Rapporti tra associazioni e FENAIT

jarod73 27/04/2014 10:30 11.842 Visite
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29/04/2014 06:32
Nudomark ha scritto:
Avrei tanto da dire ma come già comunicato al mio Cd sarò assente per un tempo indeterminato dai forum e molto probabilmente anche dall'attività associativa a seguito di pesantissimi problemi che si stanno sommando a quanto già mi toccava e che poteva bastare! Anche telefonicamente non sarò raggiungibile, ho necessità di star solo con le persone che amo e che stanno soffrendo nel pieno della gioventù. Qui e altrove discutete e litigate, ma poi fermatevi lì, perchè tutto puo' svanire da un momento all'altro...e senza preavviso.
caro Marco, questa è solo una delle tante discussioni di merito di un problema che tocca tutti, associati e non, ma qui finisce. Al massimo deve servire solo come aiuto alla riflessione. Invece quello che conta sono i veri problemi e mi pare di intuire che ti è peggiorata la situazione. Posso solo augurarti un mondo di bene e esprimere una preghiera perché tutto vada nel modo giusto. Comunque ti siamo vicini. Mi duole solo non abitare li per darti un sostegno più tangibile. Auguri e a presto.
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29/04/2014 07:33
Già, al di la di tutto prima la salute e la famiglia! Non posso che condividere ed associarmi a Max, sperando che la tua situazione possa migliorare, e di sicuro anche con una preghiera particolare ti sarò più vicino e utile che esserelì di persona. Nel caso,anche se ovvio inutile mettere i dettagli qui, mio cognato lavora al policlinico di Milano,non è un medico ma conosce molti e molte cose dell'ambiente se dovesse poter essere di aiuto in qualche modo ( mi paiono motivi di salute ).
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29/04/2014 07:52
a_fenice ha scritto:
sergino ha scritto: ******************* Sono da poco iscritto ai "Nudisti" ma mi pare che vi sia richiesta una donazione, sebbene volontaria, e che vi sia della pubblicità, se vogliamo ridurre la questione al vil denaro, ma non per questo mi sento di invitare a non partecipare al forum ed a cancellarsi dal sito pechè qualcuno ci potrebbe speculare sopra, anche perchè reputo che "i nudisti" abbiano una funzione importante nella diffusione di una cultura nudo/naturista, così come possono averlo anche alcune associazioni a cui ho /abbiamo deciso di dare la nostra quota come piccolo segno di appo9ggio. Scusa ma non era una critica era solo per dire che i costi si sono dappertutto e che le associazioni che lavorano (me del resto altri soggetti) i soldi li impiegano per le attività che svolgono. Sul fatto delle foto poi come non darti ragione e come non rimarcare che la questione sessista sia anche presente nei nostri ambiti, altrimenti non mi sentirei da naturisti: "sei andato a prendere il sole dai tuoi amici?", sottintendendo che il posto sia frequentato da gay
Ehm, sorry, ma qui siamo chiamati in causa. Un sito come il nostro, con il traffico che produce, costa cifre con 3 zeri ogni anno. E questi vengono sborsati solo dal proprietario, che dopo che è entrato anni or sono in disoccupazione, si è sentito di chiedere una mano VOLONTARIA a chi volesse contribuire. A nessun iscritto qui viene chiesto nulla se non rispetto delle regole e degli altri. Le associazioni, se non 35, ma 30 ne incassano a forza da ogni loro ingresso, pagamento obbligatorio. Fenait, con infonaturista, incassa da ogni pagina, visto che è SOLO pubblicità a pagamento. Qui se vogliamo tirar fuori i soldi anche per la chat, bisogna invece tirarli fuodi di tasca nostra (vuoi vedere le ricevute o i nostri bilanci, che non sono secretati come quelli associativi? Chissà perchè poi, nemmeno ci fossero nel conto dosi di coca [:(][:(][:(] )
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29/04/2014 07:57
Nudomark ha scritto:
Avrei tanto da dire ma come già comunicato al mio Cd sarò assente per un tempo indeterminato dai forum e molto probabilmente anche dall'attività associativa a seguito di pesantissimi problemi che si stanno sommando a quanto già mi toccava e che poteva bastare! Anche telefonicamente non sarò raggiungibile, ho necessità di star solo con le persone che amo e che stanno soffrendo nel pieno della gioventù. Qui e altrove discutete e litigate, ma poi fermatevi lì, perchè tutto puo' svanire da un momento all'altro...e senza preavviso.
Conosco poco dei tuoi problemi (purtroppo) speriamo che le cose si risolvino al meglio e che tu riesca a superare questi momenti. In merito invece al discute (non mi pare si stia litigando), perchè dovremmo poi fermarci, magari anche da una discussione virtuale possono uscire cose e stimoli nuovi....
