Nudismo: sindrome, patologia .. o virtu? genesi..

cwebit 02/09/2026 21:37 7.703 Visite
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01/01/2000 00:00
A questo proposito Mark se non ho capito male il Papa ha buttato fuori sentinelle e affini, che saranno costretti a ritirarsi al circo massimo. Di converso Trenitalia offre sconti a chi partecipa, il che mi pare in tema col discorso laicità. E' che siamo un paese piccolo privo di identità perché storicamente sparpagliata in territori e culture così diverse. Il trait d'union è la tv che non solo è roba vecchia (gli under30 perlopiù la ignorano) ma è anche un coacervo di banalità spumeggianti. Che si confonda stato con chiesa, fede con religione, cattolicesimo con cristianesimo, laicità con agnosticismo è solo l'ovvia conseguenza. Dice che secondo i test Ocse in Italia il 70 per cento se legge una pagina di testo non sa dirti poi cosa ha letto. Il 70 per cento. Il resto siamo noi che ci sputiamo addosso per delle minuzie.
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01/01/2000 00:00
Giusto per piacere del dibattito, la satira è spesso blasfema. Il suo linguaggio però lo rende uno strumento importante che tende a dar spessore al dibattito pubblico perché "inatteso". La satira non dice "tutti i liguri sono icsipsilon" o "i cattolici non capiscono una fava", la satira usa gli strumenti di quel linguaggio e li trasforma in un messaggio completamente diverso. Offendersi per una vignetta satirica, come capita a tanti di questi tempi, è frutto di una carenza di comprensione, forse una sostanziale mancanza di ironia (che, con il sarcasmo, consente come poche altre chiavi di accedere alla comunicazione della satira). Altre volte è solo il tentativo di difesa di un orticello o di un territorio che si sente minacciato dalla pluralità e biodiversità dele idee. Ad ogni modo, per rispondere a Siman, se uno dice che tutti i romani sono deficienti, e magari lo dice in pubblico qui, non è che ci si offende, semmai te la prendi con chi gli ha dato la ribalta o, magari, lo depenni dagli amici su facebook, per dire, oppure cambi canale o, ancora, lo inquadri nella vasta schiera dei minus habens di cui il buon Dio ci ha voluto rifornire. Se a dire la stessa cosa è invece magari proprio un romano allora o finisce a botte o a bòtte, ma questa è... n'artra storia :-) A Ompi: sebbene capisca la tua idiosincrasia anticattolica, ho passato anche io molti anni da anticlericale, il nostro problema non è là, ma è nell'incapacità culturale del paese di essere laico. In molti paesi europei se un politico si richiamasse espressamente alla religione in un dibattito pubblico avrebbe chiuso. Qui da noi la metà dei convegni sui temi più importanti dei diritti civili ospita cardinali. La stessa Chiesa universle quando si viene all'Italia diventa molto poco universale. Quindi come dici tu ben venga la satira, ma il problema di noi cittadini non sono i preti
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01/01/2000 00:00
Precisi che bisogna rispettare le idee altrui (giusto), prosegui con il "io rispetto te, tu rispetti me" e poi chiudi il tutto coglionando coloro che vanno a messa a Natale e così, tra le righe, hai aggiunto una implicita autoaccusa: "predica bene e razzola male" [:D] Per tutto il resto.... e senza offesa ovviamente.... deduzioni ovvie ma assai semplicistiche. Scritto molto bene: complimenti ma... non mi è piaciuto. [;)]
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01/01/2000 00:00
Caro Fede, non credo che se uno afferma che ci sono tante "storielle" inventate con artifici pro domo sua, dica un'eresia (credente o no che sia). Forse ciò che ognuno pretende (e magari inconsapevolmente non fa) è il rispetto verso il prossimo. Ma allora si torna a: scagli la prima pietra chi....ecc ecc E su questo, probabilmente, sono d'accordo atei e credenti. [;)]
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto:
facciamo un esempio concreto realmente avvenuto: se il cardinale r dice(anzi scrive in un documento ufficiale) che chi pur avendo i titoli ed avendo vinto i concorsi è omosessuale non può insegnare o fare altre professioni che prevedano ruoli di guida o contatti con minori perchè questa è la volontà del suo dio,io il suo dio lo mando a fanc... però il suo dio è solo un pretesto che il cardinale r usa pre giustificare la sua prepotenza e crudeltà,NON E' L'ESSERE SPIRITUALE IN CUI CREDONO FENICE SIMAN E ALTRI,non è nemmeno un'entità spirituale è solo un pretesto che però lui chiama dio e siccome nel linguaggio corrente o in questo caso nella satira nessuno dice dio p... si ma non il Dio in cui credono Siman Fenice e altri ma quello che r usa come pretesto per giustificare discriminazioni e istigare intolleranza,ma ci si limità alle prime due parole qualche malinteso può nascere,ma la colpa è soprattutto di chi usa il termine volere di dio per nascondere il suo essere sociopatico
Bravo. L'hai capita. Chi sbaglia ( o è il coglione di turno) è il cardinale r e non il Dio di A-fenice e dello stesso cardinale. Se tu mandi (giustamente) a cagare il cardinale r, fai bene (almeno, secondo me e presumibilmente anche secondo A-fenice). Se tu mandi a cagare L'Essere di cui si fa (IMMERITATAMENTE) voce il cardinale r, offendi e rattristi A-fenice che, ammetterai, non c'entra nulla con lo stesso cardinale r. Ci voleva tanto?
