Rapporti tra associazioni e FENAIT

jarod73 02/09/2026 21:37 11.557 Visite
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01/01/2000 00:00
DieC79 ha scritto: E' un pò come in politica, quando sentiamo dire che fan tutti schifo e preferiamo astenerci, legittimando e potenziando di fatti lo status quo.
Pur se da "colpevole" in quanto non troppo interessato e senza far nulla per cambiare la situazione, non posso che essere d'accordo in toto con Diego, e non solo riguardo alla parte quotata!
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01/01/2000 00:00
Siman, io non credo minimamente che il problema sia quello. Hai mai visto un centro benessere chiedere di fare una tessera? Noi ne abbiamo girati molti, si sta nudi, ma mai nessuna tessera ci è stata richiesta. Quando di un centro benessere acquisti il biglietto, ne accetti il regolamento, e se il regolamento dice che si sta nudi, nessuno può dire nulla. Stesso discorso vale per un campeggio. Il campeggio è recintato, entrando ne accetti il regolamento. Non credo sia una questione di legge.
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01/01/2000 00:00
Aggiungo: uscire dalla famiglia Fenait, e quindi INF, vorrebbe dire perdere molto del potere associativo. La tessera fatta con tale associazione non avrebbe nessun valore internazionale, ne nelle varie strutture. Alcune strutture richiedono il possesso della tessera INF (in realtà ne abbiamo trovate solo in Italia, mai all'estero), così come gli incontri "privati" organizzati dalle varie associazioni sono aperti quasi esclusivamente ai tesserati INF, e la tessera fatta con la associazione taldeitali non servirebbe a nulla. Se non sbaglio, la quota che va alla fenait si aggira intorno alle 10 euro, e da diritto anche all'invio della rivista InfoNaturista (vabbè, per quel che serve, parere del tutto personale). Restando sul tema proposto da siman, cioè dei soldi che vanno alla federazione centrale, mi vengono in mente due cose: - la taldeitali mantiene la stessa quota associativa delle altre associazioni e a questo punto avrebbe i famosi 10 euro circa in più da amministrare (in realtà dovrebbero essere 9), ma a quel punto perchè dovrei associarmi a quella associazione se con lo stessa quota posso avere più diritti e più servizi? - la taldeitali chiede una decina di euro in meno, il socio potrebbe essere più contento, a scapito però di meno servizi e diritti, ma l'associazione gestirebbe gli stessi soldi che se facesse parte alla inf. Questo mio è solo un discorso puramente di cifre, visto che siman parlava appunto di soldi.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Ovvio che chi ha la proprietà quasi assoluta di tutte le ricettività nudiste in Italia
Ecco, forse l'inghippo è qui. La Fenait è una federazione, non una fondazione ecc. La Fenait non ha nulla. L'attuale presidente Fenait ha 1 (uno) campeggio. gli altri vivono per i fatti loro, ma sono affiliati Fenait; come il circolo del biliardo è affiliati Acli ecc.
Un escamotage? Premere sulle Istituzioni Italiane che neghino (SE E' ILLEGALE)a quelle strutture, di tesserare forzatamente i propri clienti per accedervi.
Se il campeggio è un "club", la tessera del club è necessaria. non so che forme giuridiche abbiano i vari campeggi, questo non so dirlo. Quando taaaanto tempo fa andammo allo Sporting sul Gargano, oltre alla tessera Fenait (che avevamo) ci fecero fare anche una tessera di una associazione sportiva! Il campeggio risultava in quel circuito.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Molte, alcune o poche Associazioni (da quel che si capisce) probabilmente continueranno ad essere scontente e...a non contare un cavolo per Fenait e conseguentemente per la federazione internazionale
Qualcuna c'è. Assonatura non è Fenait, Aner se non sbaglio propone la tessera Fenait o la tessera "cavolinostri". Ora, parlando del "socio medio", quello come potrei essere io, che fa una tessera non per sostenere una associazione, ma principalmente per poter partecipare ad incontri, poter entrare in piscina ecc..., per quale motivo dovrebbe fare una tessera con una associazione che non mi da il famoso "passaporto naturista" a scapito di una federata?
