Depenalizzazione atti osceni e offesa al pudore

mozartiano 02/09/2026 21:37 32.742 Visite
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mozartiano
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01/01/2000 00:00
Nell'ultimo post pubblicato sul mio blog ho cercato di riassumere la situazione alla luce della recente novità legislativa in tema di depenalizzazione e di fare qualche considerazione al riguardo. http://esserenudo.net/2016/02/22/depenalizzazione-quando-la-parola-inganna/
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Ricordo che è fermo in parlamento il seguente progetto di legge nazionale che tutti auspichiamo possa proseguire il suo iter! Disposizioni per il riconoscimento della pratica del naturismo e lo sviluppo della capacità turistico- ricettiva in Italia XVII LEGISLATURA - CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE di iniziativa dei Deputati LACQUANITI, ZAN, ZARATTI, DI SALVO, DURANTI, MATARRELLI, SCOTTO, KRONBICHLER, NICCHI, MELILLA, PELLEGRINO, FRATOIANNI, RICCIATTI, MIGLIORE, SANNICANDRO, PIAZZONI, BORDO, AIELLO, COMINELLI, RAMPI, BRUNO BOSSIO, NARDI ART. 1 1. La presente legge disciplina la pratica del naturismo e la realizzazione di aree ad essa destinate. 2. E’ definito naturismo l’ insieme delle pratiche di vita all’ aria aperta che, nel rispetto degli altri, della natura e dell’ ambiente circostante, utilizzano la pratica del nudismo come forma comune di ricreazione e di sviluppo della salute fisica e mentale attraverso il contatto diretto con la natura. ART. 2 1. La pratica del naturismo non costituisce comportamento contrario alla legge né atto contrario alla pubblica decenza ai sensi dell’ articolo 726 del codice penale o atto osceno in luogo pubblico ai sensi dell’ articolo 527 del Codice Penale. Nei limiti di quanto stabilito dalla presente legge, è sempre ammessa la nudità integrale nelle spiagge o altre aree riservate ai nudisti o da essi solitamente frequentate. ART.3 1. Fermo restando quanto disposto dall’ articolo 2, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri secondo i quali i comuni possono individuare le aree pubbliche da destinare alla pratica del naturismo, anche su richiesta di associazioni, società o altri soggetti privati interessati a progettare e a gestire strutture turistico-ricettive, assegnando precedenza alle aree dove la pratica del naturismo risulta già diffusa, quali spiagge marine, lacuali, fluviali o aree boschive. 2. Due o più Comuni vicini possono accordarsi per la individuazione di aree comuni per la pratica del naturismo. 3. Nel caso in cui il Comune non abbia individuato apposite aree da destinare alla pratica del naturismo, in attuazione di quanto previsto dal comma 1, associazioni, società o altri soggetti privati possono chiedere all’ amministrazione comunale di destinare alla pratica del naturismo determinate aree pubbliche, anche se non già frequentate solitamente da naturisti. L’amministrazione comunale accoglie o respinge la richiesta, con provvedimento motivato, entro tre mesi dalla data della sua ricezione. Decorso tale termine senza che sia stato adottato il provvedimento, la richiesta si intende accolta. In caso di diniego della destinazione dell’ area indicata dai richiedenti, l’amministrazione comunale è comunque tenuta a indicare nello stesso provvedimento le aree alternative destinate alla pratica del naturismo. ART.4 1. L’accesso alle aree pubbliche destinate alla pratica del naturismo ai sensi della presente legge è sempre libero e gratuito. 2. Le aree pubbliche destinate alla pratica del naturismo possono essere concesse a privati nella misura massima del 50 per cento della loro estensione complessiva individuata da ciascun comune. Il concessionario garantisce il miglior funzionamento dell’area, eventualmente anche attraverso l’applicazione di apposite tariffe di accesso, nonché il controllo sulla corretta fruizione degli spazi ed il rispetto della normativa vigente. L’ atto di concessione definisce il canone dovuto al Comune. 1. La concessione di aree pubbliche può essere attribuita ad associazioni, società o altri soggetti privati ai fini della realizzazione di strutture turistico-ricettive destinate alla pratica del naturismo. ART.5 1. Le aree destinate alla pratica del naturismo devono essere segnalate e delimitate mediante l’affissione di appositi cartelli recanti l’ indicazione che si tratta di aree destinate alla pratica del naturismo. In nessun caso tali aree possono essere delimitate da reti, staccionate o altra forma di recinzione. La delimitazione delle aree deve comunque assicurare la loro agevole identificazione da parte delle persone che non praticano il naturismo.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto:
