Rapporti tra associazioni e FENAIT

jarod73 02/09/2026 21:37 11.561 Visite
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto: ******la questione è che noi per la maggior parte abbiamo anche il nostro lavoro e la nostra vita che ci limita nel dare un contributo sia economico che di partecipazione,per qualcun altro gestire strutture naturiste è il lavoro e la partecipazione ha un ritorno publicitario non è generosità,chiaro che non è possibile per degli onesti volontari competere con dei professionisti che della cosa ci vivono
con i 25.000 € probabili in piu, ci stipendiamo il nuovo presidente, gli permettiamo di lasciare il suo lavoro. Quello che già c'era seve per i rimborsi spese che gli competono. [;)][;)][;)] Ma che non sia un proprietario di campeggio. Libero cittadino dev'essere, e non residente ne a S. Vincenzo, ne a Capocotta, ne a Marina di Camerota, anzi, va preso in alta montagna, con compulsione spropositata per il mare e gli spazi liberi.... altrimenti si ricomincia
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01/01/2000 00:00
no, il motivo del silenzio, da parte mia almeno, è che questo serve anche per capire cosa sanno i non associati delle associazioni. Prima di chiedere a uno perchè si associa, bisognerebbe chiederci, noi, chi sa che esistono le associazioni, come son organizzate, a che servono, come se ne può far parte. Poi vengono i naturali problemi che qui state analizzando. L'ultimo amico conosciuto è caduto dal pero sapendo che esistono delle associazioni di nudisti, e mi ha chiesto tante info. E non è uno che sta nudo da ieri. Due son le considerazioni: - pochi conoscono lo status quo delle associazioni - le medesime o chi per loro, ancora poco fanno per farsi conoscere (Anita che ormai è qualche anno che partecipa a Fiere importanti, ha già capito questo dato di fatto, e fa di tutto per parlare di se ovunque. Anab la sege a ruota. Aner va in tv il più possibile. LE altre, alcune fanno, altre si accontentano dell'orticello di casa)
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01/01/2000 00:00
quel video dove ci da di nuovo addosso? Non farmelo rivedere per piacere.......... No Jarod, in effetti di gente che si muove ce n'è tantissima, ma sempre poca rispetto alla massa. E quello che manca è la comunicazione, oltre alla presa di coscienza di tanti che vivono di rimbalzo, alla giornata. Vedi, provo a darti una prima risposta utopica. 2500 tessere campeggistiche, facciamo 2100 (escludendo i soci lazio e campania), sono quelle che potrebbero rovesciare la medaglia. Diciamo almeno la metà. Basterebbe che chi va in quei campeggi, capisse la situazione, ne fosse partecipe, e invece di aspettare le vacanze e arrivare all'ingresso e fare li la tessera, ergo dare a loro voto e potere, facessero la tessera preventivamente, alle associazioni non R o Uni dipendenti, e il problema sarebbe già a buon punto di cambiamento. Ma come raggiungere e spiegare e convincere questi a fare diversamente? Già il fatto che qui si presentino le problematiche è una buona spinta, che non può venire dalle associazioni, ma dai singoli utenti. Ma qualcuno degli interesati, leggerà mai questo topic o i mille altri simili su cui si discute questa cosa? Hanno una coscienza nudista, o son di quelli "ma chissenefrega, tanto io nudo ci sto solo al campeggio, li pago e non mi metto in mezzo a queste beghe"? Di fatto rimane che la soluzione non sarà immediata, ma è già importante dare una grossa informazione in merito. Tutte le note sulla validità e veridicità della tessera per me esulano dal contesto. La tessera, volenti o meno, è già come una patente di guida (parlo di quelle vere). Viene data, con un minimo di sicurezza, salvo poi verifica sul campo. Se uno va poi contromano, a 1000 all'ora, o scazza, la patente viene ritirata dal vigile di turno. Peccato che quele fasulle, ne son convinto, sfuggano a questi controlli. Ho ben visto come vengono rilasciate, a differenza di quelle associative. Tutta una farsa. Nome cognome, applicano il bollino riscuotono e chi si è visto si è visto. Gliela ritirano, tranquillo che alla prossima vacanza gliela rilasciano di nuovo. Ma questo interessa solo ai fini contabili dei voti validi, diciamo, perchè le proposte di registrazione obblgatoria già ci stanno da tempo, peccato che non decollino in modo chiaro e definitivo. Cosi come giace da tempo la proposta di trasformarle in carta club, carta vacanze, o nome simile, ma con valenza zero. Indovina chi ancora dice di no alla cosa? Come obbligarlo se il potere di voto è in mano a chi lo riceve grazie a queste portate per il cups?
