Ciao a tutti.
Ieri io e il mio amico Ettore (uno di quelli che hanno partecipato alla Randonnue ad ottobre) abbiamo fatto la prima escursione a tratti nudista.
Siamo andati alle Rocche del Reopasso (sopra Crocefieschi – GE), che io chiamo “le Dolomiti liguri". È un sentiero abbastanza impegnativo, specie ieri che c’erano tratti di roccia bagnata, e che comprende alcuni tratti di ferrata, alcuni abbastanza semplici, altri per veri e propri alpinisti.
Ebbene, dopo aver fatto il primo tratto di ferratina, al rientro sul sentiero principale, ci siamo resi conto che le giornata era abbastanza calda, e visto che per un certo raggio non si vedeva nessuno (nei giorni feriali quei sentieri sono veramente poco battuti), chi ci impediva di goderci quei paesaggi in libertà? E così… via ciò che era di troppo, e continuiamo la strada vestiti di natura. Solo in alcuni tratti abbiamo dovuto coprirci, come per es. lungo il crinale che sale verso la Biurca (la meta primaria), perché era un po’ troppo esposta al vento. Poi, giunti in cima siamo scesi lungo il versante sud, per raggiungere un piccolo rifugio incastonato nella parete per la pausa pranzo. Lungo questa breve discesa eravamo riparati dal vento, quindi l’abbiamo fatta nudi. Dopo mangiato siamo risaliti in vetta, e lì ci siamo rivestiti perché c’era ancora vento, e anche perché dovevamo scendere lungo il versante nord, all’ombra, per dirigerci verso la Carega du Diau (in genovese “la Sedia del diavolo”, per la forma, come si vede dalle foto). Lungo la strada s’è rifatto caldo, quindi ci siamo rispogliati. Dopo aver fatto un po’ di tratti in ferratina, siamo giunti ai due “braccioli”, i due costoni laterali alla vetta, raggiungibili senza attrezzature. Dopo un po’ di foto d’obbligo, siamo ripartiti verso nord, per poi riscendere ed allacciarci al sentiero principale per il ritorno. Lungo questo tratto però è andato via il sole, e allora abbiamo dovuto rivestirci.
Lungo il percorso, nel tratto tra la Biurca e la Carega di Diau, ci siamo resi conto di non essere soli: c’era un alpinista solitario che s’è fatto la parete verticale della Biurca, ma essendo abbastanza distante, ritenevamo potessimo essere sicuri da problemi. Anche quando eravamo sui costoni della Carega, lui si stava avvicinando, ma era troppo impegnato nella sua ferrata, che non s’è accorto di noi.
Tutto questo racconto per dire che la stagione naturista è già ripartita, anche per il trekking naturista. Quindi, ragazzi, diamoci da fare con delle idee: aspetto proposte.
N.B.- Ho dovuto eliminare le foto per uso improprio da parte di Google/immiagini