Dogma un piffero. Ma ora ti metti a fare il teologo delle cause perse, come il famoso avvocato? L'infallibilità è della rivelazione di dio, assunta dal papa su emanazione di dogmi, che non fan parte di tutto lo scibile della chiesa gerarchica.
La chiesa istituzione e gerarchia, con la c piccola, è fatta di uomini, e analizza gli aspetti della vita e suggerisce come affrontarli per stare in linea col Vangelo. E gli uomini che la compongono, se fanno o dicono cazzate, hai tutta la libertà di dirne male.
La Chiesa, con la C maiuscola, è il popolo di dio, è composta da tutti coloro che han fede in dio (non nella chiesa gerarchica istituzione)
Prima di parlar male di loro, meglio che prendi la mira. Se sbaglia il moralista, colpisci il moralista, non tutti.
La fede esula, per assurdo, da tutto ciò di cui sopra. Aver fede in qualcosa non significa che chi rappresenta o gestisce le norme, diciamo applicative di tale fede, abbia il vero dono dell'infallibilità, tant'è che nel corso della storia si sono avute evoluzioni anche molto forti su ogni cosa. Quando parli male di una fede, colpisci ogni essere che ha la stessa voglia, fantasia, sicurezza, in qualcosa che esula l'umano.
Io dico che i valori di un uomo andrebbero sempre salvaguardati, mentre se in nome di tali valori si fanno nefandezze, vanno colpite le singole persone e le singole nefandezze.
Carlo Marx lo rispetto, e non contesto chi crede in lui. Ma se in nome di quel Carlo c'è gente che monta gulasch, ammazza ebrei, sale al governo e tutto fa meno che emanare le norme liberali che tanto pubblicizzano per prendere voti, me la prendo con i singoli Stalin, Tito, Prodi, Renzi, Cossutta, Berlinguer, D'Alema e chi più ne ha più ne metta, senza mettere affatto in discussione la fede comunista, che assomiglia moltissimo al credo cristiano, ad esempio, tranne che nell'affermazione che "la religione sia l'oppio dei popoli"
Ma io ti dirò di più. Vuoi offendere una fede: fallo, sii libero, non sarò io a contestarti, perché qualcun altro ci penserà a farlo, ma se ti aspettano fuori casa col mitra imbracciato, poi non millantare libertà alcuna.