Rapporti tra associazioni e FENAIT

jarod73 27/04/2014 10:30 11.838 Visite
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29/04/2014 15:14
asterix ha scritto:
siman ha scritto: Da qui, il senso del mio post precedente: se fosse liberalizzato ovunque anche se in strutture private e circoscritte...i moltissimi NUOVI gestori si guarderebbero bene da imporre un "obolo" tanto costoso e allora cesserebbe questo accanimento (sempre che sia vero) a voler stare al timone da parte di qualcuno, perché non ci sarebbero più i vantaggi economici che ci sono attualmente.
In Croazia il naturismo è liberalizzato in strutture private e circoscritte, fino a pochi anni fa le varie strutture si facevano concorrenza fra di loro, senza imporre nessun obolo. Da qualche anno per i singoli occorre presentare l'obolo, con grande soddisfazione di Fenait, che si ritrova un sacco di bollini venduti a persone che non romperanno mai le scatole per cambiare l'associazione, ma alle quali interessa il bollino solo per l'accesso alla strutture. Questo solo per dire che si può lottare quanto si vuole per cambiare Fenait, ma finchè sono le strutture a richiedere un bollino, per tutti la Fenait sarà solo sinonimo di bollino.
Come se io non avessi già messo abbastanza carne al fuoco... Mi dici che in Croazia (quindi all'estero) obbligano i singoli a pagare/iscriversi ad un'associazione/federazione italiana??? Mi suona strano (non bugiardo) se le proprietà di quelle strutture non hanno partecipazioni...italiane. [:137]
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29/04/2014 15:31
a_fenice ha scritto:
Per spezzare una lancia a quello che sembra un malcostume diffuso, ma anche con risvolti pratici (sembra) di cui però oggi come oggi mi chiedo ancora il senso Tessere d'ingresso. Tanti sono i campeggi tessili che chiedono soldi per una non ben identificata 'tessera club". Una cifra data così, senza sapere il perché....
Si e no, Max. Siccome sono curioso, tempo fa mi ero "informato" tramite conoscenze più o meno dirette sul perché di queste tante "tessere". Un motivo, nei casi dei locali trasgressivi, lo avevamo già discusso: fare sesso nei locali pubblici è vietato in casa propria no. Se gli avventori sono soci di un club lo stesso è equiparato, appunto, ad una abitazione privata. Secondo me (non x volermi ripetere) lo stesso motivo vale anche per il nudismo che, in Italia, non è ancora (legislativamente parlando) permesso. Ma c'è un'altra cosa molto molto molto vantaggiosa (trasgressioni o no), anzi due. 1) I proprietari di club privè, ti obbligano a diventare socio di un "qualcosa" riconosciuto che può essere il CONI, l'ACi, lARCI o quant'altro...queste associazioni inviano le tessere vuote e danno un costo minimo al gestore (di solito sui 5 euro) e un massimo per la vendita a sua discrezione (di solito dai 25 ai 35 euro). Se un gestore ti chiede i "soli" 5 euro è perché è obbligato a farti diventare socio di quel club (ufficialmente (!?!) appartenente al circuito dell'ente nominato sulla tessera) sennò, in caso di (frequenti) controlli, il locale viene chiuso per un mese o più. Se il gestore ti fa pagare 35 euro la tessera...30 euro se li intasca e pure senza doverli dichiarare (essendo soldi contanti) perché non documentabili e gira all'ente il mero costo minimo (5 euro). 2) Il secondo è più redditizio motivo (facciamo l'esempio di un castissimo tennis club) è che per il bar e/o ristorante interno non c'è bisogno di alcun (o in minor numero) adempimento burocratico come per i normali locali pubblici e in più....scusate se è poco!...non si necessita del registratore di cassa fiscale perché, appunto, gli avventori sono soci (e perciò compartecipanti) e non clienti. Di fatto, a fine giornata, dichiari l'incasso che vuoi.
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29/04/2014 15:53
siman ha scritto: Mi dici che in Croazia (quindi all'estero) obbligano i singoli a pagare/iscriversi ad un'associazione/federazione italiana???
No, ti obbligano ad avere una qualunque tessera INF, così come molti dei campeggi italiani. Chiaro che se devo andare in Croazia, e sono italiano, faccio (probabilmente) la tessera qui.
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29/04/2014 15:53
siman ha scritto:
asterix ha scritto:
siman ha scritto: Da qui, il senso del mio post precedente: se fosse liberalizzato ovunque anche se in strutture private e circoscritte...i moltissimi NUOVI gestori si guarderebbero bene da imporre un "obolo" tanto costoso e allora cesserebbe questo accanimento (sempre che sia vero) a voler stare al timone da parte di qualcuno, perché non ci sarebbero più i vantaggi economici che ci sono attualmente.
