Rapporti tra associazioni e FENAIT

jarod73 02/09/2026 21:37 11.564 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto: ************************ ....."Chi viene con me all'estero a fare nudismo?" [:D]
Prenoto le ferie per settembre? Giuro che mi gestisco da solo, non abbaio e non mordo [:p][:p][:p] Anzi, magari russo, [:0][:0] proprio appartamento separato, ma vicino, giusto per uscire assieme se proprio siamo soli [:X][:X]
E' dall'anno scorso che ti diciamo che c'è un divano letto... che dobbiamo fare? Venire a Città di Castello a prenderti in braccio e portarti fin laggiù? [;)]
no no, io russo, se poi trova un'altra che russa, sai che concerto. Magari vengo, ma separato. Tanto in Italia è terra bruciata.
Pare che anch'io russi.....ma secondo me è Simo che se lo sogna [;)]. In ogni caso nessuno russa laggiù...perchè non si dorme mai ...ovviamente perchè si sta in discoteca fino al mattino...meglio specificare sennò c'è gente qui che pensa male. Al massimo si russa a spiaggia ma il rumore (anche) delle onde, copre tutto.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
una volta tanto ho trovato un topic dove me la rido di brutto!!!!! Ma almeno ho la soddisfazione che, pur leggendo risposte di una maggioranza di scriventi nemmeno tesserati, con ovvie parziali "castronerie", finalmente un po di punti nodali stanno uscendo fuori. Bene ragazzi, andate avanti, vediamo che ne pensa il popolo dell'attuale situazione. Molto più utile di ogni tipo di questionario.
In effetti molti degli scriventi (me compreso) non sono iscritti o mai stati iscritti ad alcuna associazione. Ovvio che, pur avendo un parere (giusto o assurdo che sia) personale non siamo addentro a cose statutarie e associazioniste. Persone come te e tanti altri che da tempo vivono il nudismo da dentro le associazioni dovrebbero correggere le cose che si sono dette in modo sbagliato o assurdo. L'unica cosa che mi stupisce è che i tanti iscritti al forum che sono anche nei CD di varie associazioni...latitano. Se questa è la rappresentanza della minoranza contraria alla politica Fenait.... ...tanti auguri!
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Andrea vi ha scritto: ******la questione è che noi per la maggior parte abbiamo anche il nostro lavoro e la nostra vita che ci limita nel dare un contributo sia economico che di partecipazione,per qualcun altro gestire strutture naturiste è il lavoro e la partecipazione ha un ritorno publicitario non è generosità,chiaro che non è possibile per degli onesti volontari competere con dei professionisti che della cosa ci vivono
con i 25.000 € probabili in piu, ci stipendiamo il nuovo presidente, gli permettiamo di lasciare il suo lavoro. Quello che già c'era seve per i rimborsi spese che gli competono. [;)][;)][;)] Ma che non sia un proprietario di campeggio. Libero cittadino dev'essere, e non residente ne a S. Vincenzo, ne a Capocotta, ne a Marina di Camerota, anzi, va preso in alta montagna, con compulsione spropositata per il mare e gli spazi liberi.... altrimenti si ricomincia
Quindi, per certi versi, tante (o per lo meno non tutte) castronerie non le abbiamo dette...
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Dai Andrea, dal prossimo anno, male che vada, di tessera facciamo questa qua..... Immagine utente
Oh bella! E come l'hai avuto questo santino?
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01/01/2000 00:00
A Jarod e Sergino: concordo sul fatto che da questa pagina in poi ci si sta ripetendo. I motivi x me sono due: 1 cazzeggio da forum e si prosegue a chiacchierare su questi argomenti. 2 si è appunto arrivati alla conclusione: non cambiera' mai nulla di questo status quo perche' chi ha assunto il potere l'ha blindato e nessuno (nelle varie Associazioni) ha la forza o volonta' o capacita' di prendere in considerazione altre strade diverse dal mugugno.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Purtroppo di federazione internazionale una c'è n'è. Se ne esci fuori vivi da solo. Non è un grosso problem a farlo, a mio vedere, ma questa scelta non la può fare ne un CD ne i 70 su 800 che intervengono ad un'assemblea. La decisione è così radicale, che a dirla con termini di altri tempi, è come se i comunisti all'improvviso decidono di diventare democristiani. Non può essere dettato da poche persone. Però possono proporlo. In vero la linea è rimanere in casa madre e lottare per cambiare la testa o i modi di alcuni che sono non congrui alla realtà attuale.
