Depenalizzazione atti osceni e offesa al pudore

mozartiano 04/04/2014 16:30 33.055 Visite
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Nudomark
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06/02/2016 21:57
Ovviamente l'auspicio è che alla fine tutto resti come prima, ma il timore esiste ed è fondato. Purtroppo agganci politici in Ministero è difficile trovarli, e soprattutto modificare una cosa appena approvata non è certo facile. Il 5 Marzo per l'evento A.N.ITA. cercheremo anche di capire che margini possono esserci avendo la possibilità di parlare con chi è più addentro alla politica italiana.
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07/02/2016 23:40
Nudomark ha scritto:
.... e soprattutto modificare una cosa appena approvata non è certo facile.
Già, ma il punto non è chiedere di modificare la norma di depenalizzazione, che probabilmente regola in modo a noi sfavorevole la trasgressione all'art. 726 o peggio all'art. 527(sarebbe un'ammissione di colpa da parte nostra). L'unica strada (difficile) sarebbe convincere l'opinione pubblica e di conseguenza le autorità che il semplice nudo, come nel caso dei naturisti, non rientra tra i casi a cui si applicano i due articoli.
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08/02/2016 00:28
Dopo alcuni giorni di lettura dei tanti utili interventi qui postati in varie conversazioni mi pare di capire (correggetemi se sbaglio) che i due gruppi trattati di quelli che erano reati penali e ora sono illeciti amministrativi sono: 1. atti osceni in luogo pubblico, ovvero offesa al pudore (agli artt. 527, 528, 529 c.p.) Sono la stessa cosa in quanto pudore viene inteso nella giurisprudenza nel senso di pudore sessuale, per cui annoveriamo in questa casistica coloro che si esibiscono sessualmente in pubblico. Questo caso quindi non dovrebbe interessarci in quanto nudisti. 2. atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.). E' qui che ricade la semplice e sola nudità. Posto qui un articolo da altalex che riguarda il nudo integrale e il suo inquadramento http://www.altalex.com/documents/news/2005/03/24/il-nudo-integrale-e-atto-contrario-alla-pubblica-decenza Anzi se si tratta di luoghi in cui è in uso la nudità, ivi comprese spiagge a nota frequentazione nudo/naturista, allora non si dovrebbe configurare atto contrario alla pubblica decenza. Quindi, ora che i casi sopra citati sono stati depenalizzati e resi illeciti amministrativi, se le amministrazioni comunali ci mandano dei vigili a multarci mentre siamo in spiagge storiche anche se non da esse riconosciute, dovremmo ingaggiare un avvocato e aprire un contenzioso (che ha i suoi costi) dimostrare che non stavamo facendo null'altro che stare nudi e che in quel luogo c'è una tradizione di nudismo. Sperando che l'amministrazione blocchi il pagamento della multa nell'attesa di un pronunciamento ultimo di un giudice sul contenzioso aperto che ci dovrebbe però vedere vincitori. Purtroppo la depenalizzazione potrebbe essere assai limitante in tutti gli altri luoghi in cui non c'è una tradizione nudista... (e quindi in ultima analisi penalizzerebbe la libera espansione della nudità) Vallo a dimostrare, con contrappeso (solo) una multa, che il nudo ha perso, per la maggioranza della società italiana, la valenza di indecenza!!! (vedi sempre il chiaro articolo di cui al link sopra) Ho capito bene?
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08/02/2016 07:27
Hai capito bene ma specifico. Prima cosa non è vero che il 527 non interessi, perché la maggior parte delle vecchie denunce era su questo articolo, più che sul 726, che in base proprio di questa e altre due sentenze del 2000 e 2006, lecitavano il nudismo anche dove non espressamente autorizzato, in quanto pratica comune in quel luogo. (Vedi annullamenti con "il fatto non costituisce reato" sulle denunce fatte dalla forestale a Lido di Dante 4 anni fa circa) Il 527 altresì, era usato come "regalo" da parte delle forze dell'ordine quando venivano chiamate e costrette a intervenire, per non punire realmente i nudisti: la causa sarebbe stata annullata proprio per i motivi di cui sopra. Però la variante importante era questa: te, se non oblavi subito la sanzione (multa) venivi inviato al PM, che di solito, già in fase di analisi, annullava la medesima. E se procedeva, avevi già il processo di contestazione in atto, e davanti al giudice di pace. Ora invece no. Ora questa è diventata una multa e basta, si può sempre ricorrere, prendere un avvocato, istituire una causa. Ma solo l'avvocato per una causa, tra diritti di tribunale, cancelleria e parte avversa, costa sui 5.000€ il primo, altrettanto il secondo se perdi. E non è detto che se vinci te non debba pagarti lo stesso il tuo. L'assurdo del giochetto? Per non pagare la multa di 5.000€ rischi, non è detto che non vinci ma rischi, di pagarne il doppio per difenderti. E da qui prendono tutti i dubbi del caso
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08/02/2016 11:47
naturik ha scritto:
CARLOLDBOY ha scritto:
... Come non comprendere che il nudonaturismo non è un comportamento asociale ma una pratica comportamentale di ogni singolo individuo ....