adesso che Fidenzio ha deciso a tutti i costi di farsi multare per voler stare nudo da solo appena a dx dello stradello mentre tutti rispettano il vecchio limite dei 200m dalla scogliera vedremo cosa succede http://www.ravennanotizie.it/articoli/2016/08/16/lido-di-dante-nudista-in-spiaggia-pubblica-denunciato-per-atti-contrari-alla-pubblica-decenza.html
Non so se è lui e se quello riportato dall'articolo è vero...però si parla di FUORI dalla spiaggia naturista, se è così....beh...non si tratta di essere al limite e quindi delimitare, mi sembra invece cercare problemi in un momento in cui lì non ci sono.
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
Ricordo che è fermo in parlamento il seguente progetto di legge nazionale che tutti auspichiamo possa proseguire il suo iter! 1. Fermo restando quanto disposto dall’ articolo 2, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri secondo i quali i comuni POSSONO individuare le aree pubbliche da destinare alla pratica del naturismo, anche su richiesta di associazioni... In caso di diniego della destinazione dell’ area indicata dai richiedenti, l’amministrazione comunale E' COMUNQUE TENUTA a indicare nello stesso provvedimento le aree alternative destinate alla pratica del naturismo.
E' chiaro che tutta la partita si giocherà qui. I Comuni POSSONO,nn DEVONO individuare delle aree... Ma cmq il fatto che se ad una richiesta specifica dovessero rispondere di no,contestualmente dovranno dare una soluzione alternativa gioca sempre a nostro favore. Sperando che al posto di un pezzo di spiaggia nn ci diano un "pollaio " in cima ad una collina.
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01/01/2000 00:00
naturalex ha scritto:
CARLOLDBOY ha scritto:
...a me sta storia che si dice era meglio prima, non mi piace affatto. Come se si preferisse essere condannati e fare la galera o quanto meno avere la fedina penale macchiata. Perchè di reato si trattava. E la cancellazione degli atti osceni etc.etc. dai reati penali per me è un passo avanti di civiltà. Che ci libera da una possibile condanna, e che ci relegava, nei casi di denuncia, in una condizione di persone asociali. Deviate. Come non comprendere che il nudonaturismo non è un comportamento asociale ma una pratica comportamentale di ogni singolo individuo e che si associa a quanti hanno la stessa propensione. Quindi gli atti osceni è di tutta evidenza che, devono intendersi nel loro mutevole significato subendo il giudizio secondo la morale e il comune sentire della socialità generale del momento: il nudonaturiamo non sono " ATTI", manifestazione esibizionistiche commesse nel contesto del consorzio sociale. A meno che i nudisti in Italia pretendessero di andare NUDI anche a fare la spesa all'ESSELUNGA. Quindi solo in questi casi ci starebbe la sanzione amministrativa( sull'entità della sanzione sarebbe da discutere) e penso che sia la giusta norma nei casi che comunque, credo, non ci riguarda come nudonaturisti. Rimane il fatto a mio avviso che invece si dovrebbe ulteriormente sospingere a regolamentare meglio con una legislazione, che sulla falsa riga di quelle vigenti negli altri paesi dell'UE più ordinati, ""legalizzi" una realtà di una parte di cittadini del Paese che perseguono un loro stile di vita. E soprattutto demandare agli Enti Locali una normativa quadro in merito al recepimento di una valorizzazione delle aree del territorio d'interesse locale e che includano anche le pratiche nudonaturista, da parte dei Comuni. ( come ogni Comune possiede Centri Sportivi, Aree spettacoli, Piscine , potrebbe optare anche per aree destinate per altre pratiche). Potrebbe essere una delle rivendicazioni per l'Associazionismo Nudonaturista del nostro Paese. Concludendo, sulla depenalizzazione c'è poco da discutere e che ci interessi. Togliamoci anche Noi quelle vesti che ci hanno incollato emarginandoci come soggetti depravati, asociali, appunto deviati.
