Perdona eroe, qua nessuno ha mai scritto che sia un olio da "medaglia d'oro" di salubrità, ma stiamo forzando la mano verso una contestazione contro e senza senso.
Anche gli articoli che hai postato dicono la stessa cosa.
1 fattore. La deforestazione. La causa non è l'olio di palma, ma la sconsideratezza dei governi locali. È un argomento dal duplice aspetto. Un punto: perché c'è tanta richiesta? Cosa al pari delle deforestazioni per la ricerca di legnami rari. Quando si compra un mobile, basta (basterebbe) comprarlo, ricercarlo tra i legni nazionali piuttosto che rivolgerci agli esotici, e già diminuirebbe la richiesta. Ma è un problema pari a quello della tav, o di richiesta di nuove strade, ma che passino per "l'aere"; cacchio non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, a una delle sua va rinunciato. Allora cerchiamo nel complesso di rinunciare alle cose futili o non realmente necessarie.
Secondo aspetto già detto: il mondo richiede olio di semi. La palma a parità di superficie occupata ne produce dalle tre alle quattro volte tanto di altri semi. Se ad esempio cessasse di botto la richiesta di palma a favore del più salutare oliva, a parte che non puoi produrlo ovunque, ma di superficie ne occorrerebbe tre o quattro volte tanta.
2- fattori salute. Ok, non è il miglior olio in commercio, ma demonizzarlo per discreditarlo è una fesseria.
Leggo: si dice, si pensa, a parte il contenuto non si sa… sui si pensa han costruito le guerre razziali con relativi genocidi.
Quando il dato è sicuro, allora si prendono provvedimenti. Sui si pensa di qualcuno, si fanno solo danni.
È un olio il cui uso va dosato, perché comunque non è il più salubre, corretto. Ma è pari a consumare in casa solo burro fuso. Chi mai campa di burro? Lo usi per un dolce, un pezzetto in alcuni sughi per il sapore, poi? Se poi c'è qualcuno che se lo pappa come fosse acqua, basta avvisarlo. Ma se è scemo e scemo.
Semmai c'è da far capire che non dovremmo campare di prodotti industriali, ma nemmeno se fossero fatti con ingredienti d'oro. Qualsiasi cosa industriale ha una miriade di ingredienti dannosi, dai conservanti, stabilizzanti, coloranti. Io se faccio un pane, un dolce, dopo tre giorni è tutto secco. Questi mantengono mesi e mesi. Solo questo per dire che prima di preoccuparmi della palma, presente quasi esclusivamente nei prodotti da forno, mi preoccuperei di più di ogni prodotto confezionato e precotto che mangio (io no, faccio in casa per quanto possibile) che ormai ricopre milioni di articoli diversi.
Basta insomma variare le cose acquistate, farsi i biscotti in casa, ci vuole un attimo, e sai cosa ci metti dentro.
Però ti lancio una riflessione che so che accoglierai. In uno degli articoli da te proposti, mettono il dito su che tipo di olio parliamo: integrale, raffinato e come.
Correttissimo. Ma ci incazziamo per un olio da cui possiamo stare benissimo distanti a sufficienza.
Nessuno spreca mai una parola in merito per denigrare un olio nazionale: l'oliva.
Il massimo a supporto che si sente è quello dell'extravergine. Ma si sa in giro che l'extravergine è già lavorato, se non altro come centrifugazione? E non solo?
L'unico olio di oliva veramente "appena spremuto" con solo una filtrazione di massima è subito imbottigliato, è il grezzo. Grezzo che costa, secondo qualità e bontà, anche 15€ litro o più. (Quest'anno siamo sui 12). Solo che è torbido, ha il fondo nero, fa schifo agli occhi (non al palato) e allora compriamo tutti i giorni olio di merda straraffinato, leggero, senza grassi, dietetico… dietetico una minchia, se gli tolgono i grassi con robaccia chimica e poi lo riclicano e raffinano fino a farlo tornare olio, bianco come vaselina, magari ci rimettono dei coloranti per farlo apparire decente. Però costa poco, lo trovi perennemente in offerta al mercato, e tutti comprano sta schifezza pensando di fare chissà quale affare.
Non proseguo che ci siamo capiti.
La cosa che mi fa strano è che facciamo la guerra per un Palma che in fondo, tranne mamme vagabonde che comprano tutto fatto, non è poi così usato, ma non diciamo nulla di oli come questi che vengono consumati a vagonate.
Un dato accessorio: noi umbri conosciamo l'oliva, e anche se da noi c'è il pazzo che compra altri oli o i raffinati del medesimo, si da la caccia al grezzo, profumato, naturale, pizzicoso, fruttato è ricco di polifenoli.
C'è una catena che ogni anno ci offre, per chi non ha contatti con l'oleificio, boccioni da cinque litri a circa 40€ di valore in modo scontato. Ne vengono offerti circa 220.000 (quota 2016), e la rincorsa a questa delizia è una fila infinita e lotte per poter fare la scorta annuale.
Noi della palma, dei dietetici tutta trielina, delle boiate commerciali acchiappafessi ce ne facciamo un baffo.