Olio di palma

a_fenice 25/10/2016 23:23 15.337 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
29/01/2017 18:38
Personalmente apprezzo tutte quelle associazioni che svolgono controlli e studi accurati su ciò che ci viene dato da mangiare. Non sono un vegano ma convengo che sarebbe meglio (specialmente dopo una certa età) diminuire il consumo di carni e derivati come anche, appunto, controllare meglio gli ingredienti (tutti) delle confezioni di cibi già preparati o semipreparati. C'è una cosa, tuttavia, che nessuno ha mai preso in considerazione e anzi, due: 1) La crisi economica ci...."obbliga" a cercare di risparmiare dove possibile, spesa alimentare inclusa. 2) Non tutti possono accedere al contadino vicino di casa che ci vende "le cose di una volta". Per questo, Vostro Onore: mi appello alla clemenza della corte che, tradotto, diventa: Vabbeh, quando tutti mangiavano sano, l'aspettativa di vita era sui 60 anni e adesso vedo 70enni pieni zeppi di olio di palma e altre schifezze simili che giocano a tennis, fanno vacanze intercontinentali e se la godono. Perciò....IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO. Immagine utente
Avatar
RogerHawk
Utente
Messaggi: 69723
29/01/2017 20:49
a_fenice ha scritto:
RogerHawk ha scritto:
*********** Senza paranoie, ma coscienti dell'importanza di cibo e nutrizione, soprattutto per l'impatto che ha sulla nostra salute e benessere in generale (sapersi alimentare significa anche buona autogestione delle proprie energie). Paul Valery scriveva addirittura che nulla è più importante del mangiare, perchè "ciò che mangiamo è, alla fine, il nostro corpo, diventa noi stessi"
Intanto ti ringrazio per il contributo dato, interamente. Ma mi pregio di sottolineare queste due frasi in particolare. Ciò che distrugge oggi la vera salute, è la montagna di menzogne che vengono sparse secondo i vari intenti.... E soprattutto l'assurda battaglia che viene propinata con ogni forma per "ammazzare" un prodotto o valorizzarne un alto. Cosi si ottengono solo benefici commerciali di chi vende, e nessun beneficio di chi consuma. Si ottengono persone fissate che calcolano ogni singolo componente che ingurgitano, creando i paranoici ipocondriaci che per pensare e calcorare tutto, perdono quello che uno dei pochi piaceri della vita: mangiare (anche se in modo salutare). E si ottengono persone che, stufi di tutte queste demonizzazioni, alla fine dicono un bel vaff... e addio ogni consiglio salutistico[...] Un esempio per tutti. Cerchiamo di produrre da soli, se possibile, cerchiamo di mangiare sano, evitando gli eccessi, qualunque nome abbiano. Ma nemmeno fasciamoci la capoccia per ogni cagata che ci viene propinata... Altrimenti diventeremo solo malati di salute forzata, e non è un buon modo di vivere.
