Olio di palma

a_fenice 25/10/2016 23:23 15.327 Visite
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Anton2016b
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15/11/2016 08:47
eroe..il giorno che troverai dell'acqua e aria purissima chiamami... viviamo in un mondo dove è tutto impostato sul profitto e ai colossi che "comandano " il mondo non gliene frega un emerita " min..chi..a.." dell'ecologia....ma solo soldi soldi soldi... un esempio dei tanti.. vuoi dirmi che l'auto elettrica che è in cantiere da tantissimi anni (ed abbatterebbe l'inquinamento in modo non indifferente) non si sarebbe già evoluta ed espansa a macchia se tutti pensiamo solo all'ecologia....ma troppi e tanti ci guadagnano sui carburanti...quindi la logica è solo il profitto e basta... Non sto dicendo che non inquinare sia sbagliato anzi ognuno di noi deve fare attenzione sicuramente...ma io son dell'idea che se tutte le persone del globo facessero dell'ecologia il loro mito....se la prenderebbero in quel posto ...dato che tutti questi sforzi verrebbero annullati dall'inquinamento dei colossi e compagnia bella. Per mè l'aria e acqua purissima è utopia, si puo fare attenzione certo ma sarà sempre un po "viziata". OT. E' un po come la politica, c'è ancora qualcuno che pensa di votare quello o quell'altro perché è meglio???...Oramai il ragionamento è voto quello che forse è meno peggio dell'altro...ma perfavore dai. scusate ot buona giornata
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15/11/2016 10:16
Anton2016b ha scritto: un esempio dei tanti.. vuoi dirmi che l'auto elettrica che è in cantiere da tantissimi anni (ed abbatterebbe l'inquinamento in modo non indifferente) non si sarebbe già evoluta ed espansa a macchia se tutti pensiamo solo all'ecologia
[Forse OT] Sei sicuro che l'auto elettrica abbatterebbe l'inquinamento? E sei sicuro che sia una soluzione praticabile? La corrente va prodotta in qualche modo, va stoccata, e ci sono un mucchio di motivi per cui, secondo me, l'auto elettrica sia una "non soluzione"
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Anton2016b
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15/11/2016 10:28
Guarda secondo mè produrre energia elettrica inquina sicuramente meno che i carburanti... Per produrla impiantifotovoltaici, centraline idroelettriche, biomasse...etc Sicuramente ha anche i suoi limiti ci mancherebbe. Comunque son sempre dell'idea che c'è più interesse (soldi) dietro ai carburanti...ed è per questo che qualsiasi energia alternativa che potrebbe essere prodotta in modo più ecologico non prenderà comunque mai piede. Mi opinione chiaro buona giornata
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15/11/2016 22:16
Anton lo sai che l'aria piu inquinato in europa ha italia? Lo sai perché? Piu automibi pro capite meno controlli seri sui riscaldamento Sai che aria buona esiste ? In islanda nonostante tutti vulcani Acwua da bere di circa 2000 anni fa rilasciato dal ghiacciaio Certo non e per tutti ma io non rinuncerei cosi semplice
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16/11/2016 01:01
Il non sviluppo dell'auto elettrica ha i suoi perché; manca la rete ed è poco duttile. Nel primo caso bisognerebbe coprire il territorio di punti di ricarica e poi pensate alla sera; tutti che tornano dal lavoro e mettono in carica l'auto, ma quante nuove centrali bisogna fare per reggere la potenza!? Poco duttile nel senso che se ha autonomia di 300km, per un viaggio più lungo che fai ti fermi 5 ore in autogrill!? L'elettricità prodotta da grandi centrali è sicuramente meno inquinante dei motori a combustione interna (i rendimenti crescono sempre con la taglia) ma le rinnovabili sono sempre in integrazione mai da sole. Una buona soluzione potrebbero essere punti di ricarica nelle ditte magari con pannelli fotovoltaici nei parcheggi, ma quanti possono acquistare un auto elettrica ancora molto costosa per andare a lavorare e una convenzionale quando si vuole viaggiare. Un punto a favore del motore elettrico è avere la coppia massima a zero giri, per questo è ottimo per la trazione automobilistica e non serve avere il cambio e frizione (curva di coppia monotona decrescente). Punto dolente dei motori convenzionali è il ciclo urbano, grandi consumi e forti emissioni. Dette queste cose, la soluzione attualmente che fonde i vantaggi dell'elettrico (utilizzo a bassi giri - ciclo urbano) e quelli dei motori a combustione interna (ciclo extraurbano - giri costanti) è l'ibrido. In Italia abbiamo una solo casa automobilistica in regime monopolistico che influenza anche i finanziamenti alla ricerca ingegneristica nelle università. Fiat è fortissima nei diesel e non investe nell'ibrido scegliendo di essere follower (ossia se dovesse vedere un aumento del mercato dell'ibrido, pondererà l'acquisto di licenze da Toyota)
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16/11/2016 06:28