Secondo me al momento non c'è nessun sintomo di evoluzione del rispetto del concetto di nudonaturimo (che in questo caso si trova casualmente nel calderone di tanti altri ex reati) e di atti osceni, ma solo il cambiamento del regime sanzionatorio per motivi tecnici (intasamento dei tribunali) ed economici (anziché un costo per la giustizia c'è un incasso). Solo il giorno in cui il nudo sarà considerato uno stato normale dell'uomo (non a caso ci nasciamo) si potrà parlare di evoluzione e non ci sarà neanche più bisogno di parlare di "naturismo". Ma questa è utopia e al momento nella pratica la vedo come Paolo. Per assurdo così un eccentrico ricco sfondato potrebbe togliersi lo sfizio di farsi una scopata in piazza per 10000 €, mentre noi poveretti dovremo pensarci due volte a spogliarci anche su una spiaggia isolata o un bricco sperduto?
Concordo con Naturik, temo, ora che la proposta è divenuta legge, che dovremo attendere le prime applicazioni della "sanzione amministrativa" a dei casi concreti. La stagione sta per iniziare.
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Saturn
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09/02/2016 16:35
a_fenice ha scritto:
Ora invece no. Ora questa è diventata una multa e basta, si può sempre ricorrere, prendere un avvocato, istituire una causa. Ma solo l'avvocato per una causa, tra diritti di tribunale, cancelleria e parte avversa, costa sui 5.000€ il primo, altrettanto il secondo se perdi. E non è detto che se vinci te non debba pagarti lo stesso il tuo. L'assurdo del giochetto? Per non pagare la multa di 5.000€ rischi, non è detto che non vinci ma rischi, di pagarne il doppio per difenderti. E da qui prendono tutti i dubbi del caso
Non sono avvocato e spero di dire una sciocchezza, però nel caso di infrazione al codice della strada (che è un reato amministrativo anche questo) vale la regola la multa si raddoppia se il ricorso è respinto. Ovviamente poi l'avvocato va pagato lo stesso...
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09/02/2016 16:57
Saturn ha scritto: Non sono avvocato e spero di dire una sciocchezza, però nel caso di infrazione al codice della strada (che è un reato amministrativo anche questo) vale la regola la multa si raddoppia se il ricorso è respinto. Ovviamente poi l'avvocato va pagato lo stesso...
Il raddoppio della sanzione (non multa, malgrado l'uso diffuso di chiamarla così) vale solo in caso di respingimento del ricorso avverso le sanzioni amministrative per violazione del codice della strada. Per ora.