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
Mi spiace ma siete voi che non capite. Ok rispetto la religione, TUTTE, ok la Chiesa non rappresenta i credenti, ok esiste apertura di vescovi a naturismo e altre idee...ok le sentinelle saranno anche ripudiate. Ok anche che la fede va ben oltre l'uomo con la sua mediocrità. Ma se a Roma ci saranno un milione di persone per forza devo pensare che la quasi totalità la pensi come loro. (almeno dei cattolici italiani!) Sono cattolici non atei o affiliati a scientology... Io rispetto ma se discuto voglio essere rispettato e queste persone non rispettano le mie idee, MAI, RIPETO MAI!! Vogliono imporre le loro. Fatemi tutta la storia che volete delle religioni, ma se ciò che poi viene fuori è quello che vedo e sento tutti i giorni, credetemi combatterò con ogni mezzo quelle idee. Se non vi piace pazienza. Non ho bisogno di farmene una ragione. Smettete poi per favore di dire che sto offendendo chi crede! L'ho ribadito mille volte. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...chi si sente offeso ha la coscienza sporca. p.s Scusate se non comprendo i vostri ragionamenti, forse non sono all'altezza. Ma stufo di quello che leggo si lo sono e molto. In ogni caso non mi riproporrò nella discussione così evitiamo problemi e incazzature da qualunque parte siano. P.p.s. le mie considerazioni sono totalmente personali...non vorrei che ora saltasse fuori l'intelligentone di turno che mette di mezzo l'associazione!
Su quello che dici siamo tutti perfettamente d'accordo e nessuno ha mai difeso o concordato su quelli che vogliono imporre le loro idee anche trincerandosi dietro cariche ecclesiastiche. Si chiedeva solo di separare gli uomini dalla fede in se stessa. Tutto lì. E per quanto riguarda il tuo P.p.s. le mie considerazioni sono totalmente personali...non vorrei che ora saltasse fuori l'intelligentone di turno che mette di mezzo l'associazione! ci mancherebbe altro: è proprio ciò di cui, e finora, abbiamo parlato: distinguiamo e separiamo quelli che parlano/blaterano (non è assolutamente rivolto a te e a nessuno del forum il "parlare/blaterare") da ciò che è puro pensiero. Vedi che, se ci pensi bene, sei della medesima opinione? [;)] Se Nudomark (ipotesi ovviamente) un giorno e malauguratamente dicesse una castroneria...la stessa l'avrebbe detta Nudomark e anche se è presidente di ANITA, rimane sempre circoscritta alla persona e non certo all'associazione che rappresenta o di cui fa parte.
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01/01/2000 00:00
Credo che capiti spesso in un forum abitato da tante diverse persone e quindi culture che ci si possa sentire estranei o addirittura offesi dalle opinioni o anche solo dal modo di porsi degli altri. Ognuno di noi ha una diversa sensibilità e si reagisce tutti in modo diverso alle sensibilità altrui (o insensibilità). Da cristiano con una croce al collo e un'altra nel cuore ho la fortuna di non trovare difficoltà nel vedere quando il conformismo cattolico significa per il nudonaturismo e quanto la mancata evoluzione dottrinale contribuisca a questo clima antinudo e antiscientifico di cui l'Italia è prima vittima. Ma capisco perfettamente sensibilitá diverse, non è facile mettere sempre tutto in discussione. Quindi un grosso abbraccio a chi se ne va, mi spiace non aver avuto occasione di conoscerlo, gli auguro ogni bene.
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01/01/2000 00:00
Mi accodo Ompi al tuo intervento nello spirito sebbene per fortuna la blasfemia è stata prima depenalizzata e poi ulteriormente confinata dalla Cassazione a poco più di una nota. Ma è verissimo quello che dici nella pubblica opinione: ti possono offendere dicendoti che non puoi avere il matrimonio egualitario ma ti attaccano se fai le pulci ai conti della Chiesa, vedi i due casi più recenti. Tutto questo però ha poco a che vedere con la satira che da noi è per ora ancora tutelata anche se a qualcuno piace solo quando riguarda temi che non sono di suo interesse. A Siman vorrei dirti che se uno smerdasse la mia religione in pubblico non riuscirebbe ad offendere me e credo nessuno, forse se stesso.
