Per spezzare una lancia a quello che sembra un malcostume diffuso, ma anche con risvolti pratici (sembra) di cui però oggi come oggi mi chiedo ancora il senso
Tessere d'ingresso. Tanti sono i campeggi tessili che chiedono soldi per una non ben identificata 'tessera club". Una cifra data così, senza sapere il perché. Fenait al massimo si è allineata.
Una volta le tessere servivano per circoli privati, club dei cacciatori, dei fumatori di pipa, di sesso libero. Li entravano solo soci conosciuti quindi si era tra simili senza problemi. Oggi ognuno "vende" il proprio accesso: arcigay ai locali di divertimento a tema, federsex ai club privee, le ACLI ai circoli ricreativi. Ognuno ha la sua. Di fatto è solo un introito esentasse a valore zero per molti di questi circoli.
In un privee anche se hai la tessera, non entri da single se nella stessa serata si raggiunge il quorum. Alias camping fkk al pari dei privee: i singoli scocciano. Vero è che R alle betulle fa entrare tutti, e spinge perché anche gli altri lo facciano. Ma il brutto è questo, spinge ma non obbliga. I gestori dicono che se i single son troppi, poi le coppie, più fedeli come clientela, scappano, e i single da soli, senza coppie figamunite presenti, poi non vanno più.
Quindi i primi da dover bacchettare siamo proprio noi, che diamo loro i motivi per scansare i singoli.
Il cane che si morde la coda.
Il vero problema? Che il nudismo è ancora visto e trattato come riserva di figa libera, quindi poche strutture, quindi poca concorrenza, quindi riserve per pochi eletti. E alle riserve si accede con la tessera, e non sempre. Tutto sto casino durerà finquando non ci sarà un eccesso di offerta, quindi la concorrenza e la ricerca di chiunque, senza barriere, diventerà lo scopo principe. E tutti saranno come Zello.
Oppure ci vorrebbe un tornado che cambia la mentalità generale, e tutti imiteranno il Modello Zello.
Ci sarà questo tornado?