Depenalizzazione atti osceni e offesa al pudore

mozartiano 02/09/2026 21:37 32.753 Visite
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01/01/2000 00:00
Che dire: ho notato con dispiacere che il post non sia stato commentato da nessuno,e mi riferisco a persone magari non nudo naturiste,un commento da parte nostra sarebbe stata la solita solfa,ripetuta migliaia di volte anche qui,però vedendo i lukers che ci sono anche qui dentro, non mi stupisce più di tanto (tenendo conto che qui dovrebbero essere iscritte persone interessate a questo mondo),ma probabilmente interessate solo a boh,devo ancora capirlo......!
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01/01/2000 00:00
Fiden ha scritto:
Informo che Giulia Innocenzi mi ha risposto che è molto interessata.
Benissimo,aggiornaci..... ......
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01/01/2000 00:00
Fiden ha scritto:
Errore nel link pubblicato della pagina della Innocenzi Il nuovo. https://www.facebook.com/pg/GiuliaInnocenZ/posts/?ref=page_internal
Ok,questo si vede......Non trovo il tuo post.
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01/01/2000 00:00
da quello che sò io,non è autorizzata da un pò di anni,ma è sempre stato tollerato,adesso però sarebbe bello sapere se si rischiano i 5mila euro di multa anche qui.
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01/01/2000 00:00
Fiden ha scritto: far sentire la nostra voce partecipando con un gruppo di naturisti davanti alla sede del giudice di Pace dove si svolge l'udienza muniti di cartelli contenenti scritte le nostre principali richieste. Sperando che la notizia del rispetto verso i naturisti superi i media locali ed arrivi a Roma.
Ciao Fiden, faccio un piccolo intervento poi esco di nuovo: sarei d'accordo anch'io con la tua idea, ho un presentimento:in caso ci fosse qualcuno che organizzi stà cosa, in quanti si presenterebbero? è da qualche anno che seguo questo Forum, di iniziative simili, se n'è era già parlato,(anche solo per far conoscere il nudismo in ITALIA) ma dopo non so se io non ne sono venuto a conoscienza, ma mi sembra che non ci sia stato nulla. Un'altro dubbio ma quasi una certezza che, la maggioranza dei nudonaturisti all'interno di questo Forum e al di fuori,tengano nascosto il loro essere nudisti al loro mondo da cui sono circondati,in poche parole solo loro sanno di essere nudisti.....! Se quanto scritto fosse vero, nessuno a voglia di esporsi in pubblico, correrebbero il (RISCHIO) di essere riconociuti. Io ammiro la tua volontà nel fare le cose, ma da qui........! è solo un mio pensiero, magari sbagliato,ma questa è l'idea che mi sono fatto da quando stò qui. SALUTI.
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01/01/2000 00:00
Ciao ragazzi,soono d'accordo con tutti gli interventi basati sulla mia provocazione sopra scritta, mi ricordo alcuni interventi dell'amico SIMAN, dove alla fine c'era come finale : bla bla bla,ecco e proprio quello che pensavo, alla fine tutto il fiato che abbiamo sprecato qui dentro,e l'avessimo usato per una corsa,saremo arrivati (partendo dal Nord),fino in Sicilia, senza mai fermarsi, (altro che l'impresa di Domenico.......!), Scherzo Domenico,era per far capire il mio pensiero.
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
Negli anni '70 e ancora nel 79 c'erano i cd "Anni di piombo", brutti tempi senza dubbio che nessuno, penso, rimpiange. Ma contemporaneamente si sono fatti passi avanti per quanto riguarda i diritti dei lavoratori, delle donne, nella laicizzazione della Società... Non ho mai detto che il naturismo era più facile, allora, ma quelle senzenze di quei coraggiosi Pretori sono il frutto di un epoca più "anticonfomista" di quella attuale. Le sanzioni da 3300 € date con leggerezza, quelle, sono il frutto della nosta epoca. Ps La mia opinione deriva da una lettura, a posteriori, di riviste e saggi risalenti a quegli anni, si facevano dibattiti di cui oggi non si sente più parlare. Il mio post non si riferiva in modo specifico al naturismo e neanche al grande lavoro che le Associazioni hanno fatto in questi anni per promuoverlo.
