Olio di palma

a_fenice 25/10/2016 23:23 15.328 Visite
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03/11/2016 21:27
Credo che su Facebook si va per divertirsi per postare foto delle vacanza o per scherzare mica per cercare consigli sul giusto mangiare Poi esistano vari diete che hanno dei scopi diversi Ma non conosco neanche una che propone Nutella per la colazione pizza per il pranzo e haribo per la scena
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03/11/2016 23:53
... Sarà anche ma io noto 80enni attivi che guidano tranquillamente l'automobile e ultra 70enni che giocano a tennis e/o girano per strada vestiti come ragazzini. ...
Sono persone che nella loro gioventù per diversi decenni hanno mangiato cibi naturali quello che è da verificare e in che stato di salute si troveranno le generazioni che da piccoli hanno mangiato roba adulterata. Inoltre all'epoca degli ottantenni di oggi, quando loro erano giovani, a causa soprattutto della povertà diffusa, ovvero lavoravano ma guadagnavano poco, c'era un'alta selezione naturale con una maggiore mortalità fra i bambini per cui sopravvivevano i più forti. In ogni caso non possiamo fregarcene della deforestazione nelle altre zone del pianeta in quanto è ossigeno in meno e CO2 in più nell'aria che respiriamo.
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04/11/2016 06:29
Ma è semplice occuparsi di deforestazione o di altri problemi simili. Dato che non si può certo arrivare chissà dove e dirgli smetti di tagliare alberi (o altro), e dato che tutte queste cose sono spinte dall'industria, basta evitare di usufruirne. Meno richiesta dalla fonte, meno produzione e richiesta all'origine. Invece di comprare biscotti e merendine, facciamoci il pane e torniamo a pane e olio. Invece di dover seguire la moda e buttare vestiti e scarpe, teniamoci quelli che abbiamo finché sono usabili e decenti. Le nonne rammendavano, oggi buttiamo ai cassonetti ogni anno. Invece di inseguire l'ultimo cellulare o computer, lasciamoli sugli scaffali e costringiamo e tenere attivi i vecchi. Di esempi così ne potrei citare a milioni, ma penso ci rendiamo conto che è utopia. È un semplice ragionamento della serva: se il motivo di tale astio per la palma è la deforestazione, parimenti tagliamo tutti gli olivi: la produzione di questi ultimi rispetto alle palme è irrisorio. Se smettono di produrre palma ma non si smette di comprare "biscotti", non si risolve ma si aggravia: l'industria qualche olio dentro deve mettercelo a forza, se non è di Pippo sarà di sempronio, e non abbiamo risolto un bel nulla Si risolve se le mamme (è perché no, i papà) invece di andare a fare shopping o le unghie impastano uova e farina e sfornano biscotti in casa.
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04/11/2016 09:03
La deforestazione è un grande problema punto e basta. Mettiamoci però nei panni di quelli che hanno le foreste e nient'altro. Non devi deforestare perché sennò, a me che ho industrie ed economia, manca l'aria. Paesi in via di sviluppo: non aprite più fabbriche perché se le aggiungiamo alle nostre che sono attive da cinquant'anni non potremo fermare l'effetto serra. Troppo facile e troppo comodo. Si deforesta da una parte? Bene piantiamo piante da un'altra parte. Non è che l'ossigeno può essere sintetizzato dalle piante, solo in Amazzonia. Eh già ma le piantagioni di soia non le possiamo toccare, quelle di mais neppure, il grano ormai è una necessità... Facciamo una legge mondiale in cui ogni stato deve provvedere ad avere piante a sufficienza per produrre l'ossigeno per i propri abitanti e una parte del problema potrebbe essere risolto. P.S. Vuol dire che sui barconi, i nostri politici delle cooperative ci faranno salire anche qualche baobab. [;)]
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04/11/2016 09:20
dingopino ha scritto:
Credo che su Facebook si va per divertirsi per postare foto delle vacanza o per scherzare mica per cercare consigli sul giusto mangiare Poi esistano vari diete che hanno dei scopi diversi Ma non conosco neanche una che propone Nutella per la colazione pizza per il pranzo e haribo per la scena
