Rapporti tra associazioni e FENAIT

jarod73 02/09/2026 21:37 11.566 Visite
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sergino ha scritto:
mizioeanto ha scritto:
Fenice, inutile dire che sono assolutamente d'accordo con quanto dici. Io però l'ho dichiarato subito che sarei un "pessimo" :)
Dare sostegno concreto all'attività di un'associazione penso sia quello che in sostanza fai/fate anche voi. Come Afferma Afenice, se molti dedicassero solo 5 minuti si farebbe molto, ma molto ed allora si potrebbe anche criticare a ragion veduta, perchè di critiche ve ne sono da fare, ma da fare ci sarebbbe ancora molto di più...
esatto. Anche perchè il 99% degli eventi su cui ci sarebbe bisogno di persone, si riducono, come tempi, a dare una mano ad una presenza in qualche fiera, ad esempio. Due tre giorni di fiera, nella norma primaverile. Se invece dei soliti 5 che si fanno il mazzo per tre giorni, se ci fossero 10/12 persone disponibili, già sarebbero 3/4 ore a testa, poco di più. Cioè un impegno minimo. Pensiamo ad altre attività, come ad esempio una piscina. Dare li una mano, significa "sacrificare" un due tre ore per una serata. su 8/10 piscine (più o meno), invece di vedere sempre il solito che sta alla porta invece di potersi fare un bagnetto, se ci fossero 10 persone, una sera a testa, e diventa un unico impegno in un anno. Adiamo su cose più serie. Dare suggerimenti su problemi importanti. Anita ha ad esempio un cosiddetto CD allargato. Una serie di persone che vogliono bene all'associazione, ci tengono, ma non possono essere nel CD perchè non eletti, e nella norma o stanno lontano, o han poco tempo. Questi vengono informati di varie iniziative o problematiche (tipo il creare un testo di legge, come affrontare dei problemi su una spiaggia, analizzare una richiesta di comparse nudiste per un film, e cosi via). I componenti vengono avvisati via email, e sempre tramite email loro dicono il loro pensiero in merito al problema posto. Non solo, possono loro stessi interagire con tutto il cd per porre domande e questioni. Oggi come oggi tutti passano ore su internet, una volta che capita una domanda, rispondere e esprimere il proprio pensiero, costa 3 minuti, ma da una mano e dei suggerimenti al CD ufficiale. E sicuramente molte teste pensani son meglio di solo 9. questi sono tutti impegni semplici, poco gravosi, ma che possono fare la differenza tra un'associazione attiva e una che langue, e si accontenta di riscuotere solo il bollino. E dare un impegno di 3 minuti, fino a una serata, non è che sia poi cosi impegnativo. Ad una partita di calcio si dedica più tempo, e non viene in tasca nulla.
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Lo sai che non ti sto criticando. Proseguo nel parlare e nelle ipotesi. Te hai i tuoi posti, li puoi, così come tanti altri, paghi la mini tessera di 10/14€, non ricordo, e va benissimo. Idem il compare di merende, idem chiunque abbandona l'Italia e va fuori. Pure io da due anni non faccio più ferie, escluso le puntate a Zello. A casa mia sto benissimo nudo 24 ore su 24, che me ne importa fondamentalmente se gli altri trovano i campeggi sbarrati, la forestale che ti cerca in mezzo ai canneti? Quando ho voluto entrare il campeggio, la prima volta mi han detto di no, dalla seconda ero dentro ed ero il cliente migliore (quello che non rompe i marroni, per capirsi) Però, … però amo la cosa, vorrei ogni tanto andare a beccai qualche zanzara lungo il fiume, ma non posso; vorrei fare una puntata al mare, ma rischio una denuncia. E questa violazione generica di libertà che viene negata non solo a me, quando oggi come oggi il più fesso è libero di fare qualunque cosa vuole, pure fare miliardi truffaldini, e viene ritenuto un'eroe, perché caxxo il mio piccolo pisello nudo deve dare così tanto scandalo? Salvo altri ideali più grandi, a me basta questo per darmi da fare. A tanti altri basta rimediare mezza giornata ogni tanto. Ma "l'assenteismo generalizzato", non porterà libertà nuove per nessuno. Tutto qui
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[}:)][}:)][}:)] Dormito poco? nun hai preso ancora la cuccuma di caffè? Sveglia!!!! (e chiudiamo l'OT. GRUNT)
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Scherzando scherzando … io vi faccio fare una brutta fine. Son vecchio, ma col pannolino DI SIMAN NO!!! [:)][:)] Io uso il mio [:p][;)]
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siman ha scritto: ****************************** SOLUZIONE: "La considerazione e l'ascolto di fenait verso e nei riguardi delle associazioni nudo naturiste è uguale alla cosa che, per antonomasia, riempie i pannoloni"
mica vero.... i soci portano i soldi con cui si paga i viaggi per fare pubbliciatà ai campeggi (suoi) e con cui si accaparra clienti (suoi). Per cui non le ascolta, finchè non strillano. Ma, sempre entro certi limiti, le caga, perchè se quelle si staccano, chi porta clienti? Chi paga i viaggi procampeggi? Io non lo conosco dagli albori, spero sia stato meglio. Oggi sinceramente quel che si constata non è limpido, non è certosino, non è corretto. E la mancanza di libertà di dire la propria e di vederla votata è quello che pesa di più. In pratica li (fenait) i vari componenti, purtroppo oltre al 50 % succubi o servili o asserragliati a difesa, hanno messo un muro che sarà difficile abbattere. Ma tanti nuovi entrati nelle varie associaizoni hanno capito qual'è la via migliore, e stanno combattendo e ottenendo risultati per cambiare le cose.