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01/01/2000 00:00
una volta tanto ho trovato un topic dove me la rido di brutto!!!!! Ma almeno ho la soddisfazione che, pur leggendo risposte di una maggioranza di scriventi nemmeno tesserati, con ovvie parziali "castronerie", finalmente un po di punti nodali stanno uscendo fuori. Bene ragazzi, andate avanti, vediamo che ne pensa il popolo dell'attuale situazione. Molto più utile di ogni tipo di questionario. Però commenti seri, niente offese e .... basta ripetizioni (Gold, abbiamo capito che fenait "non fa nulla" e che "non ti riscrivi". Andiamo avanti [:)][:)][:)][:)][:)]
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01/01/2000 00:00
Tutti i CD uniti, scordartelo Chi va nei campeggi e basta non ha problemi. Così come chi va all'estero, che gli frega Chi sta male è chi vorrebbe nudismo ovunque, ma questi nemmeno si tesserano o quasi, quindi di queste beghe nulla sanno Chi ha il controllo dei campeggi, già ha l'associazione globale, e tramite questa il potere. Se invece le tessere venissero considerate "vacanziere", cioè senza voto, di fatto scenderebbe dai 2800/3000 attuali a circa 300. Pensi che passerà mai questa proposta? Mica è scemo!!!
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto:
a-fenice ha scritto
Io mi toglierei da Inf (fenait) e farei una cosa totalmente autonoma. Alla fine la presidente europea, per quanto socia in affari con R, si dovrà rendere conto che 60 anni di dittatura devono finire.
scritto nell'altro t,la mia domanda è siamo sicuri che il regolamento inf ci obblighi a stare con fenait?mi pongo la domanda perché quando ho incominciato a praticare naturismo vista l'allergia di allora verso chi è solo pensavo di iscrivermi alla ffn e l'avrei potuto fare tranquillamente,bastava scrivere e poi soggiornare entro l'anno in un club affiliato che potesse conoscermi di persona,so per certo che esiste o esoisteva anche una sezione uni dell'ile du levant per cui mi chiedo se il regolamento inf vieta ad un'associazione con sede in Italia di associarsi per es con la ffn
INF riconosce SOLO una federazione nazionale, e per sbarcare Fenait, ci vorrebbe che la maggioranza dei nudisti iscritti, si staccasse e fondasse una federazione separata, poi si che si può presentare da INF europea, e chiedere il riconoscimento al posto di fenait. MA qui ritorna la questio dei numeri. UNI ha in effetti solo 300 associati circa (uni lazio e campania), più i componenti di alcune associazioni "nordiste", più i circa 2500 clienti di Betulle, Pizzo Greco, Costalunga, Ca le scope, Classe, e Naturist sporting, che per entrare DEVONO fare la tessera, e vengon fatti passare come soci, dando la maggioranza alla presidente nazionale, moglie di R. E che sappia io, no, se stai in Italia, ti affili a quella italiana. Te invece, da libero cittadino, puoi fare come ti pare. MOlti son quelli che si associano in Francia, ad esempio Per questo spesso diciamo: A- se ci credete, se volete cambiare, tesseratevi B- se volete farlo, fate la tessera prima, e non UNI. Unico modo, forse, per riuscire a scavalcare l'attuale situazione
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Dai Andrea, dal prossimo anno, male che vada, di tessera facciamo questa qua.....
Oh bella! E come l'hai avuto questo santino?
Presente la CIA, il KGB, il Mossad, e chi più ne ha più ne metta? Ci son poche cose che al mondo non mi arrivano. Ho i miei santi in paradiso, per avere i "santini" [:D][:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Alcune stanno sulla stessa linea, ma usa solo i suoi mezzi, altre stanno sghiacciando ora, altre ancora… velo pietoso.
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01/01/2000 00:00
sergino ha scritto: ******************* Sono da poco iscritto ai "Nudisti" ma mi pare che vi sia richiesta una donazione, sebbene volontaria, e che vi sia della pubblicità, se vogliamo ridurre la questione al vil denaro, ma non per questo mi sento di invitare a non partecipare al forum ed a cancellarsi dal sito pechè qualcuno ci potrebbe speculare sopra, anche perchè reputo che "i nudisti" abbiano una funzione importante nella diffusione di una cultura nudo/naturista, così come possono averlo anche alcune associazioni a cui ho /abbiamo deciso di dare la nostra quota come piccolo segno di appo9ggio.
