Trekking naturista nord/ovest III

ligo 02/09/2026 21:37 37.400 Visite
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01/01/2000 00:00
Vi ringraziamo molto e seguiremo le discussioni sul forum!!! Leo e Franci[:)][:)]
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01/01/2000 00:00
Ieri ho fatto un po’ di trekking naturista sulle montagne di Genova, e più esattamente a Punta Martin (1001 m.) con Ettore, un nuovo amico escursionista naturista genovese. Siamo partiti dai pressi della stazione FS di Acquasanta (fraz. di Mele, dietro Voltri). Siamo saliti per un dislivello di poco più di 800 m. All’inizio non abbiamo potuto fare naturismo vero e proprio, a causa della temperatura e del vento. Al guado di un torrente ci siamo tolti i pantaloni, poi abbiamo proseguito con la sola camicia, fino ad una certa quota, ad un’anticima, dove ci siamo fermati a mangiare in uno spiazzo laterale, riparato dal vento, in cui abbiamo mangiato nudi. Poi abbiamo ripreso la salita, vestiti a causa dell’alta frequentazione del posto, ma arrivati in cima, abbiamo visto che stranamente non c’era nessuno, e si vedeva fin da distante che nessuno era in arrivo, e allora… viva la libertà! Io sono rimasto nudo un po’ di più, perché mi piaceva, ma Ettore non sopportava il vento freddo, e si è rivestito subito. Poi proseguendo al M. Pennello (1005 m.) abbiamo iniziato il ritorno lungo il crinale del Pietra lunga (700 m.), lungo il quale, in alcuni tratti abbiamo potuto spogliarci, ma per poco, perché il sole andava a sparire dietro le nuvole. Comunque stranamente in tutto il percorso non abbiamo incontrato nessuno, e se non era per i vento si poteva fare integralmente nudi… Pazienza. Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente
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01/01/2000 00:00
C'è nessuno del gruppo che viene domenica al Guvano? Noi ci andiamo, e sarebbe bello andarci insieme.
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01/01/2000 00:00
Herve.da.Nizza ha scritto:
NO, NO GIANNIGE, devi conservare la tua testa per le prossime escursioni ..... Gianni, il gruppo degli ESCURSIONISTI NATURISTI ITALIANI ha già fatto escursioni nelle provincie di CUNEO, di IMPERIA o di SAVONA ??? Se conosci un escursione da fare in queste provincie, puoi dire a Jean-Paul GUIDO di venire con la sua Associazione "LES RANDONNEURS NUS DE PROVENCE", cosi questa volta sarebbero i francesi che vengono in ITALIA . Bisogna abituare gli escursionisti Naturisti francesi a venire qualche volta in ITALIA Altro esempio = COSTALUNGA ( Savona ) o IL VILLAGGIO DEL SOLE ( Asti ), non so se sono d'accordo loro per fare dormire solo una notte (sabato) tutto un gruppo di escursionisti Naturisti franco-italiani.
Io personalmente non ho mai fatto escursioni (neanche tessili) in quelle province, e non conosco nessun itinerario. Invito a chi eventualmente ne conosce qualcuno a farsi avanti, oppure a qualcuno del gruppo che avesse cartine, di escogitare qualcosa. Quanto al Costalunga non li conosco personalmente, ma conosco Francesco Ballardini, presidente nazionale dell’ANITA, che li conosce bene, e conosce la mia attività di trekking naturista. Quanto al Villaggio del Sole, conosco Davide Quaranta poco più che di vista, e non so neanche se abbia dei posti da dormire. Per l’uno e per l’altro potrei chiedere… ma senza promesse!