Sì, quoto queste considerazioni, verissimo che si può innestare una reazione di rigetto se si vuole imporre ipersalutismo calcolato al "grammo", davvero pesante e controproducente. La guerra commerciale purtroppo esiste e se non ci si informa bene, invece di aiutare il consumatore, lo può confondere ed esasperare e la Rete in questo può essere buona o "cattiva maestra". Sì,il 'profano' cittadino può finire per mandare al diavolo tutto e tutti, equiparando bufale e importanti scoperte o conferme scientifiche utili. E molto spesso può anche mancare la forza e il tempo per informarsi. Per compensare e riequilibrare la situazione è a mio avviso opportuno che i "consumatori" e le comunità, (virtuali e non), interessate, facciano network e si tengano un minimo aggiornate, in modo da non essere burattini inconsapevoli nelle mani del "libero mercato", dell'industria alimentare e del consumismo di massa. Senz'ansia e ipocondrie appunto, l'accortezza della moderazione nelle quantità e della varietà e "rotazione" degli alimenti in una dieta equilibrata sono ancora validissimi riferimenti. Equilibrio,un minimo di cautela. La saggezza alimentare credo stia nel contemperare le necessità e i benefici nutrizionali richiesti dal nostro corpo con un, almeno minimo ma costante, gusto o "piacere" di alimentarsi, senza che un amabile bisogno primario diventi un sacrificio sofferto per la sopravvivenza salutistica perfetta. Come se mangiare fosse un quotidiano funambolismo circense da applicare matematicamente previa laurea specialistica in scienze alimentari o sotto dettatura di un Dietologo Questo proprio no,ma ritengo sia prudente e opportuno sapersi informare,così da alimentarsi bene e consapevolmente,serenamente,e se si è sani,anche con una certa,dosata, soddisfazione di palato. Questo,almeno per me, è il piacere della "buona tavola". :)
Avatar
RogerHawk
Utente
Messaggi: 69723
29/01/2017 21:03
siman ha scritto:
Personalmente apprezzo tutte quelle associazioni che svolgono controlli e studi accurati su ciò che ci viene dato da mangiare. Non sono un vegano ma convengo che sarebbe meglio (specialmente dopo una certa età) diminuire il consumo di carni e derivati come anche, appunto, controllare meglio gli ingredienti (tutti) delle confezioni di cibi già preparati o semipreparati. C'è una cosa, tuttavia, che nessuno ha mai preso in considerazione e anzi, due: 1) La crisi economica ci...."obbliga" a cercare di risparmiare dove possibile, spesa alimentare inclusa. 2) Non tutti possono accedere al contadino vicino di casa che ci vende "le cose di una volta". [....]
Rilievi corretti, li condivido, personalmente ho preso l'abitudine molto semplice di leggere bene le informazioni nutrizionali di quello che compro, non è una fatica eccessiva, oggi le etichette sono (e devono essere) chiare, molto esplicative. Sulle carni, in particolare rosse, è molto opportuno e saggio ridurne il consumo, non solo per ragioni ambientali e di ecosostenibilità (anche nel nostro interesse) ma specialmente per chi ha una storia pregressa familiare di disturbi o patologie anche serie (tumorali) gastrointestinali. Io personalmente poi non ho mai amato la carne, ho faticato solo un po'i primi mesi di tanti anni fa per eliminare completamente gli affettati. Vedendo poi cosa è emerso sul tema, per come vengono trattati gli animali in certi allevamenti intensivi e per come vengono salati e confezionati certi prosciutti, direi che è stata una scelta "etica" giusta e felicemente "premiata". Sono vegetariano da ormai 20 anni e non mi faccio mancare saltuariamente vari piaceri di gola come il cioccolato, che a dosi moderate e sporadiche è persino benefico. (sia fondente che al latte, solido o spalmabile, come la Rigoni d'Asiago)
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
29/01/2017 21:37