Visto che sono duro di comprendonio e pur se non iscritto a nessuna associazione, c'è una cosa che proprio non riesco a capire: mettiamo che mi voglia iscrivere ad una associazione...senza fare nomi, ipotizziamo si tratti dell'ipotetica e inesistente "ASSONUDOLIGURIA"...la stessa mi rappresenterà presso le Istituzioni, mi farà avere determinati sconti presso strutture nudiste, organizzerà serate e cene tra associati e simpatizzanti per favorire nuove amicizie, ecc ecc ecc. Inoltre, la stessa, essendo inserita in una federazione, manderà a questa una parte del mio denaro dell'iscrizione annuale ma...il presidente di ASSONUDOLIGURIA, brontola perchè nell'assemblea federativa neppure lo fanno parlare. Domanda: che vantaggi ha una associazione che non viene considerata a rimanere in una federazione nazionale e, di seguito, in una mondiale? Lavora da sola, decide in ambito territoriale da sola, non ha benefici, non ha diritti. Secondo me un CD di qualunque associazione ha sicuramente, eventualmente, il potere di dissociarsi come, anche, di decidere di indire un'assemblea straordinaria per variare lo statuto. Il diritto è di chi vota non di chi non esprime il proprio parere.
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01/01/2000 00:00
Continuando a parlare per il poco che ho capito e sempre che abbia capito giusto... Bisogna ragionare anche da un altro punto di vista (che non è detto sia giusto ma comunque reale): nelle varie associazioni e federazioni ci sono due diverse categorie di persone pur se tutte accomunate dal nudismo: quelli che lo fanno per passione come sicuramente tutti quelli che son iscritti anche qui e quelli che ci investono capitali per cui, il nudismo, è anche la loro fonte di sostentamento, guadagno e attività. Comprensibile che lottino per avere in mano le leve del comando. "Comprensibile" ho detto, badate bene, non giusto. Perciò, secondo me, una persona che ha fatto in modo di comandare per così tanti anni, se mai dovesse decidere di lasciare il timone, farebbe in modo che il suo successore sia una persona di sua fiducia (se non addirittura ai suoi ordini). Quindi, alla fine della favola, associazioni formate solo da volontari, appassionati e persone che nel nudismo ci mettono soldi propri piuttosto che riceverne, dovrebbero essere sotto una federazione guidata da persone con le loro stesse caratteristiche...sennò cambierà il nome della federazione o cambierà il nome del presidente, ma alla fin fine...il vostro attuale malcontento rimarrà invariato.
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01/01/2000 00:00
Mizioeanto: io credo che la questione sia un'altra, relativamente all'Italia. Non essendo il nudismo una cosa consentita, per ovviare/aggirare/rendere possibile praticarlo, si creano luoghi pubblici-non pubblici nudisti. E' (credo) lo stesso escamotage dei club privè (italiani!) per trasgressivi: il locale passa da pubblico a club privato (come dice la parola) e chiunque entra diventa di fatto un socio di una comunità di persone che hanno le stesse opinioni e comportamenti: se vai in club dove la gente suona la tromba, prima devi richiedere una tessera e poi, se anche vedere la cosa ti disturba e ti infastidisce, non puoi dire(o denunciare) nulla perché, essendoti appunto associato al club, hai dimostrato espressamente che hai le medesime mentalità degli altri frequentatori. Allo stesso modo, non potendo stare nudi all'aperto (sempre in Italia!), un campeggio o sauna o altro, chiedendo e pretendendo che chi entra sia associato dichiarando di fatto il suo essere nudista, si evita una denuncia da qualche idiota che entra in un luogo nudista e poi si scandalizza perché vede tuberi e volatili. Mi pare perciò incomprensibile che molti nudisti si stupiscano se il presidente di una federazione che ha capitali investiti in strutture nudiste non si batte per la liberalizzazione del nudismo in Italia. Semmai troverei sciocco e stupido se chi guadagna attraverso lo status quo nazionale si battesse per un nudismo libero. Le associazioni rimangono sotto fenait? In un certo modo fanno bene perché ne hanno (per poter accedere a strutture nazionali nudiste) la convenienza ma trovo strano sapere che si arrabbiano sul comportamento di chi si guarda bene dal mettere in difficoltà economiche i propri investimenti.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Bene la discussione è molto viva e mi fa piacere. Detto ciò credo che anche a Zello se ne possa,discutere anche meglio e di persona. Direi però che a questo punto è stato sviscerato quasi tutto,quindi direi, come vorremmo procedere x cambiare le cose?
