qualche imprenditore più illuminato si trova ...
Ottima idea, perchè non fare una nuova sezione qui sul forum dove vengono trattate le ingiustizie com questa? Per risolvere i problemi, bisogna farli emergere!!!
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Selous
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12/07/2017 01:06
A noi pare una ingiustizia "giusta". Certo, ci sono fior di UOMINI SOLI che sono brave persone ma il problema è che "i maiali" sono tutti uomini (anche se non sempre soli...) e mai donne sole... Almeno questa è la nostra esperienza ormai quasi ventennale... Nelle spiaggie pubbliche gli uomini soli - non gay - sono un problema nel 99% dei casi. Non siamo mai stati in strutture che accettassero uomini soli (o forse si ma non ce ne siamo accorti...). Se per caso rimanessi solo, rinuncerei al naturismo. Spero solo momentaneamente, ovvio... Agli albori avevo iniziato anche io come uomo solo ed ero stato discriminato e mi aveva dato fastidio, perché era ingiusto. Ma poi, quando lei ha iniziato a spogliarsi, abbiamo dovuto soffrire SEMPRE la presenza di altri uomini soli eccetto - ripeto - nei posti ove accettano solo coppie. È brutto, ma non vediamo alternativa se, non, forse, un contingentamento del numero. Ma l'uomo solo rimane sempre un elemento che rovina l'equilibrio... P.S.: In una sola struttura gli uomini soli non ci hanno MAI creato problemi: l'Oasi di Zello. Credo grazie ai piccoli numeri ed al controllo totale di Sergio. È uno dei pochi posti veramente NATURISTI che ricordiamo con immenso piacere... Quindi, si, forse alla fine una speranza c'è... O c'era...
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12/07/2017 08:27
Concordo con Selous. Il problema di molte strutture è quello di mantenere un equilibrio tra uomini e donne. Se c'è una maggioranza di uomini, anche le poche donne presenti sono poco invogliate a tornare e le presenze saranno sempre più maschili. Sarà sbagliato nei confronti della fascia più debole rappresentata dagli uomini soli ma è a favore di un'altra fascia più debole rappresentata dalle donne.
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12/07/2017 09:39
vedo negli ultimi due interventi, giustamente un'analisi più commerciale che di ideali che, per quanto giusti, non rispettano tanto la realtà. Il problema esiste da sempre in ogni luogo "ricreativo" in cui ci si possa sentire in "imbarazzo". Come si fa quindi? L'unica è sacrificare la logica in favore della realtà. Ricordo da ragazzino, avevo 16/17 anni e s'andava in discoteca alla domenica pomeriggio. Già all'epoca non facevano entrare ragazzi soli e si aspettava sul parcheggio l'arrivo di qualche ragazza sola con cui entrare, e spesso si tornava a casa senza esserci riusciti. Chi andrebbe in un locale strapieno d maschietti e senza ragazze? Le ragazze no, a meno che non cerchino avventure particolari, i ragazzi nemmeno, che ci andrebbero a fare se non ci sono ragazze? Il locale sarebbe destinato a chiudere in poco tempo. Idem per una struttura naturista. Secondo voi, una donna si sentirebbe a proprio agio circondata da una marea di uomini, senza poter capire se trattasi di brave persone o arrapati in cerca quantomeno di una posizione....eccitante? E se le donne non si sentiranno a proprio agio, non ci andranno trasformando la struttura in un "circolo maschile"....e quindi poco redditizio. E chi investe pretende un ritorno economico, nessuno lo fa meramente per passione. Con questo non voglio dire giusto o sbagliato, solamente che non vedo tante alternative.....
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12/07/2017 13:36
Messaggio di ulisse62
In Italia i villaggi naturisti si contano letteralmente sulle dita di una mano e quei pochi che ci sono, per lo meno dalle info che forniscono, non accettano single. Perchè essere single è sinonimo di porco, il sottinteso è questo. Quindi un naturista divorziato, vedovo, separato o, mammasantissima, gay deve starsene alla larga. Via, sciò, non ti vogliamo. Mi sembra un po' discriminatorio, soprattutto in una società in cui la famiglia è cambiata moltissimo negli ultimi decenni e sempre più persone si ritrovano ad essere sole, magari non per propria volontà, ma per i casi della vita.
Purtroppo è una situazione ben nota e dicriminatoria. Ogni struttura dovrebbe essere aperta, anche con l'obbligo di tesseramento. Giustamente come dici tu, nella società di oggi la concezione della famiglia è mutata, per varie ragioni. Bisgonerebbe un pò superare le barriere e i pregiudizi...
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12/07/2017 13:40
ConteMax ha scritto: Idem per una struttura naturista. Secondo voi, una donna si sentirebbe a proprio agio circondata da una marea di uomini, senza poter capire se trattasi di brave persone o arrapati in cerca quantomeno di una posizione....eccitante? E se le donne non si sentiranno a proprio agio, non ci andranno trasformando la struttura in un "circolo maschile"....e quindi poco redditizio. E chi investe pretende un ritorno economico, nessuno lo fa meramente per passione. Con questo non voglio dire giusto o sbagliato, solamente che non vedo tante alternative.....
Il ragionamento lo trovo giusto, però se la struttura è sana, pulita (con tutto alla luce del sole) dovrebbe a prescindere avere dei guadagni, sia che le entrate siano fatte da uomini, donne o coppie. Però se sbaglio, correggetemi. Magari sottovaluto alcuni aspetti che frequentanti ben più informati di me, conoscono!
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