Depenalizzazione atti osceni e offesa al pudore

mozartiano 04/04/2014 16:30 33.057 Visite
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13/02/2016 14:19
E' bello leggerti Saturn. Ovviamente condivido in toto la speranza di una evoluzione culturale e del costume che come penso tu intenda è probabilmente inevitabile. Se sembro meno ottimista è per una questione di tempi, della lentezza di questa evoluzione. Non sono sicuro Saturn che l'esempio delle Unioni Civili abbia una stretta attinenza. Guardaci, su questo forum, che si chiama "inudisti", quanti sono quelli che dichiarano la propria identità? Quanti la nascondono? Ci sono pure eccellenti blogger - solo per citare un caso recente - che scrivono bellissimi articoli sul "coming out" nudista senza firmarli, senza dire chi sono o come si chiamano. Quanti su questo forum sono identificabili? O si rendono identificabili a qualcuno che leggesse il forum senza essere un iscritto? Intendiamoci, non sto colpevolizzando nessuno. Dico solo che dobbiamo prendere atto della cosa. Non solo in Italia i nudonaturisti sono relativamente pochi, ma sono POCHISSIMI quelli che fanno sapere di esserlo nella propria rete di relazione. Io stesso, pur essendo naturista da quando son nato, solo negli ultimi dieci anni ho palesato pubblicamente la cosa, fino a quel momento confinata alle mie più intime amicizie e alla famiglia. Nel mondo gay, invece, il coming out è frequentissimo (più frequente di quanto sia il non farlo) e, vista l'ampiezza della popolazione omosessuale, ha condizionato nei decenni moltissimo il passo di quella evoluzione che auspichiamo, verso una società più inclusiva e egualitaria. Sono sempre di più coloro che si dichiarano gay non solo in famiglia, sul lavoro ma anche sulle reti sociali e in ambito pubblico, alla radio o in televisione. La legge sulle unioni civili, che è una sorta di compromesso in attesa di qualcosa di più evoluto, nasce quindi da un lavoro profondo sull'identità di chi è direttamente interessato e, a scendere, dalle loro famiglie, dai loro amici, dai loro colleghi e via via tutti gli altri. I nudisti che lo fanno, invece, sono sempre quel manipolo, forse qualche decina, quelli che si spendono tanto da tanto tempo per far qualcosa. O quelli che lavorano sul piano culturale tantissimo (penso in questo forum a Emanuele Cinelli - che ha il suo nome come indirizzo del proprio blog di settore - o Vittorio Volpi), gente che oltre al proprio talento e al proprio tempo mette anche il suo nome e la sua identità nel tentare una via di cambiamento. In conclusione non credo siano molti i nudonaturisti che vivono la questione nudità come una questione identitaria, ergo hanno perlopiù poco o scarsissimo interesse a spendersi perché la cultura cambi, o almeno così mi pare.
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13/02/2016 14:25
Ho letto attentamente te e Saturn ma non vi risponderò qui perché siamo in super OT. Se l'aprite altrove ci vengo. Ci tengo a questa ricca, buona e utile conversazione!!!
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paolobolsena ha scritto:
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13/02/2016 16:19
ionudista ha scritto:
Ho letto attentamente te e Saturn ma non vi risponderò qui perché siamo in super OT. Se l'aprite altrove ci vengo. Ci tengo a questa ricca, buona e utile conversazione!!!
Basta cercare http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=13082&SearchTerms=,Coming,out Nel forum manca ben poco, basta cercarlo e riaprirlo
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13/02/2016 16:41
PaoloBolsena ha scritto:
E' bello leggerti Saturn. Ovviamente condivido in toto la speranza di una evoluzione culturale e del costume che come penso tu intenda è probabilmente inevitabile. Se sembro meno ottimista è per una questione di tempi, della lentezza di questa evoluzione. Non sono sicuro Saturn che l'esempio delle Unioni Civili abbia una stretta attinenza. Guardaci, su questo forum, che si chiama "inudisti", quanti sono quelli che dichiarano la propria identità? Quanti la nascondono? Ci sono pure eccellenti blogger - solo per citare un caso recente - che scrivono bellissimi articoli sul "coming out" nudista senza firmarli, senza dire chi sono o come si chiamano. Quanti su questo forum sono identificabili? O si rendono identificabili a qualcuno che leggesse il forum senza essere un iscritto? Intendiamoci, non sto colpevolizzando nessuno. Dico solo che dobbiamo prendere atto della cosa. Non solo in Italia i nudonaturisti sono relativamente pochi, ma sono POCHISSIMI quelli che fanno sapere di esserlo nella propria rete di relazione. Io stesso, pur essendo naturista da quando son nato, solo negli ultimi dieci anni ho palesato pubblicamente la cosa, fino a quel momento confinata alle mie più intime amicizie e alla famiglia. Nel mondo gay, invece, il coming out è frequentissimo (più frequente di quanto sia il non farlo) e, vista l'ampiezza della popolazione omosessuale, ha condizionato nei decenni moltissimo il passo di quella evoluzione che auspichiamo, verso una società più inclusiva e egualitaria. Sono sempre di più coloro che si dichiarano gay non solo in famiglia, sul lavoro ma anche sulle reti sociali e in ambito pubblico, alla radio o in televisione. La legge sulle unioni civili, che è una sorta di compromesso in attesa di qualcosa di più evoluto, nasce quindi da un lavoro profondo sull'identità di chi è direttamente interessato e, a scendere, dalle loro famiglie, dai loro amici, dai loro colleghi e via via tutti gli altri. I nudisti che lo fanno, invece, sono sempre quel manipolo, forse qualche decina, quelli che si spendono tanto da tanto tempo per far qualcosa. O quelli che lavorano sul piano culturale tantissimo (penso in questo forum a Emanuele Cinelli - che ha il suo nome come indirizzo del proprio blog di settore - o Vittorio Volpi), gente che oltre al proprio talento e al proprio tempo mette anche il suo nome e la sua identità nel tentare una via di cambiamento. In conclusione non credo siano molti i nudonaturisti che vivono la questione nudità come una questione identitaria, ergo hanno perlopiù poco o scarsissimo interesse a spendersi perché la cultura cambi, o almeno così mi pare.