Io vedo poco, e capisco ancora meno nelle limpidissime e microscopiche etichette dei componenti. Poi non sono ne un chimico ne uno specializzato in materia, e per quanto posso essere informato, non saprò mai cosa c'è dietro a tutto. Quindi, un po per il piacere del palato, un po per tradizione, un po perchè di chimica ci vivo, e possibilmente non vorrei nutrirmici, se non in casi veramente sporadici, ricorro agli elementi naturali: - maiale - sale - pepe - aglio - vino - e come aggiunte extra, tracce di arancia, ove occorra. Immagine utente Immagine utente Immagine utente e se proprio necessario, note di - finocchio - limone - noce moscata - cannella suddivisi nei relativi prodotti Immagine utente Immagine utente Immagine utente Nota bene: non ci sono tracce di conservanti, coloranti, additivi, ne residui di glutine, farine, latti, gamberetti, coccie di chissà cosa, oli di palma, di soia, di vattelapesca cacchio ci spremono dentro..... al massimo, se proprio sfuggito ai poveri e stanchi occhi, giusto un'improbabile setola. E..... non è nemmeno carne rossa...... [:0][:0][:0][:0][:0][:0][:0][:0][:0]
Avatar
Utente
Messaggi: 320
30/01/2017 00:33
Questo tread a distanza di tempo, continua sempre interessante. Aggiungo che arrivare alle domande che ci siamo posti qua è già un bel passo, penso che tutti dovrebbero essere informati e istruiti sulle cose base, quelle che mettono d'accordo ogni studioso ad ogni latitudine. Come avevo scritto sul forum, io farei una bella materia a scuola "Equilibrio psico-fisico", belle 3 o 4 ore a settimana, dove inserire ginnastica, scienze dell'alimentazione, educazione all'igiene personale, sessuologia, tecniche di rilassamento ...mi piacerebbe avere uno Stato che avesse premura di insegnare ai cittadini a conoscere meglio il proprio corpo e rispettarlo (sai che bel risparmio nel sistema sanitario!). Detto questo, ho imparato a mangiar meglio anche mangiando più piano e collegando il mio stato post-pasto a quello che avevo ingerito. "Ho mangiato questo, com'è l'attività del mio cervello? com'è l'attività del corpo? come ho dormito dopo quella cena? ho bevuto tot bicchieri di vino, come mi sono svegliato? mangio questo con tale clima, ho più caldo, più freddo?". Magari per alcuni questo discorso è banale, per me tutt'altro e facendoci attenzione, alla fine mi dirigo naturalmente verso i cibi che mi fanno star meglio, senza aver l'impressione di rinunciare a qualcosa. Ultimo esempio, le belle mangiate, quelle con tutte le prelibatezze della cucina italiana e con il buon vino, le ho dirottate tutte a pranzo (il classico pranzo domenicale!) e dormo molto meglio. Alla fine se mangi e dormi bene ...il più è fatto, basta muoversi un po'.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
30/01/2017 08:54
Ragionamenti affatto banali Zeno, ma che vengono per lo più quando hai "un'età"… Cominci dal fatto che cominci a trovarti in tachicardia, e ti dico: forse è bene che calo qualche caffè. Segui col fatto che di notte ti ritrovi a non digerire, le prime buste di antiacido, oppure ti fai gli incubi, sudi, dormi male; e allora devii carne o pasti pesanti al pranzo, e la cena stai naturalmente più leggero. Idem per alcooli vari. Cacchio se esagero mi trovo dormiente, rimbambito, magari anche sotto ne risente. Ma lasciamo il bicchierozzo in più, l'amaro, il vino nobile al pranzo della domenica, come dici te, o all'uscita in disco o al pub con gli amici, e cerchiamo di essere meno rimbambiti che già diamo di nostro nel normale. So tutte cose che a farle son da giovani porterebbero solo guadagno.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
30/01/2017 12:57
RogerHawk ha scritto:
siman ha scritto:
Personalmente apprezzo tutte quelle associazioni che svolgono controlli e studi accurati su ciò che ci viene dato da mangiare. Non sono un vegano ma convengo che sarebbe meglio (specialmente dopo una certa età) diminuire il consumo di carni e derivati come anche, appunto, controllare meglio gli ingredienti (tutti) delle confezioni di cibi già preparati o semipreparati. C'è una cosa, tuttavia, che nessuno ha mai preso in considerazione e anzi, due: 1) La crisi economica ci...."obbliga" a cercare di risparmiare dove possibile, spesa alimentare inclusa. 2) Non tutti possono accedere al contadino vicino di casa che ci vende "le cose di una volta". [....]
