RogerHawk ha scritto:
| RogerHawk ha scritto:
[quote]pieros_it ha scritto:
ah proposito di studi accademici....vi riporto un articolo su un convegno che si è tenuto proprio su questo tema a napoli, presso l'università Federico II
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L'olio di palma non è colpevole: la scienza dimostra che non fa male e che le possibilità di lavorarlo senza rischi esistono e vengono utilizzate dalle migliori industrie alimentari. È il verdetto che ha concluso il convegno-processo tenuto a Napoli al Dipartimento di Farmacia dell'Università Federico II, per andare oltre gli allarmismi mediatici e fare chiarezza scientifica sull'ingrediente da anni sotto accusa. Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, i professori Marco Silano dell'Istituto Superiore di Sanità e Gabriele Riccardi della Scuola di Medicina dell'Università napoletana. L'olio di palma, secondo i relatori, solo se lavorato a temperature sopra i 200 gradi e senza adeguati controlli tecnologici potrebbe sviluppare alcune sostanze potenzialmente nocive.
E questo le industrie italiane più innovative lo sanno bene, avendo trovato il modo di eliminare il rischio di agenti cancerogeni con strutture di ricerca qualificate al loro interno. È stato poi affrontato il profilo lipidico dell'olio di palma, sottolineando però che nella dieta giornaliera di un adulto i grassi saturi assimilati da prodotti, che potenzialmente lo contengono, sono pochissimi rispetto a quelli assunti con altri cibi quali carni e formaggi. Diverso il capitolo dei bambini che necessitano di molti acidi grassi saturi nelle primissime fasi di vita, come ha ricordato Benvenuto Cestaro, docente della scuola di dottorato in Nutrizione Clinica e Sperimentale dell'Università di Milano. Il latte materno, ad esempio, contiene parecchi grassi saturi e la metà di essi è costituita proprio dall'acido palmitico di cui l'olio di palma è molto...
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La "scienza" ha poco o nulla a che fare con un "convegno".Questo è un incontro dei tantissimi in cui emergono spunti, chiarimenti o rettifiche.
I risultati scientifici derivano da studi LUNGHI, peer-review, con fonti scientifiche, dati verificabili, esperimenti ripetibili e pubblicazioni autorevoli su riviste e siti qualificati, dove si valutano gli esiti comprovati e condivisi e le eventuali divergenze.
Questo esemplifica proprio quanto scrivevo in precedenza. Un articolo sensazionalistico su un "incontro" programmato.
Da un convegno all'altro, a seconda dei relatori invitati e promotori vari, si enfatizzerà un aspetto o l'altro della questione, da una certa prospettiva rispetto a un'altra. O si offrirà una sintesi orientata.
Alcune informazioni quotate sono a dir poco fuorvianti e altre pura disinformazione.
L'olio di palma è un olio mediocre, ha troppi grassi saturi, gli alimenti industriali che lo contengono sono tantissimi (e ripeto che da qui è emersa la questione), i problemi ambientali che ha causato in passato sono pure molti e ampiamente documentati.
Non è un olio NOCIVO come tale, chi aveva fatto allarmismo(online enon) si appoggiava infatti su "convegni" e articoletti di segno opposto e pubblicazioni online depistanti e parziali.
Il problema che era stato denunciato in origine, correttamente, non era la sua tossicità tout court (che ribadisco, non esiste), ma la sua estrema diffusione, quasi onnicomprensiva nei prodotti alimentari industriali. E i problemi, anche seri, che ne potevano derivare.
Per questo una sua assunzione abbondante indiscriminata può essere molto poco salutare. Inoltre, fino a pochissimi anni fa, NON si conosceva la presenza specifica di quest'olio negli alimenti, perchè ricadeva nella dicitura generica degli "olii vegetali". Da qui era emersa una richiesta di trasparenza,sacrosanta, che ha portato a scoprirlo pressochè ovunque.
Uno o due nutrizionisti e un convegno a un dipartimento di farmacia
NON sono "la scienza" (che è innanzitutto metodo e ricerche multiple qualificate e convergenti) e NON emettono alcun "verdetto". Nella scienza poi i verdetti definitivi non esistono mai. Sarei curioso di conoscere la fonte dell' "articolo" postato...
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