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01/01/2000 00:00
Confesso che mi sono un po' perso dal primo post all'ultimo del thread ma ho tenuto duro perché è bello leggervi anche su questi temi, pur arrivando con 36 ore di ritardo [:I] Sul primo post, quello di cwebit, non riesco proprio a trovarmi nella interpretazione orgasmatica, a mio avviso il senso per noi oggi di quella intrigante mitologia stia tutto nell'affermazione del libero arbitrio che a Dio almeno inizialmente parrebbe essere andato di traverso. Che poi sia strumentalizzato quello, la foglia di fico, il serpente, la mela ecc... beh. Volendomi infilare (e io son grosso eh! [8D] ) nel dibattito sulla satira di Charlie vorrei dire due cose perché ho spesso il timore vedendo cosa si scrive in giro che rischiamo di dimenticarci troppo facilmente cosa siamo in questo mondo confuso. La prima è sull'ultima criticatissima vignetta. Non è granché in verità. Ma non attacca nulla se non il fatto che ad un anno dalla strage la situazione non è cambiata e si continua a uccidere nel nome di Dio, come peraltro si è sempre fatto. L'ironia è sugli umani e la loro incapacità di amarsi l'un l'altro, sul ricorso alle armi in nome di Numi pacificatori, non certo un attacco al rispetto attribuito da importanti quantità di umani verso una propria superstizione. E lo dico io che son credente e vo in giro con una croce al collo (la laicità è un virus [^]). L'altra cosa è sulla satira. A me non piace quella pubblicazione francese, non la conoscevo neppure fino all'anno scorso, come probabilmente tanti altri, come notava Asterix. Non sono mai stato un fan della satira anche se sono cresciuto a colpi di "Il male" "Frigidaire" o Altan (ma ahimé anche Forattini), ma la satira è un termometro fondamentale. Qui da noi arrivare ad affermare con un paradosso qualsiasi paradosso (e nulla è più paradossale della religione), non è stato facile. Ci sono voluti secoli. Guerre. Si è sparso sangue. La satira è forse il mattoncino più basso di quello che siamo, ma è anche rivelatore di quello che siamo e anche di quanto potremo essere. Quando qualcuno, che magari proviene da altre culture, ci chiede perché permettiamo una cosa del genere, io inizierei a mettergli in mano un libro di storia. E poi - ma dopo che ha studiato eh - magari gli spiegherei la vignetta. O perché se una cosa ti offende e a me invece no non è che prendiamo un mitra, magari ne discutiamo in una piazza pubblica, se proprio ci teniamo tanto.
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01/01/2000 00:00
Giusto Kevin, concordo. Eroe: prescindendo che sono un credente per certi versi molto tiepido... ...io non faccio questioni o distinzioni su questo o quel dio, ci mancherebbe. Il nocciolo della questione, la mia personalissima questione, è che son portato a rispettare qualunque credo religioso come, allo stesso modo, qualunque tipo di ateismo o di agnosticismo. Non mi spiace se viene preso in giro il Dio in cui credo e di Buddha o di Maometto o Allah o Visnù, invece, non me ne importa un cavolo. Cogliono (voce del verbo prendere in giro [:D]) o critico il vescovo R o S o W e tutte le sentinelle varie in toto, ma non la fede in quanto tale. Penso che quelli dell'Isis siano dei mentecatti ma non me la prendo col Corano.
