E' UFFICIALE, LIDO DI DANTE CHIUSO AL NUDISMO

a_fenice 02/09/2026 21:37 13.816 Visite
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
elisa421 ha scritto:
Mark ha scritto:
Qualcuno qui ha bisogno di consigli da un buon psicologo...o forse è qui solo per rompere...[:258] Mark
Povero Mark! Anche un bambino avrebbe colto l'ironia per sdrammatizzare il clima. Tu, no. Fà niente. ciao Elisa
Elisa, non mi riferivo assolutamente a te!! Scusa, il mio msg non era chiaro, ma ti garantisco che avevo inteso benissimo il tuo!! Con simpatia, Mark
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patty amerigo
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01/01/2000 00:00
scusate , abbiamo sentito che il dante chiude , ok vero un pezzo di storia , ma che dire di famiglie come noi che anno frequentato il dante che con i figli anno assistito a cose squallide?? singoli che si masturbavano davanti ad una ragazzina perlo piu in costume? che bella reputazione x il posto siamo stati costretti noi e un altra coppia a chiamare i carabinieri e fermare questi personaggi da notare che noi eravamo all inizio dell area naturista e non lontano in bassona ,questi fatti dicevano i carabinieri ce ne sono stati molti addirittira gay che x puro esibiz si masturbavano in acqua e risalivano con il membro duro in mezzo la gente ok x fare queste cose ci sono altri posti , x cui quasi quasi siamo contenti che il lido abbia chiuso , da tempo ci siamo spostati a valalta patria del vero naturismo senza fini e senza bestialita ok scusate lo sfogo
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ippogrifo17
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01/01/2000 00:00
salve a tutti ero al lido il giorno di pasquetta. di nudisti ce n'erano; qualcuno era anche in acqua(io no di certo; ancora troppo fredda). certo, i soliti rompiscatole c'erano, così come una coppia un pò esuberante. non ho visto forza pubblica, ma forse perchè era pasquetta. di cartelli , ad eccezione di uno che segnalava una nuova duna(cosa che ho accolto con molto piacere), non ne ho visti, ciao ippogrifo17
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Emidio.B.
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01/01/2000 00:00
Una strada per dare maggiore vitalità al naturismo, in Italia, forse potrebbe essere quella di tentare di incoraggiare, "con la spinta delle varie organizzazioni e dei vacanzieri naturisti", la creazione di settori Fkk in campeggi texili gia esistenti. La cosa andrebbe praticamente a ricalcare la situazione di alcuni campeggi Croati dove convivono le due anime vacanziere. Tecnicamente non credo vi sarebbero grosse difficoltà, le difficolta credo siano più legali e mentali che pratiche. In Italia è difficile pensare di riuscire a realizzare una cosa del genere, anche perchè le leggi clericali italiane non favoriscono certamente il mondo del naturismo. Però i naturisti italiani che si recano all'estero sono "siamo" tanti, e potrebbe diventare una tematica renumerativa anche per i gestori di camping italiani.... Forse non guasterebbe un po' di pulizia e maggior rigore, l'amministrazione di Ravenna ha usato come pretesto la presenza di persone depravate al Lido. Certamente avranno strumentalizzato la cosa, ma il problema se c'è è una sciagura per il naturismo e andrebbe risolto in qualche modo
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patty amerigo
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01/01/2000 00:00
noi non ci andremo piu al dante e come gia detto ci siamo spostati a valalta , quelo che abbiamo assistito piu volte è stato verificato dai carabinieri , non si possono portare famiglie con il richio che i bimbi vedono qualcuno che si masturbi , stiamo scherzando , unamattina in bici sulla starda di terra battuta vrso bassona cerano persno trans , che limonavano , non abbiamo ulla contro in tras ma ci sono posti e posti no in pubblico ok , poi una tenda con una coppia , questa rivista poi ogni anno con 8 , 10 singoli intorno che attendevano il turno , guardate noi ne abbiamo abbastanza , x noi il dante che l abbiano chiuso ci fa piacere , mancava na vera pilitica di sorveglianza e di filtro , e i risultati si sono visti , ciao scusate lo sfogo patrizia
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
Emanuel ha scritto:
tutto questo minestrone, 4 pagine di discussione quindi per? niente. Signori, porgiamo le chiappe riverenti. Il dialogo è chiaro che non piace a nessuno e in molti casi è inutile aprirne uno per mettersi daccorodo con la tal persona che ha una deviazione sessuale e si masturba davanti ai miei figli e mia moglie. Il comune non vuole sentirci. Se manifestiamo allora potrebbero manifestare anche i tessili e magari anche i pipparoli. Signori di questo passo, io prenoto all'estero perchè di questi labirinti etici-burocratici ne ho le tasche piene.