Volentieri ne parlerò a Zello purché tra una mangiata-bevuta-relax idromassaggio-sauna e l'altra [:D]. Quanto a come vorrai procedere x cambiare le cose...così come mi è parso di capire: non cambieranno mai. C'è un potere forte, ben radicato e con capitali contro un potere molto debole seppur animato da nobili intenzioni. Viviti la tua Associazione e i sicuramente amici cari e sinceri che hai lì e....fattene una ragione. Non si abbatte una fortezza tirando una freccia...forse con una cannonata ben assestata, ma: conosci qualcuno disposto ai sacrifici, economici e non, di una guerra?
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01/01/2000 00:00
Marcolino ha scritto:
Semplice Siman: uscire dal circuito INF significa una perdita secca di almeno il 50% dei soci. Tanti anni fa ci provo' ANITA su decisione dell'allora presidente Guiggiani se non erro. Motivo? Perché la stragrande maggioranza di chi si tessera lo fa quasi esclusivamente per avere "lasciapassare" e sconti nelle varie strutture del mondo. È triste ma è così. Marcolino Direttivo ANITA
A MARCOLINO E JAROD: grazie della delucidazione...ma e senza offesa...allora tutto fila liscio: se avere il bollino di fenait o INF (per un nudista qualunque) è più conveniente di avere quello di una qualunque altra associazione o federazione...tutti i torti R. non li ha perchè, contro il denaro del bollino annuale, rende più servizi e facilitazioni. E' puramente una questione di normale economia applicata al parametro del "domanda/offerta"
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
siman ha scritto: Escluse le licenze comunali e della ASL e i nulla osta provinciali e/o regionali e dei VVFF, non ci sono altre espletalità da fare.
Ni, nel senso che ovvio nessuno può venirti a dire cosa fare a casa tua, ma se tu decidi di affiliarti ad una organizzazione, ne devi rispettare in qualche modo i dettami. Altrimenti eviti e resti "cane sciolto" :)
siman ha scritto: Se chiedo un aiuto ad una federazione o associazione come promozione pubblicitaria sui loro siti o gruppi FB, al limite (se sono io il proprietario) posso invitare i miei clienti ad associarsi
Mah, per fare questo è sufficiente pagare per la pubblicità, non c'è bisogno di affiliarsi.
siman ha scritto: Perciò, ma vado a spanne come te, i vari campeggi naturisti pubblicati sul sito Fenait sono di proprietà di qualcuno (penso, non affermo) all'interno di fenait stessa o (scusami il gioco di parole) della stessa Fenait.
La Fenait non è una fondazione, non può avere campeggi. molto probabile che i proprietari di tali strutture siano tesserati, ma qui la cosa non c'entra. Se non sbaglio, almeno tre campeggi italiani sono di proprietà di stranieri, sono affiliati Fenait, ma non credo siano persone vicine ai vertici Fenait. No, mi sa che non sei sulla buona strada :)
Perdonami ma, in risposta alle tue opinioni, che non contesto, mi viene da fare un ragionamento, immedesimandomi nel proprietario di un campeggio nudista: "Per campare (come tutti) devo cercare clienti; per campare (come tutti) devo cercare di contenere i costi per poter offrire prezzi più bassi possibile... ...e poi (se non sono "impelagato" in Fenait, ovviamente) chiedo 35 euro (!!!!!) ad un cliente, oltre alle tariffe dei servizi che offro e che sceglie, solo per permettergli, appunto, di diventare mio cliente attraverso, appunto, ad una tessera di qualcun altro???? Mah! Può essere. Si vede che clienti che cercano di spendere il meno possibile capitano solo a me. [8)] Ragionamento che ho fatto l'estate scorsa quando, con Simo, abbiamo deciso di farci una giornata di nudismo senza temere qualche verbale: Camping Costalunga a 25 km dal mare (e da dove abitiamo noi a circa un'ora di auto): Ingresso giornaliero coppia adulta € 25,00 più 2 tessere Fenait € 70,00 = totale 95,00. Decisione: allo stesso prezzo ci siamo fatti una giornata alle Pissarelles (godendoci il mare e non una piscina al cloro)+ costo autostrada + aperitivo a Nizza di 12 ostriche e quattro flutes di champagne francese.