Rilievi corretti, li condivido, personalmente ho preso l'abitudine molto semplice di leggere bene le informazioni nutrizionali di quello che compro, non è una fatica eccessiva, oggi le etichette sono (e devono essere) chiare, molto esplicative. Sulle carni, in particolare rosse, è molto opportuno e saggio ridurne il consumo, non solo per ragioni ambientali e di ecosostenibilità (anche nel nostro interesse) ma specialmente per chi ha una storia pregressa familiare di disturbi o patologie anche serie (tumorali) gastrointestinali. Io personalmente poi non ho mai amato la carne, ho faticato solo un po'i primi mesi di tanti anni fa per eliminare completamente gli affettati. Vedendo poi cosa è emerso sul tema, per come vengono trattati gli animali in certi allevamenti intensivi e per come vengono salati e confezionati certi prosciutti, direi che è stata una scelta "etica" giusta e felicemente "premiata". Sono vegetariano da ormai 20 anni e non mi faccio mancare saltuariamente vari piaceri di gola come il cioccolato, che a dosi moderate e sporadiche è persino benefico. (sia fondente che al latte, solido o spalmabile, come la Rigoni d'Asiago)
Senza offesa e non rivolto espressamente a te (che sei vegetariano e perciò, suppongo, mangi derivati animali come uova, formaggi e soprattutto burro)...tutto questo bailamme sollevato da vegani sugli alimenti delle ditte che "li" danneggiano, mi lascia perplesso... ...a chi non mangia burro, latte, formaggio e si nutre solo di erbetta, frutta e di semi...che cazzo gliene frega di quello che mettono dentro ai cibi che contengono prodotti e/o derivati animali? Quanto poi all'idea che bisognerebbe diventare tutti mangiatori di frutta, verdura e semenze...se mai dovesse accadere, dubito che i prezzi successivi di tutte le cibarie da orto e frutteto non lieviterebbero alle stelle. [;)] Un conto sono i filosofeggiamenti, ben altro il cosiddetto "conto della serva" comprendendo in quest'ultimo anche la perdita di ricchezza all'economia nazionale portata dalle ditte "carnivore", dall'indotto e soprattutto delle famiglie che in tale ambito trovano occupazione. E poi...quando leggo: "basta olio di palma e si alle pesche e albicocche così si ferma la deforestazione...", mi scappa da ridere. Non credo proprio sia scientificamente provato quella gente senza scrupoli che deforesta per le palme da olio, sia così imbranata da non deforestare per gli alberi da frutta e rimanere senza il loro business.[:D] Io rimango dell'idea che senza allarmismi più o meno fanatici, ma con moderazione, si possa mangiare e bere di tutto (olio di palma, carne, formaggi, salumi e vino inclusi), magari stando attenti ai "tempi e occasioni" come dicono Zeno e Fenice, perciò, se per caso, invece che a 90 anni morirò a 89...pazienza. Vivere da malato per morire sano non è, e non è mai stato, nelle mie corde.
Avatar
RogerHawk
Utente
Messaggi: 69723
30/01/2017 19:06
siman ha scritto:
RogerHawk ha scritto:
siman ha scritto:
Personalmente apprezzo tutte quelle associazioni che svolgono controlli e studi accurati su ciò che ci viene dato da mangiare. Non sono un vegano ma convengo che sarebbe meglio (specialmente dopo una certa età) diminuire il consumo di carni e derivati come anche, appunto, controllare meglio gli ingredienti (tutti) delle confezioni di cibi già preparati o semipreparati. C'è una cosa, tuttavia, che nessuno ha mai preso in considerazione e anzi, due: 1) La crisi economica ci...."obbliga" a cercare di risparmiare dove possibile, spesa alimentare inclusa. 2) Non tutti possono accedere al contadino vicino di casa che ci vende "le cose di una volta". [....]