è solo questione di regole e rispetto delle stessem, ogni comunità ne ha: ma le regole valgono per TUTTI indistintamente e non poossono essere fatte su misura per qualcuno o contro qualcuno. Abbiamo già un presidente del consiglio che fa le leggi "ad personam" per difendere gli interessi suoi e di pochi accoliti o "contro personam", es. contro giornalisti scomodi. e smettiamola una buona volta con l' "italian style" per cui siamo sempre più furbi degli altri pretendendo che gli "altri" si adeguino alle nostre regole ma noi non vogliamo adeguarci a quelle degli altri (es. quelle dei tessili). - se vogliamo reprimere alcuni dobbiamo accettare che poi altri reprimano noi. - se vogliamo tolleranza nei nostri confronti non possiamo invocare l'intervento delle forze dell'ordine a nostro piacimento. - se vogliamo dinmostrare di essere superiori e migliori moralmente ai "falegnami da spiaggia" dobbiamo esserlo in tutto. Etica? si certo. Sempre. saluti A. & R.
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Leonidas
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01/01/2000 00:00
Perdonami @CPNEWESPERIENCE, ma tu fai un errore a monte: metti sullo stesso piano i nudisti e gli scambisti/pipparoli/esibizionisti. Non servono quintali di parole intrise di relativismo e stucchevole permissivismo tipicamente italiano, del tipo "e chi dice che noi siamo normali e loro no, oggi noi attacchiamo loro come prima i tessili attaccavano noi ecc. ecc.": basta guardare al resto dell'Europa civile: il nudismo è legale, non tollerato, ma legale, perchè solo di prendere il sole nudi si tratta. Ciulare in pubblico, masturbarsi e quant'altro invece no. Lo si fa in appositi locali privati e non all'aperto. E noi dovremmo soltanto adeguarci al resto dell'Europa. Semplice. Cristallino. Conciso. Senza contare, ma questa è una mia idea potrei pure sbagliarmi, che nei tuoi discorsi, specie quando dici "oggi vietiamo a loro di accoppiarsi in pubblico, domani ci imporranno di rivestirsi" leggo quella velata paranoia (anche qui, tipicamente italiana) che a causa di un paio di pattugliamenti e/o di divieti in più si finisca subito in uno stato di polizia. Nientedimeno. Le regole ci sono, e vanno applicate, altro che stato di polizia. Se le nostre regole sono PALESEMENTE sbagliate o carenti (ripeto, basta guardare al resto dell'Europa) si modificano, dopodichè si applicano. Ma d'altro canto siamo in Italia, il Paese dei "tutti diritti e niente doveri", dove si pretende di fare il cavolo che ci pare e guai se uno "sbirro", o una qualunque autorità, che sia l'insegnante o il vigile urbano, ci si mette di traverso. Mentalità che ha reso il Paese la fogna che è oggi. Scusami, non ce l'ho con te ci mancherebbe, ma ne ho le scatole piene di certi discorsi. E scusa ai mod se sono andato OT, ma ce l'avevo qui. Nudisti e esibizionisti NON sono la stessa cosa.