A voler essere precisini, la pizza a pranzo va benissimo...dopotutto sono carboidrati e perciò zuccheri complessi che andrebbero assunti durante la giornata per poter essere assimilati prima di coricarsi per la notte. Giusto che su facebook si vada (anzi: si DOVREBBE andare) solo per svago. Ma avrai notato che l'uso è quanto mai vario e spesso (concordo con te) inappropriato. Tuttavia per andare su facebook bisogna anche andare in rete e non penso che la gente apra il pc solo per postare la foto del cappuccino che si accinge a bere (anche se temo che qualcuno faccia solo quello [;)]). La prova l'hai anche in questo stesso forum quando degli utenti postano link a blogs molto spesso poco credibili pescando comunque in siti che rispecchiano loro idee e convinzioni già radicate... "Gli USA fanno le linguacce a quel povero cristo di Putin" "Se mangi carne di vacca, non protestare se ti si incarna un'unghia" "Adesso vi racconto io perché Hitler (che oggi avrebbe 127 anni!!!) è ancora vivo e sta facendo surf acrobatico in California circondato da strafiche stellari e protetto dalla C.I.A." Insomma (escludendo ogni utente di questo forum)...ormai con l'avvento di internet i TUTTOLOGI che erano confinati nei bar e perciò conosciuti da pochi (sfortunati) intimi, ormai con internet dispensano la loro "saggezza" ovunque. [:D] Immagine utente
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04/11/2016 10:16
Alla fine uno si rende conto che cambiare il mondo e impossibile al massimo ogni uno puo cambiare stile di vita come accennato da Max Il resto se proviamo di vivere con meno impatto devastante per la nostra terra e meno disprezzo per chi vive nell'altra metà del mondo magari alla fine viviamo anche più contenti
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04/11/2016 10:30
a_fenice ha scritto:
Ma è semplice occuparsi di deforestazione o di altri problemi simili. Dato che non si può certo arrivare chissà dove e dirgli smetti di tagliare alberi (o altro), e dato che tutte queste cose sono spinte dall'industria, basta evitare di usufruirne. Meno richiesta dalla fonte, meno produzione e richiesta all'origine. Invece di comprare biscotti e merendine, facciamoci il pane e torniamo a pane e olio. Invece di dover seguire la moda e buttare vestiti e scarpe, teniamoci quelli che abbiamo finché sono usabili e decenti. Le nonne rammendavano, oggi buttiamo ai cassonetti ogni anno. Invece di inseguire l'ultimo cellulare o computer, lasciamoli sugli scaffali e costringiamo e tenere attivi i vecchi. Di esempi così ne potrei citare a milioni, ma penso ci rendiamo conto che è utopia. È un semplice ragionamento della serva: se il motivo di tale astio per la palma è la deforestazione, parimenti tagliamo tutti gli olivi: la produzione di questi ultimi rispetto alle palme è irrisorio. Se smettono di produrre palma ma non si smette di comprare "biscotti", non si risolve ma si aggravia: l'industria qualche olio dentro deve mettercelo a forza, se non è di Pippo sarà di sempronio, e non abbiamo risolto un bel nulla Si risolve se le mamme (è perché no, i papà) invece di andare a fare shopping o le unghie impastano uova e farina e sfornano biscotti in casa.
Certo in parte si può fare anche questo. Mia madre, ogni tanto, fa ancora la pasta fatta in casa ed io spesso, soprattutto di sera, mangio pane ed olio a volte con del peperoncino, a volte con una cipolla rossa, a volte con due spicchi d'aglio, oppure insalata o pomodori ed a volte con insalata mista. Compero massimo un pacchetto di biscotti al mese di tipo BIO e senza olio di palma. Per il resto a colazione e merenda frutta possibilmente italiana. L'industria produce per vendere e se noi incominciamo a scegliere meglio quello che comperiamo è costretta ad adeguarsi. Per l'abbigliamento non ho mai seguito la moda ed ho ancora delle camice che hanno più di 30 anni e sin quando saranno in buone condizioni continuerò ad usarle; ovviamente ne ho anche di più recenti ma ho notato che mentre quelle comperate negli ultimi anni si logorano facilmente quelle più vecchie sono ancora quasi nuove.
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04/11/2016 13:03
negli ultimi interventi si è capito e siamo tutti d'accordo su una cosa,se vogliamo che le industrie alimentare non vadano a distruggere territori in altre parti del mondo,dipenderà solo da noi.
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04/11/2016 13:19
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04/11/2016 13:41
siman ha scritto:
Per chi è iscritto a FacciaLibro.... https://www.facebook.com/federica.d.bella.5/videos/10153780271297133/
[:255] Una delle informazioni che dovrebbe essere obbligatoria è che ogni ricerca dovrebbe dire da chi è stata realmente pagata. In ogni caso che l'olio di palma faccia male sembra provato dal fatto che ormai tante aziende ci tengono a far sapere che i loro prodotti non contengono quest'olio. Evidentemente le ricerche, probabilmente, pagate dalle multinazionali non sono riuscite a smentire le altre e molti consumatori stanno incominciando a scegliere quello che comperano.