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01/01/2000 00:00
Ma guarda tu se devo essere io a difendere le associazioni, che non sono neanche tesserato :)
Goldchair60 ha scritto:
Una delle ragioni per cui un faro' piu' la tessera e' che la FENAIT non fa' nulla per il nudismo libero
E qui siamo d'accordo! Io non ho fatto la tessera all'associazione locale anche perché fa capo ad Uni, e due bollini a Uni non li do (ma avevo detto anche questo)! Però ammetto che finiamo a fare il giro del cane che si morde la coda. Io non mi iscrivo perché Fenait non fa quello che penso, quella che sarebbe stata la mia associazione non acquista potere decisionale perché non ha il socio in più, quindi la Fenait resta come è e io non faccio il bollino. Io ammetto che sarei uno di quei soci "per convenienza"; non credo che spenderei 35 euro + 20 per la moglie (siman, nello stesso nucleo familiare, gli altri maggiorenni pagano 20) senza usufruire dei vari servizi. Mi spiego... vado alle serate in piscina, usufruisco degli sconti e delle convenzioni qua e la, ok, faccio la tessera; altrimenti no. Ragionamento egoista, lo ammetto. Però ammettiamo che domani mi prenda una botta di coscienza, che abbia voglia di metterci qualche cosa di mio per dare una mano alla causa, e decida di tesserarmi ad una associazione magari in contrasto con la dirigenza Fenait. E ammettiamo che anche tu, Goldchair faccia la stessa cosa; e portiamo dentro anche Siman che poi può anche andare al Costalunga. "daje e daje" si riuscirebbe ad avere i numeri per cambiare dirigenza, e direzione, a quella che è l'unica federazione naturista italiana ad avere anche degli interlocutori internazionali. Ah, dimenticavo. Gold (permetti l'abbreviazione, vero?) tu parlavi dell'Arci, che lavora meglio per difendere i diritti di varie categorie. L'Arci ha un potere politico ed economico anche in virtù del milione e duecentomila iscritti. Senza iscritti questo potere non c'è.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto: Prima di fiere in Italia mai fatte ne da fenait ne nessuno o sbaglio?
Sbagli :) Uni Lazio era presente alla "En plain air" che si svolgeva all'ippodromo Tor di Valle, che aveva come tema, se non so capisse dal titolo, la vita all'aria aperta.
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01/01/2000 00:00
Beh, io parlo per me. Ho detto (mi sembra) che probabilmente sarei se non proprio un pessimo associato, quanto meno uno di quelli poco attivi. Mi spiego: difficilmente "sacrificherei" un fine settimana per fare quello che molti "attivisti" fanno... Presidiare agli stand di una fiera, volantinaggi in spiaggia (ai miei tempi in Uni-Lazio era stato fatto anche questo) ecc. Tanto di cappello, massimo rispetto e massima stima per chi lo ha fatto e per chi continua a farlo. D'altra parte, e devo dire anche con una buona dose di egoismo da parte mia, già la settimana è abbastanza "dura", si torna a casa stanchi (Anto ha circa 4 ore di viaggio tra treni, metro, bus, tutti i giorni), e la sera spesso è cena-sistemare-dormire; arriva finalmente il week-end e si ha voglia di sfruttare in pieno il tempo a disposizione. D'altro canto, non ho mai mancato di dare un sostegno, a volte solo morale (c'è la fiera, faccio in modo almeno di passare e farmi vedere) a volte anche attivo (viene organizzato un raduno in spiaggia per rivendicare i nostri diritti a frequentare la spiaggia stessa, vado, passo una bella giornata e pazienza se devo fare 200 km e "subire" la visita di carabinieri e guardie forestali, per fare numero). Così come a suo tempo, quando c'è stata la manifestazione davanti Montecitorio per l'approvazione della legge sul naturismo, ho fatto in modo di organizzarmi il lavoro per essere a Roma proprio quel giorno e, seppur arrivando sul tardi, ho fatto in modo di esserci. Insomma, come giustamente dici tu, Sergino, la strada credo sia quella di organizzare eventi che facciano sentire partecipe il singolo associato, creare un "affezionamento" alle attività della associazione e credo che nel momento del "bisogno", ognuno nelle proprie possibilità, un aiuto seppur minimo, esca fuori.
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01/01/2000 00:00
Presidente Nudomark, intanto ti mando un abbraccio da qui. Spero di dartelo fisicamente a Zello.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Ma hai messo una chiosa comunque importante, che dovrebbe essere la metà finale: c'è la tessera vera, di coloro che ci credono (soci effettivi) e quella "commerciale", cioè un semplice pass d'ingresso (non soci). Se così fosse anche da noi [...]
Una volta (non so se c'è ancora) esisteva la "carta vacanze", che era più o meno la stessa che hanno in Francia come la tessera ONE; costava meno, non dava diritto al voto e non prevedeva l'invio di InfoNaturista. Di fatto però non ne ho viste molte in giro. Da quel che so, anche nel campeggio di R. si facevano (e possiamo capire il perché) le tessere Uni.