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a_fenice ha scritto:
siman ha scritto: ************************ ....."Chi viene con me all'estero a fare nudismo?" [:D]
Prenoto le ferie per settembre? Giuro che mi gestisco da solo, non abbaio e non mordo [:p][:p][:p] Anzi, magari russo, [:0][:0] proprio appartamento separato, ma vicino, giusto per uscire assieme se proprio siamo soli [:X][:X]
E' dall'anno scorso che ti diciamo che c'è un divano letto... che dobbiamo fare? Venire a Città di Castello a prenderti in braccio e portarti fin laggiù? [;)] Immagine utente
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01/01/2000 00:00
Eh no! Un conto è una donazione richiesta e non pretesa a fronte, tra l'altro, del costo di un sito web articolato e con molta memoria che costa, all'anno e ogni anno, ben più della trentina di euro di siti web semplici. Se tutti noi iscritti qui pagassimo 35 euro all'anno...credo che avremmo pagato parte di molte spese elettorali a tanti di quei deputati e senatori (di diversi partiti e coalizioni) che la legge che in tanti anelate, sarebbe gia' in votazione alla faccia di fenait, fenaqui e fenala'.
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01/01/2000 00:00
L'osservazione di Fenix sul numero dei partecipanti la dice lunga sul pathos che questi malcontenti, colpiscono la maggioranza dei tesserati. Se poi, ci aggiungete che uno degli scriventi (io) non è associato da nessuna parte e che un altro (Jampicozzi) ha letto attentamente ma ha ammesso di non poter ancora scrivere nulla in merito perchè finora all'oscuro di tali problematiche...il motivo di questo stand-by è facilmente intuibile. Inoltre, senza voler mancare di rispetto a nessuna associazione, bisogna comprendere bene i diversi punti di vista: --- La volontà di moltissimi (la maggioranza credo) nudisti che vorrebbero e auspicano un nudismo libero ovunque. ----La contrarietà di questo proponimento di fenait perchè detiene la quasi totalità delle strutture ricettive italiane e riceve, attraverso queste, di fatto un più che sostanzioso fiume di denaro sia dai tesseramenti, che dal potere cosenguente di quest'ultimi e, ancora in maggiore proporzione, l'esclusiva del nudismo in Italia dentro appunto queste strutture. Se fin qui non ho detto eresie, si pone una domanda: fa più per il nudismo fenait o una associazione? Sicuramente la risposta per chi si batte nel, e per il, nudismo è scontata ma...siamo sicuri che la stessa risposta la darebbero anche gli altri nudisti che amano trascorrere vacanze in campeggi nudisti? Si parla giustamente di "diamoci da fare di più", "facciamo sentire" e altre buone intenzioni ma...se siete in 100 o poco più... Sicuramente, come letto poco sopra, se tutti i CD delle associazioni si mettessero uniti e compatti su uno stesso schieramento molto potrebbero fare ma il nocciolo della questione è: "Se chi comanda ha il controllo su tutti (o quasi tutti) i campeggi nudisti, poca fatica avrebbe a fondare un'associazione propria e consentire l'ingresso a tali strutture solo ai suoi associati...perciò, a questo punto, cosa le varie associazioni avrebbero da "offrire" a chi si tessera?"
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01/01/2000 00:00
Prima di tutto mi preme salutare Nudomark ed esternargli la mia vicinanza e i più sinceri auguri che tutto si risolva presto per il meglio. Quanto a tutte le pur brillanti soluzioni fin qui prospettate, temo anche se spero di sbagliarmi, che siano strategicamente deboli se non inutili. Se è vero (non lo so e neppure lo affermo essendo all'esterno di tutto) che esiste una specie di oligarchia...combattere la stessa dall'interno (cambiando lo statuto) mi sembra impossibile: chi ha la maggioranza, sicuramente si opporrà a tale strategia. Neppure avrebbe senso per le associazioni uscire da Fenait in quanto il famoso bollino serve per entrare in QUASI tutti i campeggi italiani nudisti e giocoforza, associarsi in un gruppo che non riesce più a dare tale servizio, equivarrebbe ad un suicidio. Secondo me le strade da percorrere sono due: una è quella di combattere uniti alla stessa Fenait in modo che la legge italiana consenta il nudismo OVUNQUE SUL SUOLO NAZIONALE pur se all'interno di strutture private ben delimitate e inaccessibili agli sguardi. Lo so: per molti di voi è una cosa stridente ma...una volta che tale legge fosse approvata, nascerebbero più strutture nudiste e dubito che molti gestori al di fuori del movimento nudista, userebbero tessere affiliate alla federazione (da 35 euro!!!!!) per i loro clienti ma userebbero altre tessere che costano pochi euro (5-6 euro al massimo) e questo per poter essere più competitivi nei prezzi rispetto ad altri. In più, io son sempre un tifoso della politica dei piccoli passi: prima il nudismo consentito all'interno di aree protette e poi, a poco a poco,...dappertutto. L'altre strada, invece e molto più diretta... (omissis...non si può postare pubblicamente perchè darebbe un vantaggio al "nemico" [;)])
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