Ehm, sorry, ma qui siamo chiamati in causa. Un sito come il nostro, con il traffico che produce, costa cifre con 3 zeri ogni anno. E questi vengono sborsati solo dal proprietario, che dopo che è entrato anni or sono in disoccupazione, si è sentito di chiedere una mano VOLONTARIA a chi volesse contribuire. A nessun iscritto qui viene chiesto nulla se non rispetto delle regole e degli altri. Le associazioni, se non 35, ma 30 ne incassano a forza da ogni loro ingresso, pagamento obbligatorio. Fenait, con infonaturista, incassa da ogni pagina, visto che è SOLO pubblicità a pagamento. Qui se vogliamo tirar fuori i soldi anche per la chat, bisogna invece tirarli fuodi di tasca nostra (vuoi vedere le ricevute o i nostri bilanci, che non sono secretati come quelli associativi? Chissà perchè poi, nemmeno ci fossero nel conto dosi di coca [:(][:(][:(] )
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01/01/2000 00:00
Dai Andrea, dal prossimo anno, male che vada, di tessera facciamo questa qua..... Immagine utente
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
a_fenice ha scritto: Il vero problema? Che il nudismo è ancora visto e trattato come riserva di figa libera, quindi poche strutture, quindi poca concorrenza, quindi riserve per pochi eletti. E alle riserve si accede con la tessera, e non sempre. Tutto sto casino durerà finquando non ci sarà un eccesso di offerta, quindi la concorrenza e la ricerca di chiunque, senza barriere, diventerà lo scopo principe. E tutti saranno come Zello.
Zello accetta tutti, perchè se cominciasse a fare selezione "coppie si, singoli no" prendere la nomea di luogo per coppie scambiste e questo sarebbe più un danno che un privilegio. Zello fa entrare tutti, perchè è un luogo piccolo e frequentato da poche persone (senz'offesa) dove tutti controllano tutti e chi non rispetta le regole viene individuato ed invitato ad andarsene. Ma per fare questo ci vuole sorveglianza e la collaborazione di tutti. Un campeggio croato che fra luglio e agosto ospita 5/6000 persone chi può sorvegliarlo a dovere? Nessuno!! Quindi si fa più presto a fare una prima scrematura richiedendo una tessera, nella speranza che siano le associazioni stesse che verificano la serietà del tesserato.
se non fosse che, se la tessera ci certifica, io sono il prossimo papa. 50 persone o 6000 poca differenza fa nei controlli. Ciò che fa controllo è l'intelligenza dei clienti. Ovunque puoi far tutto, solo che ci son modi per farlo pulito e altri per farlo sporco. Chiaro che non lo dico a te, a cui ho dovuto far vedere mosse e segnali, ma per chi legge. Fino a poco tempo fa credevo che l'unico posto esente da manifestazioni fossero i Filtri, poi un amico mi ha spiegato come si muovono li chi vuol fare senza esser visto. Dunque a tutt'oggi non esiste un posto dove non ci sia xxx, tanto o poco che sia La differenza non la fanno le tessere, ma la conduzione. Se si fanno vedere intransigenti, l'indirizzamento di quelli che vanno con altre mire è automatica. Se vai in posti in cui i primi a "inguattarsi" son proprio i guardiani, beh …
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: ************************ ....."Chi viene con me all'estero a fare nudismo?" [:D]
Prenoto le ferie per settembre? Giuro che mi gestisco da solo, non abbaio e non mordo [:p][:p][:p] Anzi, magari russo, [:0][:0] proprio appartamento separato, ma vicino, giusto per uscire assieme se proprio siamo soli [:X][:X]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: ***************** Allo stesso modo, non potendo stare nudi all'aperto (sempre in Italia!), un campeggio o sauna o altro, chiedendo e pretendendo che chi entra sia associato dichiarando di fatto il suo essere nudista, si evita una denuncia da qualche idiota che entra in un luogo nudista e poi si scandalizza perché vede tuberi e volatili. ******************
http://millionaire.it/affari-sotto-la-tenda/
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01/01/2000 00:00
Per spezzare una lancia a quello che sembra un malcostume diffuso, ma anche con risvolti pratici (sembra) di cui però oggi come oggi mi chiedo ancora il senso Tessere d'ingresso. Tanti sono i campeggi tessili che chiedono soldi per una non ben identificata 'tessera club". Una cifra data così, senza sapere il perché. Fenait al massimo si è allineata. Una volta le tessere servivano per circoli privati, club dei cacciatori, dei fumatori di pipa, di sesso libero. Li entravano solo soci conosciuti quindi si era tra simili senza problemi. Oggi ognuno "vende" il proprio accesso: arcigay ai locali di divertimento a tema, federsex ai club privee, le ACLI ai circoli ricreativi. Ognuno ha la sua. Di fatto è solo un introito esentasse a valore zero per molti di questi circoli. In un privee anche se hai la tessera, non entri da single se nella stessa serata si raggiunge il quorum. Alias camping fkk al pari dei privee: i singoli scocciano. Vero è che R alle betulle fa entrare tutti, e spinge perché anche gli altri lo facciano. Ma il brutto è questo, spinge ma non obbliga. I gestori dicono che se i single son troppi, poi le coppie, più fedeli come clientela, scappano, e i single da soli, senza coppie figamunite presenti, poi non vanno più. Quindi i primi da dover bacchettare siamo proprio noi, che diamo loro i motivi per scansare i singoli. Il cane che si morde la coda. Il vero problema? Che il nudismo è ancora visto e trattato come riserva di figa libera, quindi poche strutture, quindi poca concorrenza, quindi riserve per pochi eletti. E alle riserve si accede con la tessera, e non sempre. Tutto sto casino durerà finquando non ci sarà un eccesso di offerta, quindi la concorrenza e la ricerca di chiunque, senza barriere, diventerà lo scopo principe. E tutti saranno come Zello. Oppure ci vorrebbe un tornado che cambia la mentalità generale, e tutti imiteranno il Modello Zello. Ci sarà questo tornado?
