Mi scuso per la deviazione, l'ideale sarebbe una specifica discussione, ma dato che il mio discorso vuole anche essere di applauso all'iniziativa di domenica (che non avrebbe potuto esserci se nessuno avesse chiesto), lo faccio comunque qui.
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capitan1cino ha scritto:
Non concordo con affermazioni del tipo 'la prossima volta ci devono concedere le piscine' o la 'area saune era in mano ai naturisti'. Secondo me bisogna sempre ricordarci che noi si è OSPITATI. Nulla ci è dovuto. Già i cambiamenti nel regolamento sono per me una gran cosa sia da naturista che da 'cultore' delle saune |
I cambiamenti nel regolamento ci sono stati perchè qualcuno ha chiesto! Chiedere non vuol dire pretendere, chiedere è lecito. Chiedere è oggi sancito dalle stesse procedure di Qualità, per le quali il cliente (e da clienti eravamo nel centro, gli ospitati sono coloro che vengono invitati e accedono gratuitamente, non coloro che accedono a un servizio di loro iniziativa e pagando) ha DIRITTO di chiedere e l'azienda DEVE mettere a disposizione del cliente i mezzi perchè lo stesso possa chiedere (Customer Satisfation, per fare un solo esempio).
Nessuno ha presteso nulla, si è solo messo in evidenza un fatto oggettivo, un'evidenza: nella sauna c'erano più persone nude che in costume, molte di più, e anche considerando le persone presenti in piscina, noi eravamo comunque in maggioranza netta. Molto spesso in una situazione del genere commentando vengono utilizzati termini come monopolizzare; parola che non ha nessuna pretesa, è solo un colorito idioma per definire uno stato di fatto, un'evenienza, un'evidenza del momento.
Nel commercio e nelle questioni economiche (e non solo, anche nei rapporti sociali, specie se con le istituzioni) se non si fanno pressioni non si ottiene nulla, se non ci si mette in mostra non si viene presi in considerazione, se non ci si fa avanti si resta sempre esclusi.
Nessuno ha detto "vogliamo la piscina" o "la prossima volta devono darci la piscina", si è solo detto che l'azienda potrebbe farci un pensierino, specie in considerazione del fatto che, domenica come in tante altre occasioni, i non nudisti mica sono scappati vedendosi attorno tante persone nude, ma semplicemente si sono adeguati (a mio parere perchè di fatto la cosa non dava loro fastidio, perchè in realtà le persone contro sono assai poche), e questa è la migliore risposta che si possa offrire a coloro (Sindaci) che affermano di non aprire al nudismo perchè se lo facessero le strutture turistiche di zona perderebbero clienti ... Se non siamo noi ad evidenziare e farci forti di queste cose non vedo proprio chi possa farlo. C'è poco da fare, chi ci da contro non si fa certo certe paranoie e ... PRETENDE, lui si che PRETENDE ... PRETENDE dai Comuni, PRETENDE dalle strutture, PRETENDE ... il nostro allontanamento.
Se non abbandoniamo il concetto assolutistico di rispetto e di ospitati possiamo anche rimetterci il costume e chiudere baracca e burattini! Il rispetto è dovuto, sempre, ma la cosa vale in tutte le direzioni, ovvero anche verso il mondo del nudismo e verso i nudisti, chiedere considerazione e spazio NON è mancare di rispetto, mai, ovviamente se fatto nei dovuti modi. Ospitati lo si è sempre (premessa la non lieve differenza formale e giuridica tra ospitati e clienti), ma così come lo sono anche tutti gli altri, parallelamente ai quali abbiamo pari doveri ma anche pari diritti.
Ovviamente il modo migliore per fare pressione è quello di moltiplicare le iniziative come quella di domenica e riuscire ad essere sempre presenti in buon numero; rientra nel discorso che da tempo faccio in modo anche più allargato: avvicinare da tessili le strutture (centri benessere, ristoranti, saune, piscine, alberghi, campeggi, spiagge, eccetera) tessili, identificandosi come nudisti (verso la struttura e, con l'approvazione della struttura, verso gli altri clienti della stessa), in modo da far comprendere chi sono e come sono i nudisti, da farsi apprezzare come persone e come forza economica (alla fine, piaccia o non piaccia, quest'ultimoo è l'unico discorso che fa girare l'ago della bilancia).
Rinnovo i mie complimenti a tutti coloro che hanno prodotto, organizzato e gestito la giornata di domenica, senza dimenticare l'azienda Gardacqua stessa. Questa è una delle strade da percorrere, avanti così.