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09/02/2016 17:17
In vero anche per quelle fiscali. Ma il raddoppio dovrebbe essere previsto da qualche parte, anche perché noi parliamo di multe, sanzioni, oblazioni, ma c'è un significato e una fine diversa dietro ogni singolo nome, anche se alla fine son sempre soldi. Adesso non me lo ricordo più, se qualcuno vuol impegnarsi, tanto per curiosità…
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10/02/2016 17:56
Insomma si aspettano cavie !? [:252]
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10/02/2016 18:44
Ma nooooo!!!! [:)][:)][:)] Si discuteva su come funziona esattamente l'iter di contestazione in questo caso, cosa prevede nei suoi particolari. Potrei chiederlo direttamente al nostro avvocato, ma dare sempre la pappa scodellata mi pare di non voler dare spazio agli altri Quanto al quanto i comuni vorranno approfittare di queste "depenalizzazioni", nulla possiamo dire finché non arriveranno i primi soli e i primi "fregati" [:(]
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11/02/2016 10:08
[/quote]alla rocca di manerba c'è un divieto specifico del sindaco che vieta di stare nudi, quindi già tanto che non ti hanno appiccicato anche la violazione del divieto. Qualche anno fa una tedesca fu colpita dalla stessa denuncia, risolta dall'avv. Marcacci, presidente Aner, con un cavillo giuridico: riusci a dimostrare che i cartelli previsti erano stati divelti o erano praticamente assenti, ed era impensabile che un turista andasse all'albo pretorio di un comune per vedere se esisteva un divieto e per dove.[/quote] L'ordinanza del sindaco la conosco e non posso sostenere di non conoscerla avendo avuto diversi incontri con la municipale di manerba, se non mi hanno mai contestato la violazione avranno le loro ragioni, ma non vorrei andare fuori tema. [/quote]Ad oggi, gli unici atti osceni riconosciuti, son stati non per il nudo, ma per atteggiamenti comunque inidonei in luoghi assolutamente privi di senso (vista l'attuale legislazione). Cosa buffa che la cassazione, proprio nel decidere la conferma di quelle sentenze, liberalizzò di fatto il nudismo, "ove abitalmente praticato", vedi sentenze del 2000 e 2006 presenti su molti siti. Niente nudismo, al massimo esibizionismo e atto sconveniente in lugo non idoneo. Il tuo a cosa è dovuto? Prova a vedere se questi trascorsi possono esseti utili. [/quote] Come riportato sul decreto di condanna ero nudo su un materassino a prendere il sole. Non mi sono rivestito all'invito degli agenti, fatto che si e' ripetuto più volte nel corso di quella estate, e sono stato denunciato per atti osceni e atti contrari alla pubblica decenza, secondo il PM erano atti osceni ed ha chiesto la condanna, il gip concordando con il pm ha emesso il decreto. I precedenti li ho citati inutilmente sia agli agenti sia al pm tramite memoria difensiva. Ora cercherò di capire cosa cambia per me con la depenalizzazione.
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11/02/2016 13:30
Ho sentito alla radio che sono già fioccate le prime multe ... due ragazzi hanno preso 10.000 euro a testa.
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11/02/2016 15:13
Gentile maumin, siamo in tanti a seguire la vicenda della depenalizzazione e, per evitare di aumentare le nostre paure, puoi specificare meglio la notizia? Se si tratta di questo: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2016/11-febbraio-2016/passione-fuori-cinema-costa-cara-due-fidanzati-multati-20-mila-euro-24035487123.shtml vedi anche qui: http://www.metropolisweb.it/Notizie/NonDefinito/Cronaca/sesso_scale_cinema_maxi_multa_due_ragazzi.aspx rientra negli atti osceni e offesa al pudore (sesso in pubblico) (art.527, 528, 529 c.p.) (multe da 5000 a 30000 euro) Per il nudo integrale dovrebbe esserci atti contrari alla pubblica decenza (multe da 5000 a 10000 euro) ma è abbastanza marginale, non credo che qualcuno di voi pensa di vivere il nudismo denudandosi sulle scale all'uscita di un cinema... P.S. & O.T. E' comunque impressionante. Se si sceglie come termine di giudizio il rispetto per la VITA, per eccesso di velocità, dove rischi di ammazzare gente (1596 morti e 119.599 feriti in incidenti stradali nei soli primi 6 mesi 2015 dati ISTAT) anche bambini, fatemi capire quanto dovrebbero pagare 1.000.000 di euro? SENZA SENSO. Sto nudo, mi rilasso, non metto a rischio la vita di nessuno e vivo meglio io? MULTA di 5000 - 10000 €. Ho comprato una BMW spendendo 40.000 euro per sfrecciare a 160 all'ora mettendo a richio la mia vita e quella di coloro che sfortunatamente mi sono vicini? Multa di 169 €. Senza senso.
