Sabato si è svolta la nostra prima escursione naturista del gruppo (per me veramente è stata la quarta).
Dopo averla proposta, l’avevo provata il sabato precedente da solo, per verificarne la fattibilità, sia in senso escursionistico (stato dei sentieri, ecc.), sia in senso nudista (frequentazione, esposizione, ecc.). Ho poi inviato una mail ai partecipanti per descriverla, di cui qui riporto una sintesi.
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Ciao a tutti.
Come promesso, vi descrivo la camminata naturista che ho fatto ieri.
… (omissis)… Lasciata l’auto dopo poche decine di metri dall’imbocco ovest del sentiero, mi immetto nel sentiero che cammina verso est lungo la costa nord del Bric del dente, e appena lasciata la strada mi spoglio e continuo in libertà, fino al bivio col sentiero marcato con un triangolo giallo vuoto, che verso sud porta in cima al Bric del Dente, e verso nord porta alla nostra meta prefissata: Colle di Cima di Masca e M. Paviglione.
Proseguo verso nord, verso la meta. Dopo pochi minuti trovo un bivio: a sx tre pallini gialli in fila mi portano in pochi minuti in cima ad una collinetta rocciosa, il Bric Dentino (figlio del Bric del Dente vero). Cerco poi di proseguire, ma mi trovo costretto a tornare sui miei passi, sul sentiero del triangolo, per poi proseguire verso nord-est. … (omissis)…
La strada prosegue liscia, con sali-scendi senza importanza, ben agibile, anche se in certi punti dà l’idea di essere poco battuta (ma per noi questo non è un difetto). Arrivo così alla colletta (passo) Colla di Fèri dove ci sono tre strade: a sx si scende verso Tiglieto, a dx verso Masone, e dritto verso la nostra meta. Proseguo senza problemi, fino a raggiungere una strada carrabile (sterrata e chiusa al traffico, forse privata), che mi porta ad un’altra colletta, da cui parte la salita verso il M. Paviglione. Arrivato lì faccio la pausa pranzo, e naturalmente l’unica nuvola me la becco per tutto il tempo che sto fermo. Babbè…
Alle 13.30 riparto per il ritorno. … (omissis)… Alle 15.30 mi ritrovo al bivio per il Bric del Dente, e visto che non era poi così tardi, ho tirato dritto verso sud, verso la vetta, in una salita ripida ma facile e non troppo lunga. Vedo che in cima non c’è nessuno, e così mi arrischiato di arrivarci nudo (forse ho rischiato un po’), ed arrivato in cima mi sono fermato una mezz’oretta.
A quel punto, per la strada del ritorno, penso di non tornare direttamente verso la macchina, ma di scendere il versante est, più panoramico, per vedere com’è, perché saranno 10 anni che non lo faccio. Be’, dopo tutto questo tempo devo dire che il sentiero è diventato più ripido, chissà perché…
La discesa l'ho fatta coi pantaloncini, perchè so che quella strada è più battuta. Dopo aver incontrato diverse persone, arrivo alla strada, e mi devo scoppiare due km di asfalto per raggiungere la macchia, alle 17.00 circa. … (omissis)…
Ciao. Alla prossima.

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Torniamo alla camminata di sabato col gruppo.
Ci troviamo alle 9,30 all’inizio del sentiero. Siamo i magnifici 7: io, Ligo, Ettore, Naturik e signora, e i neo-iscritti Elo e signora. Quello che ci è dispiaciuto è stata l’assenza di Boy71 (problemi di salute), Ribes Nero (impegni di lavoro), e Alberto60, impegnato in altre imprese. La giornata è limpida ma fresca (la sera prima c’è stato un acquazzone), e così questa volta non ci siamo spogliati subito, ma abbiamo aspettato di uscire dal bosco, qualche centinaio di metri più avanti. Poi abbiamo proseguito nel percorso descritto precedentemente, senza inghippi, senza ostacoli, senza incontri. Solo non abbiamo fatto la deviazione del Bric Dentino, ma abbiamo puntato direttamente alla meta. Nel tratto finale, il percorso passava adiacente ad una fattoria (vedi ultima foto), il che ci avrebbe costretto a coprirci, ma noi abbiamo deviato per i prati, passandoci abbastanza distanti, per cui qualcuno di noi ha continuato a camminare nudo. Sul M. Paviglione ci siamo arrivati alle 12,30, col tempo che nel frattempo era cambiato, si era coperto di nuvole e si era alzato il vento da sud, per cui alcuni di noi si sono coperti. Dopo una veloce corsa verso la vetta (300 m. oltre il punto della sosta), decidiamo di muoverci per il ritorno, visto che i nuvoloni stavano caricandosi. Durante il ritorno ci ha fatto piacere la telefonata di Boy71, con i saluti che abbiamo ricambiato. Come temuto, lungo la strada ci siamo anche beccati l’acqua, non forte ma sufficiente a far tirar fuori qualche k-way. Solo qualcuno è stato abbastanza stoico da resistere prima al vento, poi all’acqua. Poi la pioggia è diminuita, è risbucato anche il sole, e in quel tratto ci siamo potuti fare (non tutti) la deviazione al Bric Dentino: solo 5 minuti per un paio di foto, e poi giù dove gli altri ci aspettavano. Questo sprazzo di sole è durato poco: il tratto finale del percorso l’abbiamo fatto nella nebbia, tanto che non ho neanche potuto proporre una puntata alla vetta del Bric del Dente (un panorama veramente mozzafiato), ma siamo andati direttamente verso le macchine. La nebbia era talmente fitta che ci siamo trovati davanti il guard-rail della strada mentre eravamo ancora nudi.
Comunque a parte questo finale degno di Valpadana, direi che è tutto andato liscio, che è stata una splendida giornata per il senso di libertà di cui abbiamo goduto (ogni tanto echeggiava qualche «Che bello!» esclamato da Ligo, che sotto la pioggia, chissà perché si è trasformato in «Che balle!», ma vabbe’…), per il clima di amicizia che di volta in volta si consolida sempre di più, anche per la simpatia della nuova coppia che si è aggregata al gruppo (io ero l’unico a conoscerli).
Pare insomma che il gruppo stia pian piano crescendo, sia in numero che in esperienza. Speriamo che le prossime camminate portino sempre migliori frutti.
Al momento non allego foto, perché attendo l’ok degli interessati.