Nudismo: sindrome, patologia .. o virtu? genesi..

cwebit 02/09/2026 21:37 7.704 Visite
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Anche le regole religiose inerenti i periodi di digiuno (Quaresima, niente carne al venerdì, Ramadan) erano prima di tutto espedienti per depurare l'organismo da eventuali eccessi alimentari.
E a pensarla in maniera molto sempliciotta, la Quaresima arriva dopo il Carnevale, periodo di festeggiamenti ed eccessi alimentari per eccellenza, a quei tempi non c'erano medici e dietisti che potevano consigliare un periodo di disintossicazione alimentare e anche se ci fossero stati, nessuno li avrebbe seguiti, quindi il metodo migliore era dire che lo aveva imposto Dio ed il gioco era fatto.
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01/01/2000 00:00
GiuseppeA ha scritto:
@Arterix: capisco quello che dici, mi è stato detto da molti altri, è vero che è stato scritto molto tempo dopo e dicono che S.Paolo abbia risistemato alcune cose in modo tale da far avere a questa religione la massima diffusione. Capisco che non sappiamo se colui a cui ascoltiamo non è esistito, ma non ci chiede grossi sacrifici, ci chiede soltanto di amarci e di voler bene al nostro prossimo quanto o di più ne vogliamo a noi e il nostro prossimo può essere chiunque! Non è una cosa brutta è nemmeno dannosa per l'umanità! Poi ognuno tenta di guadagnarci come può, ma quello è l'uomo!
Scusami se puntualizzo. Il volerci bene fra di noi, ci fa vivere meglio, fra di noi e verso noi stessi, insomma ci fa comodo per dirla in soldoni. Pensa alla nostra vita quotidiana di tutti i giorni o semplicemente in questo forum, è bello vivere in armonia e pace con tutti qua dentro, una chiacchiera, una battuta ed una risata e magari una giornata storta migliora. Vivere perennemente incazzati ed in guerra con tutti, nella maleducazione, nell'arroganza e nella cattiveria, non giova a nessuno e non serve che sia la religione ad imporcelo, basta il buon senso.
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01/01/2000 00:00
Cari tutti ma soprattutto caro Max, capisco benissimo credo il senso di frustrazione, sebbene sia convinto che tutti quelli che seguono questo thread leggano bene quello che scrivi che è sempre uno stimolo, anche quando sei un po' giù. Detto questo, e senza voler slash poter entrare nel merito del discorso del rispetto delle fedi o figuriamoci delle religioni, troppo segnate forse sono le nostre soggettività in merito per astrarci a sufficienza, volevo solo segnalare che un conto è la satira rivolta verso i potenti (che ha piu o meno sempre il senso di dare una svegliata al popolino), un altro conto è la strumentalizzazione che i media e in particolare quelli italiani fanno di certa satira per provincialismo e convenienza e un conto ancora è l'umorismo beota scagliato a gratis contro intere categorie di persone. La tv non ce l'ho da molti anni ma non dubito che l'orrore che hai descritto sia ciò che avviene. Alla fine la cosa forse più difficile da digerire, per me, è che la maggioranza delle persone sembra cercare conferma ai propri pregiudizi e solo pochi cercano stimoli nelle altre persone, cercando e valorizzando la diversità come fonte primaria. Io non condivido molte delle tue sensibilità religiose, pur essendo cristiano ormai da alcuni anni, ma sento nel leggerti quanto siano frutto di esperienza vita vissuta ragionamento letture e condivisione e sono per me uno stimolo. Il mondo sarebbe molto diverso se non ci limitassimo a rispettare le differenze ma imparassimo a cercarle.
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01/01/2000 00:00
A questo proposito Mark se non ho capito male il Papa ha buttato fuori sentinelle e affini, che saranno costretti a ritirarsi al circo massimo. Di converso Trenitalia offre sconti a chi partecipa, il che mi pare in tema col discorso laicità. E' che siamo un paese piccolo privo di identità perché storicamente sparpagliata in territori e culture così diverse. Il trait d'union è la tv che non solo è roba vecchia (gli under30 perlopiù la ignorano) ma è anche un coacervo di banalità spumeggianti. Che si confonda stato con chiesa, fede con religione, cattolicesimo con cristianesimo, laicità con agnosticismo è solo l'ovvia conseguenza. Dice che secondo i test Ocse in Italia il 70 per cento se legge una pagina di testo non sa dirti poi cosa ha letto. Il 70 per cento. Il resto siamo noi che ci sputiamo addosso per delle minuzie.