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11/02/2016 20:44
Ciao IoNudista magari!!! :) Ma se si proponesse esplicitamente che la nudità non è contraria alla pubblica decenza te lo immagini il caos in Parlamento? Al Circo Massimo? Alle primarie del PD? :@ Direbbero che chi lo propone vuole star nudo per strada, direbbero che lo vuole fare davanti ai bambini, costruirebbero dei teoremi su questo pericolo imminente, questo disastro non sanzionabile. Tirerebbero in ballo quelli che gli viene duro, quelle che si vogliono far guardare e mille altri stereotipi ributtanti e improbabili. Io capisco con tutto il cuore con chi vuole la libertà di nudo, il "nudista" puro, perché sarebbe un passo epocale per la nostra "civiltà" (chiamiamola così, anche se è davvero doloroso farlo). Ma io vorrei essere un tantino più realistico, e mi accontenterei di una libertà di nudo al di fuori dei contesti urbani, nelle aree naturali. Sarà più "naturismo" che "nudismo" ma sinceramente penso sia assai meno improbabile (comunque IMPROBABILISSIMO) dell'ideale, che è quello che dicevi tu. Non vedo tanti appigli per dire che se passeggi nudo in un bosco (si intende, senza compiere atti, ma solo come stato) stai in realtà tentando di fare altro, chessò irretire daini. Per far passare un concetto politico nuovo bisogna PRIMA disarmare quelli che sai che ci si scaglieranno contro. E il nudismo tout-court, purtroppo, non ci consente di disarmare nessuno.
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Saturn
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13/02/2016 12:12
PaoloBolsena ha scritto:
Ciao IoNudista magari!!! :) Ma se si proponesse esplicitamente che la nudità non è contraria alla pubblica decenza te lo immagini il caos in Parlamento? Al Circo Massimo? Alle primarie del PD? :@ Direbbero che chi lo propone vuole star nudo per strada, direbbero che lo vuole fare davanti ai bambini, costruirebbero dei teoremi su questo pericolo imminente, questo disastro non sanzionabile. Tirerebbero in ballo quelli che gli viene duro, quelle che si vogliono far guardare e mille altri stereotipi ributtanti e improbabili. Io capisco con tutto il cuore con chi vuole la libertà di nudo, il "nudista" puro, perché sarebbe un passo epocale per la nostra "civiltà" (chiamiamola così, anche se è davvero doloroso farlo). Ma io vorrei essere un tantino più realistico, e mi accontenterei di una libertà di nudo al di fuori dei contesti urbani, nelle aree naturali. Sarà più "naturismo" che "nudismo" ma sinceramente penso sia assai meno improbabile (comunque IMPROBABILISSIMO) dell'ideale, che è quello che dicevi tu. Non vedo tanti appigli per dire che se passeggi nudo in un bosco (si intende, senza compiere atti, ma solo come stato) stai in realtà tentando di fare altro, chessò irretire daini. Per far passare un concetto politico nuovo bisogna PRIMA disarmare quelli che sai che ci si scaglieranno contro. E il nudismo tout-court, purtroppo, non ci consente di disarmare nessuno.
Paolo, penso che tutte le tue argomentazioni siano vere. In Italia da un pezzo certe posizioni politiche trasversali hanno compreso di aver gioco facile proponendo la linea del "si è sempre fatto così". Da qui circhi massimi e teatrini piccoli piccoli... Però vediamo come sta andando sulle unioni civili. Non sono solo i diretti interessati a sostenerle ma anche una buona parte dell'opinione pubblica e quindi sono favorevoli altre posizioni politiche altrettanto trasversali, quindi qualcosa verrà approvato. Trasponendolo al nudismo, al di là di disarmare gli avversari, è più importante chiedersi se saremmo in grado allo stesso modo di far accettare il nudismo anche a chi nudista non è. Di far vedere il nudismo non perché tutti debbano praticarlo ma come affermazione di libertà individuale nel rispetto degli altri. Ho già ricordato in un altro post il caso della Spagna: a suo tempo sostenere che, una volta abrogato il codice penale franchista che conteneva il reato di atti contrari alla pubblica decenza (o qualcosa di equivalente), si poteva star nudi ovunque, era sicuramente una forzatura, ma l'opinione pubblica anche non nudista lo ha accettato. Le varie amministrazioni hanno ridimensionato questa libertà introducendo divieti locali, ma reintrodurre un divieto generale sarebbe sembrato alla maggioranza degli spagnoli un inaccettabile rivincita del passato. Il risultato, come sappiamo tutti, è che nel giro di qualche anno la Spagna è diventata uno dei paesi in cui il nudismo è più diffuso, anche se molti spagnoli sono decisamente conservatori, forse più che in Italia.
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