Olio di palma

a_fenice 02/09/2026 21:37 14.990 Visite
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01/01/2000 00:00
Premetto di aver letto solo la prima pagina di commenti tutti sono di certo interessanti ma in questo momento non ho moltissimo tempo e posto un mio pensiero personale. Quando vedo la pubblicità della ferrero dove si asserisce che il proprio olio di palma è salutare e eco sostenibile la trovo credibile come se la marlboro iniziasse una pubblicità dichiarando che le proprie sigarette sono le più sane in commercio e che non provocano tumori. La salubrità di un olio si denota dai legami chimici che lo compongono più ce ne sono doppi o tripli e meno l'olio è sano. l'olio di palma in tal senso e peggiore solo dell'olio di cocco. Sono moltissimi gli esperti tra cui Berrino e Veronesi che indicano questo olio come altamente nocivo per l'alimentazione umana e ne sconsigliano il consumo attraverso i cibi lavorati che lo contengono. Non ci sono ancora studi a rigurdo su lungo termine ma un campanellino d'allarme sul fatto che sia potenzialmente cancerogeno si sta facendo strada. Perchè molte ditte stanno facendo marcia indietro sull'uso di questo prodotto semplice ci sono più gruppi di persone che stanno facendo lotta sfrenata alla produzione di questo prodotto. Da una parte ci sono gli ambientalisti che lo condannano perchè per produrlo si stanno disboscando le foreste sud equatoriali asiatiche con tutti i problemi che ne derivano. Da un lato ci sono gli animalisti che con il disboscamento delle foreste del borneo vedono minacciati gli oranghi che già sono a rischio estinzione. Ci sono i salutisti che sentendo il parere di esperti non vogliono mangiare tale prodotto. Non per ultimi ci sono i vegani che racchiudono un po' tutte le motivazioni già espresse. probabilmente ci sono anche altre motivazioni per boicottare l'olio di palma queste sono quelle che mi sono venuite in mente ora.
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01/01/2000 00:00
Il non sviluppo dell'auto elettrica ha i suoi perché; manca la rete ed è poco duttile. Nel primo caso bisognerebbe coprire il territorio di punti di ricarica e poi pensate alla sera; tutti che tornano dal lavoro e mettono in carica l'auto, ma quante nuove centrali bisogna fare per reggere la potenza!? Poco duttile nel senso che se ha autonomia di 300km, per un viaggio più lungo che fai ti fermi 5 ore in autogrill!? L'elettricità prodotta da grandi centrali è sicuramente meno inquinante dei motori a combustione interna (i rendimenti crescono sempre con la taglia) ma le rinnovabili sono sempre in integrazione mai da sole. Una buona soluzione potrebbero essere punti di ricarica nelle ditte magari con pannelli fotovoltaici nei parcheggi, ma quanti possono acquistare un auto elettrica ancora molto costosa per andare a lavorare e una convenzionale quando si vuole viaggiare. Un punto a favore del motore elettrico è avere la coppia massima a zero giri, per questo è ottimo per la trazione automobilistica e non serve avere il cambio e frizione (curva di coppia monotona decrescente). Punto dolente dei motori convenzionali è il ciclo urbano, grandi consumi e forti emissioni. Dette queste cose, la soluzione attualmente che fonde i vantaggi dell'elettrico (utilizzo a bassi giri - ciclo urbano) e quelli dei motori a combustione interna (ciclo extraurbano - giri costanti) è l'ibrido. In Italia abbiamo una solo casa automobilistica in regime monopolistico che influenza anche i finanziamenti alla ricerca ingegneristica nelle università. Fiat è fortissima nei diesel e non investe nell'ibrido scegliendo di essere follower (ossia se dovesse vedere un aumento del mercato dell'ibrido, pondererà l'acquisto di licenze da Toyota)
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01/01/2000 00:00
A casa abbiamo ridotto in maniera drastica l'acquisto di alimenti pronti ad essere mangiati (biscotti, merendine, piatti pronti in generale). In particolare per colazione o pane (preferibilmente integrale) bruscato e marmellata o ci facciamo il ciambellone (una ricetta con farina integrale, olio di semi oppure burro e zucchero di canna che viene molto buono). Non tutti hanno la voglia e il tempo di farlo, ma partire da prodotti base giova molto, poi meno le cose sono raffinate (farine e zucchero) e meglio fanno all'organismo ...e poi variare molto.
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01/01/2000 00:00
Penso che ognuno dovrebbe avere le informazioni basi per potersi nutrire bene. Molti non sanno l'abc dell'alimentazione. Detto questo, trovare il proprio equilibrio mediando anche con i ritmi di vita. E poi, va benissimo mangiare bene per campare di più ma senza sottovalutare tanti altri fattori che influenzano negativamente la vita. Tutto lo stress che assimiliamo e magari potremmo evitare con scelte consapevoli. Insomma vivere a lungo deve essere anche e soprattutto vivere bene !