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01/01/2000 00:00
Marcolino ha scritto:
Semplice Siman: uscire dal circuito INF significa una perdita secca di almeno il 50% dei soci. Tanti anni fa ci provo' ANITA su decisione dell'allora presidente Guiggiani se non erro. Motivo? Perché la stragrande maggioranza di chi si tessera lo fa quasi esclusivamente per avere "lasciapassare" e sconti nelle varie strutture del mondo. È triste ma è così. Marcolino Direttivo ANITA
A MARCOLINO E JAROD: grazie della delucidazione...ma e senza offesa...allora tutto fila liscio: se avere il bollino di fenait o INF (per un nudista qualunque) è più conveniente di avere quello di una qualunque altra associazione o federazione...tutti i torti R. non li ha perchè, contro il denaro del bollino annuale, rende più servizi e facilitazioni. E' puramente una questione di normale economia applicata al parametro del "domanda/offerta"
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Bene la discussione è molto viva e mi fa piacere. Detto ciò credo che anche a Zello se ne possa,discutere anche meglio e di persona. Direi però che a questo punto è stato sviscerato quasi tutto,quindi direi, come vorremmo procedere x cambiare le cose?
Volentieri ne parlerò a Zello purché tra una mangiata-bevuta-relax idromassaggio-sauna e l'altra [:D]. Quanto a come vorrai procedere x cambiare le cose...così come mi è parso di capire: non cambieranno mai. C'è un potere forte, ben radicato e con capitali contro un potere molto debole seppur animato da nobili intenzioni. Viviti la tua Associazione e i sicuramente amici cari e sinceri che hai lì e....fattene una ragione. Non si abbatte una fortezza tirando una freccia...forse con una cannonata ben assestata, ma: conosci qualcuno disposto ai sacrifici, economici e non, di una guerra?
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
siman ha scritto: Escluse le licenze comunali e della ASL e i nulla osta provinciali e/o regionali e dei VVFF, non ci sono altre espletalità da fare.
Ni, nel senso che ovvio nessuno può venirti a dire cosa fare a casa tua, ma se tu decidi di affiliarti ad una organizzazione, ne devi rispettare in qualche modo i dettami. Altrimenti eviti e resti "cane sciolto" :)
siman ha scritto: Se chiedo un aiuto ad una federazione o associazione come promozione pubblicitaria sui loro siti o gruppi FB, al limite (se sono io il proprietario) posso invitare i miei clienti ad associarsi
Mah, per fare questo è sufficiente pagare per la pubblicità, non c'è bisogno di affiliarsi.
siman ha scritto: Perciò, ma vado a spanne come te, i vari campeggi naturisti pubblicati sul sito Fenait sono di proprietà di qualcuno (penso, non affermo) all'interno di fenait stessa o (scusami il gioco di parole) della stessa Fenait.
La Fenait non è una fondazione, non può avere campeggi. molto probabile che i proprietari di tali strutture siano tesserati, ma qui la cosa non c'entra. Se non sbaglio, almeno tre campeggi italiani sono di proprietà di stranieri, sono affiliati Fenait, ma non credo siano persone vicine ai vertici Fenait. No, mi sa che non sei sulla buona strada :)
Perdonami ma, in risposta alle tue opinioni, che non contesto, mi viene da fare un ragionamento, immedesimandomi nel proprietario di un campeggio nudista: "Per campare (come tutti) devo cercare clienti; per campare (come tutti) devo cercare di contenere i costi per poter offrire prezzi più bassi possibile... ...e poi (se non sono "impelagato" in Fenait, ovviamente) chiedo 35 euro (!!!!!) ad un cliente, oltre alle tariffe dei servizi che offro e che sceglie, solo per permettergli, appunto, di diventare mio cliente attraverso, appunto, ad una tessera di qualcun altro???? Mah! Può essere. Si vede che clienti che cercano di spendere il meno possibile capitano solo a me. [8)] Ragionamento che ho fatto l'estate scorsa quando, con Simo, abbiamo deciso di farci una giornata di nudismo senza temere qualche verbale: Camping Costalunga a 25 km dal mare (e da dove abitiamo noi a circa un'ora di auto): Ingresso giornaliero coppia adulta € 25,00 più 2 tessere Fenait € 70,00 = totale 95,00. Decisione: allo stesso prezzo ci siamo fatti una giornata alle Pissarelles (godendoci il mare e non una piscina al cloro)+ costo autostrada + aperitivo a Nizza di 12 ostriche e quattro flutes di champagne francese.