Rilievi corretti, li condivido, personalmente ho preso l'abitudine molto semplice di leggere bene le informazioni nutrizionali di quello che compro, non è una fatica eccessiva, oggi le etichette sono (e devono essere) chiare, molto esplicative. Sulle carni, in particolare rosse, è molto opportuno e saggio ridurne il consumo, non solo per ragioni ambientali e di ecosostenibilità (anche nel nostro interesse) ma specialmente per chi ha una storia pregressa familiare di disturbi o patologie anche serie (tumorali) gastrointestinali. Io personalmente poi non ho mai amato la carne, ho faticato solo un po'i primi mesi di tanti anni fa per eliminare completamente gli affettati. Vedendo poi cosa è emerso sul tema, per come vengono trattati gli animali in certi allevamenti intensivi e per come vengono salati e confezionati certi prosciutti, direi che è stata una scelta "etica" giusta e felicemente "premiata". Sono vegetariano da ormai 20 anni e non mi faccio mancare saltuariamente vari piaceri di gola come il cioccolato, che a dosi moderate e sporadiche è persino benefico. (sia fondente che al latte, solido o spalmabile, come la Rigoni d'Asiago)
Senza offesa e non rivolto espressamente a te (che sei vegetariano e perciò, suppongo, mangi derivati animali come uova, formaggi e soprattutto burro)...tutto questo bailamme sollevato da vegani sugli alimenti delle ditte che "li" danneggiano, mi lascia perplesso... ...a chi non mangia burro, latte, formaggio e si nutre solo di erbetta, frutta e di semi...che cazzo gliene frega di quello che mettono dentro ai cibi che contengono prodotti e/o derivati animali? Quanto poi all'idea che bisognerebbe diventare tutti mangiatori di frutta, verdura e semenze...se mai dovesse accadere, dubito che i prezzi successivi di tutte le cibarie da orto e frutteto non lieviterebbero alle stelle. [;)] Un conto sono i filosofeggiamenti, ben altro il cosiddetto "conto della serva" comprendendo in quest'ultimo anche la perdita di ricchezza all'economia nazionale portata dalle ditte "carnivore", dall'indotto e soprattutto delle famiglie che in tale ambito trovano occupazione. E poi...quando leggo: "basta olio di palma e si alle pesche e albicocche così si ferma la deforestazione...", mi scappa da ridere. Non credo proprio sia scientificamente provato quella gente senza scrupoli che deforesta per le palme da olio, sia così imbranata da non deforestare per gli alberi da frutta e rimanere senza il loro business.[:D] Io rimango dell'idea che senza allarmismi più o meno fanatici, ma con moderazione, si possa mangiare e bere di tutto (olio di palma, carne, formaggi, salumi e vino inclusi), magari stando attenti ai "tempi e occasioni" come dicono Zeno e Fenice, perciò, se per caso, invece che a 90 anni morirò a 89...pazienza. Vivere da malato per morire sano non è, e non è mai stato, nelle mie corde.
HAi messo parecchia carne al fuoco, alternando argomenti parecchio diversi anche se certamente correlati In linea generale, come avevo già specificato, sono d'accordissimo sulla conclusione, in riferimento alla moderazione, alla varietà, al sapersi autogestire e sull'evitare eccessi anche ideologici. La dieta vegetariana è molto diversa e più completa della vegana. La dieta vegetariana è molto completa ed è ormai acclarato che apporta tutto quanto è necessario a livello nutrizionale ed è seguita da tantissimo tempo da una miriade di persone. La vegana è costretta ad evitare tantissimi cibi naturali,elimina ogni alimento di origine animale e non apporta così neanche la B12 (necessaria). Credo che i vegani attuino questa dieta esclusivamente o quasi per ragioni etiche. Riguardo alle ricadute economiche e all'impatto ambientale, di studi online (seri, documentati) ce ne sono tanti, io ne ho letti alcuni, con calma, quando ho avuto tempo di farlo e ho trovato importanti conferme, scremando tutto ciò che è marketing, autopromozione, pubblicità e interpretazione distorta e commercialmente interessata. Come scrivevo l'ideale è riferirsi, come accennava giustamente anche Zeno, a fonti autorevoli e informazioni scientifiche condivise largamente se non all'unanimità. Poi è certamente e sempre vero che occorre autocontrollo e consapevolezza del proprio corpo, dei suoi tempi, delle sue esigenze. Questo è fondamentale. Io personalmente sono diventato vegetariano quasi spontaneamente, perchè è un'alimentazione che già prediligevo e che mi ha sempre mantenuto in forma e mi consente di minimizzare o almeno contenere l'impatto ambientale (azzerarlo è impossibile). Evito di comprare qualsiasi prodotto derivi da allevamenti intensivi. Ed evito completamente i cibi confezionati con miliardi d'ingredienti, conservanti, additivi, coloranti, emulsionanti, ecc. E seguo semplici e consolidate regole di buon senso nella conservazione e pulizia degli alimenti.