Hai fatto un'analisi molto sapiente e profonda. Tuttavia personalmente trovo una grandissima differenza tra la battaglia dei diritti delle unioni civili (sia etero che omosessuali) rispetto a quella pro nudismo. Le prime aprono moltissime e importantissime porte finora chiuse se non sbarrate, la seconda (il nudismo)...beh...e lo dico da nudista convinto...non la vedo così impellente e degna degli stessi sforzi pro unioni di fatto. Quanto al coming out pro nudismo... ...mica tutti scelgono la "strategia dell'apostolo". Ci son diversi modi di fare coming out. [;)]
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13/02/2016 16:48
Scrivere libri, ad esempio. Ogni uomo ha talenti diversi, basta che li usi e non ci dorma sopra. Tanto non tocca convincere nessuno, solo far capire, da mille aspetti diversi, che c'è solo gente … diversamente vestita. E ogni modo è buono. Però si deve smuovere il culo, e non solo in spiaggia [:0]
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13/02/2016 17:05
a_fenice ha scritto:
Scrivere libri, ad esempio. Ogni uomo ha talenti diversi, basta che li usi e non ci dorma sopra. Tanto non tocca convincere nessuno, solo far capire, da mille aspetti diversi, che c'è solo gente … diversamente vestita. E ogni modo è buono. Però si deve smuovere il culo, e non solo in spiaggia [:0]
Grazie per gli immeritati riconoscimenti.... ...tuttavia io riflettevo su un altro tipo di coming out. Chi parla maggiormente pro nudismo in Italia e in rete? Da quanto ho appurato da indagini statistiche tra tutti i siti web, ce n'è uno (QUESTO) che non solo li batte tutti, ma li surclassa compresi quelli delle associazioni "nudistichiste" o meglio, "naturistechevoli". Eppure pur sentendo molti inviti a fare cominq out qui dentro e inviti sempre in questo sito/forum a bollarsi ogni anno spendendo....quanto? 30€ 35€? alle pur meritevoli associazioni, nessuno ha mai pensato a riflettere e far riflettere tutti quelli che vorrebbero più visibilità "nudista" in Italia, a schiacciare il bottoncino giallo DONAZIONE in alto sulla destra (e con molto meno dei 30 denari pro FENAIT). "A gratis", cari ragazzi, non c'è nulla. Iniziamo a far in modo che il sito più famoso e visitato d'Italia continui a sopravvivere. Questo è coming out e non dire alla zia 70enne: "Hei zietta, io vado a spiaggia tutto bello nudo".
