vedo negli ultimi due interventi, giustamente un'analisi più commerciale che di ideali che, per quanto giusti, non rispettano tanto la realtà.
Il problema esiste da sempre in ogni luogo "ricreativo" in cui ci si possa sentire in "imbarazzo". Come si fa quindi? L'unica è sacrificare la logica in favore della realtà.
Ricordo da ragazzino, avevo 16/17 anni e s'andava in discoteca alla domenica pomeriggio. Già all'epoca non facevano entrare ragazzi soli e si aspettava sul parcheggio l'arrivo di qualche ragazza sola con cui entrare, e spesso si tornava a casa senza esserci riusciti. Chi andrebbe in un locale strapieno d maschietti e senza ragazze? Le ragazze no, a meno che non cerchino avventure particolari, i ragazzi nemmeno, che ci andrebbero a fare se non ci sono ragazze?
Il locale sarebbe destinato a chiudere in poco tempo.
Idem per una struttura naturista. Secondo voi, una donna si sentirebbe a proprio agio circondata da una marea di uomini, senza poter capire se trattasi di brave persone o arrapati in cerca quantomeno di una posizione....eccitante? E se le donne non si sentiranno a proprio agio, non ci andranno trasformando la struttura in un "circolo maschile"....e quindi poco redditizio. E chi investe pretende un ritorno economico, nessuno lo fa meramente per passione.
Con questo non voglio dire giusto o sbagliato, solamente che non vedo tante alternative.....