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29/04/2014 07:57
Tornando al resto ( certo la discussione è molto partecipata, forse una esigenza di cambiamento o chiarezza esiste, sia dai tesserati che non ) direi che il punto di partenza, debba essere questo: http://www.fenait.org/index.php/it/statuto 1) Premesso che si debba trovare una persona che si voglia prendere la rogna di diventare il presidente, è ovvio che se si vota ed ogni 30 associati si ha diritto ad un voto, chi ne ha di più... Il punto è dimostrare che sono soci reali e non fittizi o rinnovati cmq. Non sarà democratico, ma forse "una associazione, un voto " magari è meglio ( magari si può alzare il quorum di soci minimo ). 2) Deve essere inserito nello statuto che NESSUNO degli incarichi in Fenait e nelle sue associate deve essere ricoperto da persone che fino al terzo grado di parentela abbiano strutture ricettive, luoghi privati o in gestione o in concessione pubblica e similari in essere, atti o possibili a diventare naturiste. Ciò per evitare ovvi conflitti di interessi . 3) Non ho capito se e come però in questo senso si possa rifare lo statuto, e la procedura oltre agli eventuali costi. 4) Il mandato del presidente e degli altri membri del CD e del CE non può essere superiore a 2 volte ( prima nomina e un solo rinnovo). La durata può essere portata da due a tre anni ( almeno così i dati sarebbero limitati per qualsiasi evenienza ). 5) E' previsto lo scioglimento della federazione, direi di ponderare e vedere anche questa ipotesi che aprirebbe a rifarne un'altra che essendo l'unica potrà ricollegarsi a INF. Detto ciò come anche in fiera ci si è accorti, il fatto è che si conta con i numeri e questi li fanno e certificano soprattutto le tessere. Non le userei quindi come " mi serve come lasciapassare, poi me ne frego del resto", ma appunto come contare di più. Oltremodo moltissimi naturisti italianio nemmeno sanno che si può fare naturismo in Italia e che le associazioni ci sono ed esistono. Serve più pubblicità e ognuno di noi può farlo anche da singolo ( vetrofanie sulle auto, riferimenti sulle proprie pagine fb, bandiere, ecc. ). Che ne pensate?
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29/04/2014 08:05
Non capisco cosa sia successo nel mio post in cui sono solo citati a-fenice. volevo solo dire che non era mia intenzione fare illazioni sul sito, ma ribadire che per fare delle attività bisogna sostenere dei costi, anche dietro molto volontariato, nessuna polemica.
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29/04/2014 08:10
Il punto è che come in ogni associazione tessile e non, chi sborsa e chi si muove sono sempre i soliti noti, gli altri spesso criticano, a volte stanno solo a guardare....Sono ben accette anche delle proposte e solo quelle se propositive e non puramente economiche.
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29/04/2014 08:25
Per Jarod. Il primo punto che citi potrebbe anche essere risolto in altro modo (e questo potrebbe vale anche per ANITA ed altre associazioni): per quanto riguarda la nomina del DC ed eventualmente del presisdente si potrebbe presentare una squadra con un progetto di massima, dei punti e delle idee comunicate a chiare lettere, certo rimarrebbe sempre il fatto che poi ci potrebbe essere un sorta di controllo dei voti attraverso deleghe a quant'altro. Il dar voto alle varie associazioni non sarebbe una cosa del tutto negativa, ma anche qui potrebbero sorgere dei problemi potrebbero nasce delle associazioni di comodo per garantire a qualcuno di avere l'effimero potere di una Federazione naturista. Io in ambito di deleghe rappresentative per cultura ne sono distante (non per questo voglio dittature), per cui fatico ad entrare nel merito e non vorrei portare la discussione verso altri lidi (non è che non abbia idee). Per quanto concerne il punto con i conflitti d'interesse anche questo è una questione interessante, ma come facciamo a valutare la partecipazione societaria in strutture che magari poi sono gestite da altri o date in affitto, o in strutture presenti in altri paesi, o i cui direttori sono amanti, amici o semplici prestanomi (puntualizzo che non faccio alcun riferimento...), qui sta all'onestà delle persone che si dovrebbero impegnare. Per lo scioglimento della federazione, questo è più utopico che pensare di fare un colpo di stato. finquando vi è una sola associazione che aderisce ad una federazione, questa non decreterà mai il proprio scioglimento. Ma le pressioni ad INF si possono fare per far pressione a sua volta e correggere l'operato di chi commette scientemente o meno errori (pressioni coronate da un lavoro puntuale e documentato di molte altre associazioni che comunichino tra loro).