Cento volte meglio una multa che una denuncia penale. Menti eccelse affermano il contrario. Boh !!!!!
la denucia penale era solo sanzionatoria, non c'è nemmeno iscrizione del "reato" nella fedina penale. Ci risulta un solo caso di un rappresententante a cui hanno vietato di portare armi fino a sentenza. Una multa è sicuramente più semplice, peccato che la minima sia di 5000 €, salvo riduzioni se possibili. A prescindere un botto. Meglio, peggio? Per uno che piglia 500/800 € al mese forse non è cosi tanto meglio.... il resto è tutto disquisibile, moderno etc etc, ma la sanzione è da paura. E comunque, tanto per fare una nota da chi ha seguito negli anni le varie sentenze, mentre ricevere un 726, seppur andato sempre assolto, era molto a rischio, ricevere il peggiore 527, era già intrinseca una assoluzione da parte delle forze dell'ordine, chimate contro voglia, a forza, a intervenire. La domanda più classica era: erano nudi o intenti a far sesso o "maialate varie"? Solo nudi. "bene, il reato non sussiste, parlando di atti osceni, (quindi sessuali)".
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01/01/2000 00:00
se ho ben interpretato (quella scrittura a due colonne con relative 10.000 norme e articoli son un ginepraio), mi sembra che per i reati traformati in illlìeciti amministrativi, anche se da commisurare allo stato economico del condannato, abbiano un minimo di 5.000 ad un massimo di 50.000. Spero di aver letto male!!! [:(][:(][:(]
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01/01/2000 00:00
Ringrazio Nudomark per il riporto di quel topic che chiarisce ulteriormente quanto già avevamo più volte detto. Sarà tutta una scoperta di cosa succederà, ma ora i comuni che intendono contrastare un fenomeno come il nudismo, più che spesso visto male e mal tollerato, hanno e avranno modo di risolvere il "problema" con una facilità inaudita. Se posso permettermi una piccola nota polemica: e io che avevo scritto sin dall'inizio? Però ero un millantatore. Mi dispiace che i fatti mi han dato ragione.
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01/01/2000 00:00
Hai capito bene ma specifico. Prima cosa non è vero che il 527 non interessi, perché la maggior parte delle vecchie denunce era su questo articolo, più che sul 726, che in base proprio di questa e altre due sentenze del 2000 e 2006, lecitavano il nudismo anche dove non espressamente autorizzato, in quanto pratica comune in quel luogo. (Vedi annullamenti con "il fatto non costituisce reato" sulle denunce fatte dalla forestale a Lido di Dante 4 anni fa circa) Il 527 altresì, era usato come "regalo" da parte delle forze dell'ordine quando venivano chiamate e costrette a intervenire, per non punire realmente i nudisti: la causa sarebbe stata annullata proprio per i motivi di cui sopra. Però la variante importante era questa: te, se non oblavi subito la sanzione (multa) venivi inviato al PM, che di solito, già in fase di analisi, annullava la medesima. E se procedeva, avevi già il processo di contestazione in atto, e davanti al giudice di pace. Ora invece no. Ora questa è diventata una multa e basta, si può sempre ricorrere, prendere un avvocato, istituire una causa. Ma solo l'avvocato per una causa, tra diritti di tribunale, cancelleria e parte avversa, costa sui 5.000€ il primo, altrettanto il secondo se perdi. E non è detto che se vinci te non debba pagarti lo stesso il tuo. L'assurdo del giochetto? Per non pagare la multa di 5.000€ rischi, non è detto che non vinci ma rischi, di pagarne il doppio per difenderti. E da qui prendono tutti i dubbi del caso
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01/01/2000 00:00
Finora era tra 258 e 2582 Ora tra 5000 e 50000 Sai quante vacanze ti ci fai all'estero?