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
Rispondo a mauro67, ma implicitamente non solo a lui. Se hai letto i miei interventi avrai anche letto che, pur ritenendomi tollerante e non mi scandalizzo per una coppia in effusioni vicino a noi, con uno di questi "signori" ho avuto uno scontro andato oltre la dialettica e potendo io contare su una discreta prestanza fisica son riuscito a tirargli giù un paio di denti. Da allora ci è stato sempre alla lontana. Ma intendiamoci non voglio istigare alla violenza! si è trattato di un caso limite ed personaggio è conosciuto per la sua particolare ottusità. La prossima volta se ci sarà magari vado a trovarlo direttamente a casa. Io non ho problemi in questio senso ma di sicuro non chiamo i Carabinieri: ritengo abbiano cose più importanti da fare. Ma torniamo a cose più serie: quando parlo di cultura non mi riferisco alla cultura naturista ma alla Cultura con la C maiuscola, la cultura in generale. Quello che intendo dire è che si è tutti ipocriti se ci si dimentica che non moltissimi anni fa ovunque ci davano dei pervertiti solo perchè ci toglievamo il costume e chiamavano i CC. Avete tutti perso la memoria? eppure secondo noi non facevamo nulla di male, ma quanti anni sono occorsi per spiegarlo ai tessili? Molti anni e per tante persone continuiamo ad essere dei pervertiti solo per l'essere senza mutande. Ora mi pare che in troppi ci si stia comportando esattamente come i tessili di 30-20 (o anche meno) anni fa. Tutti ci si erge a difensori del comune senso del pudore, quando molti di noi si sono presi denunce e rogne e l'essere messi all'indice proprio in nome del comune senso del pudore. Tutto scordato? A leggere certi interventi sembra di leggere il Corriere della Sera o l'Osservatore Romano di 30 anni fa, che traboccavano bile da ogni pagina. Tutti strenui difensori delle regole, ma quali regole? le regole che ognuno si inventa dalla sera alla mattina per i propri comodi. Tutti a scandalizzarsi se i bambini vedono due amoreggiare in spiggia ma non sappiamo cosa vedono i figli dentro le mura domestiche, inoltre non scordiamoci che secondo le recenti inchieste i problemi dal puntodi vista sessuale i bambini li hanno perlopiù nell'ambito familiare e non sulle spiagge. Quanti sono i casi di pedofilia sulle spiagge e quanti nelle case perpetrati da familiari? Quindi per favore, poca ipocrisia: quel che rode a molti è perdere una spiaggia e non la tutela dell'integrità morale e psicologica dei pargoli. La morale è altro e ben più nobile. La morale è rispetto delle regole ma non quelle inventatesi per convenienza. Inoltre far stazionare una pattuglia di vigili o di CC su una spiaggia per dare la caccia ai falegnami significa disgtoglierli da compiti sicuramente più seri e importanti: quella pattuglia è pagata da tutta la comunità di un territorio e serve per dare un servizio (viabilità... sicurezza...) non per correr dietro ai pipaioli. Insomma ci vedo molta ipocrisia e opportunismo in questa crociata. un saluto a tutti A. - di A. & R.
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01/01/2000 00:00
primo: l'ordinanza non c'è, ci sono solo i cartelli, che sono ben discutibili, perchè come giustamente diceva Fidenzio, dire che un parcheggio non è DESTINATO ai disabili, significa solo che non ci sono posti riservati, ma non che non possano parcheggiarci. Ergo la spiaggia non è DESTINATA ai naturisti (non ai nudisti, e al nudismo, cosa ben diversa), non significa che non possiamo andarci. secondo: ovvio che se le forze dell'ordine (che da info prese in loco non sono ancora mai apparse, nonostante la forte presenza di maialotti, per cui giustificate a prescindere), mandate dai loro comandanti, vengono, chiaro che come minimo rompono i marroni, e sicuramente scrivono. Terzo, come già hanno evidenziato, a Manerba han vinto la causa proprio per questo cavillo. Quelli beccati, non avendo cartelli che indicavano il divieto, e conoscendo da anni la spiaggia come nudista, non passavano certo prima per l'albo pretorio del comune per vedere se c'erano delibere o ordinanze di divieto in merito. Dunque, niente ordinanza, niente cartelli, nessuno può dir nulla. In teoria. Perchè in pratica può sempre venire qualcuno che ti fa multa o verbale, e comunque devi passare dal giudice di pace per farti riconoscere l'innocenza dell'atto. I maialotti non ne stanno avendo paura, e da racconti ricevuti, anche quest'anno hanno invaso la spiaggia. Noi? Forse noi saremo quelli che ne abbiamo più paura di tutti, non essendo ovviamente abituati ad aver beghe, ne possiamo dire di aver voglia di averle. Tra problemi di visibilità e la non voglia di aver rogne, chi se la sentirà di andarci lo stesso? Lo vedremo all'appuntamento del primo maggio con l'ANER.
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01/01/2000 00:00
caro kikk, nessuno di noi ha mai affermato che Dante sia pulito, soprattutto fuori stagione, quando controlli e associazioni sono inesistenti. Come infatti puoi vedere dal mio primo intervento, non si accusa il sindaco o chi per lui, ma i maiali che hanno fatto si che questo succedesse. Non essendo te un abituè di Dante non puoi conoscerne tutta la storia, non puoi sapere che per anni tantissima brava gente si è battuta con tutti i mezzi contro i maiali che devastavano la zona, per renderla pulita. E l'anno scorso si aveva finalmente raggiunto un ottimo risultato, cosi come nei 4 anni che ANER ha avuto la concessione (2002/2006). La presenza fissa di guardiani del campeggio, delle forze dell'ordine, e degli associati, ha fatto si che, se non in tutta la spiaggia, almeno nei primi 200/300 metri la cosa fosse perfetta al 90%. Quello per cui si son sempre battuti tutti è stata secondo me la cosa più logica da chiedere. Non dire "guardate che la spiaggia è pulita", perchè non è vero, ma dire "aiutateci a tenerla in ordine in modo da avere del sano naturismo". Due piccioni con una fava, se vuoi. Perchè credimi, che messa cosi, noi l'abbandoniamo, i segaioli rimangono (molti son di Dante e dintorni), chi andrà, seppur vestito, sarà comunque sottoposto alle maialate solite. Perchè questi personaggi non si fermano certo solo davanti alle coppie nude, ma stanno tranquillamente anche con le costumate, con megarospe da urlo, con tutto ciò che respira, ma ha un centimetro di pelle scoperta, fosse anche una spalla.