Interessante la tua "lettura" sulle differenze tra ieri e oggi. Io penso che i grandi cambiamenti avvengano, giocoforza, quando gran parte dei componenti di una società, premono affinché "qualcosa" cambi. L'anticonformismo degli anni '60 ha avuto una forte spinta da quella parte giovanile della società e non solo circoscritta all'Italia ma da tutte le nazioni occidentali. Anche l'emancipazione della donna, tanto per fare un esempio, ha avuto milioni di persone in moltissime parti del mondo che premeva e lottava affinché fosse finalmente riconosciuta. Non ultimo il riconoscimento delle unioni omosessuali che, se ci pensi bene, anche negli anni di maggior fervore sui cambiamenti non era stato (o lo era pochissimo) preso in considerazione. Perciò (ma è soltanto una opinione personale) il riconoscimento del nudismo, e stavolta ragiono in campo nazionale, trovo difficile possa accadere in tempi stretti dato che... 1) senza girarci troppo attorno: siamo 4 gatti e 2) ancora nessuno è riuscito a coinvolgere la massa nel considerare questa libertà individuale. Appena apparirà la persona che riuscirà a coinvolgere dei larghi movimenti di pensiero allora, sicuramente (sempre opinione personale), si inizieranno a vedere spinte notevoli da parte di numerose persone anche non necessariamente nudiste. In soldoni: da etero mi son battuto per il riconoscimento delle unioni omosessuali come, da uomo, mi son battuto per il riconoscimento delle pari opportunità delle donne. Perciò, ripetendomi, l'accettazione e liberalizzazione del nudismo da noi, potrà avvenire quando (e se!) scenderanno in campo accanto a noi anche i non nudisti.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Scrivere libri, ad esempio. Ogni uomo ha talenti diversi, basta che li usi e non ci dorma sopra. Tanto non tocca convincere nessuno, solo far capire, da mille aspetti diversi, che c'è solo gente … diversamente vestita. E ogni modo è buono. Però si deve smuovere il culo, e non solo in spiaggia [:0]
Grazie per gli immeritati riconoscimenti.... ...tuttavia io riflettevo su un altro tipo di coming out. Chi parla maggiormente pro nudismo in Italia e in rete? Da quanto ho appurato da indagini statistiche tra tutti i siti web, ce n'è uno (QUESTO) che non solo li batte tutti, ma li surclassa compresi quelli delle associazioni "nudistichiste" o meglio, "naturistechevoli". Eppure pur sentendo molti inviti a fare cominq out qui dentro e inviti sempre in questo sito/forum a bollarsi ogni anno spendendo....quanto? 30€ 35€? alle pur meritevoli associazioni, nessuno ha mai pensato a riflettere e far riflettere tutti quelli che vorrebbero più visibilità "nudista" in Italia, a schiacciare il bottoncino giallo DONAZIONE in alto sulla destra (e con molto meno dei 30 denari pro FENAIT). "A gratis", cari ragazzi, non c'è nulla. Iniziamo a far in modo che il sito più famoso e visitato d'Italia continui a sopravvivere. Questo è coming out e non dire alla zia 70enne: "Hei zietta, io vado a spiaggia tutto bello nudo".
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
siman ha scritto: Vero che siamo in un sito nudista e siamo tutti nudisti (pur ognuno con le proprie idee, aspettative e obiettivi personali) ma da qui ad auspicare che tutti si scenda in piazza...il passo è lungo. Non sto affermando che chi lo fa (o farà) sbagli, ci mancherebbe altro e, anzi, lo plaudo...personalmente però se dovessi scendere in piazza lo farei per dei motivi che mi "scuotono dentro" e il nudismo non lo è sicuramente.
Siman, è chiaro che ci sono problemi più seri del nudismo. Ma se si ragionasse sempre così non si concluderebbe mai nulla, perché per qualunque cosa ci sarebbe sempre qualcosa di più importante. Ad esempio, se ci fosse una manifestazione contro la disoccupazione, potremmo dire che sarebbe meglio invece manifestare per risolvere il problema della fame nel mondo.
Ciao Ary. Ti pongo una domanda (dato che penso e spero si sia amici [:)]): "Secondo te si combatte pro nudismo solo scendendo in piazza? O magari anche facendo (perdendoci tempo e soldi) altro?" [;)]
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
Fiden ha scritto: far sentire la nostra voce partecipando con un gruppo di naturisti davanti alla sede del giudice di Pace dove si svolge l'udienza muniti di cartelli contenenti scritte le nostre principali richieste. Sperando che la notizia del rispetto verso i naturisti superi i media locali ed arrivi a Roma.
