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RogerHawk ha scritto:
| siman ha scritto:
Personalmente apprezzo tutte quelle associazioni che svolgono controlli e studi accurati su ciò che ci viene dato da mangiare.
Non sono un vegano ma convengo che sarebbe meglio (specialmente dopo una certa età) diminuire il consumo di carni e derivati come anche, appunto, controllare meglio gli ingredienti (tutti) delle confezioni di cibi già preparati o semipreparati.
C'è una cosa, tuttavia, che nessuno ha mai preso in considerazione e anzi, due:
1) La crisi economica ci...."obbliga" a cercare di risparmiare dove possibile, spesa alimentare inclusa.
2) Non tutti possono accedere al contadino vicino di casa che ci vende "le cose di una volta".
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Rilievi corretti, li condivido, personalmente ho preso l'abitudine molto semplice di leggere bene le informazioni nutrizionali di quello che compro, non è una fatica eccessiva, oggi le etichette sono (e devono essere) chiare, molto esplicative.
Sulle carni, in particolare rosse, è molto opportuno e saggio ridurne il consumo, non solo per ragioni ambientali e di ecosostenibilità (anche nel nostro interesse) ma specialmente per chi ha una storia pregressa familiare di disturbi o patologie anche serie (tumorali) gastrointestinali.
Io personalmente poi non ho mai amato la carne, ho faticato solo un po'i primi mesi di tanti anni fa per eliminare completamente gli affettati. Vedendo poi cosa è emerso sul tema, per come vengono trattati gli animali in certi allevamenti intensivi e per come vengono salati e confezionati certi prosciutti, direi che è stata una scelta "etica" giusta e felicemente "premiata".
Sono vegetariano da ormai 20 anni e non mi faccio mancare saltuariamente vari piaceri di gola come il cioccolato, che a dosi moderate e sporadiche è persino benefico. (sia fondente che al latte, solido o spalmabile, come la Rigoni d'Asiago)
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Senza offesa e non rivolto espressamente a te (che sei vegetariano e perciò, suppongo, mangi derivati animali come uova, formaggi e soprattutto burro)...tutto questo bailamme sollevato da vegani sugli alimenti delle ditte che "li" danneggiano, mi lascia perplesso...
...a chi non mangia burro, latte, formaggio e si nutre solo di erbetta, frutta e di semi...che cazzo gliene frega di quello che mettono dentro ai cibi che contengono prodotti e/o derivati animali?
Quanto poi all'idea che bisognerebbe diventare tutti mangiatori di frutta, verdura e semenze...se mai dovesse accadere, dubito che i prezzi successivi di tutte le cibarie da orto e frutteto non lieviterebbero alle stelle. [;)]
Un conto sono i filosofeggiamenti, ben altro il cosiddetto "conto della serva" comprendendo in quest'ultimo anche la perdita di ricchezza all'economia nazionale portata dalle ditte "carnivore", dall'indotto e soprattutto delle famiglie che in tale ambito trovano occupazione.
E poi...quando leggo:
"basta olio di palma e si alle pesche e albicocche così si ferma la deforestazione...", mi scappa da ridere.
Non credo proprio sia scientificamente provato quella gente senza scrupoli che deforesta per le palme da olio, sia così imbranata da non deforestare per gli alberi da frutta e rimanere senza il loro business.[:D]
Io rimango dell'idea che senza allarmismi più o meno fanatici, ma con moderazione, si possa mangiare e bere di tutto (olio di palma, carne, formaggi, salumi e vino inclusi), magari stando attenti ai "tempi e occasioni" come dicono Zeno e Fenice, perciò, se per caso, invece che a 90 anni morirò a 89...pazienza.
Vivere da malato per morire sano non è, e non è mai stato, nelle mie corde.