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29/04/2014 10:34
Prima di tutto mi preme salutare Nudomark ed esternargli la mia vicinanza e i più sinceri auguri che tutto si risolva presto per il meglio. Quanto a tutte le pur brillanti soluzioni fin qui prospettate, temo anche se spero di sbagliarmi, che siano strategicamente deboli se non inutili. Se è vero (non lo so e neppure lo affermo essendo all'esterno di tutto) che esiste una specie di oligarchia...combattere la stessa dall'interno (cambiando lo statuto) mi sembra impossibile: chi ha la maggioranza, sicuramente si opporrà a tale strategia. Neppure avrebbe senso per le associazioni uscire da Fenait in quanto il famoso bollino serve per entrare in QUASI tutti i campeggi italiani nudisti e giocoforza, associarsi in un gruppo che non riesce più a dare tale servizio, equivarrebbe ad un suicidio. Secondo me le strade da percorrere sono due: una è quella di combattere uniti alla stessa Fenait in modo che la legge italiana consenta il nudismo OVUNQUE SUL SUOLO NAZIONALE pur se all'interno di strutture private ben delimitate e inaccessibili agli sguardi. Lo so: per molti di voi è una cosa stridente ma...una volta che tale legge fosse approvata, nascerebbero più strutture nudiste e dubito che molti gestori al di fuori del movimento nudista, userebbero tessere affiliate alla federazione (da 35 euro!!!!!) per i loro clienti ma userebbero altre tessere che costano pochi euro (5-6 euro al massimo) e questo per poter essere più competitivi nei prezzi rispetto ad altri. In più, io son sempre un tifoso della politica dei piccoli passi: prima il nudismo consentito all'interno di aree protette e poi, a poco a poco,...dappertutto. L'altre strada, invece e molto più diretta... (omissis...non si può postare pubblicamente perchè darebbe un vantaggio al "nemico" [;)])
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29/04/2014 10:51
siman ha scritto:
In più, io son sempre un tifoso della politica dei piccoli passi: prima il nudismo consentito all'interno di aree protette e poi, a poco a poco,...dappertutto.
non son d'accordo,di quello protetto ce ne gia' anche troppo, con questa scusante si fanno solo gli interessi altrui e non quelli del singolo, che cosa io voglia dire andatevi a leggere quello che ho scritto precedentemente, se no' il Max mi da' i numeri[:(][:(][:(]
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29/04/2014 12:46
Goldchair60 ha scritto:
siman ha scritto:
In più, io son sempre un tifoso della politica dei piccoli passi: prima il nudismo consentito all'interno di aree protette e poi, a poco a poco,...dappertutto.
non son d'accordo,di quello protetto ce ne gia' anche troppo, con questa scusante si fanno solo gli interessi altrui e non quelli del singolo, che cosa io voglia dire andatevi a leggere quello che ho scritto precedentemente, se no' il Max mi da' i numeri[:(][:(][:(]
Può essere che ce ne sia anche troppo...come affermi e che non ho difficoltà a credere. Continuo, proprio per quanto hai detto, a rimanere scettico o meglio, incuriosito, sul perché una struttura nudista mi voglia imporre una tessera da 55 euro (35+20 per l'altra persona con me, se ho capito bene) solo per consentirmi di spendere altri soldi (entrata + eventuali consumazioni o servizi). Se all'Oasi di Zello per esempio, ti fanno pagare solo l'entrata (se sbaglio correggetemi) da nudista non interessato agli associazionismi potrei (condizionale) urlare (non lo affermo e non lo penso): "LE ASSOCIAZIONI E LA FEDERAZIONE NUDISTE MI RUBANO DEI SOLDI !!!! perché mi costringono ad acquistare un servizio (tessera), che non mi interessa e che essendo attività commerciali pubbliche (sempre che sia vero come altri affermano ma che dubito fortemente) esercitano una forzatura non ammessa dalla legge commerciale italiana". Sono maleducato e offensivo? Se lo dicessi davvero, sicuramente si! lo sarei. Ma..."maleducato e offensivo" non significa automaticamente aver detto una cosa sbagliata. Da qui, il senso del mio post precedente: se fosse liberalizzato ovunque anche se in strutture private e circoscritte...i moltissimi NUOVI gestori si guarderebbero bene da imporre un "obolo" tanto costoso e allora cesserebbe questo accanimento (sempre che sia vero) a voler stare al timone da parte di qualcuno, perché non ci sarebbero più i vantaggi economici che ci sono attualmente. Certo, anche le varie associazioni perderebbero molti associati (che sono costretti e non volontari, x accedere ai campeggi) ma qui, entrerebbe in gioco la normale abilità, correttezza, nuove idee e capacità di aggregazione di ogni associazione. Perché, sempre che io abbia capito bene, se è chiaro che una minimissima parte degli associati vive la associazione stessa è conseguenziale che alla maggioranza dei soci, di essere tesserati in PincoPalloNaturismo non gliene frega un emerito ciuffolo.