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01/01/2000 00:00
Confesso che mi sono un po' perso dal primo post all'ultimo del thread ma ho tenuto duro perché è bello leggervi anche su questi temi, pur arrivando con 36 ore di ritardo [:I] Sul primo post, quello di cwebit, non riesco proprio a trovarmi nella interpretazione orgasmatica, a mio avviso il senso per noi oggi di quella intrigante mitologia stia tutto nell'affermazione del libero arbitrio che a Dio almeno inizialmente parrebbe essere andato di traverso. Che poi sia strumentalizzato quello, la foglia di fico, il serpente, la mela ecc... beh. Volendomi infilare (e io son grosso eh! [8D] ) nel dibattito sulla satira di Charlie vorrei dire due cose perché ho spesso il timore vedendo cosa si scrive in giro che rischiamo di dimenticarci troppo facilmente cosa siamo in questo mondo confuso. La prima è sull'ultima criticatissima vignetta. Non è granché in verità. Ma non attacca nulla se non il fatto che ad un anno dalla strage la situazione non è cambiata e si continua a uccidere nel nome di Dio, come peraltro si è sempre fatto. L'ironia è sugli umani e la loro incapacità di amarsi l'un l'altro, sul ricorso alle armi in nome di Numi pacificatori, non certo un attacco al rispetto attribuito da importanti quantità di umani verso una propria superstizione. E lo dico io che son credente e vo in giro con una croce al collo (la laicità è un virus [^]). L'altra cosa è sulla satira. A me non piace quella pubblicazione francese, non la conoscevo neppure fino all'anno scorso, come probabilmente tanti altri, come notava Asterix. Non sono mai stato un fan della satira anche se sono cresciuto a colpi di "Il male" "Frigidaire" o Altan (ma ahimé anche Forattini), ma la satira è un termometro fondamentale. Qui da noi arrivare ad affermare con un paradosso qualsiasi paradosso (e nulla è più paradossale della religione), non è stato facile. Ci sono voluti secoli. Guerre. Si è sparso sangue. La satira è forse il mattoncino più basso di quello che siamo, ma è anche rivelatore di quello che siamo e anche di quanto potremo essere. Quando qualcuno, che magari proviene da altre culture, ci chiede perché permettiamo una cosa del genere, io inizierei a mettergli in mano un libro di storia. E poi - ma dopo che ha studiato eh - magari gli spiegherei la vignetta. O perché se una cosa ti offende e a me invece no non è che prendiamo un mitra, magari ne discutiamo in una piazza pubblica, se proprio ci teniamo tanto.
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01/01/2000 00:00
Caro Max un forum come questo è una delle cose migliori di cui godere in Internet, persino io che sono lontano e che ho conosciuto solo uno di voi finora avverto la sostanza di una piccola comunità e mi ci appoggio volentieri da scroccone di umanità quale sto diventando :-) Tornando al topic sono convinto come te che la presenza della Chiesa nella nostra società in tutte le sue declinazioni sia spesso una scusa facile a cui ricorrere quando le cose non vanno. Non sono convintissimo che la nostra cultura religiosa possa aiutare il nudismo, nonostante la tua lunga elaborata ricostruzione: il modo in cui questa cultura viene percepita ma direi anche usata pervertita e strumentalizzata fa sì che non il clero ma molti di coloro che si professano cattolici siano più realisti del re (Casini al family day era un ottimo esempio). Non credo che Francesco si sia scandalizzato per il barbone che si è denudato in basilica l'altro giorno ma sono stati registrati svenimenti nel pubblico. Ma questo - se sia cioè colpa o merito - non è forse molto importante. Sull'altro lato della barricata è infatti troppo facile accusare la Chiesa e la sua "gestione" della cultura cattolica. Una delle cause della percezione del nudismo è senz'altro quella che indichi bene nella tua sintesi. Ma sento che ci sono cause esistenziali a monte. Nella mia stessa famiglia (e bada che siamo cresciuti nudi) c'è chi oggi non si spoglierebbe manco morto. Tra i miei amici chi non si spoglia adduce ragioni di pudore e vergogna più che di timore di essere associato a comportamenti dissoluti. A volte mi cadono le braccia, ma è ovvio che ognuno debba stare come preferisce. L'unica "soluzione" che ho trovato è l'esempio. Un caso emblematico in Croazia qualche anno fa. Partiti in 4 per un soggiorno in un'isola piccola e romantica, ero l'unico nidista. Dopo tre giorni eravamo in tre. Una di noi si è limitata al topless qualche giorno dopo. Credo che sarebbe una gran cosa se ci adoperassimo nel creare eventi di "orgoglio nudista", se dessimo una qualche valenza politica ad almeno alcune delle nostre iniziative, se partissimo dal rivendicare - appunto - la nostra cultura nudista.
