Rapporti tra associazioni e FENAIT

jarod73 02/09/2026 21:37 11.565 Visite
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01/01/2000 00:00
Aggiungo: uscire dalla famiglia Fenait, e quindi INF, vorrebbe dire perdere molto del potere associativo. La tessera fatta con tale associazione non avrebbe nessun valore internazionale, ne nelle varie strutture. Alcune strutture richiedono il possesso della tessera INF (in realtà ne abbiamo trovate solo in Italia, mai all'estero), così come gli incontri "privati" organizzati dalle varie associazioni sono aperti quasi esclusivamente ai tesserati INF, e la tessera fatta con la associazione taldeitali non servirebbe a nulla. Se non sbaglio, la quota che va alla fenait si aggira intorno alle 10 euro, e da diritto anche all'invio della rivista InfoNaturista (vabbè, per quel che serve, parere del tutto personale). Restando sul tema proposto da siman, cioè dei soldi che vanno alla federazione centrale, mi vengono in mente due cose: - la taldeitali mantiene la stessa quota associativa delle altre associazioni e a questo punto avrebbe i famosi 10 euro circa in più da amministrare (in realtà dovrebbero essere 9), ma a quel punto perchè dovrei associarmi a quella associazione se con lo stessa quota posso avere più diritti e più servizi? - la taldeitali chiede una decina di euro in meno, il socio potrebbe essere più contento, a scapito però di meno servizi e diritti, ma l'associazione gestirebbe gli stessi soldi che se facesse parte alla inf. Questo mio è solo un discorso puramente di cifre, visto che siman parlava appunto di soldi.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Escluse le licenze comunali e della ASL e i nulla osta provinciali e/o regionali e dei VVFF, non ci sono altre espletalità da fare.
Ni, nel senso che ovvio nessuno può venirti a dire cosa fare a casa tua, ma se tu decidi di affiliarti ad una organizzazione, ne devi rispettare in qualche modo i dettami. Altrimenti eviti e resti "cane sciolto" :)
siman ha scritto: Se chiedo un aiuto ad una federazione o associazione come promozione pubblicitaria sui loro siti o gruppi FB, al limite (se sono io il proprietario) posso invitare i miei clienti ad associarsi
Mah, per fare questo è sufficiente pagare per la pubblicità, non c'è bisogno di affiliarsi.
siman ha scritto: Perciò, ma vado a spanne come te, i vari campeggi naturisti pubblicati sul sito Fenait sono di proprietà di qualcuno (penso, non affermo) all'interno di fenait stessa o (scusami il gioco di parole) della stessa Fenait.
La Fenait non è una fondazione, non può avere campeggi. molto probabile che i proprietari di tali strutture siano tesserati, ma qui la cosa non c'entra. Se non sbaglio, almeno tre campeggi italiani sono di proprietà di stranieri, sono affiliati Fenait, ma non credo siano persone vicine ai vertici Fenait. No, mi sa che non sei sulla buona strada :)
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Mi dici che in Croazia (quindi all'estero) obbligano i singoli a pagare/iscriversi ad un'associazione/federazione italiana???
No, ti obbligano ad avere una qualunque tessera INF, così come molti dei campeggi italiani. Chiaro che se devo andare in Croazia, e sono italiano, faccio (probabilmente) la tessera qui.
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01/01/2000 00:00
Goldchair60 ha scritto: in questi ultimi 30anni che cosa si è fatto per rendere per il nudismo libero, niente, senza contare che le spiagge libere , dove da secoli si faceva nudismo solo 2 o 3 son rimaste tali.
Cosa si è fatto o cosa si è ottenuto? 30 anni fa (non lo so, ero troppo piccolo) avevi tante spiagge perché su quelle spiagge non c'era nessuno. Oggi c'è gente. Ma 30 anni fa non esisteva nessuna spiaggia "ufficiale"; oggi qualcuna c'è.
Per l'abolizione del reato di atti osceni niente, per i vari campeggi e strutture private molto di piu'.
Cosa?
Per il resto stiam dicendo le stesse cose, chi sta in cima fa' i suoi interessi per questo che si dovremmo affidarci ad un' organizzazione nazionale non di parte
L'organizzazione nazionale c'è già, si chiama Fenait. Il problema è che attualmente chi comanda li dentro ha i suoi interessi per non spingere verso un nudismo libero (o forse poca lungimiranza, ma lasciamo stare)
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Perdonami ma, in risposta alle tue opinioni, che non contesto, mi viene da fare un ragionamento, immedesimandomi nel proprietario di un campeggio nudista [...]
Taglio tutto per non quotare troppo... Onestamente non lo so, non so quali vantaggi possa avere un campeggio nell'affiliarsi alla Fenait. Tra l'altro io non sono affatto d'accordo con la necessità della famosa tessera per entrare in un campeggio. La tessera non garantisce la bontà della persona, viene proposta dai campeggi senza sapere chi si ha davanti (se l'hanno proposta anche a te, converrai che di selezione non se ne fa :) :) :) ).
