E così ieri è cominciata la grande avventura del nascente gruppo di trekking naturista. Ed è iniziata nel migliore dei modi. Una giornata splendida, a dispetto delle previsioni di tempo incerto: qualche leggero annuvolamento c’è stato, all’inizio quando siamo arrivati con le macchine, e alla fine quando eravamo alla discesa finale, ma nel resto della giornata il 90% del tempo era sole. Siamo arrivati con le macchine alla località “Guado”, o più propriamente Ponte del Nespolo. Da lì abbiamo percorso la sponda sinistra del torrente Gorzente fina al guado da località Casa Preadoga. Siamo risaliti in costa, tra saliscendi vari, fino a loc. Casa Carrosina, da cui ci simo innestati al sentiero del M. Tobbio, e da lì è iniziato il ritorno.
Eravamo in quattro: Io e mia moglie, Ligo, Lorenzo (non presente nel forum, ma in contatto con noi telefonicamente e via mail).
Alle 10 circa, appena abbandonata la strada carrabile, dopo 5 minuti di cammino in un facile sentiero del bosco, ci siamo messi in libertà (noi tre uomini, mentre mia moglie, eterna freddolosa, no), e da li, fino all’arrivo nel pomeriggio alla strada carrozzabile in località Casa Carrosina, siamo stati in divisa naturista: zaino e scarpe (Ligo), sandali (io), scalzo (!) (Lorenzo). Di tanto in tanto ci fermavamo, per vedere il panorama o gustare tante belle cose dell’ambiente naturale, ma più che altro per assaporare quella meravigliosa sensazione di libertà che solo la nudità immersa nella natura e facente parte integrante della natura stessa può dare. Cose se solo provando si possono capire!
Mia moglie, che come camminatrice è un po’ limitata (anche per alcune disabilità fisiche) ha avuto qualche difficoltà in più: guadi un po’ più ardui del previsto (strano, con tutta la siccità che a caratterizzato questi ultimi due mesi… :-); sbalzi del sentiero, in cui più volte ha avuto bisogno di una mano; continui sali-scendi, anche se non di dislivelli considerevoli. Comunque tutto questo, a parte qualche perdita di tempo (di cui mi scuso coi partecipanti) non ha portato alcun problema.
Nel tratto fatto in liberà abbiamo avuto un solo incontro: due escursionisti che scendevano (chissà a che ora erano partiti!), che però non hanno avuto alcuna razione: nessun commento, nessuna domanda, nessuna faccia stupita o scandalizzata, anzi solo un leggero sorriso, quasi compiaciuto.
Ad un certo punto, verso le 15, nel bosco abbiamo sentito un vociare. Ci siamo fermati e rimessi i calzoni. Dopo poche decine di metri c’era infatti una casa, un’auto parcheggiata, un cane, una giovane coppia... insomma: la gita naturista era finita: eravamo arrivati sulla strada principale, uno sterrato che poi diventa sentiero, ma che rimane abbastanza frequentato: è quello che porta al M. Tobbio, e in una giornata del genere, dopo diverse domeniche proibitive era prevedibile che la gente si fosse riversata in posti del genere.
Inoltre in fase di avvicinamento al Tobbio si era alzato un po’ di vento, e stare in divisa naturista sarebbe stato da stoici. In fase di discesa dalle falde del Tobbio ha anche cominciato a rannuvolarsi, ma nulla di minaccioso, tanto che siamo arrivati alle macchine che c’era ancora il sole.
Se devo tirare le somme della giornata, devo dire che è stata strapositiva. L’unica pecca, se devo proprie dire, è stato l’esiguo numero di partecipanti: sarebbe state bello se fossimo stati il doppio-triplo. Ma vabbè, per la prima volta possiamo accontentarci. Speriamo che la prossima volta saremo di più, tanto da poterci definire davvero un gruppo.