cpnewesperience Credo che far leva solo sul contraccolpo economico che ne deriverebbe dalla mancata presdenza dei naturisti sia piuttosto ingenuo, non fosse altro perchè mi pare di capire dagli interventi che nessuno conosce esattamente eventuali progetti che il Comune o altri organi hanno per tutta quell'area, se è prevista una riqualificazione e valorizzazione, magari con annessa speculazione.
speculazione si, ma nel paese. La spiaggia è tutta riserva naturale, non si può toccare nulla, non potresti portarti via nemmeno una conchiglia, o strappare un'erbaccia, o ammazzare una zanzara.
Se oggi è vietato il naturismo a Lido Dante è perchè manca una legislazione in merito. E se manca questa legge il Comune e gli altri enti possono interpretare il vuoto legislativo secondo quello che definiscono l'interesse pubblico. ..........
Se ciò è vero a livello nazionale, bisogna ricordare che l'Emilia Romagna è la prima e unica regione italiana ad avere una legge naturista approvata(la metto in allegato), che però si è rivoltata contro, per un'erronea interpretazione di una parte di essa, che non era stata ben esplicitata. Nella legge infatti si parla di mettere a disposizione "servizi", che nella testa del legislatore, la Guerri, significava recinzioni, ponti di legno a difesa delle dune e altro. Il comune e l'allora ministro Scanio la interpretarono come "servizi igienici", e dato che la spiaggia di Dante è appunto riserva naturale, nessuno, ne forestale, ne capiteneria di porto, ne comune ha dato più autorizzazione alla concessione alla gestione della spiaggia d aparte di fenait/aner. Ergo la dichiarazione fu "la legge prevede che ci siano i bagni, questi non si possono fare, per cui niente naturismo" come se i tessili avessero il pannolone nel costume. Bah. E ricordiamoci comunque che, dove più, dove meno, quasi tutte le spiaggie italiane nudiste son invase da quei signori, ed esempi di chiusura come questi son molto graditi ai nostri politici. Secondo loro sono i sistemi migliori per ottenere puliza. tre anni fa è toccato a Manerba, poi Chiavari, oggi Dante, domani a chi tocca? Se non riusciamo a far capire che non è questo il modo di gestire l'emergenza, saremo costretti alla fine a chiuderci in casa o andare all'estero. Bella fine Allegato: Immagine utente leggenaturismo-ER.pdf
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01/01/2000 00:00
cpnewesperience ha scritto: ............ Una alterntiva? beh il governo ha previsto il decreto sulle ronde, no? quindi ci si costituisca in associazione (un'altra!!!) ci si metta l apettorina colorata (i naturisti con le pettorine) e armati di telefono cellulare si chiamano i vigili o i CC ogni volta che si vede un "falegname" intento al lavoro. ......