Stiamo deviando dal tema del topic, ma tant'è. Prima di tutto una nota: eroe ha ragione quando dice che se chiniamo del tutto la testa verso i raggiri dell'industria poi non lagnamoci dei risultati in termine di salute. Ma anche Anton non ha torto: se ci facciamo prendere ansia verso ogni cosa sbagliata che c'è in giro, meglio spararsi subito. La via giusta forse sta nel mezzo: combattiamo gli abusi senza farsi venire le paranoie. Ma aggiungo anche: prima di alzare le barricate, cerchiamo di sapere le verità sulle diverse battaglie, quali sono vere, quali sono solo da migliorare, e quali sono solo bufale messe in atto per scopi commerciali o politici reconditi. Se, tanto per seguire l'argomento, leggo che la palma in se non è così meglio ne peggio della massa di oli in uso, e la scusa è una supposta deforestazione, se la medesima produce X volte più olio di altri sistemi, a parità di consumo, devo supporre che cambiare tipo di olio usato produrrà molto più consumo territoriale di quanto non già in atto dalla palma. Quindi non solo un falso problema, ma una soluzione controproducente. Se poi è corretto che la filiera sia controllata perché non venga prodotto a scapito di nuove piantagioni incontrollate, di sistemi truffaldini e non salutari per la produzione, è un altro discorso, ma che può essere fatto senza abbandonarne l'uso, ma investendo come fa la Ferrero affinché il prodotto sia "certificato". Per il discorso auto: ammetto di essere semignorante in merito, ma sapevo di un'altra alternativa, tipo quella messa in atto dal Brasile con le auto a "bioalcool", prodotto partendo dal riciclaggio dei rifiuti, che non vengono bruciati ma riutilizzati in tale modo, abbattendo anche di molto gli inquinanti di scarico. È una notizia infondata?
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Anton2016b
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16/11/2016 09:10
Grazie Zeno per le tue info, interessanti. Io non sono un esperto in merito lo ammetto, l'unica cosa che secondo mè pultroppo è giusta che i potenti, e gli amici furbetti dei potenti, se devono scegliere tra ecologia o business a voi la risposta....le cose non le vedo molto compatibili. Sta di fatto che sicuramente ci sono energie alternative meno inquinanti dei combustibili, ma c'è un giro troppo alto di soldi dietro, quindi non si sviluppano. La "colpa" la assegno anche buona parte all'utilizzatore finale, tutti che vogliono macchine con prestazioni interessanti, che da 0 a 100khm una sceggia, stile Formula1 ai semafori,quindi immagino che il motore a "scoppio" sia il più valido, ma se tutti invece ci accontentassimo forse le auto con prestazioni più modiche andrebbero benissimo. Fenice scusa O.T. ma l'inquinamento lo vedo un po' come una deforestazione, quindi meno aria buona per tutti. Buona giornata
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16/11/2016 11:26
Riguardo l'auto elettrica, confermo quanto scritto da Zeno. I problemi principali sono - l'autonomia, e considerate che, parlando delle auto Tesla, per esempio, si parla di batterie del peso di oltre mezza tonnellata - i tempi di ricarica. Sempre prendendo le auto di cui sopra, le nuove batterie immagazzinano 100 KW/h di energia. Il che vuol dire che per caricare una batteria completamente, con la normale utenza casalinga (3 KW/h) ci vogliono oltre 30 ore. - L'energia elettrica per caricare le batterie va comunque prodotta - La stessa energia va trasportata, aumentando di molto il consumo istantaneo energetico, le linee elettriche vanno adeguatamente dimensionate Per come stanno le cose attualmente (e, suppongo anche in un futuro prossimo), l'auto elettrica può andare bene come seconda auto (a meno che uno non esca mai dalla città), spostamenti cittadini, possibilmente con una auto piccola e leggera
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17/11/2016 00:54
Aggiungo solo nel discorso OT delle auto che, sicuramente, l'establishment dei petrolieri è un bel tappo per la ricerca di nuovi carburanti. Tornando invece in topic; ho letto che l'uso esclusivo o in grandissima maggioranza di grassi insaturi o polinsaturi, sebbene siano positivi per tenere a bada il colesterolo cattivo, faciliterebbe la formazione di radicali liberi che sono agenti ossidanti per le cellule. Insomma forse rimane solo da mangiare poco, di tutto, fare sport ...e poi de qualcosa tocca pur morire [:D][:D][:D]
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26/11/2016 05:06
Zeno ha scritto: Insomma forse rimane solo da mangiare poco, di tutto, fare sport ...e poi de qualcosa tocca pur morire [:D][:D][:D]
ecco.....direi che questa è la sintesi perfetta [;)]
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26/11/2016 23:12
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27/11/2016 08:01