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti. Ieri io e il mio amico Ettore (uno di quelli che hanno partecipato alla Randonnue ad ottobre) abbiamo fatto la prima escursione a tratti nudista. Siamo andati alle Rocche del Reopasso (sopra Crocefieschi – GE), che io chiamo “le Dolomiti liguri". È un sentiero abbastanza impegnativo, specie ieri che c’erano tratti di roccia bagnata, e che comprende alcuni tratti di ferrata, alcuni abbastanza semplici, altri per veri e propri alpinisti. Ebbene, dopo aver fatto il primo tratto di ferratina, al rientro sul sentiero principale, ci siamo resi conto che le giornata era abbastanza calda, e visto che per un certo raggio non si vedeva nessuno (nei giorni feriali quei sentieri sono veramente poco battuti), chi ci impediva di goderci quei paesaggi in libertà? E così… via ciò che era di troppo, e continuiamo la strada vestiti di natura. Solo in alcuni tratti abbiamo dovuto coprirci, come per es. lungo il crinale che sale verso la Biurca (la meta primaria), perché era un po’ troppo esposta al vento. Poi, giunti in cima siamo scesi lungo il versante sud, per raggiungere un piccolo rifugio incastonato nella parete per la pausa pranzo. Lungo questa breve discesa eravamo riparati dal vento, quindi l’abbiamo fatta nudi. Dopo mangiato siamo risaliti in vetta, e lì ci siamo rivestiti perché c’era ancora vento, e anche perché dovevamo scendere lungo il versante nord, all’ombra, per dirigerci verso la Carega du Diau (in genovese “la Sedia del diavolo”, per la forma, come si vede dalle foto). Lungo la strada s’è rifatto caldo, quindi ci siamo rispogliati. Dopo aver fatto un po’ di tratti in ferratina, siamo giunti ai due “braccioli”, i due costoni laterali alla vetta, raggiungibili senza attrezzature. Dopo un po’ di foto d’obbligo, siamo ripartiti verso nord, per poi riscendere ed allacciarci al sentiero principale per il ritorno. Lungo questo tratto però è andato via il sole, e allora abbiamo dovuto rivestirci. Lungo il percorso, nel tratto tra la Biurca e la Carega di Diau, ci siamo resi conto di non essere soli: c’era un alpinista solitario che s’è fatto la parete verticale della Biurca, ma essendo abbastanza distante, ritenevamo potessimo essere sicuri da problemi. Anche quando eravamo sui costoni della Carega, lui si stava avvicinando, ma era troppo impegnato nella sua ferrata, che non s’è accorto di noi. Tutto questo racconto per dire che la stagione naturista è già ripartita, anche per il trekking naturista. Quindi, ragazzi, diamoci da fare con delle idee: aspetto proposte. N.B.- Ho dovuto eliminare le foto per uso improprio da parte di Google/immiagini
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01/01/2000 00:00
itaindo ha scritto:
...solo che sono un po' scoppiataaaaaaaa [:D]
Non ti preoccupare Ita, il nostro obiettivo non è raggiungere grandi mete, ma assaporare la libertà nella natura, e magari anche a riuscire a promuovere il naturismo in libertà e fuori dai ghetti! Dai, unisciti a noi!
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01/01/2000 00:00
Emanuele Cinelli ha scritto:
giannige ha scritto:
ligo ha scritto:
A Gianni, perchè non inviti i tuoi amici austriaci da noi, questa estate? Sarebbe bello fare un "raduno" dalle nostre parti.
Veramente qualcuno l’ho già invitato, ma sono troppo lontani, e non è probabile che possano venire per un raduno di giornata: per certe distanze ci vorrebbe un evento che duri una settimana o roba del genere.
Bene, invitali qui allora [:)][:)] (anche se a dire il vero c'è già l'evento suo forum Naktiv [;)]) http://emanuelecinelli.wordpress.com/eventi-blog/adesione-eventi-orgogliosamente-nudi-campo-agosto/
Fatto![:)]
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
A Gianni, perchè non inviti i tuoi amici austriaci da noi, questa estate? Sarebbe bello fare un "raduno" dalle nostre parti.
Veramente qualcuno l’ho già invitato, ma sono troppo lontani, e non è probabile che possano venire per un raduno di giornata: per certe distanze ci vorrebbe un evento che duri una settimana o roba del genere.
ligo ha scritto:
A tutti, che ne dite di organizzare per domenica 24?
Ho paura che quel giorno sarò impegnato. Devo chiedere conferma, perché è un impegno programmato dallo scorso autunno, ma credo che sia ancora valido.
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01/01/2000 00:00
Oggi ho studiato sulle cartine un po’ di itinerari che siano comodi sia a Cortazzone che al Costalunga. Purtroppo io non ho abbastanza cartine da coprire tutte quelle zone, e non ho neanche conoscenze dei sentieri, se non quelli che abbiamo già fatto sul Gorzente, e quello che ho fatto ieri al Passo Gava (che però Ettore mi dice che al W.E. è troppo frequentato). Io infatti sono pratico della zona est della periferia di Genova. Io conosco un sacco di sentieri bellissimi, ma proprio perché sono belli, rischiano di essere affollati. Ho fatto nudo alcuni sentieri, ma solo quelli che conosco bene, mentre per gli altri di cui non ho esperienza, ho paura che una volta fatti arrivare gli amici francesi, poi per una ragione o per l’altra (praticabilità, frequentazione, ecc.) non si possano fare nudi. Bisogna infatti mettere in guardia gli amici d’oltralpe che qui in Italia non è come in Francia: la legge è più severa (direi quasi talebana) e la mentalità della gente molto più chiusa e retrograda, quindi si rischia di più. Certo che se si è in gruppo, le cose sono diverse che essere beccati da soli, però non mi sento di garantire niente. Con questo non voglio scoraggiare nessuno, ma forse è meglio spendere una parola in più verso la prudenza, perché qui in Italia non credo che si arriverà mai a mettere delle locandine che pubblicizzano un’escursione naturista: credo che è destinato a restare un sogno, anche se abbiamo il dovere morale di muoverci verso l’abbattimento di queste barriere mentali.
