Esistono gli SPOGLIAtoi, appunto per spogliarsi. Esistono le docce all'interno di questi, appunto per lavarsi. Esiste una distinzione maschi/femmine appunto per salvaguardare l'intimità di chi si spoglia/lava.
Sono spazi creati, anzi IMPOSTI dalle leggi dello stato (ULSS) proprio per poter svolgere tali operazioni.
Se una donna entra in uno spogliatoio maschile, qualunque sia il regolamento interno, viola un regolamento dello stato, applicato attraverso il recepimento provinciale e/o comunale, alla pari di un uomo che entri in uno spogliatoio femminile.
Chiunque, riscontrando presenza di mamme/sorelle/zie eccc.. in uno spogliatoio dichiaratamente maschile, lo può denunciare alla direzione della struttura ed eventualmente alla USLL.
Una proposta provocatoria da attuare con le strutture che vietano di fare la doccia senza costume o di spogliarsi nello spogliatoio, è di portarsi la borsa in piscina, cambiarsi sotto allìaccappatoio e farsi la doccia con quelle presenti a bordo piscina, giustificandosi con chi, sicuramente verrà a redarguirvi dicendo: "soffro di claustrofobia, non vedo quindi perchè dover fare la stessa cosa in un ambiente così ristretto e pieno di gente".
Sarebbe come se vietassero di orinare nei Water o di usare la carta igienica....
Qualsiasi struttura sportiva è obbligata per legge ad avere "locali chiusi adibiti al cambio di indumenti ed all'igiene personale", separati dalla zona adibita all'attività e tali da garantire la riservatezza di chi ne usufruisce.