Olio di palma

a_fenice 02/09/2026 21:37 14.980 Visite
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01/01/2000 00:00
premetto che quando ho nominato i salutisti, ho scritto anche certi "salutisti" aprono la bocca solo per parlare, gettano terrorismo, e non nozioni di salute pubblica. Ho messo questa specifica precisa perchè odio i terroristi, e non solo islamici. La libera determinazione dei popoli è sacrosanta. Le informazioni devono passare, corrette, e diffuse, affinchè non ci sia chi dica: non mi avete detto nulla. Ma tolto questo basta. Mi rendo conto benissimo che non tutti possono vivere in paesi con tanto di contadini, ma sempre da contadini, più o meno organizzati, viene il tutto. Dove si rovina? Dopo, durante i processi di immagazzinamento, trasformazione, produzione di alimenti pronti. Dato il fatto che queste sostanze bene o male son dannose se mangiate in quantità (significa se si vive solo di quelle), è la cultura generale che deve dire, per me, torniamo un po a spadellare, meno mode, e più salute. Un esempio semplice fatto tempo addietro. I bambini sono i più colpiti dagli accumuli di porcherie. Ma non vedo molti genitori che non danno l'euro per la merendina del distrubutore, o la brioches già confezionata. Ne li vedo esimersi dal prendere pacchetti di patatine e caramelle ogni secondo. Non negherò mai ai miei nipoti cosi come non le ho negate ai miei figli un pacchetto di patatine, ne una merendina già pronta, ma non ne farò mai l'esclusiva. Ai miei tempi la mamma usava fare due fette di pane, metterci dentro companatici diversi, dagli affettati, fettine panate, formaggi e quant'altro. Oggi portare la merenda da casa, ancor più fatta in casa, è da stronzi, è da handycappati, non è IN, non è alla moda, non fa figo. E giù a porcherie. Non proseguo sui pasti casalinghi in genere. Ecco il mio pensiero: per quanto viva in sovraffollamento, avrò sì meno accesso alle fonti più salutari, ma quanto arrivo a fregarmene per di fare bella figura? Pure le torte in tazza adesso, a prova di qualunque sbaglio. Cioè, accedere al bio è impossibile, e i prezzi non sono poi cosi giustificati. e cmq riguarda pochissima roba realmente. Accedere ai km zero difficile, e sinceramente sena nessuna sicurezza che sia tutto a regola Che in qualche modo dobbiamo ricorrere all'industria è normale, pure ai precotti, ma, maremma zucchina, quanto sarà mai difficile, a tutti, di evitare l'evitabile? Diversamente ci terremo il colesterolo, le placche, gli infarti, e tutto il resto. Ma il terrorismo utilizzato per diffondere salute, con alternative zero, anzi con soluzioni anche peggio di quanto vai ad evitare, questo è per me il dramma. Ma queste nessuno le dice. Tutto qui, punto.
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01/01/2000 00:00
Io vedo poco, e capisco ancora meno nelle limpidissime e microscopiche etichette dei componenti. Poi non sono ne un chimico ne uno specializzato in materia, e per quanto posso essere informato, non saprò mai cosa c'è dietro a tutto. Quindi, un po per il piacere del palato, un po per tradizione, un po perchè di chimica ci vivo, e possibilmente non vorrei nutrirmici, se non in casi veramente sporadici, ricorro agli elementi naturali: - maiale - sale - pepe - aglio - vino - e come aggiunte extra, tracce di arancia, ove occorra. Immagine utente Immagine utente Immagine utente e se proprio necessario, note di - finocchio - limone - noce moscata - cannella suddivisi nei relativi prodotti Immagine utente Immagine utente Immagine utente Nota bene: non ci sono tracce di conservanti, coloranti, additivi, ne residui di glutine, farine, latti, gamberetti, coccie di chissà cosa, oli di palma, di soia, di vattelapesca cacchio ci spremono dentro..... al massimo, se proprio sfuggito ai poveri e stanchi occhi, giusto un'improbabile setola. E..... non è nemmeno carne rossa...... [:0][:0][:0][:0][:0][:0][:0][:0][:0]
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01/01/2000 00:00
Io di base non dubito di una ricerca, ma delle conclusioni che traggono. Anche se pure delle ricerche… parliamone!!! Nessuno scrive mai si quali basi ha fatto calcoli e statistiche. Tipo la storia dei 140 kg procapite di cibo buttato via etc etc
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01/01/2000 00:00
Zeno ha scritto:
D'accordissimo con RogerHawk, gli articoli seri sono quelli di stampo accademico dove vengono evidenziati i metodi di studio, i campioni presi in esame e il perché essi siano rappresentativi per i problemi studiati. Stiamo parlando di scienze empiriche, pertanto queste informazioni non sono secondarie ai risultati ottenuti. Ovviamente il becero giornalismo (di cui sopra...) parte con la classica frase "Secondo uno studio dell'università dei bruscolini ..." e nulla sulla metodologia.