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Saturn
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14/02/2016 11:21
@ Paolo: Credo che siamo tutti abbastanza grandi da ricordare che il coming out dei gay si è sviluppato nel corso di decenni. Anzi, fino a poco fa non esisteva nemmeno una parola per definirlo e non a caso usiamo una parola esotica visto che non è certo una cosa nata in Iialia. Ancora oggi non è una ocsa che le persone fanno a cuor leggero, visti i vari circhi massimi, per non parlare di ciò che avviene in mille altri paesi. Il fatto positivo è però che a forza di parlarne (non solo, pensiamo all'influenza della musica, del cinema ecc), il riconoscimento dei diritti dei gay è sostenuto anche da chi gay non è. Gli stessi gruppi antigay (dico per semplificare) si concentrano su alcuni punti della legge delle unioni civili e evitano con cura contrapposizioni frontali perchè sanno che avrebbero contro gran parte dell'opinione pubblica. D'altra parte è evidente una certa ipocrisia anche di chi è a favore: la legge è sulle unioni civili in genere ma sappiamo bene che il vero punto centrale è un riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali. Come se per far approvare una regolamentazione del nudismo venisse inserita in una riforma del demanio marittimo. Però, è vero che il confronto con le unioni civili non è completamente calzante. Altri casi simili (non identici) che mi vengono in mente sono ad esempio l'eutanasia (facciamo i politici, chiamiamolo fine vita) o la canapa indiana. In questi casi è questione di coming out, però ci sono ampie fette della popolazione favorevoli con argomentazioni che vanno dagli aspetti medici a quelli economomici. Per chiudere, temo che sia giusta la tua conclusione, forse alla maniera italiana ci sta bene lo stato attuale, parcheggiamo in doppia fila confidando che i vigili non passino e la multa non capiti a noi. Poi ci sono sempre la Croazia o la Spagna[B)]
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14/02/2016 12:04
Bella nota saturn. Dico la mia genericamente. Il movimento gay è attivo da decenni (anche se hanno cominciato a parlarne apertamente da molto meno) e pian piano si sono manifestati, fosse anche solo a parlarne, e stanno faticosamente ma decisamente sfondando. I nudisti esistono da… ops fine dell'800, cioè un secolo e mezzo. La federazione nudista esiste dal … ops così tanti anni che nel 74 ha fondato il manifesto europeo. Quella italiana esiste dal …1971 Quanti decenni occorreranno ancora? Credo che bisognerebbe ragionare invece proprio sul manifestarsi, chiamiamolo scherzosamente coming out nudista, chiamiamolo "è ora di parlarne senza paura, di stare nei luoghi nudisti come convenzione comanda", e contribuire in ogni dove con ciò in cui siamo capaci, dai soldini a chi lavora, a dare il proprio talento, qualunque esso sia, al metterci la faccia ovunque… ed essere meno litigiosi tra di noi, che a chi ci legge siamo certi spettacolini che … Se poi bisogna cambiargli nome, naturista, nudista, fancazzista, diversamente vestiti, chissene, basta che ci diamo un mossa, tutti, e smettere di attendere la manna dal cielo (non siamo nell'esodo, non cadrà mai)
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mozartiano
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23/02/2016 08:18
Nell'ultimo post pubblicato sul mio blog ho cercato di riassumere la situazione alla luce della recente novità legislativa in tema di depenalizzazione e di fare qualche considerazione al riguardo. http://esserenudo.net/2016/02/22/depenalizzazione-quando-la-parola-inganna/
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23/02/2016 19:23
bell'articolo, e spero vivamente che le associazioni scendano in campo unite per contrastare questo fenomeno. E ci spero vivamente. Ma la loro conformazione fodamentalmente slegata, in cui ognuna porta avanti i propri lavori, dai più belli ai più "faceti", difficilmente in unità d'intenti, e che si trovano piuttosto a discutere tra loro solo per applicate il nuovo bollino da 40 € (Gianfranco docet), mi mette tanta ansia e disperazione. Quasta è un'ottima occasione per fare finalmente fronte comune, e scendere in campo per ciò per cui sono stata create e nate: diffondere e difendere il naturismo (ma si chiamiamolo pure cosi), per una volta tanto libero, e non solo da campeggio (di Gianfranco). Speriamo che il fato porti consiglio in merito. ************************************* PS: tollerate qualche piccola chiosa polemica, ma non stò più zitto!!!!
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mozartiano
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24/02/2016 07:57
Mi piacerebbe sapere - da coloro che si adoperano attivamente in seno alle associazioni e che frequentano anche questo forum - se le associazioni hanno cominciato a porsi la questione su come affrontare la novità legislativa, in maniera tale che essa non si traduca in una batosta per la pratica nudista, ma costituisca invece un'occasione da sfruttare a favore del nudismo.
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Nudomark
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24/02/2016 16:55
mozartiano ha scritto:
Mi piacerebbe sapere - da coloro che si adoperano attivamente in seno alle associazioni e che frequentano anche questo forum - se le associazioni hanno cominciato a porsi la questione su come affrontare la novità legislativa, in maniera tale che essa non si traduca in una batosta per la pratica nudista, ma costituisca invece un'occasione da sfruttare a favore del nudismo.
Al di là del parere del nostro avvocato espresso sul nostro forum, ne parleremo a margine del dibattito del 5 marzo. Ma stiamo valutando un incontro a Roma. Vediamo se riusciamo a combinare, in questi casi fino a che non si fissa data meglio non mettere carro davanti ai buoi...
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26/02/2016 21:32
Dimenticate un particolare importante: l'Art. 527 comma 2 del C.P. non e' stato depenalizzato! Se, infatti, l'atto osceno è posto in essere in luoghi abitualmente frequentati da minori o nelle loro immediate vicinanze si resta anche oggi nell'area del penalmente rilevante. E si continua a rischiare di essere condannati alla reclusione.
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Nudomark
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01/03/2016 00:52
naturalex ha scritto:
Dimenticate un particolare importante: l'Art. 527 comma 2 del C.P. non e' stato depenalizzato! Se, infatti, l'atto osceno è posto in essere in luoghi abitualmente frequentati da minori o nelle loro immediate vicinanze si resta anche oggi nell'area del penalmente rilevante. E si continua a rischiare di essere condannati alla reclusione.
Mi permetto di segnalare che il 527 non viene mai contestato al naturista a meno che non ci siano comportamenti "sopra le righe"! E comunque sempre per il 527 non si rischia il carcere.
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