Ciao Fiden, faccio un piccolo intervento poi esco di nuovo: sarei d'accordo anch'io con la tua idea, ho un presentimento:in caso ci fosse qualcuno che organizzi stà cosa, in quanti si presenterebbero? è da qualche anno che seguo questo Forum, di iniziative simili, se n'è era già parlato,(anche solo per far conoscere il nudismo in ITALIA) ma dopo non so se io non ne sono venuto a conoscienza, ma mi sembra che non ci sia stato nulla. Un'altro dubbio ma quasi una certezza che, la maggioranza dei nudonaturisti all'interno di questo Forum e al di fuori,tengano nascosto il loro essere nudisti al loro mondo da cui sono circondati,in poche parole solo loro sanno di essere nudisti.....! Se quanto scritto fosse vero, nessuno a voglia di esporsi in pubblico, correrebbero il (RISCHIO) di essere riconociuti. Io ammiro la tua volontà nel fare le cose, ma da qui........! è solo un mio pensiero, magari sbagliato,ma questa è l'idea che mi sono fatto da quando stò qui. SALUTI.
Ciò che dici, Mauro, mi pare corretto e lo condivido. Ma, al di là del pudore (o vergogna) di voler dire che si è nudisti (non esiste alcuna legge cosmica che imponga di dichiarare il proprio status nudista) bisognerebbe anche ragionare sulle importanze personali. Per quel che si può sapere ci son persone che si muovono per priorità ( io, per esempio, appartengo a questa categoria) e il nudismo potrebbe non essere propriamente l'unica ragione di vita. Vero che siamo in un sito nudista e siamo tutti nudisti (pur ognuno con le proprie idee, aspettative e obiettivi personali) ma da qui ad auspicare che tutti si scenda in piazza...il passo è lungo. Non sto affermando che chi lo fa (o farà) sbagli, ci mancherebbe altro e, anzi, lo plaudo...personalmente però se dovessi scendere in piazza lo farei per dei motivi che mi "scuotono dentro" e il nudismo non lo è sicuramente.
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
siman ha scritto: Perciò, ripetendomi, l'accettazione e liberalizzazione del nudismo da noi, potrà avvenire quando (e se!) scenderanno in campo accanto a noi anche i non nudisti.
Esatto, allora siamo ben messi (scusa il pessimismo): nessun non nudista considera il naturismo/nudismo un diritto. Saluti cordiali.
Sicuro? Io conosco molti tessili che non "sparano" sul nudismo. Non ne sono attratti e/o interessati, certo. Ma non lo condannano. E poi, tutti i cambiamenti radicali voluti dalle masse, se ci pensi bene sono avvenuti anche (non solo ovviamente) perché c'era una moda: monokini, minigonne, capelli e barba incolte, libertà/desiderio nel vestirsi casual (negli anni 50/60 andare al liceo, per i ragazzi, senza cravatta e per le ragazze, senza un grembiule, era impensabile) dall'altra. Ma convengo con te che il nudismo non incuriosisce più di tanto. Un esempio? se accendi la tv siamo tempestati da programmi di cucina... ormai pare che se non sai come si cucina un flan di petto d'anatra con riduzione di aceto balsamico in porridge di sufflè con acqua di acero e mirtilli ripieni...non sei nessuno. Mentre e di contro, i programmi di nudismo, sono usciti presto dalle programmazioni segno che non apparivano interessanti e quindi con poco share. Perciò io non penso che la gente sia avversa al nudismo ma che non lo prenda in considerazione neppure come curiosità da approfondire e che perciò ben difficilmente potrà diventare un fenomeno di massa nel brevissimo tempo. Senza personaggi famosi conosciuti che facciano parlare di nudismo i media... ...ci saranno solo pochi bla, bla, bla di emeriti sconosciuti. Pensa che eco e che approfondimenti nei servizi di costume dei giornali e telegiornali si avrebbero se invece che un verbale al Sig. Rossi di turno, ci fosse notizia di una multa a qualche attore famoso e amato o a qualche conosciutissimo ministro estero.