già, studi accademici...peccato che quelli più "scandalistici" arrivano dalle università di vattelapesca, con target estero, non rintracciabile, per non dire della sequela dei nomi altisonanti .... perfettamente sconosciuti. Sembrano come quegli spot ameticani in cui appaiono decine di dottoroni che ti ammaliano con mille sproloqui di varia natura. Tutto questo ovviamente pone ancora più sfiducia su tutto il sistema. Come quando leggevo le ricerche di greenpeace sulle trivelle. Erano i primi a dire che trovavano qualcosa solo sui pali delle trivelle, sui mitili spazzini come le cozze, cioè accumuli di mesi se non anni si filtraggio delle acque. Quando poi si allontanavano un metro, non torvavano più nulla. Altra cosa: come facciamo a sapere, a vagliare, a credere, se i metodi utilizzati sono validi, affidabili, se non poteva essere fatto di meglio, si più, di diverso, con risultati magari diametralmente opposti? Certo di qualcuno tocca fidarsi. Già, e di chi? Di sicuro c'è del vero e più del vero, su tanti fattori: fumo, grassi trans, etc etc, ma vale davvero la pena di ammazzarsi nello stare bene basandosi su cose di cui nessuno ha certezze serie? Perchè non ho certezze serie? Perchè mi domando in primis: se una cosa fa male, perchè non viene vietata? E' tutto commercio e politica come per il fumo, per cui le sigarette rimangono perchè poi c'è troppa gente, monopolio in primis, che ci rimette? Come per i giochi di soldi, che prolificano nonostante la gente comincia ad ammazzarcisi per i debiti? Forse. Di secondo mi domando: ma l'industria di solito, quando sente soffiare un vento malevolo, cerca di porre rimedio da sola, prima di essere trascinata dentro. Vedi l'olio di palma. Perchè invece quasta insistenza feroce su cose ormai già conosciute? Sere fa ero ad una cena. Portano una bottiglia di sorbetto confezionato. Cavolo, avranno fatto una crema? Assaggio, buono ma strano, sembrava si una crema, ma di quelle da spalmarsi addosso. Curioso, trascinato da questi discorsi, son andato a leggere gli ingredienti. L'unico elemento naturale era il 7% di succo di limone. Mi aspettavo qualche conservante, ovviamente, ma invece ho trovato un concentrato di chimica. Nemmeno il latte per la crema. IN più l'avvertenza ormai comune: potrebbero esserci tracce si pinco, pallo, pesce, etc etc [:0][:0][:0] ok, morale: tra diffidenza dei predicatori, dei guaritori, dei propinatori di maialate, da chi dovrebbe proteggerti per mandato istituzionale, di chi fidarsi ancora? Di quasi nessuno direi. Difendersi del tutto è impossibile. Applicare le protezioni normali ancor di più: non sai cosa effettivamente fa male, cosa uccide, cosa ammala. E ti domandi: ma 100 anni fa che succedeva? Come vivevano fino ad un secolo fa, quando l'industrializzazione era sconosciuta, quando la chimica si occupava di varichina e bombe? Vivevano senza industria, mangiando le cose più varie e miscelate, e il più possibile autoprodotte. Applicabile in tutto? No di sicuro, soprattutto per chi sta in città. Ma rinunciare a ciò che è chimico, preconfezionato, non è difficile. Senza rivolgersi a quello che credo sia un falso BIO, stracaro, e cercare di stare il più possibile in linea con la tradizione sia il sistema più salutare in assoluto. Poca carne in genere, molta verdura, ben lavata come minimo, mangiare poco, variato, senza tante menate e senza ammalarsi di autoprotezionismo, credo sia la tecnica il più possibile vicino ad un'idea di salute. Poi.... speriamo che me la cavo.....
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01/01/2000 00:00
Dovrei spezzettarli per andare da tutti coloro che mi hanno invitato a scappare [:)][:)] Tranquilli, e grazie
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01/01/2000 00:00
Forse perché ogni tanto c'è bisogno di un bersaglio su cui concentrare problemi e polemiche.
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01/01/2000 00:00
se non è digerito... non viene neanche assorbito...passa come fosse cera...o un vinacciolo...indenne...quindi non potrebbe far male a prescindere.....qundi stanno brontolando dell'aria fritta. Credo che non sia del tutto corretto!!! Cosi, a naso.
