Allora, ho letto interamente il topic e sul tema mi sono già informato abbastanza in passato, su salute,ambiente e alimentazione sono molto sensibile.
In linea generale quoto tutti gli interventi di Eroe e appoggio alcune sagge considerazioni integrative di Zeno e di A Fenice.
I riferimenti scientifici ci sono, in un sito "generalista" come il Fatto Alimentare, già segnalato, è spiegata bene anche la cronistoria delle polemiche, ma ci sono pure i rimandi a link chiari (rigorosi, documentati) sullo stato dell'arte oggi in relazione alle conoscenze, gli effetti, i vantaggi/benefici e i danni (ambientali e salutari) di quest'olio.
L'olio di palma è ricco di grassi saturi ma ci tengo a ricordare alcuni aspetti che qua non sono stati ribaditi e sono fondamentali, perchè spiegano la "guerra promozionale" dei grandi Marchi e la controffensiva pubblicitaria e mediatica approntata da difensori (e detrattori, che hanno ecceduto, demonizzandolo).
Un punto nevralgico è che quest'olio è conveniente, perchè a parità di costi per la coltivazione, estrazione, utilizzo, è il migliore per la conservazione di tantissimi prodotti da forno. Non ne esiste un altro così economicamente "vantaggioso". Questa è la ragione essenziale, ben poco nobile,del suo uso così largamente diffuso.
Anche i produttori e fornitori sanno perfettamente che esistono olii migliori, più "nobili", meno saturi e con più proprietà benefiche ma costa molto di più utilizzarli nella normale industria alimentare. (il palma viene adoperato a quanto ne so anche in certi cosmetici particolari, cmq.)
Attenzione a non confondere comunque l'olio di palma che è metabolizzabile, con i grassi idrogenati (parzialmente o meno). Gli acidi grassi trans- sono molto peggio, e a oggi non viene "raccomandata" nessuna soglia minima di un loro consumo "sicuro". Cioè andrebbero evitati completamente, confondono il fegato, sono grassi "falsi", "surrogati" o "simulati" che "ingannano" il nostro organismo quando devono essere assimilati, metabolizzati, trasformati. Ho semplificato per non entrare nel tecnico, non essendo la sede.
L'olio di palma,di rado, è consumabile tranquillamente,ma è opportuno ridurne il consumo e al limite preferire un altro olio per condire regolarmanrte il cibo,come l'extravergine d'oliva dop, meglio grezzo, o di girasole, al limite.
Ad ogni modo la problematica si è posta perchè associazioni di consumatori e parecchi fra gli stessi utenti finali, cioè noi, si sono accorti dell' INVASIONE di quest'olio fra gli ingredienti di una MIRIADE di prodotti alimentari comuni. (non solo dolci, basti pensare ai cracker ad esempio).
In precedenza la normativa consentiva di "nasconderlo" fra generici olii "vegetali", non era esplicita la sua presenza.
Appoggio però le equilibrate considerazioni sulla moderazione nella quantità e la variazione e alternanza di alimenti nella dieta,che sono sempre valide. Per la "qualità" bisogna sforzarsi, come in questo caso, per informarsi al meglio ed essere selettivi al supermercato, leggere le tabelle nutrizionali, essere consapevoli di ciò che si finirà per mangiare (e magari anche far mangiare, ai propri familiari magari inconsapevoli).
Io personalmente sono vegetariano e di recente, oltre alle ragioni già arcinote, sono emersi nuovi studi biochimici sulla nocività anche della carne rossa, indipendentemente dalla quantità assunta, che spero motivino molti quantomeno a limitarne il più possibile il consumo.
La filiera non si puà monitorare tutta, ovvio, altrimenti bisognerebbe partire dalla fonte, potendo addirittura preselezionare i migliori ingredienti e autoprodursi ogni singolo alimento. Fantascienza per la stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Ma ci si può moderare, appunto, e informare da fonti scientifiche autorevoli (meglio se peer-review) e il più possibile aggiornate. Senza paranoie, ma coscienti dell'importanza di cibo e nutrizione, soprattutto per l'impatto che ha sulla nostra salute e benessere in generale (sapersi alimentare significa anche buona autogestione delle proprie energie).
Paul Valery scriveva addirittura che nulla è più importante del mangiare, perchè "ciò che mangiamo è, alla fine, il nostro corpo, diventa noi stessi"