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01/01/2000 00:00
Ovvio che se non esistesse una federazione che rilascia tessere non ci sarebbe nulla da esibire una volta che ci si presenta alla reception, per certi versi questo va a tutto vantaggio di Fenait e di conseguenza molti vedono il tesseramento come un semplice lasciapassare.
Infatti, secondo me, è il concetto che è sbagliato. La tessera di per se non certifica nulla. Vado, mi tessero, e me ne vado in giro a farmi gli affari miei. Mi ritirano la tessera perché ho fatto il cattivo? Cambio associazione, mi ritessero, faccio tutto come prima. Tra l'altro, se la tessera fosse una sorta di garanzia, perché deve avere la necessità di essere rinnovata di anno in anno tramite un bollino che costa 35 euro?
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto: Prima di fiere in Italia mai fatte ne da fenait ne nessuno o sbaglio?
Sbagli :) Uni Lazio era presente alla "En plain air" che si svolgeva all'ippodromo Tor di Valle, che aveva come tema, se non so capisse dal titolo, la vita all'aria aperta.
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01/01/2000 00:00
Beh, io parlo per me. Ho detto (mi sembra) che probabilmente sarei se non proprio un pessimo associato, quanto meno uno di quelli poco attivi. Mi spiego: difficilmente "sacrificherei" un fine settimana per fare quello che molti "attivisti" fanno... Presidiare agli stand di una fiera, volantinaggi in spiaggia (ai miei tempi in Uni-Lazio era stato fatto anche questo) ecc. Tanto di cappello, massimo rispetto e massima stima per chi lo ha fatto e per chi continua a farlo. D'altra parte, e devo dire anche con una buona dose di egoismo da parte mia, già la settimana è abbastanza "dura", si torna a casa stanchi (Anto ha circa 4 ore di viaggio tra treni, metro, bus, tutti i giorni), e la sera spesso è cena-sistemare-dormire; arriva finalmente il week-end e si ha voglia di sfruttare in pieno il tempo a disposizione. D'altro canto, non ho mai mancato di dare un sostegno, a volte solo morale (c'è la fiera, faccio in modo almeno di passare e farmi vedere) a volte anche attivo (viene organizzato un raduno in spiaggia per rivendicare i nostri diritti a frequentare la spiaggia stessa, vado, passo una bella giornata e pazienza se devo fare 200 km e "subire" la visita di carabinieri e guardie forestali, per fare numero). Così come a suo tempo, quando c'è stata la manifestazione davanti Montecitorio per l'approvazione della legge sul naturismo, ho fatto in modo di organizzarmi il lavoro per essere a Roma proprio quel giorno e, seppur arrivando sul tardi, ho fatto in modo di esserci. Insomma, come giustamente dici tu, Sergino, la strada credo sia quella di organizzare eventi che facciano sentire partecipe il singolo associato, creare un "affezionamento" alle attività della associazione e credo che nel momento del "bisogno", ognuno nelle proprie possibilità, un aiuto seppur minimo, esca fuori.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Ma hai messo una chiosa comunque importante, che dovrebbe essere la metà finale: c'è la tessera vera, di coloro che ci credono (soci effettivi) e quella "commerciale", cioè un semplice pass d'ingresso (non soci). Se così fosse anche da noi [...]
Una volta (non so se c'è ancora) esisteva la "carta vacanze", che era più o meno la stessa che hanno in Francia come la tessera ONE; costava meno, non dava diritto al voto e non prevedeva l'invio di InfoNaturista. Di fatto però non ne ho viste molte in giro. Da quel che so, anche nel campeggio di R. si facevano (e possiamo capire il perché) le tessere Uni.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Molte, alcune o poche Associazioni (da quel che si capisce) probabilmente continueranno ad essere scontente e...a non contare un cavolo per Fenait e conseguentemente per la federazione internazionale
Qualcuna c'è. Assonatura non è Fenait, Aner se non sbaglio propone la tessera Fenait o la tessera "cavolinostri". Ora, parlando del "socio medio", quello come potrei essere io, che fa una tessera non per sostenere una associazione, ma principalmente per poter partecipare ad incontri, poter entrare in piscina ecc..., per quale motivo dovrebbe fare una tessera con una associazione che non mi da il famoso "passaporto naturista" a scapito di una federata?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto: ************************ ....."Chi viene con me all'estero a fare nudismo?" [:D]
Prenoto le ferie per settembre? Giuro che mi gestisco da solo, non abbaio e non mordo [:p][:p][:p] Anzi, magari russo, [:0][:0] proprio appartamento separato, ma vicino, giusto per uscire assieme se proprio siamo soli [:X][:X]
E' dall'anno scorso che ti diciamo che c'è un divano letto... che dobbiamo fare? Venire a Città di Castello a prenderti in braccio e portarti fin laggiù? [;)]
no no, io russo, se poi trova un'altra che russa, sai che concerto. Magari vengo, ma separato. Tanto in Italia è terra bruciata.
