@marco
Quando ho qualcosa con qualcuno in particolare (come ora) quoto o metto il nome.
Ho fatto un discorso generale per il forum, riferendomi a diversi fatti ultimamente accaduti, a certi discorsi fatti.
Esprimere il proprio pensiero, per quanto in modo corretto e non polemico accusatorio, è sempre lecito. Al massimo non si è d’accordo e si risponde.
Rispondere, anzi in primis attaccare, e poi rispondere, a nome di altri, quando non investiti, non va bene.
Una cosa è tentare di spiegare certi meccanismi, altra è dare risposte.
Succede, spesso, un po’ a tutti. Troppo spesso direi.
Non è un’ “accusa” diretta, ma un sottolineare dati di fatto.
Se una associazione posta solo “volantini”, sarà lo staff a chiederne spiegazione.
All’utente spetta al massimo solo, diciamo, sollecitare più partecipazione globale.
Se un’associazione o alcuni suoi membri ha dei motivi per agire in un certo modo, sarà con lo staff che deve “giustificarsi”, o averne l’avallo.
Genericamente penso che ognuno dovrebbe rispondere più che altro per se, in quanto ad accuse o difese, e parlare / stare sui generis quando riguarda altri.
E questo lo intendo quando succedono cose come appena successe qui.
Diverso se è un discorso ad personam, ma che, sempre secondo me, dovrebbe essere espositivo, teso al chiarimento, con la speranza di un botta e risposta con i diretti interessati. Per farti un esempio quando postai delle considerazioni sull’operato di Fenait. Te sai quando terrei che la cosa fosse forte e valida, non lo è, e contesto dove ho la possibilità di parlare. Poi il confronto non decolla mai, perché nessuno degli addetti risponde, e mi rompe perché alla fine sembra che voglio solo gettar zizzania, ma come vedi, espongo, spiego, ma non attacco ne proseguo.
Su quanto successo in questo topic, ognuno rifletta per se quale dei ragionamenti esposti gli si addice, allo staff basta che si parla e non si litiga.
Mi son spiegato meglio?
[:X]