Andando in fila
@jampicozzi. Cosa dobbiamo fare? Parlarne, rendere coscienti gli altri di come stanno le cose, di come non l'autorità, ma il suo immobilismo è quello che ci frega. Se tutti si spera sempre sul cambio di governo o si gioca da liberi, cosa si risolve? Si, una giornata, una battaglia, ma non la guerra. Se si vuol vincere bisogna che tutti sappiano, e che tutti prendano coscienza che i problemi, prima che dai tessili, provengono da coloro che hanno il compito istituzionale di organizzare le rivolte. E allora che la gente scenderà in campo, prenderà la tessera e farà sentire la sua voce. Finché l'urlo è di pochi, risulta solo un lagno. Quando strillano tutti, diventa una guerra civile, e per quanto dolorose, son le uniche che possono cambiare il mondo.
@ Siman
Conait nacque in contrasto a fenait associando Aner, Anita, l'ex econat e… assonatura. Ad oggi Aner ne fa parte per modo di dire, e quella sigla rappresenta solo assonatura. Uno che dopo un inizio stravolgente di fatto oggi pensa solo a spugnettare le mogli degli altri e ha la pretesa di saper trombare solo lui e che può insegnare agli altri a farlo. (Testuali parole sue). Di fatto INF ha rifiutato la candidatura di conait a federazione nazionale perché non rappresentativa di nessuno (presentarsi con 400 soci come federazione è più che risibile). Tanto è che oggi nessuno parla più di essa. Non l'avranno buttata al cesso, ma di fatto non esiste.
@ jarod. Diamo a cesare ciò che è di cesare. L'ultima data buona che ricordo è il 2002, quando fenait chiese al comune di Ravenna la gestione della spiaggia di lido di dante, girata poi ad Aner, e con questa affossata! Non è del tutto vero che non ha mai fatto nulla, non moltissimo si, ma nulla … altrettanto. Ad oggi però ha girato le sue idee nel voler chiudere il nudismo nei campeggi, dato che la clientela sta diminuendo a vista d'occhio. Ma non capisce che se i clienti diminuiscono, è perché son cambiate le esigenze. Dopo che in posti tipo la Spagna, la gente usa il campeggio, ma poi scende nuda in spiaggia, presentare un'Italia dove:
- lido di dante ha una spiaggia rubata che anno dopo anno è a rischio denunce continue e guardoni, il campeggio miscela tessili e nudisti, obbligandoli a star vestiti, non da più servizi tipo poter mangiare li Etc
- le betulle ha un posto magnifico, ma fuori ha spazi zero, e la gente di stare nei ghetti ne ha le @@ piene
- pizzo ha le porte chiuse hai single, una spiaggia microscopica, un allevamento intensivo e continuo di zanzare che ti sottopongono a emorragia acuta
- Ca le scope ha una ottima gestione, ma buona solo per i naturisti prima maniera, olandesi per la maggiore, abbastanza ostativa per gli italiani
- costalunga che sta provando a rinascere dopo la vendita semifallimentare fatta un tre anni fa (nudismo in collina in una nazione marina, non tira, è inutile)
- il costruendo Mort, fallimentare in partenza, perché copia di esperienze (campeggio senza mare) già fallimentari oggi, dove hanno studiato in piccolo di proporre un nudismo da campeggio obbligatorio per legge
E cosa scelgono i gestori? Mica di avere spazi esterni che attirano clienti! No, chiudiamo fuori e teniamoli dentro. Ma la gente ha auto, aerei, treni
Con 20€ va a barcellona, alle Canarie. Spende più di solo autostrada per andare in qualsiasi posto italiano per stare al chiuso nel ghetto. Chi glielo fa fare di segarsi le gambe da soli? Prendono su la valigia e se ne vanno, pure senza tessera, e coi soldi risparmiati si pagano il viaggio.
Qui l'andazzo è come il ristoratore che gli calano i clienti. Invece di proporre più qualità e minor spesa, e riguadagnare sull'aumento di distribuzione, aumenta i prezzi/piatto. Ma la gente non è scema. Sa che un piatto di pasta costa di media 20/40 cent, perché pagarlo 12€? A daranno da chi si accontenta di 4€, e si prendono anche il secondo e il dolce, e alla fine chi fa pagare meno non scadendo sulla qualità, guadagnerà il doppio (i cinesi insegnano).
E questa è economia, una cosa che in Italia non è conosciuta se non da pochi.
Peccato che la conseguenza è che il cliente scappa, cerca altro, e quando lo ha trovato, perché lo trova, lo dice in giro, e da uno che scappa, poi ne scappano due, poi tre, poi tutti.
Questi i fatti.