caro kikk, nessuno di noi ha mai affermato che Dante sia pulito, soprattutto fuori stagione, quando controlli e associazioni sono inesistenti. Come infatti puoi vedere dal mio primo intervento, non si accusa il sindaco o chi per lui, ma i maiali che hanno fatto si che questo succedesse. Non essendo te un abituè di Dante non puoi conoscerne tutta la storia, non puoi sapere che per anni tantissima brava gente si è battuta con tutti i mezzi contro i maiali che devastavano la zona, per renderla pulita. E l'anno scorso si aveva finalmente raggiunto un ottimo risultato, cosi come nei 4 anni che ANER ha avuto la concessione (2002/2006). La presenza fissa di guardiani del campeggio, delle forze dell'ordine, e degli associati, ha fatto si che, se non in tutta la spiaggia, almeno nei primi 200/300 metri la cosa fosse perfetta al 90%. Quello per cui si son sempre battuti tutti è stata secondo me la cosa più logica da chiedere. Non dire "guardate che la spiaggia è pulita", perchè non è vero, ma dire "aiutateci a tenerla in ordine in modo da avere del sano naturismo". Due piccioni con una fava, se vuoi. Perchè credimi, che messa cosi, noi l'abbandoniamo, i segaioli rimangono (molti son di Dante e dintorni), chi andrà, seppur vestito, sarà comunque sottoposto alle maialate solite. Perchè questi personaggi non si fermano certo solo davanti alle coppie nude, ma stanno tranquillamente anche con le costumate, con megarospe da urlo, con tutto ciò che respira, ma ha un centimetro di pelle scoperta, fosse anche una spalla.
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| cpnewesperience
Credo che far leva solo sul contraccolpo economico che ne deriverebbe dalla mancata presdenza dei naturisti sia piuttosto ingenuo, non fosse altro perchè mi pare di capire dagli interventi che nessuno conosce esattamente eventuali progetti che il Comune o altri organi hanno per tutta quell'area, se è prevista una riqualificazione e valorizzazione, magari con annessa speculazione. |
speculazione si, ma nel paese. La spiaggia è tutta riserva naturale, non si può toccare nulla, non potresti portarti via nemmeno una conchiglia, o strappare un'erbaccia, o ammazzare una zanzara.
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Se oggi è vietato il naturismo a Lido Dante è perchè manca una legislazione in merito. E se manca questa legge il Comune e gli altri enti possono interpretare il vuoto legislativo secondo quello che definiscono l'interesse pubblico. .......... |
Se ciò è vero a livello nazionale, bisogna ricordare che l'Emilia Romagna è la prima e unica regione italiana ad avere una legge naturista approvata(la metto in allegato), che però si è rivoltata contro, per un'erronea interpretazione di una parte di essa, che non era stata ben esplicitata.
Nella legge infatti si parla di mettere a disposizione "servizi", che nella testa del legislatore, la Guerri, significava recinzioni, ponti di legno a difesa delle dune e altro. Il comune e l'allora ministro Scanio la interpretarono come "servizi igienici", e dato che la spiaggia di Dante è appunto riserva naturale, nessuno, ne forestale, ne capiteneria di porto, ne comune ha dato più autorizzazione alla concessione alla gestione della spiaggia d aparte di fenait/aner. Ergo la dichiarazione fu "la legge prevede che ci siano i bagni, questi non si possono fare, per cui niente naturismo" come se i tessili avessero il pannolone nel costume. Bah.
E ricordiamoci comunque che, dove più, dove meno, quasi tutte le spiaggie italiane nudiste son invase da quei signori, ed esempi di chiusura come questi son molto graditi ai nostri politici. Secondo loro sono i sistemi migliori per ottenere puliza.
tre anni fa è toccato a Manerba, poi Chiavari, oggi Dante, domani a chi tocca? Se non riusciamo a far capire che non è questo il modo di gestire l'emergenza, saremo costretti alla fine a chiuderci in casa o andare all'estero. Bella fine
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