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01/01/2000 00:00
sergino ha scritto: ********************* Voglio che cambiasse questa cultura clerico/bigotta che vede nella nudità peccato, vergogna e sesso.******************
Riprendo questa frase per raccontarti una cosa. Sabato 5 aprile, come hai visto, ad un certo punto ero in chiacchiera con R. Ad un certo punto lui parte per la tangente e comincia con la storia delle foto sul sito. Oddio, ho pensato, ecco che ritorna la solita manfrina. Lui fa: e poi, un sito cosi, con tutti quei piselli in bella vista!! Io: eccerto, non siamo nudisti? E i nudisti son nudi. Parli te, che sulle pagine di infonaturista, finchè non ti ho messo il dito sulla piaga, avevi 54 pagine di fighe? Lui: appunto, quelle eran fighe...... E qui mi taccio!!!
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01/01/2000 00:00
Giuro Mizio, non tutti hanno tempo libero e disponibilità, ma se ognuno degli associati dedicasse anche una volta, anche poco tempo, ci vuol poco ad avere il "personale" necessario. Il problema invece è che nella norma son sempre e solo i soliti 10/20. E così si arriva a poco. Vedi, quanto dicono "cosa fanno le associazioni", si deve sempre pensare anche "ma quanti si danno da fare in quella associazione?" Se son 10, di risultati ne vedi pochi per forza. Se son 100 a cinque minuti l'uno, i risultati son di più. Se son tutti e 800 a cinque minuti l'uno, è facile fare il conto di dove si può arrivare. Anche per questo , ma non solo per questo, viene spesso ripetuto" prima di chiederti cosa può fare per te l'associazione, pensa te cosa puoi fare per essa". A una cosa così non si può aderire "perché si ottengono vantaggi", ma proprio per dedicare una piccola porzione del proprio tempo, in modo che tutti uniti ci son poi speranze di realizzare risultati importanti per tutti.
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01/01/2000 00:00
zane ha scritto:
a_fenice ha scritto:
- le betulle ha un posto magnifico, ma fuori ha spazi zero, e la gente di stare nei ghetti ne ha le @@ piene
In che senso avrebbe "spazi zero"? Io quello che so è che l'impianto è sotto la gestione del conducator in persona, il quale sembra non gradire la presenza di persone estranee alla sua cerchia di conoscenze ristretta ed esclusiva, soprattutto se giovani.
che non hai spiagge, laghi, fiumi, parchi. Puoi usufruire solo del campeggio, bellissimo a quanto dicono, ma pur sempre una zona ristretta e circoscritta.
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01/01/2000 00:00
Per spezzare una lancia a quello che sembra un malcostume diffuso, ma anche con risvolti pratici (sembra) di cui però oggi come oggi mi chiedo ancora il senso Tessere d'ingresso. Tanti sono i campeggi tessili che chiedono soldi per una non ben identificata 'tessera club". Una cifra data così, senza sapere il perché. Fenait al massimo si è allineata. Una volta le tessere servivano per circoli privati, club dei cacciatori, dei fumatori di pipa, di sesso libero. Li entravano solo soci conosciuti quindi si era tra simili senza problemi. Oggi ognuno "vende" il proprio accesso: arcigay ai locali di divertimento a tema, federsex ai club privee, le ACLI ai circoli ricreativi. Ognuno ha la sua. Di fatto è solo un introito esentasse a valore zero per molti di questi circoli. In un privee anche se hai la tessera, non entri da single se nella stessa serata si raggiunge il quorum. Alias camping fkk al pari dei privee: i singoli scocciano. Vero è che R alle betulle fa entrare tutti, e spinge perché anche gli altri lo facciano. Ma il brutto è questo, spinge ma non obbliga. I gestori dicono che se i single son troppi, poi le coppie, più fedeli come clientela, scappano, e i single da soli, senza coppie figamunite presenti, poi non vanno più. Quindi i primi da dover bacchettare siamo proprio noi, che diamo loro i motivi per scansare i singoli. Il cane che si morde la coda. Il vero problema? Che il nudismo è ancora visto e trattato come riserva di figa libera, quindi poche strutture, quindi poca concorrenza, quindi riserve per pochi eletti. E alle riserve si accede con la tessera, e non sempre. Tutto sto casino durerà finquando non ci sarà un eccesso di offerta, quindi la concorrenza e la ricerca di chiunque, senza barriere, diventerà lo scopo principe. E tutti saranno come Zello. Oppure ci vorrebbe un tornado che cambia la mentalità generale, e tutti imiteranno il Modello Zello. Ci sarà questo tornado?
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