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jarod73 ha scritto:
Bene la discussione è molto viva e mi fa piacere. Detto ciò credo che anche a Zello se ne possa,discutere anche meglio e di persona. Direi però che a questo punto è stato sviscerato quasi tutto,quindi direi, come vorremmo procedere x cambiare le cose?
tutto? Ma no! Si è parlato di campeggi e di chiusure. C'è ancora tanta farina nel sacco da tirare fuori. - perché fenait che dice che non è compito suo pensare a leggi e rapporti coi comuni e autorità varie, invece è sempre presente all'estero, soprattutto alla fiera del turismo olandese? - perché se i cittadini invocano leggi come la par condicio (tanto siamo in tempo elettorale) perché qualcuno aveva televisioni con cui poteva far pesare la sua presenza, fenait e UNI nazionale (soci effettivi solo i clienti dei campeggi) sono presieduti da marito e moglie? - perché INF più volte sollecitato in merito, non fa un'indagine interna? - perché dobbiamo avere come organo ufficiale di diffusione di notizie la rivista infonaturista, che viene venduta dall'editore UNI, dopo aver incassato gli introiti pubblicitari, a fenait, e da questi fino all'anno scorso rivenduta obbligatoriamente alle associazioni e da queste ai soci. - perché se quella rivista è un organi ufficiale, a domanda diretta a R, questi dichiara che le offese più volte rilevate in essa, non sono a lui imputabili perché la rivista è libera? Senza controllo direi io, come se sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, Berlusconi, Renzi e Grillo si mettono a scrivere litigando - perché per far passare le iniziative in Italia bisogna passare dai dictat di R? Perché dopo aver pubblicato la nuova guida naturista italiana e il giornale (??) vita naturista, i vari presidenti hanno ricevuto il pollice verso alla sua diffusione, solo perché conteneva tre elementi di contrasto (cioè non affiliati fenait): il sito iNudisti, assonatura e l'oasi di Zello. E intanto mi fermo, qualcosa scrivere anche voi. Soluzioni? I voti non servono, se la gente non si associa o si associa a associazioni filoR. Le leggi preferite son solo come l'ultima veneta, in perfetto stile dettato da R, ogni altra viene boicottata in ogni modo. La gente si associa all80-90% solo per il bollino campeggistico ,poi chi lavora davvero rimangono si e no in dieci per ogni associazione. Tutti gli altri nemmeno sanno chi è il loro presidente, figurati tutto il resto Le associazioni solo da poco, e non tutte, stanno dicendo in pubblico (alias in siti come il nostro, tra gli altri), almeno alcuni dei veri problemi, diversamente si trincerano dietro i loro spazi, e se non sei dei loro, nessuno sa nulla, ne è stimolato a prendere posizione su nulla. Come dicevo ad amici in merito, bene che il socio frequenti i spazi societari come modo prevalente, ma certe cose, certi problemi, devono essere portati all'attenzione di tutti se si vuol sperare di avere aiuti. Finché fuori non si sa nulla cosa arriva diversamente? Critiche, malanimi, e accuse di fannullonaggio. Roba da urlo, sapendo quanto invece chiunque è così pazzo da stare in un CD ha da lavorare, da impegnarsi, da incazzarsi per riuscire a fare cose anche minime. Ops, avevo detto che ora toccava a voi scrivere, sorry
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