Perdona eroe, qua nessuno ha mai scritto che sia un olio da "medaglia d'oro" di salubrità, ma stiamo forzando la mano verso una contestazione contro e senza senso. Anche gli articoli che hai postato dicono la stessa cosa. 1 fattore. La deforestazione. La causa non è l'olio di palma, ma la sconsideratezza dei governi locali. È un argomento dal duplice aspetto. Un punto: perché c'è tanta richiesta? Cosa al pari delle deforestazioni per la ricerca di legnami rari. Quando si compra un mobile, basta (basterebbe) comprarlo, ricercarlo tra i legni nazionali piuttosto che rivolgerci agli esotici, e già diminuirebbe la richiesta. Ma è un problema pari a quello della tav, o di richiesta di nuove strade, ma che passino per "l'aere"; cacchio non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, a una delle sua va rinunciato. Allora cerchiamo nel complesso di rinunciare alle cose futili o non realmente necessarie. Secondo aspetto già detto: il mondo richiede olio di semi. La palma a parità di superficie occupata ne produce dalle tre alle quattro volte tanto di altri semi. Se ad esempio cessasse di botto la richiesta di palma a favore del più salutare oliva, a parte che non puoi produrlo ovunque, ma di superficie ne occorrerebbe tre o quattro volte tanta. 2- fattori salute. Ok, non è il miglior olio in commercio, ma demonizzarlo per discreditarlo è una fesseria. Leggo: si dice, si pensa, a parte il contenuto non si sa… sui si pensa han costruito le guerre razziali con relativi genocidi. Quando il dato è sicuro, allora si prendono provvedimenti. Sui si pensa di qualcuno, si fanno solo danni. È un olio il cui uso va dosato, perché comunque non è il più salubre, corretto. Ma è pari a consumare in casa solo burro fuso. Chi mai campa di burro? Lo usi per un dolce, un pezzetto in alcuni sughi per il sapore, poi? Se poi c'è qualcuno che se lo pappa come fosse acqua, basta avvisarlo. Ma se è scemo e scemo. Semmai c'è da far capire che non dovremmo campare di prodotti industriali, ma nemmeno se fossero fatti con ingredienti d'oro. Qualsiasi cosa industriale ha una miriade di ingredienti dannosi, dai conservanti, stabilizzanti, coloranti. Io se faccio un pane, un dolce, dopo tre giorni è tutto secco. Questi mantengono mesi e mesi. Solo questo per dire che prima di preoccuparmi della palma, presente quasi esclusivamente nei prodotti da forno, mi preoccuperei di più di ogni prodotto confezionato e precotto che mangio (io no, faccio in casa per quanto possibile) che ormai ricopre milioni di articoli diversi. Basta insomma variare le cose acquistate, farsi i biscotti in casa, ci vuole un attimo, e sai cosa ci metti dentro. Però ti lancio una riflessione che so che accoglierai. In uno degli articoli da te proposti, mettono il dito su che tipo di olio parliamo: integrale, raffinato e come. Correttissimo. Ma ci incazziamo per un olio da cui possiamo stare benissimo distanti a sufficienza. Nessuno spreca mai una parola in merito per denigrare un olio nazionale: l'oliva. Il massimo a supporto che si sente è quello dell'extravergine. Ma si sa in giro che l'extravergine è già lavorato, se non altro come centrifugazione? E non solo? L'unico olio di oliva veramente "appena spremuto" con solo una filtrazione di massima è subito imbottigliato, è il grezzo. Grezzo che costa, secondo qualità e bontà, anche 15€ litro o più. (Quest'anno siamo sui 12). Solo che è torbido, ha il fondo nero, fa schifo agli occhi (non al palato) e allora compriamo tutti i giorni olio di merda straraffinato, leggero, senza grassi, dietetico… dietetico una minchia, se gli tolgono i grassi con robaccia chimica e poi lo riclicano e raffinano fino a farlo tornare olio, bianco come vaselina, magari ci rimettono dei coloranti per farlo apparire decente. Però costa poco, lo trovi perennemente in offerta al mercato, e tutti comprano sta schifezza pensando di fare chissà quale affare. Non proseguo che ci siamo capiti. La cosa che mi fa strano è che facciamo la guerra per un Palma che in fondo, tranne mamme vagabonde che comprano tutto fatto, non è poi così usato, ma non diciamo nulla di oli come questi che vengono consumati a vagonate. Un dato accessorio: noi umbri conosciamo l'oliva, e anche se da noi c'è il pazzo che compra altri oli o i raffinati del medesimo, si da la caccia al grezzo, profumato, naturale, pizzicoso, fruttato è ricco di polifenoli. C'è una catena che ogni anno ci offre, per chi non ha contatti con l'oleificio, boccioni da cinque litri a circa 40€ di valore in modo scontato. Ne vengono offerti circa 220.000 (quota 2016), e la rincorsa a questa delizia è una fila infinita e lotte per poter fare la scorta annuale. Noi della palma, dei dietetici tutta trielina, delle boiate commerciali acchiappafessi ce ne facciamo un baffo.
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27/11/2016 13:02
Senza contare che l'incremento della popolazione mondiale, olio di palma o non olio di palma, porterà comunque ad una deforestazione per nuove forme di agricoltura.
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27/11/2016 13:17
Siman, probabilmente sarà cosi,e se invece il terreno lo usassero per nuove colate di cemento?meglio l'agricoltura come dici te!!!!
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27/11/2016 21:07
maurobuio ha scritto:
Siman, probabilmente sarà cosi,e se invece il terreno lo usassero per nuove colate di cemento?meglio l'agricoltura come dici te!!!!
di questo passo non ci sarà nessun pericolo di colate. Non servono per le favelas [:(][:(]
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