Depenalizzazione atti osceni e offesa al pudore

mozartiano 02/09/2026 21:37 32.741 Visite
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Esiste anche la proposta di legge dell'On.Laquaniti che elimina per il naturismo l'art.726...
Avatar
Saturn
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Buongiorno, mi pare di capire che le sanzioni andranno da 5000 a 10000 euro, quindi secondo le interpretazioni più restrittive finora emerse. http://www.studiocataldi.it/articoli/20635-non-e-piu-reato-fare-la-pipi-per-strada-ma-multa-fino-a-10mila-euro.asp Da notare che la compatenza sarà amministrativa, ovvero dei Comuni, e quindi c'è il rischio concreto che quelli in cui è più praticato il natursmo "libero" ne approfittino per far cassa.
Avatar
mozartiano
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
No, l'unica soluzione è affermare che le fattispecie di reato previste dai due articoli NON si riferiscono alla pratica del naturismo.
Sono d'accordo. D'altra parte va tenuto presente che questa legge delega non è stata scritta per favorire o penalizzare il nudonaturismo, giacché non cambia la fattispecie sanzionata. Gli scopi della legge sono altri e fin troppo evidenti. Da un lato, sgravare il più possibile di lavoro i giudici penali (che come si sa sono ingolfati di cause, la cui durata è vergognosa), togliendo dall'ambito della loro competenza tutta una serie di reati che ora vengono appunto "depenalizzati". Dall'altro, purtroppo, fare cassa con sanzioni amministrative esorbitanti. Premesso questo, se il nudonaturismo non era da considerare reato alla luce del "vecchio" art. 726, non sarà sanzionabile neanche per il nuovo. Il guaio sarà riuscire a convincere di ciò coloro che saranno responsabili di applicare le nuove sanzioni amministrative! Sotto quest'aspetto, forse proprio l'enormità delle sanzioni previste potrà essere un argomento per dimostrare che non è ragionevole colpire una pratica "innocua" come quella nudista con sanzioni così elevate e che esse vanno riferite a ben altre situazioni...
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
mozartiano ha scritto:
Mi piacerebbe sapere - da coloro che si adoperano attivamente in seno alle associazioni e che frequentano anche questo forum - se le associazioni hanno cominciato a porsi la questione su come affrontare la novità legislativa, in maniera tale che essa non si traduca in una batosta per la pratica nudista, ma costituisca invece un'occasione da sfruttare a favore del nudismo.
Al di là del parere del nostro avvocato espresso sul nostro forum, ne parleremo a margine del dibattito del 5 marzo. Ma stiamo valutando un incontro a Roma. Vediamo se riusciamo a combinare, in questi casi fino a che non si fissa data meglio non mettere carro davanti ai buoi...
Avatar
Saturn
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
@ Paolo: Credo che siamo tutti abbastanza grandi da ricordare che il coming out dei gay si è sviluppato nel corso di decenni. Anzi, fino a poco fa non esisteva nemmeno una parola per definirlo e non a caso usiamo una parola esotica visto che non è certo una cosa nata in Iialia. Ancora oggi non è una ocsa che le persone fanno a cuor leggero, visti i vari circhi massimi, per non parlare di ciò che avviene in mille altri paesi. Il fatto positivo è però che a forza di parlarne (non solo, pensiamo all'influenza della musica, del cinema ecc), il riconoscimento dei diritti dei gay è sostenuto anche da chi gay non è. Gli stessi gruppi antigay (dico per semplificare) si concentrano su alcuni punti della legge delle unioni civili e evitano con cura contrapposizioni frontali perchè sanno che avrebbero contro gran parte dell'opinione pubblica. D'altra parte è evidente una certa ipocrisia anche di chi è a favore: la legge è sulle unioni civili in genere ma sappiamo bene che il vero punto centrale è un riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali. Come se per far approvare una regolamentazione del nudismo venisse inserita in una riforma del demanio marittimo. Però, è vero che il confronto con le unioni civili non è completamente calzante. Altri casi simili (non identici) che mi vengono in mente sono ad esempio l'eutanasia (facciamo i politici, chiamiamolo fine vita) o la canapa indiana. In questi casi è questione di coming out, però ci sono ampie fette della popolazione favorevoli con argomentazioni che vanno dagli aspetti medici a quelli economomici. Per chiudere, temo che sia giusta la tua conclusione, forse alla maniera italiana ci sta bene lo stato attuale, parcheggiamo in doppia fila confidando che i vigili non passino e la multa non capiti a noi. Poi ci sono sempre la Croazia o la Spagna[B)]
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
naturalex ha scritto:
Dimenticate un particolare importante: l'Art. 527 comma 2 del C.P. non e' stato depenalizzato! Se, infatti, l'atto osceno è posto in essere in luoghi abitualmente frequentati da minori o nelle loro immediate vicinanze si resta anche oggi nell'area del penalmente rilevante. E si continua a rischiare di essere condannati alla reclusione.
