|
peter ha scritto:
| Emanuele Cinelli ha scritto:
orami era quasi assodato, per convenzione giuridica (la stessa convenzione che per anni ha considerato il nudo contrario alla pubblica decenza visto che nessuna legge lo stabilisce) che il nudismo non era atto contrario alla pubblica decenza
|
Ciao Emanuele, purtroppo nei tribunali non e' assodato.
Per nudismo alla rocca di manerba nel 2011 ho ricevuto lo scorso anno un decreto di condanna per Atti Osceni a 3 mesi di reclusione, ridotti a 45 giorni e convertiti in UNDICIMILADUECENTOCINQUANTA euro di multa. naturalmente ho presentato opposizione sperando che il processo vada meglio delle indagini preliminari
|
alla rocca di manerba c'è un divieto specifico del sindaco che vieta di stare nudi, quindi già tanto che non ti hanno appiccicato anche la violazione del divieto.
Qualche anno fa una tedesca fu colpita dalla stessa denuncia, risolta dall'avv. Marcacci, presidente Aner, con un cavillo giuridico: riusci a dimostrare che i cartelli previsti erano stati divelti o erano praticamente assenti, ed era impensabile che un turista andasse all'albo pretorio di un comune per vedere se esisteva un divieto e per dove.
Ad oggi, gli unici atti osceni riconosciuti, son stati non per il nudo, ma per atteggiamenti comunque inidonei in luoghi assolutamente privi di senso (vista l'attuale legislazione). Cosa buffa che la cassazione, proprio nel decidere la conferma di quelle sentenze, liberalizzò di fatto il nudismo, "ove abitalmente praticato", vedi sentenze del 2000 e 2006 presenti su molti siti.
A cronaca: in una delle due, uno si era spogliato e steso su un tavolinetto di un bar in un parco pubblico umbro, quindi pieno fitto di gente, soprattutto scolari in gita.
L'altro aveva urinato su una conciamia, peccato che era alla vista piena del circondario.
Niente nudismo, al massimo esibizionismo e atto sconveniente in lugo non idoneo.
Il tuo a cosa è dovuto? Prova a vedere se questi trascorsi possono esseti utili.