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01/01/2000 00:00
Vedi Mizioeanto... secondo me il "tutto" (nel senso chi è sempre l'unico a comandare) funziona così: Mettiamo per assurdo che io abbia un campeggio con spiaggia privata in liguria. Mettiamo che lo faccia diventare nudista Mettiamo (sempre per assurdo) che io voglia "comandare" in ANITA (uso questo esempio perchè conosco un sacco di soci e so che non se la prendono...essendo un esempio). Chiamo la sede di ANITA e gli dico che farò prendere le tessere di questa Associazione a tutti i clienti che ne sono sprovvisti. Al momento che, appunto, un cliente non ha tessere nudiste, compilo il foglio con i suoi dati e rilascio la tessera provvedendo a girare il denaro ad ANITA. Nello stesso tempo gli faccio firmare un foglio in cui, tra altre cose poco importanti, c'è anche una delega in bianco. Mettiamo che in un anno io rilasci 200 tessere (con relativa delega)...mi presento alle prossime elezioni (essendomi associato anche io) con 200 voti via delega, a mio favore. Domanda: non conosco i voti ricevuti dall'attuale Presidente Nudomark ma, se per caso, sono stati meno di 200...indovina, indovinello chi sarà il prossimo presidente di ANITA? [;)] E di sicuro, essendo il mio campeggio l'unico in liguria (a parte il Costalunga che, rispetto al mare, si trova a Puttenburgo) secondo voi, in qualità di presidente di una primaria Associazione nudista, mi vado a sbattere in regione per perorare il nudismo libero ovunque? E che? Ci ho scritto Giocondo sulla fronte?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Ah, un'ultima cosa che mi fa tanto sentire Don Chisciotte !! La maggioranza dei nudisti (cioè tutti quelli che non rientrano nei 5.000 iscritti), dicono che il tutto non ha senso, che nudi ci si sta lo stesso (dove?), che di legami ed etichette non vogliono sentirne parlare. Se posso capire chi per star nudo va solo in posti tipo CAP o le Canarie (beati loro), ma gli altri? Che forse forse hanno ragione? Che forse forse bisogna andare dai gestori di campeggi, tanto per dirne una, e chiedere "vuoi la tessera? Bene io vado in vacanza altrove". Non sarà che alla fine, quando vedono il vuoto, aprono i cancelli e la musica cambia? Gli stranieri in questo già stanno diminuendo sempre di più. Perché rischiare di venire in Italia e dover star chiusi nei campeggi, attenti a guardasi il cu…o, non potendo scendere a mare da nessuna parte? La strada verso Francia Spagna e Croazia non poi così tanto più lunga!!!!
Suvvia, di Don Chisciotte come te ce sono sicuramente molti e non credo che nessuno degli "altri" ti critichino o deridano anzi, sono sicuro che ti e vi ammirano come faccio io. Non so come ragionano gli altri che fanno nudismo all'estero ma, se non ti annoio, posso dirti come ragiono io: mi piace stare nudo. Non mi piace stare nudo se, per farlo, devo stare di vedetta attento a non incappare in un verbale nè "disturbare" eventuali tessili. Amo il mare, il sole e la spiaggia ed avendo la fortuna di averla a pochi metri...mai perderei 3 o 4 ore di auto per poter stare solo un'ora nudo...per me è più piacevole stare più ore possibili tessili in spiaggia piuttosto che una o due da nudo. Discorso vacanze: finché riesco (e con questa crisi temo non duri più a lungo) faccio due vacanze (spartane) all'anno. In una, con figlia non nudista 15enne al seguito, voglio visitare luoghi mai visti, nell'altra che son da solo con Simo, privilegio ben volentieri il nudismo. Primo anno alle Porquerolles, secondo e terzo in Corsica. Il quarto a Cap perchè volevamo farci un'idea del posto che ci ha SCHIFATI così tanto che a settembre sarà la nostra sesta volta laggiù. L'anno prossimo e l'altro ancora invece, niente Cap e vacanze in un'isola greca (Mikonos o Santorini) ed in una delle Canarie. Si è vero...posso permettermi nudismo all'estero dove non c'è la minchiata della polizia che tende gli agguati e nessuno che mi ricatta nel dovermi prendere una tessera che, al momento, non mi interessa. Ho anche la fortuna di essere ad un'ora di auto dalle Pissarelles. Che devo fare? Vergognarmi perché sono fortunato?
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