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01/01/2000 00:00
Resta il fatto Lorenzo (Ompi), che molti credenti (ferventi, meno ferventi e/o tiepidi che siano) appoggiano con tutto il cuore i diritti degli omosessuali (tanto per riprendere il tuo esempio). Tu pensi che altri pensino che ancora altri (in Vaticano) pensino non siano buoni credenti? Và a sapere magari una parte, buona parte di quella Chiesa che ti avversa, invece, è al tuo fianco e non gli importa ciò che dicono alcuni vescovi. Perché, dico io, offenderla (quella buona parte) ridendo o apprezzando se vedi raffigurato il loro Dio che è sodomizzato da Gesù Cristo, che è a sua volta sodomizzato dallo Spirito Santo? Vogliamo scendere allo stesso livello degli ebeti che scrivevano (spero, anche se non ne sono convinto, non lo facciano più) sui muri e/o riviste schierate, battute e vignette di dubbio gusto contro i gay? Anche quella, allora, era satira? Satira da apprezzare o riderne? A me, personalmente e seppur etero, faceva venire il nervoso. E a te? Immagine utente
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01/01/2000 00:00
A Ompi ed ovviamente a PaoloBolsena che è piacevolmente intervenuto. Io rimango dell'idea che colpire una divinità per colpire i suoi rappresentanti (ottusi fin che si vuole) è come sparare a pallettoni su uno stormo di uccelli colpendoli tutti, perché se ne vuole abbattere solo qualcuno. Neppure volevo convincere Lorenzo che sta sbagliando, ma solo evidenziare un ragionamento o punto di vista di alcuni cattolici ma anche mussulmani (pochi o tanti che siano non fa differenza) che, tra l'altro, non concordano con la chiusura miope e conservatrice di alcuni (o tutti ma non ha importanza) vescovi e prelati e si battono, anzi, affinché venga riconosciuta quella libertà di sessualità finora negata. Poi, come è giusto che a qualcuno questo tipo satira faccia piacere e la ritenga opportuna, è altrettanto legittimo e capibile che ad altri appaia, invece, solo come un'offesa gratuita e personale al suo credo religioso. Io penso che prima di usare satira e ironia andando a colpire divinità e profeti vari, bisognerebbe immedesimarsi anche negli altri. Tutto lì. Non acquisterò mai una copia di Charlie Hedbo (pur avendo pianto le sue vittime) ma neppure mi batterei mai per una sua chiusura definitiva. Sento, tuttavia, sacra la mia libertà come quella di altri, di non condividere certi operati e strategie di lotta.
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto: Dai anche noi nudisti siamo trattati nelle vignette come pervertiti e invece spesso siamo persone di grande umanità.
Approfitto del tuo oculato post. Bravo! Appunto! Perché mai un nudista educato e per bene, non dovrebbe sentirsene offeso o umiliato? Starless è un pervertito allora? E Cri? E Carla77 assieme al suo fidanzato? E gli Ompi? E Fede? E tanti altri iscritti qui e/o in varie Associazioni? E quelli che infilano i guanti e vanno volontariamente e gratuitamente a pulire le spiagge? Questo era il ragionamento che faceva Max (A-fenice) sui modi/target della satira.
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01/01/2000 00:00
PaoloBolsena ha scritto: A Siman vorrei dirti che se uno smerdasse la mia religione in pubblico non riuscirebbe ad offendere me e credo nessuno, forse se stesso.
Assolutamente si ma il mio ragionamento è un altro. Vedi,se tu volessi dire che siman è uno scemo... (non correresti, in questo caso, neppure il rischio di reato di diffamazione perché è un'opinione comune e certa [:D], ma questo è un altro discorso) ...lo dovresti fare parlando del solo siman. Se tu affermi, scrivi o disegni che siman è uno scemo in quanto anche ligure...offenderesti o mancheresti di rispetto a tutti gli altri liguri iscritti qui. Stesso discorso su un eventuale bisticcio con un uomo di colore che ti abbia danneggiato o offeso: Se gli dici "vaffanc..." non succede nulla. Se gli dici "vaffanc..negro" passi dalla parte del torto. Che ti hanno fatto le altre persone di colore? Qui è uguale: il Papa afferma cose che non ti sembrano giuste? E, ancora di più, si nega nel rispondere ad accuse sulla Chiesa che sta governando? Lecito per te arrabbiarti; ma se dici che le persone che credono nella sua fede non capiscono un cavolo o sono dei delinquenti...offendi automaticamente anche persone che (probabilmente) stimi. Questo, se ho capito bene ovviamente, è ciò che ha infastidito e contrariato alcuni amici comuni credenti: offendere un Dio o una Fede in cui essi si riconoscono, per colpire i suoi rappresentanti.
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01/01/2000 00:00
ompi ha scritto: vedi qui sta la grossa differenza! la satira (quella per definizione e di cui parlo io) colpisce in modo provocatorio la maggioranza, la cultura dominante e il potere (vignetta sulla trinità ad esempio). La propaganda (scritte sui muri contro i gay e simili) è fatta da sostenitori del pensiero dominante ed è contro le minoranze. La differenza è molto sostanziale.
Perdonami Lorenzo: non è polemica, (che poi non mi realizzi più le copertine dei romanzi [;)]) ma solo per capire. Dunque, dunque, io sono interista; se gli juventini (che son quasi il 50% della popolazione "tifosa") dicono che l'inter è una squadra di cacca (che poi abbiano torto è tutto da vedere....così faccio felice Maro58 [:D]), è propaganda da parte dei sostenitori di un pensiero (tifo in questo caso) dominante. Se la stessa cosa lo dicono i tifosi del Carpi, essendo in minor numero rispetto ai tifosi dell'inter....allora è satira. Sarà...[:252]
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