premettando che condivido tutto l'intervento (tranne che io invece credo molto nella scelta associativa più che all'iniziativa privata, che pur ha il suo grade valore), voglio con l'occasione raccontare e render noto anche l'aspetto forze dell'ordine a Dante. Il fatto di cogliere e isolare i falegnami, indi chiamare le forze dell'ordine, è stata pratica molte volte eseguita sia dall'ANER, che da privati cittadini. Però c'è un però, che anche questa cosa ha i suoi limiti. Siccome era successo molto spesso che le forze dell'ordine chiamate non erano intervenute, a suo tempo fu chiesto spiegazione del fatto. Ci fu risposto che per intervenire in situazioni del genere, non poteva farsi avanti una sola pattuglia, ma, data la situazione di alta concentrazione di persone presenti, potevano intervenire solo se la pattuglia era composta da almeno 4 elementi, ergo dovevano venire due pattuglie minime. E ciò, soprattutto in alta stagione, visti i moltissimi interventi che fanno, spesso mandavano buca le nostre segnalazioni per indisponibilità di personale. Se poi ciò sia vero o era una scusa, non stà a noi dirlo. E' per questo che a suo tempo e da allora si cerca di forzare la mano per interventi programmati, per una presenza costante delle forze dell'ordine in spiaggia, per la concessione all'associazione e relativa "autoronda", cosa che se negli anni passati era avvenuta in modo sporadico (più che altro pattugliamenti in pineta), l'anno scorso c'era una presenza quasi fissa di polizia e cc nella pineta, e di forestale in spiaggia. Certo invocare uno stato di polizia per mantenere pulita una spiaggia è un assurdo, quasi meglio abbandonarla al suo destino, ma alternative valide, finora, non sono state trovate. Certo è che chi va a Dante da anni, ha trovato, seppur a volte è capitato in scene da orror, una spiaggia, una grandezza della stessa, una popolazione, una socialità che ha pochi euguali e che porta inevitabilmente ad amarla come poche. Chi poi frequenta il campeggio è riuscito a fare tantissime e profonde amicizie, tutte nel rispetto di tutti. Perchè se è vero che molti frequentatori di Dante, campeggi etc, appartengono alle categorie più a "rischio" (leggi gente che la pensa liberamente sul sesso, omnicomprensiva) è altrettanto vero che negli anni si è creato un codice comportamentale, per cui ognuno è libero di espimersi come meglio vuole, ma non lo fa mai pubblicamente. Solo pochi "disgraziati", non han capito che sessualizzare in pubblico (libertà che da fastidio a molti) è oltremodo controproducente. E questi gli attuali risultati.
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01/01/2000 00:00
Lido di Dante è davvero storico, sicuramente la chiusura del nudismo creerà un bel calo di fatturato alle strutture turistiche del posto e spero che questo possa essere un bel deterrente nei confronti di qualche ordinanza comunale medievale. Rimane comunque un dato di fatto che noi non ci siamo mai andati (come anche a Manerba) perchè ci hanno descritto il posto come un girone dantesco... e con un bambino non è proprio il caso. Cogliamo l'occasione per lanciare un appello ai vari falegnami e/o scambisti amanti del sesso a cielo aperto: Carissimi per fare un po' di fotting vi sono luoghi per voi: Cap D'adge, Negril, Hedonism... Oppure tanti altri non espressamente dichiarati di cui potete reperire tutti i tipi d'informazioni in rete, ma cortesemente evitate di "soggiornare" ed espletare le Vs attività dove vi sono associazionoi naturiste, altrimenti questi sono i risultati... e poi dai pipparoli cari, penso che anche voi piaccia la tintarella integrale, per cui i luoghi protetti dalle associazioni dovrebbero far comod anche a voi. Una domanda: ma sui cartelli non vi era alcun riferimento ad una qualche ordinanza???
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01/01/2000 00:00
Ho parlato proprio ora con il comune di Ravenna con l'assessorato dott.ssa P.B.In definitiva,detto dalla dottoressa,il contenuto di quel cartello fisso in spiaggia è da non sottovalutare.Le autorità potrebbero benissimo denunciarci anche chi si spoglia in spiaggia."anche se saremo centinaia di persone?":mi ha risposto che potrebbero avere il potere di farlo(la prefettura o le guardie forestali),ma ovviamente se ci fosse un buon senso...denunciare famiglie che non danno fastidio a nessuno..e comunque è così.In primis a chi diamo "fastidio?".. e non si sa il perchè,sono:il corpo delle forestale e la prefettura e ovviamente il comitato cittadino.Il comune ha dato maggior peso a questi tre,spinti dalle loro pressioni,ignorando quello che rappresentiamo per il comune in fatto di introiti.Pare che l'assessorato abbia comunque contattato anche alcuni parlamentari per mantenere una porzione di spiaggia ad uso naturista,ma invano.La soluzione?detto questo ,le cose da fare non sono molte: si va con un bel gruppetto in comune a reclamare e a difendere i nostri diritti, e si continua sempre e comunque ad andare in spiaggia.Ho avvertito anche il vicepresidente dell'ANER che ,piuttosto sconsolato,ha detto che questa problematica non si possa risolvere....Non ci resta che dire:l'unione fa la forza!!!
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01/01/2000 00:00
Quello che ho scritto all'assessore stamattina ai suoi indirizzi mail e in più riportato su ravenna notizie http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=26013
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01/01/2000 00:00
ho parlato con il responsabile del camping classe.Forse arriveranno buone notizie ,ma voglio rimanere in riserbo sull'argomento..Speriamo che agisca nel migliore dei modi.
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