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01/01/2000 00:00
Scusa, Hervè, ma non si tratta di venire a Genova, ma in posti in cui da Genova ci si arriva dopo mezz’ora o anche un’ora di macchina: sono posti un po’ decentrati, e magari anche non facili da trovare per chi non conosce la zona. Ti invio in MP qualche proposta. Ciao. Gianni
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti. Oggi io e Ettore abbiamo fatto la nostra seconda uscita naturista. Siamo andati dalla Scoffera al M. Candelozzo. Abbiamo praticamente ripetuto la camminata fatta la volta scorsa con Ligo, Boy, e Naturik (se ricordo bene), solo che stavolta non siamo arrivati fino a Capenardo, perché avevamo una macchina sola, e in più io non potevo fare tardi perché avevo un impegno. Già subito dopo il boschetto che sovrasta il paese di Scoffera, appena sparita la vista delle case, ci siamo spogliati, e abbiamo fatto tutto il giro in libertà. Abbiamo mangiato alla sommità del Candelozzo, e sempre in nudità abbiamo fatto la stessa strada dell’andata fino all’arrivo sopra al paese. Non abbiamo incontrato nessuno. Ho pensato di ripeterlo (io l’ho fatto molte volte da solo, anche nudo), perché A) Ettore non l’aveva mai fatta; B) per provarla con l'ottica di proporla agli amici francesi, un po’ per la facilità del percorso, un po’ per la scarsa frequentazione e quindi per la tranquillità. Su quest’ultimo punto però Ettore mi obiettava due fattori di dubbio: 1) la tranquillità del percorso e la scarsa frequentazione, potrebbe essere solo perché è un giorno feriale, ma se loro vengono di sabato/domenica, ci sarebbe qualche rischio in più; 2) la legge italiana e la mentalità corrente è più ostile verso il naturismo rispetto a quella francese, e farsi 200/300 Km per poi vedersi impossibilitati a fare una randonnue (o randonue? Non ho ancora capito come si scrive), potrebbero girare un po’ gli zebedei, no? Io ho obiettato per il punto 1) che noi se ricordo bene l’abbiamo già fatto di domenica, per il punto 2) che in fase di organizzazione bisogna mettere bene in chiaro che si può garantire sulla percorribilità dei sentieri che si propongono, ma per la nudità, quella è sotto la responsabilità di ogni singolo, e che non si può garantirne la praticabilità in nudità. Cioè: se ci dovessero essere conseguenze spiacevoli (chessò, denunce, reazioni violente di qualche escursionista risentito, ecc.), queste non possono essere imputate all'organizzatore. Questo lo metto in chiaro, perché in qualsiasi punto si organizza una randonue, bisogna ricordare sempre che siamo in Italia, cioè in un paese talebano, bigotto e arretrato. Finora a me è sempre andata bene, ma non posso garantire che sarà così anche in futuro. Inserisco ora qualche foto, come al mio solito. Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
... il collegamento non funziona ...
Sai come dice il proverbio? «Per un punto Martin perse la cappa»… Ebbene, per un punto Giannige perse il link! Infatti quello che bloccava tutto era il punto alla fine della frase, che veniva interpretato come facente parte del link, sfalsandolo. Corretto: ora funziona. Ciao a tutti
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01/01/2000 00:00
ribes_nero ha scritto: Ma Gianni!!!???[:I] Quella a sinistra della fotografia, non sono i resti dell'ultima persona che aveva rilasciato così tante indicazioni su tragitto, percorso e dettagli logistico-pratici??? [:86]
No, sono i resti di una persona che quando m’ha incontrato c’è rimasta per lo shock di vedere tanta bellezza….
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti. Ieri io ed Ettore abbiamo fatto un’escursione naturista al Monte Alfeo (PC/AL, m.1650). Partenza alle 9.30 dalle capanne di Carrega (GE/AL, 1367 m., vicino alla Casa del Romano, quella per andare al M. Antola), e poche centinaia di metri dopo l’imbocco del sentiero, ci siamo messi subito in libertà. Il percorso è stato agevole, salvo un paio di errori di strada, ma subito rimediati (questo percorso l’avevo già fatto nudo il 23.6.209, e certi particolari non me li ricordavo). Il problema più grosso è stato che si è rivelata più lunga di come me la ricordavo, quindi non siamo arrivati alla meta, io per esaurimento carburante, Ettore per vincoli di tempo. Ci siamo quindi fermati a mangiare all’imbocco della salita finale, ripida e lunga, che non avremmo fatto in tempo a fare. Poi, senza nessun problema, alle 17 abbiamo fatto rientro alla vettura. In fase di rientro si è fatto un po’ nuvoloso, ma non ha mai minacciato di piovere. In tutto il percorso non abbiamo incontrato nessuno, quindi l'abbiamo fatto tutto in completa nudità, senza problemi, rivestendoci poco prima di arrivare alla macchina. In un primo tempo volevo proporla al gruppo, ma mi rendo conto che non è realizzabile, specie per chi, venendo da lontano, non riesce ad essere al punto di partenza abbastanza presto per affrontare la lunga camminata. Immagine utente Immagine utente
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
…Pertanto vi invito a proporre date per naturgite e a modulare i vostri giusti impegni per trovarci tutti almeno una volta insieme. Sabato 15, domenica 16? PS chi c'è domenica 9 al Trebbia?
Io domenica 9 ho un impegno con l’Unitalsi, e sarà difficile che riesca a liberarmi. Potrò esserci sabato. Come per il w.e. successivo: sarà più probabile per il sabato 15 che per domenica 16. Ma è un po’ presto per saperlo.
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