Sabato abbiamo fatto la prima uscita naturista della stagione. Siamo andati al Guvano, per vedere com’è la situazione sia di accessi che di spiaggia. L’accesso dalla galleria è come al solito: buia ma aperta. La scaletta di metallo per l’accesso alla spiaggia è ancora agibile, anche se richiede cautela perché arrugginita. La spiaggia, quella di levante, la “classica”, è sempre più stretta. D’accordo che c’era il mare un po’ mosso, ma non tanto da giustificare un restringimento ad un metro o poco più nella fascia centrale. Io credo che si dovesse programmare un raduno, quella non è proprio indicata. La spiaggia di ponente, quella raggiungibile dopo la seconda galleria, è più estesa, anche se di sabbia non se ne parla, ma solo di sassi. L’accesso a questa spiaggia è migliorato rispetto all’anno scorso, con un paio di corde lungo la discesa, e un po’ di scalini a facilitarne il percorso. Infine il sentiero (la variante di ponente, in quanto quella di levante, dopo la frana del 2011 l’ho vista impercorribile, quindi non l’ho più fatta): l’abbiamo trovato migliorato rispetto all’anno scorso. Qualche anima buona ha tagliato numerose canne abbattute che ostacolavano il percorso, e reso più agibile il “tunnel di canne”. Inoltre è anche stato marcato con segni di pittura blu, il che evita di perdersi in sentieri ciechi, come qualche volta mi è capitato. La frequentazione: era sabato, e quindi non so quanto questo faccia testo, comunque, c’erano un paio di persone nella spiaggia di levante e in quella di ponente una quindicina, di cui tre coppie, e gli altri maschi single. A parte un paio di donne con la parte bassa del costume e un ragazzo che si è tenuto i calzoncini, gli altri erano tutti in divisa naturista.