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Giuro Mizio, non tutti hanno tempo libero e disponibilità, ma se ognuno degli associati dedicasse anche una volta, anche poco tempo, ci vuol poco ad avere il "personale" necessario. Il problema invece è che nella norma son sempre e solo i soliti 10/20. E così si arriva a poco. Vedi, quanto dicono "cosa fanno le associazioni", si deve sempre pensare anche "ma quanti si danno da fare in quella associazione?" Se son 10, di risultati ne vedi pochi per forza. Se son 100 a cinque minuti l'uno, i risultati son di più. Se son tutti e 800 a cinque minuti l'uno, è facile fare il conto di dove si può arrivare. Anche per questo , ma non solo per questo, viene spesso ripetuto" prima di chiederti cosa può fare per te l'associazione, pensa te cosa puoi fare per essa". A una cosa così non si può aderire "perché si ottengono vantaggi", ma proprio per dedicare una piccola porzione del proprio tempo, in modo che tutti uniti ci son poi speranze di realizzare risultati importanti per tutti.
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01/01/2000 00:00
Insomma, prendendo spunto da quanto dicono mizio e marcolino, siccome nessuno si vuol candidare come presidente Fenait e non si capisce per quale motivo. Allora R. che si è preso sulle spalle questo "sporco lavoro" si sente un po' autorizzato a curare prima i propri affari poi semmai...Tanto nessuno andrà mai a soffiargli il posto. Ma a proposito, visto che nessuno si vuol candidare, quali sono le incombenze di un presidente Fenait? Quante ore del giorno deve dedicare alla federazione, per essere considerato un lavoro da evitare?
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01/01/2000 00:00
Spero di non andare OT, ma volevo fare una riflessione sulla funzione "filtro" delle associazioni. In che modo un'associazione può fare da filtro per verificare se i suoi associati si comportino bene in ambito naturista? Probabilmente promuovendo incontri fra i suoi associati. Ma nessun associato è obbligato a parteciparvi, per mille motivi suoi personali o per lontananza chilometrica. Quindi un tesserato lontano o che per altri motivi non vuole o non può partecipare a questi incontri non potrebbe mai essere "valutato". Quindi questa associazione dovrebbe rifiutarsi di tesserare persone che non possono garantire la partecipazione agli incontri. Ma che brutta la parola "valutato", vuol dire sentirsi sempre sotto esame per ogni parola, gesto, pensiero. Ma da parte di chi? Come si dice: "Chi è senza peccato...". Quindi perchè un peccatore dovrebbe "valutare" un altro peccatore? Ma a questo punto bisognerebbe istituire una tessera di "buona naturista" con, non solo i bollini, anche i timbri di "valutazione di buon naturista". Un'assurdità...![:)] La funzione filtro spetta alle strutture, solo loro hanno l'autorità di sorvegliare i loro spazi ed accertare comportamenti impropri. Ma è anche vero che un campeggio con vasti spazi non può istituire una equipe di guardiani che girino perennemente per la struttuta, magari violando la privacy dei propri ospiti, che si sentirebbero sempre osservati, in stile lager. Quindi per ovviare a tutto questo le strutture scaricano tutto sulle associazioni, insomma il solito cane che si morde la coda.