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01/01/2000 00:00
PaoloBolsena ha scritto:
E' bello leggerti Saturn. Ovviamente condivido in toto la speranza di una evoluzione culturale e del costume che come penso tu intenda è probabilmente inevitabile. Se sembro meno ottimista è per una questione di tempi, della lentezza di questa evoluzione. Non sono sicuro Saturn che l'esempio delle Unioni Civili abbia una stretta attinenza. Guardaci, su questo forum, che si chiama "inudisti", quanti sono quelli che dichiarano la propria identità? Quanti la nascondono? Ci sono pure eccellenti blogger - solo per citare un caso recente - che scrivono bellissimi articoli sul "coming out" nudista senza firmarli, senza dire chi sono o come si chiamano. Quanti su questo forum sono identificabili? O si rendono identificabili a qualcuno che leggesse il forum senza essere un iscritto? Intendiamoci, non sto colpevolizzando nessuno. Dico solo che dobbiamo prendere atto della cosa. Non solo in Italia i nudonaturisti sono relativamente pochi, ma sono POCHISSIMI quelli che fanno sapere di esserlo nella propria rete di relazione. Io stesso, pur essendo naturista da quando son nato, solo negli ultimi dieci anni ho palesato pubblicamente la cosa, fino a quel momento confinata alle mie più intime amicizie e alla famiglia. Nel mondo gay, invece, il coming out è frequentissimo (più frequente di quanto sia il non farlo) e, vista l'ampiezza della popolazione omosessuale, ha condizionato nei decenni moltissimo il passo di quella evoluzione che auspichiamo, verso una società più inclusiva e egualitaria. Sono sempre di più coloro che si dichiarano gay non solo in famiglia, sul lavoro ma anche sulle reti sociali e in ambito pubblico, alla radio o in televisione. La legge sulle unioni civili, che è una sorta di compromesso in attesa di qualcosa di più evoluto, nasce quindi da un lavoro profondo sull'identità di chi è direttamente interessato e, a scendere, dalle loro famiglie, dai loro amici, dai loro colleghi e via via tutti gli altri. I nudisti che lo fanno, invece, sono sempre quel manipolo, forse qualche decina, quelli che si spendono tanto da tanto tempo per far qualcosa. O quelli che lavorano sul piano culturale tantissimo (penso in questo forum a Emanuele Cinelli - che ha il suo nome come indirizzo del proprio blog di settore - o Vittorio Volpi), gente che oltre al proprio talento e al proprio tempo mette anche il suo nome e la sua identità nel tentare una via di cambiamento. In conclusione non credo siano molti i nudonaturisti che vivono la questione nudità come una questione identitaria, ergo hanno perlopiù poco o scarsissimo interesse a spendersi perché la cultura cambi, o almeno così mi pare.
Hai fatto un'analisi molto sapiente e profonda. Tuttavia personalmente trovo una grandissima differenza tra la battaglia dei diritti delle unioni civili (sia etero che omosessuali) rispetto a quella pro nudismo. Le prime aprono moltissime e importantissime porte finora chiuse se non sbarrate, la seconda (il nudismo)...beh...e lo dico da nudista convinto...non la vedo così impellente e degna degli stessi sforzi pro unioni di fatto. Quanto al coming out pro nudismo... ...mica tutti scelgono la "strategia dell'apostolo". Ci son diversi modi di fare coming out. [;)]
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01/01/2000 00:00
Fiden ha scritto:
Possono bastare anche solo una decina di parsone e l'ANITA ed altri non trovano neppure così pochi naturisti?
Per quel che possiamo saperne, ANITA potrebbe avere altre strategie; pur avendo avuto alcuni scontri verbali con alcuni suoi rappresentanti, tutto potrei affermare tranne che non si battano (e sbattino) pro nudismo. Se quello di scendere in piazza con cartelli ti pare una buona idea (personalmente cattiva a me non pare proprio) e visto che basterebbero una decina di persone, perché non provi (attraverso questo e altri siti nudisti) a organizzare personalmente un meeting laggiù?
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
Dato che si tratta di un processo dal giudice di pace con 15 naturisti che testimoniano ma due imputati (anche se non penale) la gente c'è. Ma vanno tutelati coloro che sono parte del processo. Sceneggiate fuori possono essere controproducenti x una sentenza fondamentale!
E anche questo punto di vista è sensato. [:257] P.S. Ma poi, di questi tempi, tra "io son contro al mattarello" e "io invece son a favore del mattarello e tifo pure per i mestoli e le presine"....siete sicuri di trovare una piazza libera?
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