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01/01/2000 00:00
Bell'articolo!! Dunque da domani niente più pasta frolla e pasta al burro. E cominciamo ad aizzare chi lo definisce portatore di cancro, così facciamo prima. Ma… le mie girelline di pasta sfoglia? Il millefoglie al cioccolato? Le mie tagliatelle burro e tartufi? Sai cosa? Prima o poi tocca, meglio morire per aver goduto, che vivere malati per morire sani
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01/01/2000 00:00
e dopo queste asserzioni, da domani su tutto torna l'olio di palma, soprattuto sui cibi destinati ai piccoli, e si farano un vanto di dire "CON OLIO DI PALMA" [:0][:0][:0][:0][:0]
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RogerHawk
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Naturista08
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01/01/2000 00:00
Io penso che l'olio di palma sia una di quelle cose demonizzate più per moda che per altro e non sia tanto più dannoso di altri tipi di olio per quanto riguarda la storia della deforestazione son chiacchiere produrre quell'olio o quello di oliva o altro va fatto certo con moderazione poi c'era la leggenda dell'abbattimento delle palme per produrlo chiacchiere perche vien fatto dai semi di palma come quello di oliva dalle olive niente di allarmante solo chiacchiere manovre e tendenze commerciali che poi chissà perché prodotti senza olio di palma costano un botto di più e hanno un'incrediente in meno sono solo manovre di commercio e niente più demonizzazione di una cosa per venderne un'altra che guarda caso costa di più poi dato che diventa una moda costa ancora di più...
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
eroe..il giorno che troverai dell'acqua e aria purissima chiamami... viviamo in un mondo dove è tutto impostato sul profitto e ai colossi che "comandano " il mondo non gliene frega un emerita " min..chi..a.." dell'ecologia....ma solo soldi soldi soldi... un esempio dei tanti.. vuoi dirmi che l'auto elettrica che è in cantiere da tantissimi anni (ed abbatterebbe l'inquinamento in modo non indifferente) non si sarebbe già evoluta ed espansa a macchia se tutti pensiamo solo all'ecologia....ma troppi e tanti ci guadagnano sui carburanti...quindi la logica è solo il profitto e basta... Non sto dicendo che non inquinare sia sbagliato anzi ognuno di noi deve fare attenzione sicuramente...ma io son dell'idea che se tutte le persone del globo facessero dell'ecologia il loro mito....se la prenderebbero in quel posto ...dato che tutti questi sforzi verrebbero annullati dall'inquinamento dei colossi e compagnia bella. Per mè l'aria e acqua purissima è utopia, si puo fare attenzione certo ma sarà sempre un po "viziata". OT. E' un po come la politica, c'è ancora qualcuno che pensa di votare quello o quell'altro perché è meglio???...Oramai il ragionamento è voto quello che forse è meno peggio dell'altro...ma perfavore dai. scusate ot buona giornata
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01/01/2000 00:00
Anton2016b ha scritto:
... "..ma visto che solo pochi avranno questa possibilità forse qualche compromesso alimentare bisogna farlo... Ma anche lì è utopia , perché inquinamenti nell'aria e acqua ci sono..."
Perché dovremmo fare compromessi con le multinazionali che pur di guadagnare lo 0,005% in più sono disposte ad avvelenarci con sostanze che alla lunga possono provocare gravi problemi di salute? Basta scegliere meglio, con i nostri acquisti, e, come abbiamo visto di recente, le aziende produttrici sono costrette ad adeguarsi. E poi basta questa cosa che siccome l'aria è inquinata possiamo mangiarci la merda in quanto, con questa logica, si può bloccare qualsiasi iniziativa per risanare l'ambiente che ci circonda e si va sempre peggio. Certo tanto alla fine moriremo tutti, prima o poi, ma perché dovremo morire tutti col cancro?
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01/01/2000 00:00
Io compero olio di oliva direttamente da chi ha terreni coltivati con ulivi e l'olio è di un verde intenso; lasciato riposare sul fondo si crea uno strato di impurità. Comunque l'olio di palma, se leggi il contenuto dei prodotti, l'hanno schiaffato dappertutto per cui chi fa largo uso di prodotti comperati è come se mangiasse burro più volte al giorno. Per fortuna diverse ditte stanno facendo passi indietro e non l'usano più.
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01/01/2000 00:00
La ricerca non è quasi mai neutrale ovvero bisognerebbe sapere chi l'ha finanziata e perché. Di conseguenza mi sembra ovvio che chi possiede grandi capitali, come per esempio le multinazionali, ha più possibilità di finanziare la ricerca ed i ricercatori, ipotizzo per la grande maggioranza, ci tengono a ricevere finanziamenti, a fare carriera ed ad avere uno stipendio sicuro. Ora se ci sono ricerche che vanno contro i grossi interessi economici capite perché, in linea generale, le ritengo più attendibili. Poi ci possono essere eccezioni ed altre finalità come in tutte le cose.
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