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01/01/2000 00:00
Ho letto che cambia molto dalla lavorazione. Se è spremuto a freddo, l'olio mantiene qualità migliori (come per l'olio di oliva), è sempre un olio vegetale ma ad alta percentuale di grassi saturi. Spesso si spreme a caldo perchè è un processo di minor costo, costa meno dare una scaldata (aggiunta di processo termico) che aiuta la lavorabilità che non investire in macchinari migliori (solo processo meccanico). Quando il processo è ad alta temperatura le catene di grassi dell'olio diventano molto ricettive, ossia assorbono impurezze difficili da controllare e quindi dannose (senza parlare di quando volutamente si immette idrogeno a colmare i vuoti delle catene per rendere l'olio più stabile - idrogenato). Detto questo, penso che la Ferrero come ditta si sia posta la domanda che si fanno tutte; "Make or buy?". Ossia facendo il loro studi sulle materie prime (l'olio di palma è una materia prima per una ditta dolciaria mentre può essere il prodotto finale per un'altra azienda), ed essendo una ditta enorme dalla produzione immensa ... suppongo abbiano risposto "make!". E magari invece di comprare (buy) da un'azienda la fornitura di olio di palma, hanno messo su una piantagione ed ora con questa campagna cercano di difendere l'investimento. Al di là di queste mie considerazioni che possono essere più o meno veritiere, a me due cose spaventano di questo mondo; 1)- Tutta questa informazione in rete crea il paradosso di un indeterminismo di verità del tipo; l'olio di palma fa male allora trovo duemila articoli che legittimano questa tesi, l'olio di palma è meno peggio di..., trovo altrettante indicazioni. 2)- Che a una ditta "non je ne può frega' de meno" se quest'olio fa male o no. Pensa solo; "Si è formata un 'importante opinione pubblica contro l'olio di palma e questa mi fa abbassare le vendite!" SOL.A) Posso abbandonarlo, cambio ricetta passando all'olio di girasole perché non lo produco e cambio ditta fornitrice ..operazione che costa tot, si prevede che renda tot, arginando la flessione delle vendite tot.. SOL:B) Provo a difenderlo perchè ho una piantagione grandissima che ho acquistato, campagna pubblicitaria costa tot, fattori di rischio tot, se non riesco sposto l'olio di palma sul mercato tot che non ha questa idea dell'olio e recupero tot ......ecco, queste dinamiche che mi sembrano plausibili, sono lo schifoso capitalismo che imperversa!
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01/01/2000 00:00
Scusate, se lascio la pagina aperta sullo smartphone quando mi riconnetto, posta di nuovo lo stesso commento! La battuta di siman è assolutamente azzeccata di questi tempi, si parla solo di complotti ... così c'è tutto fumo, e non si possono più vedere i veri complotti. E forse questa è una manovra studiata; è un super complotto !!! [:D][:D][:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
D'accordissimo con RogerHawk, gli articoli seri sono quelli di stampo accademico dove vengono evidenziati i metodi di studio, i campioni presi in esame e il perché essi siano rappresentativi per i problemi studiati. Stiamo parlando di scienze empiriche, pertanto queste informazioni non sono secondarie ai risultati ottenuti. Ovviamente il becero giornalismo (di cui sopra...) parte con la classica frase "Secondo uno studio dell'università dei bruscolini ..." e nulla sulla metodologia.
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01/01/2000 00:00
Grazie Max per aver ingrandito il quadro delle informazioni. Alla fine io mi regolo semplicemente seguendo la dieta mediterranea raffigurata dalla piramide alimentare (vedo se riesco a postarla). Cerco di ascoltare i messaggi di sazietà prima di mangiare calorie non necessarie e quando c'è l'evento conviviale (massimo 1 o 2 volte a settimana), mangio e bevo senza pensieri.