In Croazia il naturismo è liberalizzato in strutture private e circoscritte, fino a pochi anni fa le varie strutture si facevano concorrenza fra di loro, senza imporre nessun obolo. Da qualche anno per i singoli occorre presentare l'obolo, con grande soddisfazione di Fenait, che si ritrova un sacco di bollini venduti a persone che non romperanno mai le scatole per cambiare l'associazione, ma alle quali interessa il bollino solo per l'accesso alla strutture. Questo solo per dire che si può lottare quanto si vuole per cambiare Fenait, ma finchè sono le strutture a richiedere un bollino, per tutti la Fenait sarà solo sinonimo di bollino.
Come se io non avessi già messo abbastanza carne al fuoco... Mi dici che in Croazia (quindi all'estero) obbligano i singoli a pagare/iscriversi ad un'associazione/federazione italiana??? Mi suona strano (non bugiardo) se le proprietà di quelle strutture non hanno partecipazioni...italiane. [:137]
Caro Siman, l'ultima volta e non tanto tempo fa' che son stato in una nota struttura in Corsica, visto che non trovavo le tessere, mi proposero di rifarle da loro alla modica spesa di 50euri ciascuno, meno male che alla fine le trovai (le tessere)e loro non mi videro piu',e l'anno dopo traslocai a Bagheera , li addirittura non chiesero nulla a parte il vile denaro del soggiorno, e d' allora non le rinnovai piu'( tanto non mi servivano) fino al raduno di Gardacqua, e li preso dalla travolgente passione per la lotta nudista sganciai i schei[:25][:25][:25] ps.... puoi lasciare passare qualche minuto fra un messaggio e l'altro, corri troppo, mercibeaucop
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29/04/2014 16:01
A Mizio: grazie della delucidazione, avevo capito male A Gold: forse, approfittando dei forum,blog e della rete in generale, bisognerebbe iniziare a boicottare quelle strutture che impongono questi tipi di balzelli. A Gold nr 2: perdonami la velocità...da un po di tempo non ho più racconti da correggere [;)]
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29/04/2014 16:11
Bene la discussione è molto viva e mi fa piacere. Detto ciò credo che anche a Zello se ne possa,discutere anche meglio e di persona. Direi però che a questo punto è stato sviscerato quasi tutto,quindi direi, come vorremmo procedere x cambiare le cose?
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29/04/2014 16:25
jarod73 ha scritto:
Bene la discussione è molto viva e mi fa piacere. Detto ciò credo che anche a Zello se ne possa,discutere anche meglio e di persona. Direi però che a questo punto è stato sviscerato quasi tutto,quindi direi, come vorremmo procedere x cambiare le cose?
Volentieri ne parlerò a Zello purché tra una mangiata-bevuta-relax idromassaggio-sauna e l'altra [:D]. Quanto a come vorrai procedere x cambiare le cose...così come mi è parso di capire: non cambieranno mai. C'è un potere forte, ben radicato e con capitali contro un potere molto debole seppur animato da nobili intenzioni. Viviti la tua Associazione e i sicuramente amici cari e sinceri che hai lì e....fattene una ragione. Non si abbatte una fortezza tirando una freccia...forse con una cannonata ben assestata, ma: conosci qualcuno disposto ai sacrifici, economici e non, di una guerra?
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29/04/2014 16:41
a_fenice ha scritto: Il vero problema? Che il nudismo è ancora visto e trattato come riserva di figa libera, quindi poche strutture, quindi poca concorrenza, quindi riserve per pochi eletti. E alle riserve si accede con la tessera, e non sempre. Tutto sto casino durerà finquando non ci sarà un eccesso di offerta, quindi la concorrenza e la ricerca di chiunque, senza barriere, diventerà lo scopo principe. E tutti saranno come Zello.
Zello accetta tutti, perchè se cominciasse a fare selezione "coppie si, singoli no" prendere la nomea di luogo per coppie scambiste e questo sarebbe più un danno che un privilegio. Zello fa entrare tutti, perchè è un luogo piccolo e frequentato da poche persone (senz'offesa) dove tutti controllano tutti e chi non rispetta le regole viene individuato ed invitato ad andarsene. Ma per fare questo ci vuole sorveglianza e la collaborazione di tutti. Un campeggio croato che fra luglio e agosto ospita 5/6000 persone chi può sorvegliarlo a dovere? Nessuno!! Quindi si fa più presto a fare una prima scrematura richiedendo una tessera, nella speranza che siano le associazioni stesse che verificano la serietà del tesserato.