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01/01/2000 00:00
Giusto per piacere del dibattito, la satira è spesso blasfema. Il suo linguaggio però lo rende uno strumento importante che tende a dar spessore al dibattito pubblico perché "inatteso". La satira non dice "tutti i liguri sono icsipsilon" o "i cattolici non capiscono una fava", la satira usa gli strumenti di quel linguaggio e li trasforma in un messaggio completamente diverso. Offendersi per una vignetta satirica, come capita a tanti di questi tempi, è frutto di una carenza di comprensione, forse una sostanziale mancanza di ironia (che, con il sarcasmo, consente come poche altre chiavi di accedere alla comunicazione della satira). Altre volte è solo il tentativo di difesa di un orticello o di un territorio che si sente minacciato dalla pluralità e biodiversità dele idee. Ad ogni modo, per rispondere a Siman, se uno dice che tutti i romani sono deficienti, e magari lo dice in pubblico qui, non è che ci si offende, semmai te la prendi con chi gli ha dato la ribalta o, magari, lo depenni dagli amici su facebook, per dire, oppure cambi canale o, ancora, lo inquadri nella vasta schiera dei minus habens di cui il buon Dio ci ha voluto rifornire. Se a dire la stessa cosa è invece magari proprio un romano allora o finisce a botte o a bòtte, ma questa è... n'artra storia :-) A Ompi: sebbene capisca la tua idiosincrasia anticattolica, ho passato anche io molti anni da anticlericale, il nostro problema non è là, ma è nell'incapacità culturale del paese di essere laico. In molti paesi europei se un politico si richiamasse espressamente alla religione in un dibattito pubblico avrebbe chiuso. Qui da noi la metà dei convegni sui temi più importanti dei diritti civili ospita cardinali. La stessa Chiesa universle quando si viene all'Italia diventa molto poco universale. Quindi come dici tu ben venga la satira, ma il problema di noi cittadini non sono i preti
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01/01/2000 00:00
Credo che capiti spesso in un forum abitato da tante diverse persone e quindi culture che ci si possa sentire estranei o addirittura offesi dalle opinioni o anche solo dal modo di porsi degli altri. Ognuno di noi ha una diversa sensibilità e si reagisce tutti in modo diverso alle sensibilità altrui (o insensibilità). Da cristiano con una croce al collo e un'altra nel cuore ho la fortuna di non trovare difficoltà nel vedere quando il conformismo cattolico significa per il nudonaturismo e quanto la mancata evoluzione dottrinale contribuisca a questo clima antinudo e antiscientifico di cui l'Italia è prima vittima. Ma capisco perfettamente sensibilitá diverse, non è facile mettere sempre tutto in discussione. Quindi un grosso abbraccio a chi se ne va, mi spiace non aver avuto occasione di conoscerlo, gli auguro ogni bene.
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01/01/2000 00:00
Mi accodo Ompi al tuo intervento nello spirito sebbene per fortuna la blasfemia è stata prima depenalizzata e poi ulteriormente confinata dalla Cassazione a poco più di una nota. Ma è verissimo quello che dici nella pubblica opinione: ti possono offendere dicendoti che non puoi avere il matrimonio egualitario ma ti attaccano se fai le pulci ai conti della Chiesa, vedi i due casi più recenti. Tutto questo però ha poco a che vedere con la satira che da noi è per ora ancora tutelata anche se a qualcuno piace solo quando riguarda temi che non sono di suo interesse. A Siman vorrei dirti che se uno smerdasse la mia religione in pubblico non riuscirebbe ad offendere me e credo nessuno, forse se stesso.
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01/01/2000 00:00
Domanda a tutti: Il rispetto della diversità è un valore religioso cristiano, mussulmano ecc?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Omosessualità. Perché dici vizio? Da quando la sessualità di una persona è un vizio? I preti che praticano sesso, gay o etero, sbagliano solo perché il celibato, o il voto di castità fatto da religiosi (frati), sono requisiti sine qua non della "categoria". Punto. Se fosse per me toglierei il vincolo, e potrebbero sposarsi, e farlo sia tra etero che tra gay. Ma quando fanno sesso, qualunque, violano ciò che hanno scelto, ed è qui il problema, non che se è sesso gay è sbagliato e se è sesso etero va bene.