Mi permetto di segnalare che il 527 non viene mai contestato al naturista a meno che non ci siano comportamenti "sopra le righe"! E comunque sempre per il 527 non si rischia il carcere.
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Non verrà mai applicato il Daspo. Lo assicuro. Fidatevi.
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto:
adesso che Fidenzio ha deciso a tutti i costi di farsi multare per voler stare nudo da solo appena a dx dello stradello mentre tutti rispettano il vecchio limite dei 200m dalla scogliera vedremo cosa succede http://www.ravennanotizie.it/articoli/2016/08/16/lido-di-dante-nudista-in-spiaggia-pubblica-denunciato-per-atti-contrari-alla-pubblica-decenza.html
Non so se è lui e se quello riportato dall'articolo è vero...però si parla di FUORI dalla spiaggia naturista, se è così....beh...non si tratta di essere al limite e quindi delimitare, mi sembra invece cercare problemi in un momento in cui lì non ci sono.
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Puglia: sentenza sul ricorso 26 maggio. Fidenzio: nulla di fatto.
Avatar
Fiden
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Questa sera ho letto l'articolo che riguarda una ragazza di 20 anni denunciata, addirittura, per atti osceni perchè nuda in spiaggia. Questo il link: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/4/19/Ladispoli-prende-il-sole-nuda-in-spiaggia-denunciata-per-atti-osceni-La-20enne-Per-me-e-normale-/817122/ Se è vero quanto riporta il giornale occorrerebbe protestarte davanti ai comandi della For<za pubblica che è intervenuta. Non è possibile denunuciare ancora oggi per atti osceni e questo è una veragravissima discriminazione. Qualcuno si farà avanti per fare pressione sulla Forza pubblica e d aiutare la ragazza colpita?
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Si possono discutere i modi...le telefonate... e il reato (la stampa non ci capisce niente per cui ci andrei piano) ma certo che se ti metti nuda sul lungomare principale di Ladispoli o sei scema o lo fai apposta... Perfino a Barcellona se ti spogli fuori dal consentito ora son c...
Avatar
Fiden
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Io non capisco perché l'essere umano dotato d'intelligenza debba anche nei luoghi dove è generalmente consentito stare in uno o due pezzi, non accettare la nudità integrale! Non capisco il motivo della questione sessuale quando si vuole stare nudi per naturismo perchè se fosse per questo occorrerebbe indossare sempre un burqa per coprire tutto il corpo. Il sesso ì previsto dalla natura e va accettato da tutti nei luoghi giusti fra persone consenzienti. Non vedo per quale motivo dovrei coprire la vulva od il pene in spiaggia quando tengo in ogni luogo nuda la bocca che è ben visibile all’altezza degl’occhi. Non capisco il motivo della questione sessuale perchè se fosse questo occorrerebbe indossare sempre un burqa. Il sesso è previsto dalla natura e va accettato da tutti nei luoghi giusti fra persone consenzienti. Non vedo per quale motivo dovrei coprire la vulva od il pene in spiaggia quando tengo in ogni luogo occhi ed assomiglia anatomicamente alla vulva e la bocca nel rapporto sessuale ha il ruolo di protagonista! E per quanto riguarda le mani non dovrei tenere sempre i guanti ? Con le mani poi che possono commettere anche omicidi doverebbe essere ancora più necessario coprire!
Avatar
Fiden
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Mi dispiace che la notizia della causa davanti al giudice di Pace di Cecina verso i naturisti sanzionati per essere stati sorpresi nudi sulla spiaggia di Marina di Bibbona sia stata data ai giornali e non prima ai vari forum naturisti. Comunque dico la mia opinione sul come riterrei utile procedere per l'interesse dei naturismo e dei naturisti. L'udienza prevista per il prossimo mese di luglio potrebbe anche essere quella che porta subito alla sentenza del Giudice di Pace come è successo anche a Ravenna che la decisione è avvenuta dopo la prima udienza. Allo scopo di poter dire con più forza ai media ed alle varie autorità interessate che la minoranza naturista merita di essere accettata senza discriminazioni anche in Italia e dare vantaggi economici alla collettività ed occupazione, occorre, a mio parere. far sentire la nostra voce partecipando con un gruppo di naturisti davanti alla sede del giudice di Pace dove si svolge l'udienza muniti di cartelli contenenti scritte le nostre principali richieste. Sperando che la notizia del rispetto verso i naturisti superi i media locali ed arrivi a Roma.