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29/04/2014 18:57
X Siman , infatti io in Corsica ho boicottato il villaggio che voleva farmi pagare l' extra, e vado in luoghi dove la tessera non necesita X Asterix in altri stati europei che ho visitato nessuno mi ha chiesto nulla oltre il normale prezzo di entrata, per non parlare delle aree libere per nudisti che ho usufruito gratis, intendiamoci mi son documentato prima di partire.
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29/04/2014 19:43
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Per spezzare una lancia a quello che sembra un malcostume diffuso, ma anche con risvolti pratici (sembra) di cui però oggi come oggi mi chiedo ancora il senso Tessere d'ingresso. Tanti sono i campeggi tessili che chiedono soldi per una non ben identificata 'tessera club". Una cifra data così, senza sapere il perché....
Si e no, Max. Siccome sono curioso, tempo fa mi ero "informato" tramite conoscenze più o meno dirette sul perché di queste tante "tessere". -segue--****
cioè ciò che fa fenait non è affatto esclusivo, ma lo fa qualunque associazione federazione che lavora a porte chiuse. Quindi il malcostume è italiano o generalizzato? Se è solo italiano cresciamo, se è generale di cosa accusiamo fenait? Di fare ciò che tutti fanno? Allora prima di tutto silenzio, problema finito. Secondo: Vinciamo all'enalotto, compriamoci un campeggio e facciamo come cavolo pare a noi. 2) non ho forse detto che quelle tessere servono per degli esentasse? Salvo che nei campeggi dove io son stato, nulla era senza scontrino, salvo farne di fasulli, col doppio blokketto (uno per la finanza, e uno per il cliente scemo, senza intestazione)
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29/04/2014 19:50
asterix ha scritto:
a_fenice ha scritto: Il vero problema? Che il nudismo è ancora visto e trattato come riserva di figa libera, quindi poche strutture, quindi poca concorrenza, quindi riserve per pochi eletti. E alle riserve si accede con la tessera, e non sempre. Tutto sto casino durerà finquando non ci sarà un eccesso di offerta, quindi la concorrenza e la ricerca di chiunque, senza barriere, diventerà lo scopo principe. E tutti saranno come Zello.
Zello accetta tutti, perchè se cominciasse a fare selezione "coppie si, singoli no" prendere la nomea di luogo per coppie scambiste e questo sarebbe più un danno che un privilegio. Zello fa entrare tutti, perchè è un luogo piccolo e frequentato da poche persone (senz'offesa) dove tutti controllano tutti e chi non rispetta le regole viene individuato ed invitato ad andarsene. Ma per fare questo ci vuole sorveglianza e la collaborazione di tutti. Un campeggio croato che fra luglio e agosto ospita 5/6000 persone chi può sorvegliarlo a dovere? Nessuno!! Quindi si fa più presto a fare una prima scrematura richiedendo una tessera, nella speranza che siano le associazioni stesse che verificano la serietà del tesserato.
se non fosse che, se la tessera ci certifica, io sono il prossimo papa. 50 persone o 6000 poca differenza fa nei controlli. Ciò che fa controllo è l'intelligenza dei clienti. Ovunque puoi far tutto, solo che ci son modi per farlo pulito e altri per farlo sporco. Chiaro che non lo dico a te, a cui ho dovuto far vedere mosse e segnali, ma per chi legge. Fino a poco tempo fa credevo che l'unico posto esente da manifestazioni fossero i Filtri, poi un amico mi ha spiegato come si muovono li chi vuol fare senza esser visto. Dunque a tutt'oggi non esiste un posto dove non ci sia xxx, tanto o poco che sia La differenza non la fanno le tessere, ma la conduzione. Se si fanno vedere intransigenti, l'indirizzamento di quelli che vanno con altre mire è automatica. Se vai in posti in cui i primi a "inguattarsi" son proprio i guardiani, beh …
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29/04/2014 20:15
jarod73 ha scritto:
Bene la discussione è molto viva e mi fa piacere. Detto ciò credo che anche a Zello se ne possa,discutere anche meglio e di persona. Direi però che a questo punto è stato sviscerato quasi tutto,quindi direi, come vorremmo procedere x cambiare le cose?