Avatar
RogerHawk
Utente
Messaggi: 69723
30/01/2017 19:22
Zeno ha scritto:
Questo tread a distanza di tempo, continua sempre interessante. Aggiungo che arrivare alle domande che ci siamo posti qua è già un bel passo, penso che tutti dovrebbero essere informati e istruiti sulle cose base, quelle che mettono d'accordo ogni studioso ad ogni latitudine. Come avevo scritto sul forum, io farei una bella materia a scuola "Equilibrio psico-fisico", belle 3 o 4 ore a settimana, dove inserire ginnastica, scienze dell'alimentazione, educazione all'igiene personale, sessuologia, tecniche di rilassamento ...mi piacerebbe avere uno Stato che avesse premura di insegnare ai cittadini a conoscere meglio il proprio corpo e rispettarlo (sai che bel risparmio nel sistema sanitario!). Detto questo, ho imparato a mangiar meglio anche mangiando più piano e collegando il mio stato post-pasto a quello che avevo ingerito.[...]Magari per alcuni questo discorso è banale, per me tutt'altro e facendoci attenzione, alla fine mi dirigo naturalmente verso i cibi che mi fanno star meglio, senza aver l'impressione di rinunciare a qualcosa. [...]Alla fine se mangi e dormi bene ...il più è fatto, basta muoversi un po'.
Caro Zeno, considerazioni analoghe ai miei pensieri sul tema, sono fortemente in sintonia con le considerazioni quotate e altre già espresse e che ho sempre condiviso. Giustissimo anche il mangiar PIANO e rilassati, favorisce anche la digestione e rende molto più piacevole un pasto. Ovviamente d'accordo, come scrivevo anche prima, sull'informazione di base che ormai dovrebbe e potrebbe essere diffusa a tutti. E' sicuramente problematica e a volte addirittura odiosa e spregevole la manipolazione che si fa dei dati per interessi mercantili, di puro commercio e profitto. Questo è un campo minato da evitare. Anche io mi sono sempre diretto naturalmente verso i cibi che mi saziano, mi soddisfano ma mi fanno anche star meglio, più leggero, "carico" per affrontare la giornata, dormire bene. L'attività fisica è sempre importantissima, fosse anche solo una passeggiata, solo che l'ideale sarebbe farla all'aperto in un ambiente pulito e dall'aria salubre. In questo periodo dove abito io, in pianura padana, c'è molto smog e un inquinamento di PM10 in particolare, devastante. Speriamo arrivi presto vento e pioggia ad abbattere un po' queste polveri.
Avatar
RogerHawk
Utente
Messaggi: 69723
30/01/2017 19:30
Ritornando comunque in topic, l'olio di palma non è veleno ma se possibile è meglio ridurre al minimo il suo consumo, per tutte le ragioni esposte e altre che vengono ben segnalate in siti come il Fatto Alimentare che rimanda a fonti scientifiche molto chiare (e neutrali), riportando anche le voci "critiche".
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
01/02/2017 19:26
Per gli amanti della salute https://youtu.be/UVqY76BZoWg Tutti sono abbligati a guardarlo..........
Avatar
Utente
Messaggi: 320
02/02/2017 01:01
[:D][:D][:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 1085
02/02/2017 08:41
a_fenice ha scritto:
Per gli amanti della salute https://youtu.be/UVqY76BZoWg Tutti sono abbligati a guardarlo..........
[:245][:245]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
02/02/2017 09:09
a_fenice ha scritto:
Per gli amanti della salute https://youtu.be/UVqY76BZoWg Tutti sono abbligati a guardarlo..........
Ne sai una... ...meno del diavolo. [;)]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
02/02/2017 22:31
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Per gli amanti della salute https://youtu.be/UVqY76BZoWg Tutti sono abbligati a guardarlo..........
Ne sai una... ...meno del diavolo. [;)]
Per forza, visto che è tua …. È che quindi il diavolo sei te … ma forse … chissà… su qualche altro fronte potrei batterti [:0][:0]
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.