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flucio ha scritto:
Il vero problema è che chi gestisce gli impianti sportivi non di rado se ne frega di porre rimedio alle situazioni che lo richiedano, come in questo caso. Accade pressoché ovunque. Eppure per creare all'interno o a lato del principale spogliatoio maschile uno riservato ai bambini ed alle loro mamme bastano non più di 6 metri per 6 a volere esagerare. E lo spazio di solito è ricavabilissimo. D'altra parte, piscina o palestra che sia, sarebbe solo questione di buon senso e rispetto per la clientela, considerato che organizzano nelle loro strutture corsi per bambini per loro scelta, mica per un ordinanza municipale! Tanti qui potrano confermare che un bambino di 6-8 ed anche più grandicello spesso necessita di essere asciugato, vestito, aiutato. Le proteste andrebbero indirizzate a chi, sbagliando del tutto mestiere, gestisce gli impianti sportivi così maldestramente
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Buonasera a tutti,
è qualche giorno che sono assente dal forum,
ho dei pensieri che non mi lasciano serena e così sono andata a riesumare un argomento leggero per non perdere il vizio di scrivere [:)] e questo devo dire la verità mi ha divertito [:)]
Da noi il comune stesso sovvenziona i corsi dei bambini delle scuole materne, e per un periodo anche delle elementari.
Le maestre chiedevano la disponibilità di quattro genitori a lezione che dovevano aiutare una classe di 20 bambini.
I maschietti entravano nello spogliatoio maschile, le femmine in quello femminile e i genitori (in genere tutte mamme) si dividevano, due di qua, due di là.
Mi vien da sorridere a ripensare alla confusione che si creava:
le maestre volevano che i bambini si spogliassero velocemente e noi cercavamo di appendere per ogni bimbo il proprio abbigliamento sull'attaccapanni per poi aiutarli a rivestirsi dopo la doccia.
Il problema più grosso era che negli spogliatoi si moriva di caldo e quando si faceva la doccia ai bambini si usciva con i jeans bagnati (le più furbe si portavano un paio di calzoncini e le infradito da piscina).
Non ho mai assistito a scene di "incomprensione" fra adulti.
I miei figli non hanno più bisogno (grazie al cielo) del mio aiuto per andare in piscina, ma da piccoli dovevo accompagnarli nello spogliatoio in modo che imparassero a riporre i loro vestiti ordinatamente e per aiutarli a fare la doccia, ad asciugarsi e a vestirsi.
Nella piscina in cui portavo i miei figli maschi a fare il corso pomeridiano sceglievo lo spogliatoio dei maschi perchè, secondo me, era più giusto per loro.
In genere c'erano ragazzi di 16/18 anni, che si allenavano per la squadra di nuoto, qualche volta mi è capitato di vedere uomini adulti, ma nessuno mi ha mai detto nulla.
Sarà anche perchè lo spogliatoio è suddiviso in corridoi dagli armadietti e io mi mettevo dove potevo creare meno fastidio.
C'erano anche i classici spogliatoi singoli, perciò se qualcuno aveva bisogno per pudore di rivestirsi senza che nessuno lo vedesse poteva farlo.
In doccia i figli di 4/7 anni bisogna pur aiutarli, altrimenti escono col sapone sulla testa, lì c'era una stanza con 5 docce, senza divisoria. Sceglievo il momento in cui non c'era nessuno e facevo lavare il bambino, se poi arrivava un ragazzo/uomo a lavarsi era una scelta sua di tenere il costume o meno.
A me e a mio figlio di certo non creava alcun problema, ci voltavamo le spalle e tutto finiva lì.