tutto? Ma no! Si è parlato di campeggi e di chiusure. C'è ancora tanta farina nel sacco da tirare fuori. - perché fenait che dice che non è compito suo pensare a leggi e rapporti coi comuni e autorità varie, invece è sempre presente all'estero, soprattutto alla fiera del turismo olandese? - perché se i cittadini invocano leggi come la par condicio (tanto siamo in tempo elettorale) perché qualcuno aveva televisioni con cui poteva far pesare la sua presenza, fenait e UNI nazionale (soci effettivi solo i clienti dei campeggi) sono presieduti da marito e moglie? - perché INF più volte sollecitato in merito, non fa un'indagine interna? - perché dobbiamo avere come organo ufficiale di diffusione di notizie la rivista infonaturista, che viene venduta dall'editore UNI, dopo aver incassato gli introiti pubblicitari, a fenait, e da questi fino all'anno scorso rivenduta obbligatoriamente alle associazioni e da queste ai soci. - perché se quella rivista è un organi ufficiale, a domanda diretta a R, questi dichiara che le offese più volte rilevate in essa, non sono a lui imputabili perché la rivista è libera? Senza controllo direi io, come se sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, Berlusconi, Renzi e Grillo si mettono a scrivere litigando - perché per far passare le iniziative in Italia bisogna passare dai dictat di R? Perché dopo aver pubblicato la nuova guida naturista italiana e il giornale (??) vita naturista, i vari presidenti hanno ricevuto il pollice verso alla sua diffusione, solo perché conteneva tre elementi di contrasto (cioè non affiliati fenait): il sito iNudisti, assonatura e l'oasi di Zello. E intanto mi fermo, qualcosa scrivere anche voi. Soluzioni? I voti non servono, se la gente non si associa o si associa a associazioni filoR. Le leggi preferite son solo come l'ultima veneta, in perfetto stile dettato da R, ogni altra viene boicottata in ogni modo. La gente si associa all80-90% solo per il bollino campeggistico ,poi chi lavora davvero rimangono si e no in dieci per ogni associazione. Tutti gli altri nemmeno sanno chi è il loro presidente, figurati tutto il resto Le associazioni solo da poco, e non tutte, stanno dicendo in pubblico (alias in siti come il nostro, tra gli altri), almeno alcuni dei veri problemi, diversamente si trincerano dietro i loro spazi, e se non sei dei loro, nessuno sa nulla, ne è stimolato a prendere posizione su nulla. Come dicevo ad amici in merito, bene che il socio frequenti i spazi societari come modo prevalente, ma certe cose, certi problemi, devono essere portati all'attenzione di tutti se si vuol sperare di avere aiuti. Finché fuori non si sa nulla cosa arriva diversamente? Critiche, malanimi, e accuse di fannullonaggio. Roba da urlo, sapendo quanto invece chiunque è così pazzo da stare in un CD ha da lavorare, da impegnarsi, da incazzarsi per riuscire a fare cose anche minime. Ops, avevo detto che ora toccava a voi scrivere, sorry
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29/04/2014 20:25
Ah, un'ultima cosa che mi fa tanto sentire Don Chisciotte !! La maggioranza dei nudisti (cioè tutti quelli che non rientrano nei 5.000 iscritti), dicono che il tutto non ha senso, che nudi ci si sta lo stesso (dove?), che di legami ed etichette non vogliono sentirne parlare. Se posso capire chi per star nudo va solo in posti tipo CAP o le Canarie (beati loro), ma gli altri? Che forse forse hanno ragione? Che forse forse bisogna andare dai gestori di campeggi, tanto per dirne una, e chiedere "vuoi la tessera? Bene io vado in vacanza altrove". Non sarà che alla fine, quando vedono il vuoto, aprono i cancelli e la musica cambia? Gli stranieri in questo già stanno diminuendo sempre di più. Perché rischiare di venire in Italia e dover star chiusi nei campeggi, attenti a guardasi il cu…o, non potendo scendere a mare da nessuna parte? La strada verso Francia Spagna e Croazia non poi così tanto più lunga!!!!
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29/04/2014 20:44
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Per spezzare una lancia a quello che sembra un malcostume diffuso, ma anche con risvolti pratici (sembra) di cui però oggi come oggi mi chiedo ancora il senso Tessere d'ingresso. Tanti sono i campeggi tessili che chiedono soldi per una non ben identificata 'tessera club". Una cifra data così, senza sapere il perché....