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04/11/2016 13:51
vi segnalo un breve intervento di due minuti su RAI 2 sul'olio di palma,tra le 13,43 e le 13,45
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04/11/2016 14:16
Eroe ha scritto: In ogni caso che l'olio di palma faccia male sembra provato dal fatto che ormai tante aziende ci tengono a far sapere che i loro prodotti non contengono quest'olio
Questo vuol dire poco. I pubblicitari dicono quello che al consumatore piace sentire, le aziende lo stesso. Se c'è la fobia dell'olio di palma, le aziende (e i pubblicitari) hanno due strade, se non vogliono vedere colare a picco le vendite. 1) Si adeguano, indipendentemente dal fatto che tale ingrediente sia nocivo o meno, e comunicano che si sono adeguati 2) fanno una contro-informazione e si mettono a spiegare che in realtà quell'ingrediente è sano Quale strada percorrere? Quando parliamo di grosse industrie, di solito c'è un team che fa ricerche di mercato, degli analisti che si mettono a fare calcoli su costi/benefici di ogni mossa, e quella che conviene di più, si segue.
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04/11/2016 14:52
Io di solito ho il mio modo di mangiare, e provo di non interferire nei gusti di altri. Vedo spesso la pelle grigio e la massa del grasso superfluo e sono spesso loro che ridicolizzano il mio modo di pensare sul mangiare. Sabato sera mangiamo insieme ai amici e spesso parliamo del fatto che questo o quel altro fa male. Ogni uno ha la sua verità. Chiaro che nessuno sa veramente come reagiscano le varie cose insieme nel nostro corpo. Ma certe cose sono conosciuto e approvate da tanti se no quasi tutti. Che zuccheri sono essenziale per la nostra salute e evidente ma anche che picchi di zucchero nel sangue provocano alla lunga problemi alla circolazione aumentano il rischio di diabete e cancro non viene messo in dubbio quasi piu da nessuno, o diciamo solo dalle utenti facebook :-). I oli saturi, dove fa parte anche il olio di palma ma non solo, anche quelli dei animali e derivante dal latte sono comprovato fattori di rischio per la salute cardiovascolare. Chiaro che ce sempre anche chi mette in dubbio la cosa perche non e provato al 1000 per mille ma solo al 999 per 1000 Che oggi si vive di piu e anche dovuto alla medicina che oggi e accessibile a quasi tutti. Anche li nelle prossimi anni si vedrà un calo visto che anche qui ( dove tutti mi dicono sempre che la sanità e gratis) si paga e non poco per la salute. Cominciando per il ticket e per le spese dai dottori privati visto che le liste di attesa sono spesso improponibili. Ogni uno e il maestro della sua salute, magari a qualcuno non frega niente ma proviamo di distruggere meno il nostro mondo con il nostro stile di vita
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04/11/2016 17:17
Parole che concordo al 100%
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04/11/2016 22:42
Mah, mia nonna è vissuta 96 anni mangiando di tutto e prodotto nell'orto, lavorando come una bestia fino a che non si ruppe il femore e fini immobilizzata. Mangiando di tutto. Il problema vero in questo caso non è ciò che mangiamo in fatto di qualità di cibo, ma di come è prodotto. Purtroppo oggi, tra le fisse igieniche, le norme europee, le boiate dei benpensanti, si vive di più grazie a medicine e chirurghi vari, ma viviamo di chimica, in tutto. Tanti anni ma tutti pieni di tumori, di ogni tipo. I nostri nonni fumavano toscanelli fino alla morte, e il tumore al polmone era sconosciuto. Fa male la nicotina, o le miriadi di ssotenze che ci cacciano dentro? Fa male la carne rossa, o il fatto che di carne ce ne ben pc e son tutti farmaci e ormoni? Demonizziamo troppo le qualità dei cibi, e non vediamo come funziona la filiera e cosa alla fine mettiamo davvero nei piatti. @eroe: sul post del cibarsi di cose casalinghe e vestirsi senza troppa moda: ho parlato sulle generali, ma siamo sullo stesso identico comportamento. Ciò che posso è fatto da me, ciò che vesto ha anni di età, ma finché è bello e buono non butto nulla. Se questo fosse fatto dalla maggior parte e della gente, si, credemmo qualche problema lavorativo, ma forse si potrebbe cambiare la tendenza industriale. E alla fine, un jeans riciclato e bucato naturalmente, costerebbe zero, e avrebbe buchi veri e naturali, invece di pagarlo 200€ coi buchi finti è una firma di chissà chi. E ci sarebbero meno rifiuti, meno produzione di cotone, colori, inquinamento conseguente, e si sarebbe più che alla moda [;)][;)]
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