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29/04/2014 13:07
Hai perfettamente ragione, son soldi buttati al vento, per quello che hanno reso fino ad 'ora, oramai i tempi son cambiati , sta alle associazioni cambiare tattica per la difesa del nudismo, poi un ' osservazzione la fenait viene paragonata alla lega calcio, ora nel calcio quando cè un problema interviene la lega , qui no se la debbono sbrigare i vari gruppi locali interessati, poi all'estero non si rendono conto di come è gestita male la cosa qui da noi e perchè non intervengono?
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29/04/2014 13:15
Goldchair60 ha scritto:
Hai perfettamente ragione, son soldi buttati al vento, per quello che hanno reso fino ad 'ora,
Attenzione: non ho mai asserito che siano soldi buttati al vento. Ho solo detto che se fossi costretto a fare una tessera x un'associazione SOLO perché ho deciso di farmi una giornata di nudismo al Costalunga (per citare un luogo comodo a me), non mi interesserebbe nulla di cosa è, cosa fa, quando e quanto fa, quella tale associazione di cui sono diventato socio solo per obbligo.
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29/04/2014 13:27
siman ha scritto: Da qui, il senso del mio post precedente: se fosse liberalizzato ovunque anche se in strutture private e circoscritte...i moltissimi NUOVI gestori si guarderebbero bene da imporre un "obolo" tanto costoso e allora cesserebbe questo accanimento (sempre che sia vero) a voler stare al timone da parte di qualcuno, perché non ci sarebbero più i vantaggi economici che ci sono attualmente.
In Croazia il naturismo è liberalizzato in strutture private e circoscritte, fino a pochi anni fa le varie strutture si facevano concorrenza fra di loro, senza imporre nessun obolo. Da qualche anno per i singoli occorre presentare l'obolo, con grande soddisfazione di Fenait, che si ritrova un sacco di bollini venduti a persone che non romperanno mai le scatole per cambiare l'associazione, ma alle quali interessa il bollino solo per l'accesso alla strutture. Questo solo per dire che si può lottare quanto si vuole per cambiare Fenait, ma finchè sono le strutture a richiedere un bollino, per tutti la Fenait sarà solo sinonimo di bollino.
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29/04/2014 15:09
Per spezzare una lancia a quello che sembra un malcostume diffuso, ma anche con risvolti pratici (sembra) di cui però oggi come oggi mi chiedo ancora il senso Tessere d'ingresso. Tanti sono i campeggi tessili che chiedono soldi per una non ben identificata 'tessera club". Una cifra data così, senza sapere il perché. Fenait al massimo si è allineata. Una volta le tessere servivano per circoli privati, club dei cacciatori, dei fumatori di pipa, di sesso libero. Li entravano solo soci conosciuti quindi si era tra simili senza problemi. Oggi ognuno "vende" il proprio accesso: arcigay ai locali di divertimento a tema, federsex ai club privee, le ACLI ai circoli ricreativi. Ognuno ha la sua. Di fatto è solo un introito esentasse a valore zero per molti di questi circoli. In un privee anche se hai la tessera, non entri da single se nella stessa serata si raggiunge il quorum. Alias camping fkk al pari dei privee: i singoli scocciano. Vero è che R alle betulle fa entrare tutti, e spinge perché anche gli altri lo facciano. Ma il brutto è questo, spinge ma non obbliga. I gestori dicono che se i single son troppi, poi le coppie, più fedeli come clientela, scappano, e i single da soli, senza coppie figamunite presenti, poi non vanno più. Quindi i primi da dover bacchettare siamo proprio noi, che diamo loro i motivi per scansare i singoli. Il cane che si morde la coda. Il vero problema? Che il nudismo è ancora visto e trattato come riserva di figa libera, quindi poche strutture, quindi poca concorrenza, quindi riserve per pochi eletti. E alle riserve si accede con la tessera, e non sempre. Tutto sto casino durerà finquando non ci sarà un eccesso di offerta, quindi la concorrenza e la ricerca di chiunque, senza barriere, diventerà lo scopo principe. E tutti saranno come Zello. Oppure ci vorrebbe un tornado che cambia la mentalità generale, e tutti imiteranno il Modello Zello. Ci sarà questo tornado?
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