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siman ha scritto: Com'è che dice il vecchio adagio? Cresce il cavallo campando l'erba no, no... l'erba cavalca e crescendo campa neppure... campa l'erba e il cavallo cresce uff no, eppure sento che ci sono quasi campa e cresce il cavallo nell'erba... Ah, no ecco, ci sono! CAMPA CAVALLO CHE L'ERBA CRESCE [:D][:D][:D][:D][:D]
Ma non facciamo prima a fumarcela...[:D][:D][:D] (l'erba)
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jarod73 ha scritto:
Concordo con Sergino, direi di tirare le fila e stringere. Quindi che si può fare in concreto e in tempi non eterni? Io alla fine tra tessere si,no forse,chi R. o non R. ma alla fine? Non vorrei che a questo punto tutto vada a farsi benedire, nessuno faccia più tessere le associazioni chiuderanno, fenait non avrà associate e falliranno ( o camperà solo con Uni ), e chi vuole faccia da se o vada all'estero?
Noi comuni mortali possiamo fare ben poco, se non proporre le nostre osservazioni. Sta alle associazioni eventualmente recepirle, analizzarle e metterle in atto in tempi ragionevoli. Anche se troppo spesso si perdono nelle sabbie mobili della loro burocrazia interna e quella dei poteri forti.
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto: Taglio tutto per non quotare troppo... Onestamente non lo so, non so quali vantaggi possa avere un campeggio nell'affiliarsi alla Fenait. Tra l'altro io non sono affatto d'accordo con la necessità della famosa tessera per entrare in un campeggio. La tessera non garantisce la bontà della persona, viene proposta dai campeggi senza sapere chi si ha davanti (se l'hanno proposta anche a te, converrai che di selezione non se ne fa :) :) :) ).
Purtroppo è una moda che sta dilagando anche nei campeggi croati in particolare (come al solito) verso i singoli e verso alcune coppie alla prima entrata (almeno così mi hanno detto) anche se poi detto fra di noi, chi scambia il campeggio per un privè sono le coppie che poi vengono pure cacciate. Ma questo è un altro discorso. Ovvio che se non esistesse una federazione che rilascia tessere non ci sarebbe nulla da esibire una volta che ci si presenta alla reception, per certi versi questo va a tutto vantaggio di Fenait e di conseguenza molti vedono il tesseramento come un semplice lasciapassare.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
In verità (Asterix) è proprio la stessa struttura nudonaturista che DEVE (o dovrebbe) provvedere al controllo nelle sue aree di pertinenza, grande o piccola che sia.
Il mio parere è che questo tipo di lavoro dovrebbe essere svolto congiuntamente fra associazioni e gestori delle strutture. Le associazioni dovrebbero a priori vagliare le richieste associative, ovvio nessun terzo grado o ricatto a nessuno. Anche semplicemente il volersi tesserare per poter accedere alla struttura ritengo sia un motivo valido. L'associazione non deve in nessun caso obbligare un associato a frequentare le attività associative per ottenere in cambio una tessera. Le strutture dovrebbero punire i comportamenti impropri solo quando vengono compiuti e scoperti e non a priori impedendo l'accesso a chiccessia. L'esibizione di una tessera per l'accesso ad una struttura semmai dovrebbe essere necessaria in quanto dimostrazione di conoscenza e condivisione della filosofia di vita che si svolge all'interno della struttura e dovrebbe essere necessaria per tutti.
Il nocciolo della questione e che personalmente non conosco è: percentualmente quanti associati ci sono per scelta ideologica come tanti di voi...(cito Sergino: "...poi abbiamo scelto un'associazione che ritenevamo abbastanza vicina alle nostre vedute".) e quanti che si sono iscritti solo perché obbligati per poter accedere ad un campeggio naturista? Su questo, secondo me, dovrebbero ragionare i dirigenti stessi di ogni associazione.
Questo è semmai il motivo che dovrebbe spingere le associazioni, dopo aver capito queste percentuali a lavorare affinchè tutti gli associati si sentano parte integrante dell'associazione, condividendone linee guida, problematiche, azioni e progetti. Ma per fare questo ci vuole trasparenza ed apertura da parte delle associazioni tutte e pare che finalmente qualcosa si stia muovendo. Siamo agli inizi, ma speriamo, come nel commercio, che le varie associazioni spesso in lotta fra loro, finalmente trasformino la lotta in competizione a chi è più trasparente e comunicativa in modo da coinvolgere sempre più vecchi e nuovi associati.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: se ho capito bene, è ciò che sta succedendo da tempo immemorabile e per cui una (o poche persone) riescono a detenere il comando quasi assoluto.