Si e no, Max. Siccome sono curioso, tempo fa mi ero "informato" tramite conoscenze più o meno dirette sul perché di queste tante "tessere". -segue--****
cioè ciò che fa fenait non è affatto esclusivo, ma lo fa qualunque associazione federazione che lavora a porte chiuse. Quindi il malcostume è italiano o generalizzato? Se è solo italiano cresciamo, se è generale di cosa accusiamo fenait? Di fare ciò che tutti fanno? Allora prima di tutto silenzio, problema finito. Secondo: Vinciamo all'enalotto, compriamoci un campeggio e facciamo come cavolo pare a noi. 2) non ho forse detto che quelle tessere servono per degli esentasse? Salvo che nei campeggi dove io son stato, nulla era senza scontrino, salvo farne di fasulli, col doppio blokketto (uno per la finanza, e uno per il cliente scemo, senza intestazione)
Il mio non era un'accusa verso i campeggi italiani ma solo una mia interpretazione per il discorso tessere. In ogni caso i club privè (italiani e che io sappia) non hanno misuratori fiscali...se invece i campeggi nudisti si...come cittadino italiano ne son contento e compiaciuto [:)] Il club di tennis che tempo fa frequentavo aveva una licenza comunale per "bar esclusivo del circolo" e non aveva misuratore fiscale. Ovvio che se ci fosse stata una visita della finanza e avesse fatto un controllo nominativo sui clienti presenti, avrebbe fatto scoppiare un casino se qualcuno degli avventori fosse risultato non tesserato al circolo. In ogni caso bisognerebbe capire perché Zello può fare entrare senza tesserare e i campeggi nudisti invece no. Forse perché alcuni fanno pernottare e Zello no? Forse; ma allora perché richiedere la tessera anche se solo per una giornata dentro? Questo lo possono dire solo i tesserati di associazioni e/o i clienti dei campeggi nudisti; io sono andato per tentativi in base alle mie personali esperienze di "tennista" e conoscente di un gestore di un locale sopra le righe.
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29/04/2014 21:01
a_fenice ha scritto:
Ah, un'ultima cosa che mi fa tanto sentire Don Chisciotte !! La maggioranza dei nudisti (cioè tutti quelli che non rientrano nei 5.000 iscritti), dicono che il tutto non ha senso, che nudi ci si sta lo stesso (dove?), che di legami ed etichette non vogliono sentirne parlare. Se posso capire chi per star nudo va solo in posti tipo CAP o le Canarie (beati loro), ma gli altri? Che forse forse hanno ragione? Che forse forse bisogna andare dai gestori di campeggi, tanto per dirne una, e chiedere "vuoi la tessera? Bene io vado in vacanza altrove". Non sarà che alla fine, quando vedono il vuoto, aprono i cancelli e la musica cambia? Gli stranieri in questo già stanno diminuendo sempre di più. Perché rischiare di venire in Italia e dover star chiusi nei campeggi, attenti a guardasi il cu…o, non potendo scendere a mare da nessuna parte? La strada verso Francia Spagna e Croazia non poi così tanto più lunga!!!!
Suvvia, di Don Chisciotte come te ce sono sicuramente molti e non credo che nessuno degli "altri" ti critichino o deridano anzi, sono sicuro che ti e vi ammirano come faccio io. Non so come ragionano gli altri che fanno nudismo all'estero ma, se non ti annoio, posso dirti come ragiono io: mi piace stare nudo. Non mi piace stare nudo se, per farlo, devo stare di vedetta attento a non incappare in un verbale nè "disturbare" eventuali tessili. Amo il mare, il sole e la spiaggia ed avendo la fortuna di averla a pochi metri...mai perderei 3 o 4 ore di auto per poter stare solo un'ora nudo...per me è più piacevole stare più ore possibili tessili in spiaggia piuttosto che una o due da nudo. Discorso vacanze: finché riesco (e con questa crisi temo non duri più a lungo) faccio due vacanze (spartane) all'anno. In una, con figlia non nudista 15enne al seguito, voglio visitare luoghi mai visti, nell'altra che son da solo con Simo, privilegio ben volentieri il nudismo. Primo anno alle Porquerolles, secondo e terzo in Corsica. Il quarto a Cap perchè volevamo farci un'idea del posto che ci ha SCHIFATI così tanto che a settembre sarà la nostra sesta volta laggiù. L'anno prossimo e l'altro ancora invece, niente Cap e vacanze in un'isola greca (Mikonos o Santorini) ed in una delle Canarie. Si è vero...posso permettermi nudismo all'estero dove non c'è la minchiata della polizia che tende gli agguati e nessuno che mi ricatta nel dovermi prendere una tessera che, al momento, non mi interessa. Ho anche la fortuna di essere ad un'ora di auto dalle Pissarelles. Che devo fare? Vergognarmi perché sono fortunato?
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