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01/01/2000 00:00
Questo tread a distanza di tempo, continua sempre interessante. Aggiungo che arrivare alle domande che ci siamo posti qua è già un bel passo, penso che tutti dovrebbero essere informati e istruiti sulle cose base, quelle che mettono d'accordo ogni studioso ad ogni latitudine. Come avevo scritto sul forum, io farei una bella materia a scuola "Equilibrio psico-fisico", belle 3 o 4 ore a settimana, dove inserire ginnastica, scienze dell'alimentazione, educazione all'igiene personale, sessuologia, tecniche di rilassamento ...mi piacerebbe avere uno Stato che avesse premura di insegnare ai cittadini a conoscere meglio il proprio corpo e rispettarlo (sai che bel risparmio nel sistema sanitario!). Detto questo, ho imparato a mangiar meglio anche mangiando più piano e collegando il mio stato post-pasto a quello che avevo ingerito. "Ho mangiato questo, com'è l'attività del mio cervello? com'è l'attività del corpo? come ho dormito dopo quella cena? ho bevuto tot bicchieri di vino, come mi sono svegliato? mangio questo con tale clima, ho più caldo, più freddo?". Magari per alcuni questo discorso è banale, per me tutt'altro e facendoci attenzione, alla fine mi dirigo naturalmente verso i cibi che mi fanno star meglio, senza aver l'impressione di rinunciare a qualcosa. Ultimo esempio, le belle mangiate, quelle con tutte le prelibatezze della cucina italiana e con il buon vino, le ho dirottate tutte a pranzo (il classico pranzo domenicale!) e dormo molto meglio. Alla fine se mangi e dormi bene ...il più è fatto, basta muoversi un po'.
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01/01/2000 00:00
Aggiungo solo nel discorso OT delle auto che, sicuramente, l'establishment dei petrolieri è un bel tappo per la ricerca di nuovi carburanti. Tornando invece in topic; ho letto che l'uso esclusivo o in grandissima maggioranza di grassi insaturi o polinsaturi, sebbene siano positivi per tenere a bada il colesterolo cattivo, faciliterebbe la formazione di radicali liberi che sono agenti ossidanti per le cellule. Insomma forse rimane solo da mangiare poco, di tutto, fare sport ...e poi de qualcosa tocca pur morire [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
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libero13
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01/01/2000 00:00
[:136][:252][:4] direi pura tattica commerciale , essendo l'olio di palma il segreto dell'ottima "cremosità" della famosa nutella, un vecchio detto dice : piemontesi , falsi e cortesi ...senza offendere NESSUNO comunque fra consumatori e conterranei, so comunque che l'azienda piemontese non acquista più da anni ormai nocciole piemonte , x non parlare della famosa e prestigiosa "tonda gentile di langa" ,vera qualità DOP, meglio le nocciole turche , meno costose e più convenienti x chi deve far quantità di cioccolato ...senza badare più di tanto alla vera qualità come ad esempio un altra meno nota azienda piemontese , nell'alessandrino però , solo Quella acquista le nocciole nelle "nostre "colline piemontesi x fare dell'ottimo cioccolato ..seppur meno famoso , più sicuro e neppure costoso ... ...l'olio di palma ora è diventato uno spauracchio da evitare assolutamente , ma chissà da quale altro "alimento" grasso verrà sostituito ? ...quasi quasi sarà stato migliore di quanto viene messo adesso ? tutti questi dubbi e supposizioni senza creare polemiche ed offendere nessuno comunque !!! .mi unisco ad a-fenice nel rimettermi alle Vs conoscenze e competenze , l'argomento è appetitoso , visto che si tratta di alimenti , nel caso specifico consumati anche da bambini !
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paolo76
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01/01/2000 00:00
Io fortunatamente non sono mai stato amante delle varie cioccolate da colazione, comunque un vasetto lo tengo sempre, ma non di nutella, ho sempre preso la "nocciolata Rigoni", che mi sembra più buona e penso più salutare.. ma proprio ieri mi viene sott'occhio un articolo, vi prego di leggerlo, e allora?! che fare? non sai più che mangiare, è tutto velenoso e schifoso, la mia idea sull'olio di palma è che sia solo un'altra grande bolla di marketing, tipo la bufala dei vaccini. Quindi, qual è la mia scelta finale? me ne frego totalmente, cerco di mangiare poco, con pochi zuccheri, pochi sali e pochi condimenti in generale, quando ho voglia mi faccio un cucchiaio di nutella e se capita dei grassi hamburger unti di tutto. Poi cerchiamo di fare sport e il fisico si depurerà da solo! :) questo è l'articolo: http://salute.robadadonne.it/test-creme-spalmabili-classifica-sorpresa-nutella-vince-quelle-bio-rischio-cancerogeni-risultati/?on=ref&on=ref
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Si in effetti se si sta a guardare tutto si dovrebbe solo vivere d'aria....io sono dell'idea che non bisogna mai eccedere troppo...e come consigliato da Paolo con un po' di sport si smaltisce...ma anche solo delle camminate veloci di 1ora ogni due giorni il proprio corpo sta meglio. Ho guardato alcune etichette sui prodotti del supermercato...[:0][:0][:0]ho chiuso gl' occhi [:0][:0] Per quanto mi riguarda ho un bell'orto con serra e in fatto di verdure " ci manteniamo".... Non amo assolutamente tutte le cose dolci incluse la nutella o affini ...
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