Avatar
Fiden
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Quali elementi dicono che nel 1979 il naurismo era più tollerato di adesso? Era più tollerato da chi? Ed ora perchè si sarebbero fatti dei passi indietro?Colpa delle associazioni che sono, forse, state assenti ?
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Ricordo che è fermo in parlamento il seguente progetto di legge nazionale che tutti auspichiamo possa proseguire il suo iter! Disposizioni per il riconoscimento della pratica del naturismo e lo sviluppo della capacità turistico- ricettiva in Italia XVII LEGISLATURA - CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE di iniziativa dei Deputati LACQUANITI, ZAN, ZARATTI, DI SALVO, DURANTI, MATARRELLI, SCOTTO, KRONBICHLER, NICCHI, MELILLA, PELLEGRINO, FRATOIANNI, RICCIATTI, MIGLIORE, SANNICANDRO, PIAZZONI, BORDO, AIELLO, COMINELLI, RAMPI, BRUNO BOSSIO, NARDI ART. 1 1. La presente legge disciplina la pratica del naturismo e la realizzazione di aree ad essa destinate. 2. E’ definito naturismo l’ insieme delle pratiche di vita all’ aria aperta che, nel rispetto degli altri, della natura e dell’ ambiente circostante, utilizzano la pratica del nudismo come forma comune di ricreazione e di sviluppo della salute fisica e mentale attraverso il contatto diretto con la natura. ART. 2 1. La pratica del naturismo non costituisce comportamento contrario alla legge né atto contrario alla pubblica decenza ai sensi dell’ articolo 726 del codice penale o atto osceno in luogo pubblico ai sensi dell’ articolo 527 del Codice Penale. Nei limiti di quanto stabilito dalla presente legge, è sempre ammessa la nudità integrale nelle spiagge o altre aree riservate ai nudisti o da essi solitamente frequentate. ART.3 1. Fermo restando quanto disposto dall’ articolo 2, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri secondo i quali i comuni possono individuare le aree pubbliche da destinare alla pratica del naturismo, anche su richiesta di associazioni, società o altri soggetti privati interessati a progettare e a gestire strutture turistico-ricettive, assegnando precedenza alle aree dove la pratica del naturismo risulta già diffusa, quali spiagge marine, lacuali, fluviali o aree boschive. 2. Due o più Comuni vicini possono accordarsi per la individuazione di aree comuni per la pratica del naturismo. 3. Nel caso in cui il Comune non abbia individuato apposite aree da destinare alla pratica del naturismo, in attuazione di quanto previsto dal comma 1, associazioni, società o altri soggetti privati possono chiedere all’ amministrazione comunale di destinare alla pratica del naturismo determinate aree pubbliche, anche se non già frequentate solitamente da naturisti. L’amministrazione comunale accoglie o respinge la richiesta, con provvedimento motivato, entro tre mesi dalla data della sua ricezione. Decorso tale termine senza che sia stato adottato il provvedimento, la richiesta si intende accolta. In caso di diniego della destinazione dell’ area indicata dai richiedenti, l’amministrazione comunale è comunque tenuta a indicare nello stesso provvedimento le aree alternative destinate alla pratica del naturismo. ART.4 1. L’accesso alle aree pubbliche destinate alla pratica del naturismo ai sensi della presente legge è sempre libero e gratuito. 2. Le aree pubbliche destinate alla pratica del naturismo possono essere concesse a privati nella misura massima del 50 per cento della loro estensione complessiva individuata da ciascun comune. Il concessionario garantisce il miglior funzionamento dell’area, eventualmente anche attraverso l’applicazione di apposite tariffe di accesso, nonché il controllo sulla corretta fruizione degli spazi ed il rispetto della normativa vigente. L’ atto di concessione definisce il canone dovuto al Comune. 1. La concessione di aree pubbliche può essere attribuita ad associazioni, società o altri soggetti privati ai fini della realizzazione di strutture turistico-ricettive destinate alla pratica del naturismo. ART.5 1. Le aree destinate alla pratica del naturismo devono essere segnalate e delimitate mediante l’affissione di appositi cartelli recanti l’ indicazione che si tratta di aree destinate alla pratica del naturismo. In nessun caso tali aree possono essere delimitate da reti, staccionate o altra forma di recinzione. La delimitazione delle aree deve comunque assicurare la loro agevole identificazione da parte delle persone che non praticano il naturismo.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.