Fenice sei un lettore attentissimo, non mi è riuscito di far capire che su questa parte sono assolutamente d'accordo con te.
a_fenice ha scritto:
E se a rubare ci troviamo il governante di turno, chi ci mettiamo in vignetta? Mattarella? O l'Italiaca figura della donna con la bandiera con in mano la borsa dei soldi? Cioè, siamo sempre lì.
Ricordo tante vignette con l'italica figura, per esempio quelle di Altan su LaRepubblica.
a_fenice ha scritto:
È o sarebbe come mettere una tua foto mentre stai facendo una pippa davanti ad una coppia per condannare i segaioli da spiaggia. Posso farlo? Ti sta bene? Starebbe bene a chi ti conosce e ha fiducia in te? E agli altri nudisti? non dovrei piuttosto mettere la foto di un vero pippaiolo?
Di un pippaiolo generico andrebbe bene, la "figura" del pippaiolo. Dai anche noi nudisti siamo trattati nelle vignette come pervertiti e invece spesso siamo persone di grande umanità.
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto: ...sono daccordo con ompi che chi si sente colpito molto probabilmente è chi condivide la manif o le sentinelle...
Ecco dove sta il nocciolo della questione. Ma perché mai se uno si sente disturbato a vedere il proprio dio/fede messi scurrilmente alla berlina allora è automaticamente una sentinella o un manifestante omofobico? Ma davvero voi atei, a noi credenti (molto o poco che si sia) che desideriamo solo sia rispettata la nostra fede e i nostri dei, ci considerate alla stregua delle "sentinelle"? Perché deve essere tutto o nero o bianco? Non è che, alla fine, proprio coloro che esigono (giustamente!) la propria libertà di credere o non credere, son poi i più severi e intransigenti portatori di sentenze inoppugnabili? In questo tread, precisando che rispetto le opinioni di tutti quelli che hanno postato, ho letto solo due cose: -Aperture, amicizie e solidarietà per le minoranze e di contro -Intransigenza verso chi non era d'accordo sulla satira che colpisce, NON GLI UOMINI DI CHIESA, ma le fedi in generale. Boh! Che vi devo dire? Evviva la libertà di pensiero che tanto propugnate.
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
GiuseppeA ha scritto: Io cerco di seguire quello che ha detto Gesù (o almeno quello che so che ha detto)
Non condanno, sia chiaro, chi segue la religione, forse sono solo io che mi faccio troppe domande.
Se è per questo, Asterix, si potrebbero avere dei dubbi (io li ho) anche su come sono stati tradotti da lingue ormai scomparse i testi nelle lingue attuali. Io credo che chi è credente, colga il significato in generale e non ciò che viene letto parola per parola. Se andiamo a ben vedere la famosa frase "chi è senza peccato scagli la prima pietra" è stata immessa nel vangelo voluto stampare dal re inglese Giacomo I e poi adottata anche dai cattolici. Per quanto riguarda gli eccessi del carnevale...io son del parere che non son quelli che hanno "causato" la successiva quaresima ma il contrario. [:D]
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01/01/2000 00:00
cwebit ha scritto:
mi scuso con siman e giuseppe se vi siete sentiti offesi..
Per conto mio non mi sono sentito assolutamente offeso. Chi mi conosce sa che in caso di offesa, e che succede raramente visto che di Imbecilli (nota la I maiuscola), per fortuna qui dentro ce ne sono pochi (finora e per la verità uno solo!), i toni son ben diversi. Però è mia abitudine dissentire o concordare quando ci si confronta. Insomma: dico la mia senza voler assolutamente convincere.
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
siman ha scritto: Anche il sesso, se è per questo, se la cava benino...[:D]
Si ma...Niete sesso, siamo Naturisti!!! Perchè io quando vedo una bella ragazza nuda al mare mi giro dalla parte opposta, perchè io sono un vero Naturista!! Come disse una volta un pirla in un forum!![:D]
...ma io sono un nudista...naturista no di certo mentre, per quel che riguarda il "pirla", a volte nutro dei dubbi sul mio non esserlo. [;)]
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