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01/01/2000 00:00
EnIgMa ha scritto:
Perché rimane non autorizzata? Ero rimasto al contrario :(
è stata autorizzata solo per una stagione giugno settembre di un 4/5 anni fa, più o meno, ma dopo iniziò il trambusto delle storie della legge, dei campeggi, della darsena, e mille altre favole su quel posto. Ad oggi le uniche siaggie autorizzate sono: - Lazio - Ostia -capocotta - Abruzzo - Torino di Sangro - Le Morge - Toscana - San Vincenzo - Nido dell'Aquila - Campania- Marina di Camerota - Troncone - Lazio - Fiumicino - Focene - Sicilia - Gela - Bulala Spero di non averne dimenticato nessuna Autorizzazioni temporanee, ormai scadute e non rinnovate, erano: - Emilia Romagna - Ravenna - Lido di Dante - Veneto - Jesolo/Eraclea - Il Mort
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01/01/2000 00:00
Cosa vuoi far notare con questa segnalazione? Gli atti riportati, o lo "sconto" se si paga subito? I primi… han fatto bene!!! La seconda, anche se fosse, 300€ non sono proprio una miseria, a prescindere, per un po di sole.
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01/01/2000 00:00
paolobolsena ha scritto:
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01/01/2000 00:00
Bella nota saturn. Dico la mia genericamente. Il movimento gay è attivo da decenni (anche se hanno cominciato a parlarne apertamente da molto meno) e pian piano si sono manifestati, fosse anche solo a parlarne, e stanno faticosamente ma decisamente sfondando. I nudisti esistono da… ops fine dell'800, cioè un secolo e mezzo. La federazione nudista esiste dal … ops così tanti anni che nel 74 ha fondato il manifesto europeo. Quella italiana esiste dal …1971 Quanti decenni occorreranno ancora? Credo che bisognerebbe ragionare invece proprio sul manifestarsi, chiamiamolo scherzosamente coming out nudista, chiamiamolo "è ora di parlarne senza paura, di stare nei luoghi nudisti come convenzione comanda", e contribuire in ogni dove con ciò in cui siamo capaci, dai soldini a chi lavora, a dare il proprio talento, qualunque esso sia, al metterci la faccia ovunque… ed essere meno litigiosi tra di noi, che a chi ci legge siamo certi spettacolini che … Se poi bisogna cambiargli nome, naturista, nudista, fancazzista, diversamente vestiti, chissene, basta che ci diamo un mossa, tutti, e smettere di attendere la manna dal cielo (non siamo nell'esodo, non cadrà mai)
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01/01/2000 00:00
Lo sapevo che me ne mancava una, ma mi è proprio sfuggita. Chiedo scusa ai toscani. Grazie marco.
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Lo sapevo che me ne mancava una, ma mi è proprio sfuggita. Chiedo scusa ai toscani.
Veramente sono due... C'è anche, da poco, la spiaggia di Cala Rossa, a Piombino (LI)
non mi piace perdere [:)][:)][:)] allora ti do un'anteprima, che dovresti in vero aver già letto. Io ho letto la proposta di delibera ieri sera, sulla spiaggia della Lecciona, più o meno all'altezza del camping Europa, su cui si nutrono molte speranze, avendo già ricevuto molti appoggi. Speriamo che sia la volta buona!!!!
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