Per conferme o smentite a questa tua domanda, citofonare R.[:)]
Riguardo alla seconda parte del tuo ultimo intervento: sicuramente è una cosa positiva e, nell'era dei computers, di facile attualizzazione...sempre che a "qualcuno" faccia sempre comodo avere (ricevere) un nuovo associato da aggiungere alla folta schiera delle (forse)numerose deleghe in bianco.
Modificare ed ammodernare le modalità di voto da parte delle associazioni, mettendole al passo coi tempi e con le nuove tecnologie, dando in questo modo la possibilità a tutti gli associati di poter esprimere il proprio voto, indistintamente dalla lontananza, dovrebbe essere uno dei primi traguandi delle associazioni nell'ottica della trasparenza.
Certo, riprendendo le opinioni di molti di voi, l'ideale sarebbe che ci fossero due tipi di tesseramento ben differenti: -tessera una tantum, usa e getta e senza diritto di voto, necessaria per accedere alla singola struttura nudista (come mi pare Nudomark abbia espresso esistano in Francia) -tessera per nudisti "convinti e partecipi" con diritto di voto...ma qui, si torna all'annoso problema che, probabilmente, non saranno mai approvate. [:D]
A mio avviso, più tessere ci sono più c'è confusione. Le associazioni è giusto che mantengano i loro tesseramenti. Eventualmente le strutture potrebbero emettere tessere annuali a prezzo ridotto valevoli solo ed esclusivamente per la loro struttura, emesse sotto la propria responsabilità, ma che non abbiano nulla a che fare con le tessere emesse dalle associazioni federate INF.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Tutto vero ma...come evitare questo tipo di conversazione? Campeggio nudista: "Hey associazione, un tuo iscritto si è fatto una pippa davanti a tutti" Associazione: "Non lo conosciamo, la sua tessera ci è arrivata tramite un tuo collega che ha un campeggio altrove"
Alle strutture dovrebbe essere impedito di emettere tessere. L'adesione ad un'associazione pittosto che ad un'altra dovrebbe, come qualcuno ha già scritto, essere fatta dopo aver vagliato le varie associazioni ed aver individuato quella che più rappresenta i propri ideali naturisti. La struttura potrebbe emettere tessere di associazioni solamente in ossequo ad accordi commerciali od economici con una specifica associazione, indirizzando grossi numeri di associati a loro piacimento.
Campeggio nudista: "da noi comunque non entra più" Associazione: "Neppure da noi, ma per tutto il 2014 ha la tessera valida" Pippaiolo (che ha intercettato la conversazione telefonica): "E che mi frega? Ci sono 10 (calcolo ipotetico n.d.s.) associazioni nudiste...fino al 2024 sono tranquillo"
A questo proposito ti riporto una frase scritta da Fenice poco sopra: "Ad oggi tra l'altro, dovrebbe essere attivo il database nazionale, per cui se uno viene buttato fuori da una associazione o da una struttura per comportamento indegno, non si può nemmeno riscrivere ad un altra e fare il furbo come nel passato".
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Il vero problema? Che il nudismo è ancora visto e trattato come riserva di figa libera, quindi poche strutture, quindi poca concorrenza, quindi riserve per pochi eletti. E alle riserve si accede con la tessera, e non sempre. Tutto sto casino durerà finquando non ci sarà un eccesso di offerta, quindi la concorrenza e la ricerca di chiunque, senza barriere, diventerà lo scopo principe. E tutti saranno come Zello.
Zello accetta tutti, perchè se cominciasse a fare selezione "coppie si, singoli no" prendere la nomea di luogo per coppie scambiste e questo sarebbe più un danno che un privilegio. Zello fa entrare tutti, perchè è un luogo piccolo e frequentato da poche persone (senz'offesa) dove tutti controllano tutti e chi non rispetta le regole viene individuato ed invitato ad andarsene. Ma per fare questo ci vuole sorveglianza e la collaborazione di tutti. Un campeggio croato che fra luglio e agosto ospita 5/6000 persone chi può sorvegliarlo a dovere? Nessuno!! Quindi si fa più presto a fare una prima scrematura richiedendo una tessera, nella speranza che siano le associazioni stesse che verificano la serietà del tesserato.
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